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7 marzo 2026 - Anno XXX
Quotidiano indipendente di economia e politica dei trasporti
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Ministero dei Trasporti e della Navigazione

Servizio di Pianificazione e Programmazione

I Quaderni del Piano Generale dei Trasporti
(luglio 1999)

Politiche per la logistica e il trasporto merci: logistica e intermodalità

 

CAPITOLO 1 L’impresa di trasporto e la logistica. Lo scenario europeo e il caso italiano

 

1.1 Introduzione

Nel primo PGT (1986) la visione della logistica si esprimeva in termini di integrazione del sistema Italia con il sistema europeo. Gli strumenti prioritari individuati erano:

lo sviluppo di servizi plurimodali verso l’Europa continentale,

il potenziamento e la razionalizzazione dei servizi interni per garantire un interscambio accettabile, e

la liberalizzazione del mercato.

La visione del Nuovo PGT (1999) differisce dalla prima, in quanto si esprime in termini di posizionamento del sistema Italia come piattaforma logistica di cerniera tra l’Europa e il Mediterraneo, in uno scenario di progressiva globalizzazione dei mercati. Ciò comporta alcune conseguenze rilevanti, quali:

l’estensione del mercato di riferimento delle imprese e delle infrastrutture logistiche italiane,

l’importanza strategica del Mezzogiorno come possibile piattaforma di scambio, con particolare riferimento al settore marittimo-portuale,

l’individuazione di altri territori potenzialmente concorrenti,

il possibile incremento del traffico di transito.

Per affrontare questi problemi sono stati individuati alcuni obiettivi prioritari:

superamento delle criticità esistenti sui servizi plurimodali di collegamento con l’Europa continentale per non perdere terreno rispetto agli importanti risultati acquisiti dopo il primo PGT,

innalzamento degli standard di servizio a tutti i livelli per mantenere la competitività in uno scenario di ristrutturazione/innovazione dei servizi di trasporto e di modernizzazione dei servizi logistici che procede con ritmi accelerati,

sviluppo delle catene logistiche e di trasporto in grado di rispondere alla domanda di globalizzazione (area Nord America, area Far East, area Europa orientale, Africa australe, Medio Oriente),

razionalizzazione e incremento di efficienza dei servizi di trasporto interni, sia di lunga che di breve distanza, in vista anche di un aumento del traffico di transito derivante dal posizionamento del sistema Italia come cerniera tra Mediterraneo ed Europa,

adeguamento degli aspetti di gestione dei sistemi infrastrutturali (porti, aeroporti, interporti) a seguito dei processi di privatizzazione e di liberalizzazione,

allentamento dei nodi della congestione, in particolare nei sistemi urbani e metropolitani, con sistemi innovativi di concertazione locale e di progettazione condivisa,

introduzione di sistemi innovativi nella gestione di problemi logistici e nell’organizzazione delle filiere logistiche nelle aree caratterizzate dalla presenza di distretti industriali,

controllo della coerenza tra le scelte strategiche effettuate dal PGT e le politiche d’impresa dei monopoli pubblici nel settore ferroviario e postale,

monitoraggio costante dei livelli di performance dei servizi di trasporto che assicurano i collegamenti con le principali direttrici di interscambio,

adeguamento dei criteri di analisi e di conoscenza statistica del settore del trasporto merci alla nuova configurazione del mercato e alle innovazioni di sistema.

 

 

1.2 La metodologia seguita

Per articolare la 'visione' generale in una serie di immagini di campo specifiche è stato necessario innanzitutto 'fotografare' la situazione di partenza, scegliendo criteri di lettura e punti di osservazione adeguati, per poi proiettare nel futuro le singole immagini assumendo come punto di riferimento tendenze di sviluppo considerate irreversibili.

Si è ritenuto opportuno adottare come criterio principale di lettura quello dell’innovazione, in quanto esso consente di individuare le tendenze in atto ormai irreversibili (es. la concentrazione di capitale e di servizi, l’innalzamento degli standard di qualità) e al tempo stesso di suggerire azioni di policy che privilegino l’innovazione di sistema piuttosto che il livellamento dei prezzi (politiche di sviluppo non-price).

L’approccio è dunque selettivo, per consentire l’individuazione di una scala di priorità di interventi così come suggerisce la filosofia del Nuovo PGT.

Sono state quindi individuate alcune tendenze di fondo che attualmente appaiono irreversibili e che sono essenziali nella determinazione dei contorni di mercato dal punto di vista qualitativo:

la globalizzazione dei mercati,

la progressiva unificazione del mercato europeo,

la progressiva liberalizzazione dei servizi e delle infrastrutture,

la concentrazione delle risorse a livello d’impresa (in termini di capitali, gamma di servizi e grado di copertura del territorio),

la frammentazione dei flussi fisici,

la specializzazione delle filiere e delle competenze,

la terziarizzazione dei servizi logistici (come tendenza irreversibile e/o come fase di transizione verso una nuova ristrutturazione del mercato),

la progressiva qualificazione della domanda (in termini di esigenze dell’utente e di complessità dei servizi richiesti),

il progressivo ricorso all’autotrasporto, come mezzo più flessibile presente sul mercato.

Non sono stati presi in considerazione altri fattori quali la tendenziale caduta dei prezzi di trasporto, perché essa è in larga parte dipendente dalla combinazione dei fattori elencati. Analogamente per quanto riguarda altri fattori, come l’innovazione tecnologica e la regolazione dei mercati, essi sono considerati come variabili che possono influire sul grado di accelerazione delle tendenze individuate ma non possono renderle, nella prospettiva attuale, reversibili.

 

 

1.3 I problemi relativi alla quantificazione della domanda

La quantificazione macroeconomica della domanda viene trattata in altre parti del PGT. La quantificazione della domanda nel capitolo sui servizi e sulla logistica ha senso solo se viene condotta a livello micro, per singolo servizio e per singola filiera, esercizio che in questo contesto viene riportato con alcuni esempi a titolo puramente metodologico, come nel caso della quantificazione del mercato della terziarizzazione logistica.

Attualmente non è disponibile una base dati sufficiente per ricostruire sul piano dei servizi un quadro affidabile a livello generale. Questa base dati potrebbe essere costruita solo con un accurato processo di rilevamento, per il quale, in molti casi, non esiste una sufficiente omogeneità dei criteri di analisi.

In alcuni casi vengono forniti suggerimenti circa i criteri da adottare per un eventuale rilevamento (es. i traffici containerizzati), in altri casi viene segnalato che vi sono per il momento limiti economici alla rilevazione statistica (es. il mercato dell’autotrasporto). Le considerazioni principali che hanno spinto a non avventurarsi sul terreno della quantificazione della domanda in questo contesto sono state due:

il sistema delle imprese è oggi in grado di rispondere – in assenza di vincoli esterni - con grande flessibilità alle variazioni della domanda,

l’impresa di trasporto è in grado di individuare tutte le nicchie del mercato sulle quali inserire la propria offerta.

Diverso è il problema che si pone quando l’adeguamento dell’offerta trova vincoli di carattere fisico/infrastrutturale, com’è il caso dei valichi alpini o quello dei trasporti terrestri su rotaia. In questi casi, che spesso richiedono un rilevante intervento pubblico, la quantificazione prospettica della domanda appare essenziale.

In questo Quaderno vengono analizzate:

le soluzioni logistiche e trasportistiche impiegate per superare il vincolo delle barriere naturali,

le criticità che si presentano per il futuro nell’applicazione delle medesime o di altre soluzioni,

le criticità riconducibili a politiche dei trasporti di Stati confinanti con l’Italia, come la Svizzera e l’Austria.

Nel breve periodo non vi saranno sostanziali modificazioni nell’assetto infrastrutturale dei valichi alpini, le criticità dovranno essere superate con sistemi di trasporto plurimodale e criteri di organizzazione logistica in grado di ottimizzare i flussi.

 

 

1.4 I servizi di qualità

Si è individuato nei servizi regolari di linea (marittimi, terrestri e aerei) quell’area all’interno della quale è più facile avere degli indicatori di qualità del servizio, atti a stabilire in prima approssimazione il grado di qualità del servizio esistente e il grado di copertura del territorio.

Il criterio seguito tiene conto dei due punti di osservazione:

del sistema-Paese in termini di "risorsa distributiva"

dell’utente in termini di servizi di mercato di trasporto e logistica.

Nei servizi regolari di linea non è sufficiente analizzare gli indicatori di qualità ma anche, o soprattutto, le logiche di sistema insite nei servizi offerti, al fine di poterne stimolare il miglioramento, con effetti positivi sul grado di competitività del sistema-Paese e di efficienza complessiva del settore.

Gli indicatori standard di qualità disponibili per tutti i servizi di linea sono la frequenza e il tempo di attraversamento (transit time, calcolato in giorni). Altri indicatori riguardanti l’affidabilità del servizio (rispetto dei transit time dichiarati, percentuale di errori nella consegna, capacità proattiva di individuare l’errore e di informare per tempo il cliente ecc.) sono molto più complessi da ricostruire e necessitano di sistemi di monitoraggio che verranno successivamente indicati.

 

 

1.5 L’integrazione dei servizi nei punti di interscambio e i "costi di frizione"

I servizi di linea sono per la maggior parte servizi combinati che si inseriscono in catene di trasporto dove intervengono più modi di trasporto. Spesso le performance di questi servizi subiscono una caduta nei punti di interscambio, oppure il servizio, se considerato singolarmente, risulta di buona qualità, ma perde quando viene inserito nella catena logistica. Solo un’azione di attento monitoraggio lungo tutto il percorso da origine a destino permette di individuare i punti in cui si verificano i 'costi di frizione'.

Uno degli interventi più significativi per il miglioramento dei servizi logistici e della loro terziarizzazione si riferisce quindi al monitoraggio lungo la catena da origine a destino e all’individuazione dei 'punti di frizione'. Anche i terminal, siano essi portuali, ferroviari o aeroportuali, e i centri di distribuzione possono risultare altrettanto critici. Tipico è il caso dei tempi di attesa nei centri di carico/scarico della merce, dove si può riscontrare la scarsa efficienza organizzativa del caricatore dovuta a ritardi nella preparazione dei documenti, incompatibilità con gli orari degli uffici doganali o con gli orari di lavoro nei terminal. Spesso interventi di modesta portata nei punti di interscambio possono creare enormi vantaggi in termini di efficienza della catena di trasporto da origine a destino.

 

1.6 La terziarizzazione (outsourcing) dei servizi logistici e la ristrutturazione del mercato dei fornitori di servizi di trasporto a elevato valore aggiunto

 

Il fenomeno della terziarizzazione dei servizi logistici, sebbene in Italia sia ancora agli inizi, sta procedendo rapidamente. Se in termini di domanda globale di trasporto questo fenomeno ha degli effetti limitati, esso produce forti e rapidi mutamenti in termini di segmentazione del mercato e di ristrutturazione delle imprese, oltre che in termini di qualità e tipologia dei servizi.

Fortissimo è il suo impatto sull’innovazione di sistema e quindi sulla diffusione di sistemi organizzativi complessi che rendono rapidamente obsoleti sistemi tradizionali ed emarginano dal mercato le imprese che non sono in grado di adeguarvisi.

La terziarizzazione dei servizi logistici e la concentrazione delle imprese, in termini di risorse e di network, sono due fenomeni strettamente collegati: per ottenere una riduzione dei costi aumentando la gamma di servizi offerti e la qualità dei medesimi, le imprese prestatarie (providers) debbono ottenere economie di scala mediante l’acquisizione di un gran numero di clienti e l’adozione sia di tecnologie automatizzate di movimentazione sia di sistemi informatici, che richiedono entrambi elevati investimenti.

In molti settori del trasporto, e ora anche nel settore della logistica conto terzi, si stanno creando barriere all’ingresso molto elevate, che rischiano di creare criticità a sistemi-paese che non sono dotati di imprese di una certa dimensione. I sistemi di alleanze (anche tra clienti e fornitori) oggi in vigore possono facilitare il superamento di queste criticità, ma non oltre una certa soglia. Le imprese italiane rischiano di essere emarginate dal mercato in seguito alla forte ondata di concentrazioni di questi due ultimi anni, la più forte del dopoguerra.

Al tempo stesso, la terziarizzazione della logistica crea un ambiente innovativo perché:

accresce la competitività delle imprese,

riqualifica le pratiche del trasporto,

produce fenomeni di osmosi di know-how anche in altri settori, per esempio nei servizi pubblici, che, se accortamente gestiti, possono aumentare il grado di competitività del sistema-paese nel suo complesso.

Nel capitolo 2, oltre ad una definizione dei termini "logistica" e "terziarizzazione", si tracciano i lineamenti del mercato dell’outsourcing in termini di domanda. Qui sono presentati alcuni elementi per valutare la riorganizzazione dell’offerta.

Nel settore dei trasporti e della logistica sono in atto processi di concentrazione societaria che rispondono ai mutamenti in atto nella domanda di servizi di trasporto da parte dei settori industriali e della distribuzione. Stanno emergendo alcuni grandi gruppi, che controllano il mercato dei contratti di logistica integrata a lungo termine.

Le grandi imprese si preparano in tal modo ad affrontare:

L’ampliamento dei mercati a seguito della caduta delle barriere doganali a livello europeo, con conseguente necessità di disporre di efficienti reti di distribuzione,

L’aumento della competitività in un contesto di tendenziale stabilità dei prezzi, con conseguente necessità di intervenire sui costi (es. con l’esternalizzazione delle attività non strettamente legate al core business) per mantenere elevati livelli di redditività aziendale,

La riorganizzazione dei processi produttivi su scala mondiale (es. just in time, riduzione delle scorte, rilocalizzazione degli impianti, ecc.) che genera nuova domanda di trasporto e di servizi logistici di qualità.

 

Di conseguenza la domanda esprime un fabbisogno di: servizi a livello di rete di trasporto, estesi a livello europeo e internazionale, ottimizzazione dei transit time, regolarità e frequenza dei servizi, puntualità e rispetto dei tempi, servizi door-to-door, ampia gamma di servizi logistici, soluzioni personalizzate, un interlocutore unico.

Queste trasformazioni che caratterizzano l’ambito competitivo in cui operano le aziende industriali impongono a quelle di trasporto paralleli processi di adeguamento e di riorientamento della propria offerta.

In particolare, la progressiva concentrazione del mercato dei trasporti attraverso acquisizioni e fusioni risponde a esigenze di:

vasta copertura del territorio e potenziamento delle reti sulle principali relazioni di traffico nord-sud ed est-ovest,

raggiungimento di significative economie di scala e organizzative,

acquisizione di skills specializzati, spesso non presenti in azienda, in grado di ampliare e diversificare l’attività con servizi a più alto valore aggiunto che permettano inoltre di recuperare i livelli di redditività aziendale minacciati dalla tendenziale diminuzione dei prezzi del trasporto,

stabilizzazione degli assetti organizzativi non raggiungibili attraverso le precedenti strategie, basata su alleanze tra imprese o su reti di corrispondenti,

raggiungimento di una massa critica sufficiente a sostenere finanziariamente i rilevanti investimenti in infrastrutture fisiche e di ITC, necessari per l’erogazione di servizi complessi.

I principali gruppi europei impegnati nell’attività di trasporto e logistica sono indicati nella tabella seguente (in appendice, a fine capitolo, viene presentata l’analisi economico-finanziaria dei gruppi Geodis, Danzas e Stinnes).


Tab. Fatturato dei principali gruppi europei del settore dei trasporti e della logistica, 1997-1998.

   

Valuta nazionale

Mld LIT

MLD LIT

   

1997

1998

1997

1998

Stinnes (D), di cui:

Mln.DM

18.314

25.407

17.992

25.079

- Schenker

Mln.DM

7.238

10.429

7.110

10.294

- Brenntag

Mln.DM

4.534

4.150

4.454

4.096

- Raab Karcher

Mln.DM

-

4.225

-

4.170

- Stinnes Interfer

Mln.DM

3.462

3.548

3.401

3.502

- Stinnes Intertec

Mln.DM

390

337

383

333

TNT Group (NL)(a)

Mln.NLG

8.195

8.839

7.153

7.740

Danzas (D/CH)

Mln.FCH

6.910

7.221

8.112

8.655

K'hne & Nagel (CH)

Mln.FCH

6.243

6.620

7.329

7.935

NFC Plc (UK)

Mln.'

2.412

2.334

6.726

6.713

Panalpina (CH)

Mln.FCH

5.437

5.162

6.383

6.187

Geodis (F)

Mln.FF

16.685

18.559

4.869

5.464

ASG (S)

Mln.SEK

11.770

11.965

2.625

2.614

Frans Maas (NL)

Mln.NLG

1.849

2.024

1.614

1.772

BTL (S)(b)

Mln.SEK

18.138

-

4.045

-

Interforward (S)

Mln.'

1.100

n.d.

3.068

n.d.

Nedlloyd (NL)

Mln.NLG

3.046

n.d.

2.659

n.d.

Gefco (F)

Mln.FF

8.080

n.d.

2.358

n.d.

Hays (UK)

Mln.'

785

n.d.

2.189

n.d.

(a) Nel 1997 e nel 1998 TNT Post Group ha fatturato rispettivamente 15.267 e 16.327 Mln.NLG.

(b) acquisita dal gruppo Stinnes nel 1998 e integrata nella divisione Schenker Eurocargo ora Schenker-BTL.

Fonti: varie

 

Tra la fine del 1998 e i primi mesi del 1999 il settore ha registrato un incremento della concentrazione a seguito delle strategie di espansione adottate dai principali attori del mercato tese a:

consolidare ed espandere il network europeo con l’acquisizione di società leader sulle principali relazioni di traffico tra i Paesi UE, con l’Europa dell’Est, specializzate in particolari segmenti di mercato,

diversificare l’attività verso i servizi ad alto valore aggiunto con l’acquisizione di imprese specializzate nella logistica conto terzi, di rami d’azienda di imprese industriali che gestivano la logistica in conto proprio.

In particolare si segnalano:

l’acquisizione di Danzas da parte di Deutsche Post che ha successivamente acquistato Nedlloyd ETD e la svedese ASG;

l’acquisizione di BTL da parte del gruppo Stinnes e la successiva fusione della società con Schenker Eurocargo, ora Schenker-BTL

l’acquisizione delle attività logistiche di IBM Europe da parte di Geodis

l’acquisizione di Tecnologistica da parte di TNT.

 

L’internazionalizzazione attuata dai principali gruppi europei ha coinvolto pesantemente il mercato italiano dei trasporti, all’interno del quale, tra le prime 10 imprese per fatturato, solo tre (Saima Avandero, Bartolini e il gruppo Serra-Merzario) fanno capo a capitale prevalentemente italiano. Nell’ultimo anno (1998) sono passate a gruppi europei, oltre a Tecnologistica, MIT acquisita da Deutsche Post, e Rinaldi, Pony Expres, Spedimacc e Ase Transport acquisite da TNT Post Group.

Non si rilevano invece significative operazioni sui mercati internazionali da parte delle aziende italiane, ulteriore segnale della loro debolezza economico-finanziaria e competitiva nei confronti dei concorrenti esteri, ben evidenziata anche dalle dimensioni nettamente inferiori in termini di fatturato realizzato.

Le imprese italiane del settore scontano di fatto la strutturale e consolidata debolezza del sistema trasportistico italiano in termini di: livello delle infrastrutture, capacità imprenditoriali e know-how logistico, scarsa capacità di programmazione dell’operatore pubblico.


Tab. Fatturato dei principali gruppi italiani del settore dei trasporti e della logistica, 1997.

 

Mld Lit.

Serra Merzario

850

Saima Avandero

740

Bartolini

422

Gruppo Arcese

341

Gruppo Fercam

280

Savino del Bene

230

Fonti: varie

Le debolezze indicate sono confermate anche da uno studio realizzato dall’ufficio Coordinamento Politiche del Trasporto di Fiat su un campione di 140 tra le maggiori imprese di autotrasporto europee, i cui dati di sintesi sono indicati nella tabella 3, da cui emergono alcuni elementi interessanti:

una dimensione media di impresa inferiore a quella degli altri Paesi europei considerati,

un valore aggiunto inferiore, da imputare probabilmente sia ad un maggior ricorso a forme di esternalizzazione (tipicamente la trazione), sia alla scarsa diversificazione verso servizi a maggior valore aggiunto,

una minore capacità reddituale, sia in termini di ROS (redditività delle vendite) e ROI (redditività del capitale investito), sia di utile generato su fatturato,

un costo del lavoro più elevato, che corrisponde però ad un maggior fatturato per dipendente,

un livello dell’indebitamento superiore, cui corrisponde una gestione finanziaria negativa, in linea però con quella degli altri Paesi tranne il Regno Unito.

 

Tab. Indicatori economico-finanziari delle principali imprese di autotrasporto di alcuni Paesi europei, 1996 (valori medi per impresa)

 

Italia

Francia

Olanda

UK

Spagna

Fatturato (1000 Ecu)

27.240

51.376

50,256

64.000

43.438

Dipendenti (n.)

131

n.d.

n.d.

792

357

Fatturato/dipendente (1000 Ecu)

207,9

n.d.

n.d.

80,8

121,7

V.A (1000 Ecu)

5.856

16.812

17.394

35.000

11.378

V.A/Fatturato (%)

21,6

29,1

43,9

39,7

26,2

Costo del lav./dipendente (1000 Ecu)

35

n.d.

n.d.

25

27

Capitale proprio (1000 Ecu)

4.918

7.484

10.888

11.000

8.853

Capitale di terzi (1000 Ecu)

12.142

23.248

24.695

42.000

17.257

Coefficiente di indebitamento

2,5

3,1

2,3

3,6

1,9

ROS (%)

2,1

2,5

3,6

4,0

4,4

ROI (%)

3,1

6,7

7,5

8,7

10,5

ROE prima delle imposte (%)

6,0

22,3

17,8

16,5

17,4

Redditività gestione finanziaria (%)

-2,3

-2,3

-2,6

4,0

-2,2

Intensità di capitale fisso (%)

16,9

14,8

45,0

34,5

20,9

Intensità di capitale totale (%)

47,6

35,5

60,1

50,2

45,2

Costo dell'indebitamento fin. (%)

14,7

9,5

n.d.

7,4

7,5

Cap.Circ.Netto/Cap. Investito (%)

-0,5

-4,7

-5,2

13,3

-2,1

Saldo finanziario/Cap. Investito (%)

-1,1

10,0

-20,9

17,5

2,8

Utile prima delle imposte (1000 Ecu)

389

2.190

2.213

1600

788

Utile dopo le imposte (1000 Ecu)

69

698

1.899

1600

233

Utile dopo imp./fatturato (%)

0,2

1,4

3,8

2,5

0,5

Fonte: Quaderni del trasporto merci europeo – FIAT

 

1.7 La frammentazione dei flussi fisici e il mercato dell’autotrasporto

Paradossalmente, il settore che contribuisce a più del 90% delle operazioni di trasporto, cioè il settore dei servizi su strada, è il meno conosciuto nel nostro paese. Tranne i trasporti per condotta, i trasporti ferroviari inter-fabbrica da raccordo a raccordo e i trasporti marittimi di alcune rinfuse liquide e solide, non c’è operazione di trasporto, marittima, ferroviaria o aerea che non abbia bisogno della strada per essere portata a termine. Non c’è problema di traffico urbano e metropolitano delle merci che non sia un problema di autotrasporto, non c’è trasporto di corta distanza che non sia un trasporto su strada.

I fenomeni indotti dallo sviluppo della logistica, come la frammentazione delle consegne, la riduzione della dimensione dei lotti, l’aumento del numero medio delle referenze (items) e la maggiore rapidità del servizio favoriscono l’impiego del trasporto su strada anche su medie e lunghe distanze.

Nel nostro Paese esistono delle condizioni specifiche di criticità per cui il problema dell’autotrasporto continua a rappresentare un fattore strutturale destinato a restare tale nel prossimo decennio:

la configurazione geografica del territorio,

la dispersione sul territorio della popolazione e delle imprese,

la bassa dimensione media delle imprese,

la pratica diffusa della subfornitura,

l’elevata presenza del commercio al dettaglio.

In base alle informazioni ISTAT attualmente disponibili, nel 1998 sono state mosse dall’autotrasporto oltre 1,2 miliardi di tonnellate di merce (considerati solo gli operatori italiani ed esclusa la distribuzione urbana e i veicoli di portata inferiore ai 35 quintali). Se si pensa che gli operatori esteri detengono la quota maggiore di trasporti internazionali e che, dal luglio 1998, possono effettuare anche trasporti interni, si può capire quanto sia necessario adeguare il nostro sistema statistico.

 

Tab. Trasporti interni e internazionali di merce

 

VALORI ASSOLUTI (migliaia)

 

1998

1997

VARIAZIONI % 1998/1997

Totale

Tonnellate

1.229.906

1.153.243

+6,6

Tonnellate chilometro

192.254.556

173.352.629

+10,9

Chilometri medi

156,3

150,3

+4,0

Italia

Tonnellate

1.218.302

1.142.065

+6,7

Tonnellate chilometro

181.962.852

163.510.951

+11,3

Chilometri medi

149,4

143,2

+4,3

Estero

Tonnellate

11.603

11.178

+3,8

Tonnellate chilometro

10.290.703

9.841.678

+4,6

Chilometri medi

886,9

880,5

+0,7

Fonte: Istat

 

L’indagine annuale Istat mette in rilievo che dal 1995 al 1998 la quota del conto terzi è cresciuta dall’83,6% all’85,3%. Il conto proprio concentra la sua attività nelle brevi percorrenze, mentre nelle percorrenze superiori a 500 chilometri il conto terzi copre ben il 95% del mercato.

 

Tab. Distribuzione percentuale dei trasporti di merce per titolo di trasporto

Fonte: Istat

 

Un’ulteriore indicazione dell’indagine Istat è quella relativa alle percorrenze: il 78% delle tonnellate trasportate percorre meno di 200 chilometri.

 

Tab. Imprese di trasporto merci su gomma. Anno 1996

Classe di addetti

1

2

3-5

6-9

10-19

20-49

50-199

200-499

> 500

Tot.

Numero imprese

76.779

16.090

10.822

4.147

2.320

993

237

27

6

111.421

Percentuale

68,91%

14,44%

9,71%

3,72%

2,08%

0,89%

0,21%

0,02%

0,01%

100,00%

Fonte: Istat

 

Nel ’96, ultimo anno disponibile, gli addetti erano complessivamente 270.000, cioè circa 2,4 per ogni impresa. Oltre l’83% delle imprese impiega uno o due addetti.

Le imprese "strutturate" sono il 5,4% del totale ed occupano, direttamente, il 31% degli addetti.

 

Tab. Imprese di trasporto merci su gomma per forma giuridica.

Anno di censimento

Impresa individuale

Societa' di persone

Societa' di capitale

Societa' cooperativa

Az.pubblica

Consorzi e altre

Totale

1991

73.134

9.437

2.696

813

1

377

86.458

1996

91.364

14.030

4.422

1078

0

527

111.421

Var. %

+24,9%

+48,7%

+64,0%

+32,6%

-100,0%

+39,8%

+28,9%

Fonte: Istat

 

 

1.7.1 Riequilibrio modale e orari di lavoro nell’autotrasporto

I progressi compiuti dall’Italia in termini di impiego di sistemi plurimodali, dopo il primo Piano Generale dei Trasporti hanno portato allo sviluppo di servizi innovativi e competitivi con beneficio del nostro sistema di import-export, hanno consentito alle imprese italiane di aggredire i mercati internazionali, utilizzando i migliori hubs portuali e aeroportuali d’Europa, hanno accresciuto la qualità dei nostri servizi di trasporto e consentito al sistema-paese di attrarre piattaforme logistiche con scambio di merci e servizi a elevato valore aggiunto. Non hanno tuttavia raggiunto l’obiettivo del 'riequilibrio modale'.

Con opportune azioni di policy, con la diffusione di sistemi logistici innovativi atti a diminuire l’intensità di traffico e a ottimizzare i flussi di trasporto, questo PGT mira a rendere meno drammatico lo squilibrio modale e i connessi problemi di congestione, e a rendere più efficiente e sicuro l’autotrasporto (v. Cap. 2).

E’ opinione diffusa tra gli operatori che il riequilibrio modale richieda come pre-condizione il rispetto da parte dei conducenti e delle imprese di autotrasporto delle norme comunitarie sugli orari di guida e sugli orari di lavoro. A questo proposito è opportuno segnalare che:

il governo italiano ha recepito la normativa europea del 1988 (direttiva del 23.11.1988 n. 88/599/CEE) con decreto del 12.07.1995,

il compito dei controlli sulla strada e presso le imprese è affidato al Ministero dell’Interno ed al Ministero della Previdenza Sociale,

negli ultimi anni l’azione di controllo si è intensificata e ha portato nel 1998 da parte del Ministero dell’Interno ad effettuare controlli su 623.565 conducenti per un totale di 1.813.331 giornate lavorative,

un nuovo e più efficace piano di interventi è stato varato di concerto tra i tre Ministeri dei Trasporti e della Navigazione, dell’Interno e del Lavoro.

Il problema della regolamentazione degli orari di lavoro presenta alcune difficoltà in sede europea. In linea generale, l’orario di lavoro è disciplinato dalla direttiva 93/104 CEE del 23/11/93, ma tale direttiva non si applica ai trasporti aerei, ferroviari, stradali e marittimi.

La proposta di direttiva sull’organizzazione dell’orario di lavoro regolamenta i settori e le attività escluse dal campo di applicazione della direttiva sopra citata e risale al 18/11/98. Il Gruppo Trasporti dell’UE ha esaminato più volte la proposta, senza però arrivare all’elaborazione di una proposta che trovasse concordi i rappresentanti di tutti gli Stati dell’Unione. In breve, i maggiori punti di contrasto riguardano:

Il campo di applicazione: le condizioni oggettive non consentono infatti di accertare l’osservanza dell’orario di lavoro da parte dei lavoratori indipendenti. Esistono, altresì, difficoltà a individuare le categorie alle quali va applicata la direttiva (lavoratori mobili, dipendenti e indipendenti, lavoratori addetti ai trasporti urbani, conducenti di taxi).

Durata massima dell’orario di lavoro: anche su questo argomento i pareri sono fortemente discordi e mentre gli Stati che rappresentano il cuore economico dell’UE (Francia e Germania) sono d’accordo, quelli invece che hanno una posizione geografica periferica sono contrari alla proposta comunitaria. Il punto di contrasto maggiore sta nel periodo di lavoro settimanale giornaliero e nell’affermazione contenuta nella proposta di direttiva che in caso di contrasto prevale il regolamento 3820/85. Il regolamento disciplina l’orario di guida stabilendo, come regola generale, che non può superare le 9 ore giornaliere, mentre la proposta prevede 6 ore di lavoro giornaliero comprensivo anche di attività sussidiarie rispetto alla guida. E’ chiaro che le due posizioni non possono essere coordinate e il disagio trova un riscontro nel fatto che non è stata indicata alcuna linea da seguire nell’ipotesi di conflitto tra regolamento e proposta di direttiva.

La posizione della Rappresentanza italiana presso l’UE ha elevato una riserva di carattere generale e riserve particolari quando gli articoli della proposta esaminati contrastavano con quanto riassunto nel punto precedente. E’ stato inoltre sottolineato il fatto che in Italia si sta discutendo del nuovo contratto di lavoro, circostanza questa che consiglia di rimandare l’esame della direttiva. La direttiva imporrà obblighi alle imprese dell’autotrasporto dell’UE, ma non potrà ovviamente imporne alle imprese stabilite in Stati non appartenenti all’UE. Questo fatto determinerà comunque perdita di competitività da parte delle imprese dell’Unione.

Il rispetto delle norme comunitarie è comunque condizione indispensabile non solo ai fini del riequilibrio modale, ma anche per il miglioramento delle condizioni lavorative nel settore. E’ pertanto necessario che il Governo imponga una posizione, conforme a quella europea; al tempo stesso, si ritiene che la riorganizzazione del settore, avviata con la legge 454/97, possa portare all’eliminazione delle situazioni più critiche. Tuttavia, come è stato più volte sottolineato nel dibattito degli ultimi mesi, i provvedimenti della 454/97 non sono sufficienti.



1.7.2 Un diverso approccio alla soluzione del problema della ristrutturazione dell’autotrasporto

Se si ritiene che le migliori azioni di policy siano quelle intese a favorire l’innovazione di sistema, occorre affrontare il problema dell’impresa di trasporto su strada superando molti dei luoghi comuni che impediscono a questo settore di fare dei sensibili passi in avanti.

L’impresa italiana di autotrasporto, sia essa monoveicolare o di dimensioni piccolo-medie, ha compiuto notevoli progressi nell’ultimo decennio

nell’ammodernamento del parco e nell’adozione di veicoli a bassa emissione di sostanze inquinanti,

nell’investimento in veicoli adatti al trasporto espresso di volumi limitati di merce e di documenti,

nel passaggio ad unità di carico intermodali, che consentono un migliore utilizzo del fattore lavoro,

nella maggiore attenzione alla specializzazione dell’offerta,

nell’adeguamento ai nuovi standard di servizio richiesti dalla domanda, e

nell’adozione di certificazioni di qualità.

Tuttavia questi indubbi progressi non hanno consentito al settore di compiere quel salto di qualità oggi indispensabile non solo per competere, ma anche per sopravvivere, visto il mutamento dello scenario complessivo. Ai fattori di mutamento citati nel precedente paragrafo se ne aggiungono almeno altri quattro:

l’entrata massiccia sul mercato europeo dell’offerta di trasporto dei paesi ex-socialisti, dotati di flotte consistenti e di un numero elevato di autotrasportatori con regimi lavorativi e salariali competitivi,

l’entrata in vigore di misure di liberalizzazione del mercato europeo, come l’abolizione dei vincoli al 'cabotaggio interno',

la modifica delle norme relative ai pesi e alle dimensioni dei veicoli, che da un lato accelera il passo dell’obsolescenza del parco circolante, e dall’altro innalza il livello minimo degli investimenti necessari per restare sul mercato.

Siamo in presenza di una situazione i cui effetti, avvertiti prima dai paesi del Nord Europa, cominceranno a condizionare sempre più i mercati sud europei. E’ uno scenario di deregolamentazione strisciante, che può influire negativamente sulle condizioni economiche e di lavoro di un settore dove il fattore lavoro non è sostituibile.

Per affrontare questo problema e individuare le azioni più opportune atte a rovesciare in processo innovativo quello che appare un processo regressivo, occorre distinguere il mercato in due segmenti: il mercato della trazione (problema delle flotte) e il mercato della specializzazione (problema delle piccole e medie imprese - PMI).

 

I criteri di riorganizzazione delle flotte europee

Il criterio mediante il quale si sta attuando la riorganizzazione dell’offerta di trazione stradale in Europa parte dalla considerazione che l’impresa monoveicolare può essere concepita come un’impresa a rete, nella quale ciascun fattore della produzione (es. conducente, motrice, semirimorchio), può essere considerato separatamente e allocato presso il regime economico, normativo e fiscale più conveniente.

Il sempre maggiore utilizzo di strumenti finanziari come il leasing e di strumenti commerciali come il noleggio favoriranno la costituzione di flotte, con conseguente concentrazione dell’offerta, e restringeranno il mercato dei lavoratori autonomi proprietari dei mezzi di produzione, che rimarranno tuttavia uno strumento di flessibilità insostituibile.

Anche nell’uso lessicale, sarebbe opportuno superare la dizione di 'impresa monoveicolare' (la più piccola delle imprese) e parlare invece di 'lavoratori indipendenti', considerando i cosiddetti 'padroncini' non un fenomeno patologico di un settore arretrato, ma una componente del variegato mondo del 'lavoro autonomo' di un’economia postfordista. Nel paradigma economico postfordista il ruolo della subfornitura richiede non più un semplice prestatore d’opera, ma un prestatore d’opera dotato di mezzi tecnologicamente avanzati, nell’informatica come nel trasporto.

Inquadrata in questo schema, la richiesta di 'accorpamento' dei lavoratori autonomi dell’autotrasporto, può essere vista come un primo passo verso la costituzione di flotte, non ancora come un salto verso un’impresa di logistica e trasporto, perché gli investimenti ed il know how necessari a costituire un’impresa del genere vanno ben al di là dell’investimento in un parco veicolare e delle conoscenze del conducente. Non si tratta di una visuale riduttiva, perché anche la costituzione di una flotta richiede un forte e qualificato intervento formativo sia sui prestatori d’opera sia sui gestori.

Le agevolazioni finanziarie per sostenere tale intervento di formazione e le eventuali agevolazioni fiscali per sostenerne la gestione non saranno comunque sufficienti se contemporaneamente non si troveranno nuovi istituti e nuove forme associative, in grado di superare gli attuali consorzi e le attuali forme cooperative.

 

La specializzazione delle PMI

Il sistema Paese, ricchissimo di piccole e medie imprese (PMI) nei rami manifatturiero, commerciale e dei servizi, ha saputo promuovere in questi anni anche numerosi casi di successo di PMI nell’autotrasporto che hanno saputo specializzarsi in termini di mercato e/o di servizio. Per compiere tuttavia un salto di qualità e poter competere con l’offerta di trasporto sempre più qualificata o più a buon mercato di altri paesi e con l’offerta degli operatori logistici conto terzi, oltreché con quella delle grandi multinazionali del trasporto, occorre procedere verso altre forme di 'accorpamento intelligente', utilizzando anche strumenti che altrove si sono rivelati di successo.

In particolare la forma del Kooperationsverbund del modello tedesco sembra adottabile anche nel nostro Paese. Si tratta di 'reti' di PMI, specializzate per settore (trasporti speciali, tessile-abbigliamento, mobile, temperatura controllata, servizi espresso, collettame ecc.) che si mettono insieme e offrono una copertura del territorio sufficiente a offrire servizi ad una molteplicità di clienti, utilizzando standard di servizio, protocolli informatici, certificazioni di qualità e sistemi di fatturazione omogenei.

In queste 'reti' possono entrare anche le unità di business specializzate delle grandi case di spedizione (es. una delle maggiori imprese tedesche a livello nazionale e internazionale è presente contemporaneamente in sei 'reti' di questo genere con altrettante unità specializzate nei sei diversi settori di affiliazione).

Ormai sono numerose le 'reti' di questo genere in Germania, che in taluni casi, vedi il mercato dei parcels, hanno raggiunto quote di mercato e standard di servizio che le hanno rese appetibili ai colossi del settore. La copertura del territorio è infatti la risorsa che manca strutturalmente alle PMI del trasporto e la formula dei 'corrispondenti' ormai è in declino, anche nelle grandi imprese, perché non riesce ad assicurare l’affidabilità ed il controllo di qualità del servizio che il mercato richiede. Solo lo 0,63% delle imprese italiane ha una copertura nazionale del territorio, come risulta dalla tabella seguente.

 

Tab. Imprese di trasporto merci su gomma per diffusione territoriale e forma giuridica. Anno 1996

Diffusione territoriale impresa

Impresa individuale

Societa' di persone

Societa' di capitale

Società cooperativa

Consorzio

Altra forma di impresa

Totale

Diffusione comunale

90.694

13.522

3.726

977

452

44

109.415

Diffusione provinciale

409

312

178

42

11

1

953

Diffusione regionale

117

78

124

23

3

1

346

Diffusione nazionale

144

118

394

36

14

1

707

Totale

91.364

14.030

4.422

1.078

480

47

111.421

Incidenza imprese a diffusione nazionale

0,16%

0,84%

8,91%

3,34%

2,92%

2,13%

0,63%

Fonte: Istat

 

Una volta esaminata la possibilità di trasferire nell’ordinamento italiano, con opportuni adattamenti, la formula del Kooperationsverbund, il PGT potrebbe prevedere finanziamenti dedicati agli investimenti necessari a realizzare nuove forme di 'accorpamento' (piano di business, formazione, architettura informatica ecc.) e agevolazioni fiscali alla 'rete' in quanto sistema, concentrando il sostegno più sull’investimento in conoscenza che su quello in beni materiali. La 'rete' dovrebbe ricorrere esclusivamente al mercato per finanziare gli investimenti in assets e macchinari di movimentazione.

 

1.7.3 I trasporti celeri, la distribuzione urbana e la city logistics

Una forte espansione del modo stradale è da attribuirsi alla diffusione dei servizi celeri (12h, 24h) e dei servizi 'espresso'. Con l’ingresso sul mercato italiano, una quindicina di anni fa, dei grandi integrated carriers (TNT, DHL, UPS) si è trasformato radicalmente il mercato, cominciando da una semplice innovazione: il passaggio dalla tariffa basata su peso/distanza alla tariffa unitaria di servizio.

Nel passato non è stata riconosciuta per tempo questa trasformazione che avrebbe portato negli anni successivi a un forte incremento del traffico su strada, a un utilizzo sempre maggiore di veicoli di portata non superiore alle 3,5 tonn., a una forte accettazione da parte del mercato italiano, divenuto in certi segmenti il primo mercato europeo, e a una sostituzione del servizio pubblico postale.

Si è verificato un incontro tra domanda di trasporto sempre più rapido di piccoli lotti ed offerta di veicoli leggeri, ma governati da sistemi organizzativi complessi. Si è quindi accelerata la spinta alla frammentazione dei flussi fisici, anche in seguito ad altri fattori di carattere strutturale, come la scarsa penetrazione della Grande Distribuzione, che ha mantenuto elevata la domanda di consegne ai punti di vendita al dettaglio, soprattutto nei centri urbani. L’incremento dei consumi, del turismo, la modificazione delle abitudini di vita, l’immissione sul mercato di nuovi prodotti hanno fatto il resto.

Il problema della distribuzione merci nei centri urbani è diventato critico ed è nata una branca specifica della logistica che cerca di affrontarli in modo sistemico: la city logistics, la 'logistica di città'. Il tema viene affrontato nel successivo capitolo 3.

 

1.8 Interporti, centri intermodali e piattaforme logistiche

Per chiarire meglio il significato di questi termini si riportano le seguenti definizioni.

L’"interporto" è definito dalla legislazione italiana (Legge 240/1990) come un complesso organico di strutture e servizi integrati e finalizzati allo scambio di merci tra le diverse modalità di trasporto, comunque comprendente uno scalo ferroviario idoneo a formare o ricevere treni completi e in collegamento con porti, aeroporti e viabilità di grande comunicazione. Esso è una grande infrastruttura che include un terminale, servizi tecnici e amministrativi associati al trasporto combinato, e sedi per le imprese operanti con il trasporto combinato; oltre al trasferimento tra diverse modalità di unità di carico, negli interporti hanno luogo anche operazioni di raccolta, distribuzione e stoccaggio delle merci, composizione e scomposizione delle unità di carico.

Il "centro intermodale" costituisce una parte della dotazione di un interporto ma può esistere anche al di fuori di un interporto come centro d’interscambio strada-rotaia. Interporti e centri intermodali richiedono investimenti pubblici. La legge di finanziamento degli interporti non prevede un finanziamento ai centri intermodali esterni agli interporti e questo rappresenta un limite da superare.

La "piattaforma logistica" rappresenta invece una tipologia d’investimento che spetta ai privati, in quanto rientra nelle scelte strategiche di distribuzione di un’impresa. La mano pubblica può intervenire solo negli oneri di urbanizzazione, ma la sua localizzazione e la sua dotazione tecnologica non possono che essere scelte da un’impresa privata o da un accordo tra imprese coinvolte nel medesimo progetto e le amministrazioni pubbliche. Non esiste una tipologia unica di piattaforma logistica: ne esistono tante quante sono le necessità delle imprese che le utilizzano. La caratteristica distintiva di una piattaforma logistica è la sua dotazione di impianti automatici e semiautomatici di movimentazione e stoccaggio delle merci, governati da sistemi informatici complessi.

 

1.9 Il mercato italiano delle attrezzature per la logistica e la movimentazione delle merci

Mentre nel settore dei servizi l’impresa italiana è largamente insufficiente, in quello delle apparecchiature di sollevamento, movimentazione e stoccaggio è, per alcuni segmenti di mercato, all’avanguardia. Il segmento delle apparecchiature per la movimentazione e lo stoccaggio è il più dinamico di tutto il settore delle macchine utensili.

Dopo anni di relativo immobilismo, l’industria del material handling sta proponendo mezzi, apparecchiature e sistemi per il sollevamento, la movimentazione e lo stoccaggio delle merci con significative innovazioni in termini di tecnologie informatiche, soluzioni ergonomiche, nuovi materiali.

A questo settore fanno capo essenzialmente tre comparti:

apparecchi di sollevamento e trasporto,

impianti di stoccaggio,

sistemi complessi di movimentazione (es. smistamento pacchi).

La produzione in Italia per il primo comparto, nel corso del 1998, ha assunto valori importanti: la crescita del settore è stata la più elevata tra tutti i settori dell’industria meccanica (+8,1% in valore, pari al 5,1% in volume). Questi risultati sono la diretta conseguenza del positivo andamento delle esportazioni: all’estero i prodotti delle imprese italiane si sono affermati grazie ad una costante innovazione tecnologica e funzionale sviluppata su macchine e impianti.

Sul territorio nazionale operano circa 300.000 carrelli elevatori. Il numero di nuove immissioni oscilla tra le 20.000 e le 24.000 unità/anno destinate per circa l’85% alla sostituzione del parco circolante e per il rimanente 15% corrispondenti a nuove installazioni. Circa una ventina di aziende (per il 50% italiane e per il restante 50% estere) si distribuisce il 95% del mercato italiano.

 

Tab. 9. Profilo congiunturale del settore macchine e impianti per la movimentazione, in Mld.Lit – Fonte: ANIMA

 

Produzione

Esportazione

1997

1998

1999

1997

1998

1999

Totale

3.027.500

3.273.000

3.393.000

1.288.500

1.378.000

1.468.000

Impianti ed apparecchi di sollevamento e trasporto

1.550.000

1.600.000

1.650.000

600.000

670.000

700.000

Carrelli industriali semoventi

1.010.000

1.195.000

1.255.000

424.000

449.000

489.000

 

I prodotti del secondo comparto (stoccaggio) sono molteplici e notevolmente diversificati per forma, dimensioni, carichi cui sono destinati, funzione d’uso. Possono essere classificati in:

classe I, scaffalature assimilabili a edifici e opere di edilizia, tra cui i magazzini autoportanti,

classe II, scaffalature assimilabili a opere accessorie, facenti parte di impianti industriali, di magazzini o di altre strutture destinate allo stoccaggio delle merci, ospitate in edifici staticamente autonomi, caratterizzate da forte ripetitività e riconducibili a schemi standard di progetto e verifica (scaffalature pesanti porta-pallet, scaffalature drive-in, scaffalature cantilever, scaffalature a gravità, etc.)

Il 1997 per il comparto italiano delle scaffalature è stato il quinto anno consecutivo di crescita produttiva e le prime stime per l’inizio del 1998 sembrano confermare la tendenza.

 

Tab. 10 Produzione italiana di scaffalature industriali

Anno

Produzione totale [tonnellate]

1993

84.500

1994

93.222

1995

125.293

1996

130.861

1997

137.400

Fonte: rilevazioni statistiche ACAI (Associazione fra i Costruttori in Acciaio)

 

Nel terzo comparto, quello dei sistemi complessi di movimentazione, l’Italia vanta imprese che sono all’avanguardia a livello mondiale, in grado di fatturare 3.500 miliardi di lire nel 1998, di cui il 50% circa realizzato in esportazione.

 

 

1.10. Un’Agenzia per la promozione del sistema logistico italiano

In numerosi Paesi il governo centrale promuove il proprio sistema di logistica, le imprese di servizi e le loro infrastrutture di trasporto (porti, interporti, aeroporti) mediante Agenzie di sviluppo create ad hoc. Tipico il caso dell’Olanda e del suo Holland International Distribution Council o della regione del Maryland negli Stati Uniti con il Maryland Distribution Council. Accoglienza positiva unanime da parte degli operatori è stata riservata ad una proposta analoga per l’Italia avanzata nelle prime Linee Guida del PGT.

Il progetto di Agenzia, chiamato provvisoriamente Italian Distribution Council (IDC) prevede i seguenti interventi di promozione:

favorire l’installazione su territorio italiano di piattaforme logistiche per la distribuzione nel Sud Europa,

promuovere all’estero le risorse di imprenditorialità, tecnologie e infrastrutture italiane al servizio della logistica,

promuovere all’estero l’industria italiana di tecnologie per la movimentazione e lo stoccaggio delle merci,

promuovere nel nostro paese "Alleanze per la logistica", cioè progetti innovativi che richiedono una forte concertazione tra attori (es. sistemi logistici per i distretti industriali).

La struttura dell’Agenzia può seguire diversi modelli presenti in Europa, che si riconducono essenzialmente a 3 modelli: un modello interamente pubblico, un modello pubblico-privato e un modello interamente privato.

La forma che il Nuovo PGT ritiene più opportuna per il caso italiano è il modello pubblico-privato, perché le esperienze estere insegnano che il decollo dell’Agenzia, prima di raggiungere piena operatività e di poter contare su risorse proprie, necessita in media dai due ai tre anni. E’ necessario quindi prevedere un Fondo di dotazione per la durata di almeno tre anni.

La richiesta da parte degli attori di poter disporre di tale strumento, al fine di invertire la tendenza di paese puramente "importatore di servizi logistici prodotti all’estero", è elevata. Gli utenti italiani si servono in larga parte ancora di porti, aeroporti e sistemi ferroviari di altri paesi per le operazioni di import-export. E’ opportuno quindi valorizzare appieno le risorse di rete esistenti nel Paese e promuovere i nostri sistemi portuali, interportuali e aeroportuali, soprattutto nelle aree periferiche.

Tale proposta si concretizzerà con la richiesta nella Legge Finanziaria 2000 di uno stanziamento di 5 miliardi per tre anni, al fine di consentire la costituzione e il "decollo" dell’Agenzia. Dopo il 2003 l’Agenzia dovrà essere in grado di autofinanziarsi mediante quote associative degli enti o dei privati che vorranno disporre dei servizi, prestazioni su richiesta di terzi e altre fonti quali le royalties su sistemi di conoscenza e di gestione.

L’Agenzia potrà supplire ad eventuali insufficienze del management di porti, interporti e aeroporti non dotati di risorse in grado di svolgere un’opportuna azione di marketing e potrà rappresentare una scuola di marketing della logistica.

 

 

Appendice 1

Analisi economico-finanziaria di alcuni dei principali gruppi europei

 

Per dare la misura della dimensione raggiunta dai leader di mercato, di seguito analizziamo i seguenti gruppi europei operanti nei trasporti e nella logistica: Geodis (F), Danzas (D/CH), Stinnes (D).

 

1) Geodis

Nata nel 1995, la francese Geodis opera in quattro aree di attività: Messaggeria, Trasporti su strada, Logistica e Overseas. Le strategie attuate dal Gruppo, a livello europeo, riguardano:

lo sviluppo sinergico delle attività del gruppo per la fornitura di una gamma completa di servizi di trasporto e di logistica, dal piccolo collo urgente al progetto industriale chiavi in mano, dalla logistica di produzione alla logistica di distribuzione;

l’accelerazione dello sviluppo sulle due aree prioritarie, messaggeria e logistica, con processi di crescita interna ed esterna, privilegiando le attività a maggiore valore aggiunto, ma a minore intensità di capitale;

la dismissione delle filiali non redditive e il rafforzamento delle posizioni di leadership all’interno delle quattro aree di business indicate;

il miglioramento dei margini operativi attraverso la riduzione dei costi, la riorganizzazione dei processi aziendali e lo sviluppo commerciale;

la riduzione dell’indebitamento del gruppo;

la costruzione di un’efficace rete europea privilegiando una strategia basata sulle alleanze.

Rispondono alla strategia aziendale di dismissione delle filiali europee in passivo, la cessione di Samson DK e Samson UK e l’uscita nel 1997 dalla compagine azionaria di Ambrosetti-Stracciari. A fine 1998 Geodis ha acquisito il contratto di esternalizzazione delle attività logistiche di IBM Europe in Italia, Francia e Germania. Il contratto, che ha durata di 5 anni e un volume d’affari di circa 1 miliardo di franchi francesi (circa 300 Mld.Lit.), costituisce un netto spostamento dell’attività del gruppo verso la fornitura di servizi di logistica integrata. Geodis ha inoltre di recente lanciato un’OPA per l’acquisto, attraverso Geodis UK, del gruppo inglese United Carriers (messaggeria e trasporto espresso), al fine di rinforzare la sua posizione nella messaggeria infra-europea.

Nel 1998 il Gruppo ha realizzato un fatturato consolidato di circa 18.600 Mln.FF, con una crescita del 10,9% rispetto al 1997. La crescita ha riguardato in particolare l’area della logistica, che grazie alla strategia di rafforzamento messa in atto ha accresciuto il proprio fatturato del 34% sull’anno precedente, portandosi sui 2.838 Mln.FF. A seguito dell’acquisizione delle attività logistiche di IBM Europe, il gruppo prevede di aumentare ulteriormente il fatturato della divisione a 3.700 Mln.FF. Il calo del fatturato dell’area messaggeria è legato invece alla dismissione delle controllate Samson Belgique e Samson UK. Nel 1998 è migliorata anche in modo significativo la redditività di gruppo (vedi tab. 13).

 

Tab. 11 Geodis: struttura del Gruppo per divisione, 1998.

MESSAGGERIE

STRADA

LOGISTICA

OVERSEAS

FRANCIA

Gruppo Bourgey Montreuil

Tailleur Industries

Calberson Overseas (EU,Asia,USA)

Gruppo Calberson

Gruppo Sceta Transport

Calberson Logistique

Calberson Project

EUROPA

   

Gruppo Feron de Clessattel

Cavewood (UK)

   

Setcargo

Calberson Belgique

     

Calberson BV (NL)

     

Calberson Hellas (GR)

     

Calberson G.E (Est Eur)

     

FAT (D)

     

TEISA (E)

     

Zust Ambrosetti (I)

     

Fonte: bilancio aziendale

 

Tab. 12 Ripartizione del fatturato per aree d’affari, 1997 e 1998

1997

1998

(Mln.FF)

(%)

(Mln.FF)

(%)

Messaggeria (a)

9.608,6

53,7

8.347,0

43,8

Trasporti terrestri (b)

2.927,9

16,1

3.301,1

17,3

Logistica

1.816,3

10,0

2838,0

14,9

Overseas (c)

3.521,3

19,4

4.217,7

22,2

Subtotale

18.135,8

100,0

19.035,9

100,0

Scambi intercompany

-450,6

 

-477

 

TOTALE

17.685,2

 

18.558,9

 

Fatturato Francia (%)

55,4

 

59,1

 

Fatturato internaz. (%)

44,6

 

40,9

 

Cessione del gruppo Samson (DK) nel ‘97 e Samson UK nel ‘98 e riduzione della partecipazione in BM Virolle
Acquisizione di Innocenti (F) e Konig (NL) nel 1998
acquisizione di Senoussiap (Africa)
Fonte: bilancio aziendale

 

Tab. 13 Geodis: principali indicatori economico-finanziari, 1997-1998.

1997 1998 var.%
1998/1997
(Mln.FF) (Mln.FF)  

Fatturato consolidato

17.685,2

18.558,9

+4,9

MOL

60,8

171,2

+182,0

Risultato prima delle imposte

72,5

221,7

+206,0

Risultato netto di Gruppo

35,5

135,2

+281,0

Capacità di autofinanziamento

549,8

660,8

+20,0

 

 

2) Danzas

Negli ultimi 2 anni, il dinamismo maggiore per quanto riguarda l’acquisizione di aziende nel settore dei trasporti è stato evidenziato dagli Enti Postali che hanno intrapreso, sia strategie di rafforzamento e di espansione internazionale nell’area dei trasporti espresso, sia di estensione della gamma di servizi offerti.

In questo processo si sono distinte in modo particolare Deutsche Post (D) e TPG (NL). Deutsche Post, con 250.000 dipendenti, è la più grande compagnia postale europea, privatizzata nel 1989, ha realizzato nel 1997 un fatturato di 27,1 Md.DM e un utile di 752 Mln.DM. Le poste tedesche hanno condotto un’intensa e aggressiva attività di espansione all’estero attraverso acquisizione mirate in vari Paesi europei che l’hanno portata a controllare le seguenti società: IPP, Austria; Servisco, Polonia; 25% di DHL International Ltd. (B); Joint venture con Securicor PLC (UK); Ducros Services Rapides (F); Merkur Gmbh & Co. (D) (direct Marketing); Belgian Parcel Distribution; 24,8% di Trans-o-flex (D), che in Italia controlla il corriere Ascoli; Acquisizione di Danzas AG (CH); MIT di San Giuliano Milanese (MI); Nedlloyd ETD (NL).

Gli obiettivi alla base del processo di acquisizione sono così sintetizzabili:

sviluppare un’offerta di servizi integrati lungo tutta la catena logistica, in un’ottica di one-stop-shop

sviluppare un’efficace ed efficiente rete europea

rafforzare la propria presenza nel Sud Europa, attraverso acquisizioni in Italia e prossimamente in Spagna e Grecia

Tra le operazioni segnalate quella più significativa è stata senz’altro l’acquisizione della società svizzera Danzas, con la quale le poste tedesche si candidano a diventare uno dei maggiori operatori globali della logistica.

Tra i principali gruppi a livello mondiale nelle spedizioni internazionali, Danzas negli ultimi anni si è trasformata da spedizioniere a gruppo integrato di trasporti e logistica. Dall’aprile 1998 opera attraverso 4 divisioni: Eurocargo, Intercontinentale, Industry Solution (logistica di filiera: farmaceutica, auto, ecc.), Consumer Solution (logistica per le merci di largo consumo).

Le strategie di Danzas si concretizzano nell’espandere la presenza nell’area dei servizi di logistica integrata personalizzati sulle esigenze del cliente, rafforzare ed espandere il proprio network in Europa e nei Paesi dell’Est, acquisire contratti di gestione della logistica del cliente in particolare nei settori farmaceutico, automotive ed elettronico, e acquisire imprese specializzate in servizi logistici internazionali (es. Sermat S.A.)


Tab. 14 Danzas: principali dati economici e ripartizione del fatturato per tipologia di attività, 1997-1998.

  1996 1997 1998
Fatturato netto (Mln.CHF) 4.053 4.639 4.836
Utile d’esercizio (Mln.CHF) 13 36 56
Valore aggiunto (Mln.CHF) n.d. 1.060 1.057
Addetti (n) 16.240 15.881 15.441

 

1997

1998

(Mln.CHF)

(%)

(Mln.CHF)

(%)

Eurocargo

3.125

45,2

3.305

45,8

Intercontinental

2.945

42,6

3.048

42,2

Consumer Solutions

727

10,5

733

10,2

Industry Solutions

113

1,6

135

1,9

Totale

6.910

100,0

7.221

100,0

Fonte: bilancio aziendale

 

Tab. 15 Danzas: principali indicatori economico-finanziari, 1995-1997

 

1996

1997

1998

ROS (%)

0,2

0,8

1,3

Fatturato netto/dipendente (CHF)

249.569

292.110

313.192

Costo lavoro/addetto (CHF)

53.818

57.553

58.740

Ammortamenti/fatturato netto (%)

2,3

1,8

1,5

Utile (perdita)/fatturato netto (%)

0,3

0,8

1,2

ROE (%)

1,8

5,2

7,8

Fonte: bilancio aziendale

 

Tab. 16 Danzas: acquisizioni e accordi più recenti, 1999.

    Attività

Paese

Fatturato

4/1998

Acquisizione Sermat S:A. Logistica per grandi progetti industriali internazionali

F

 

4/1998

Acquisizione del 67% di ZAS Ostrava a.s., successivamente ridenominata Danzaz a.s. Spedizioni nazionali, internazionali, logistica

CZ

31 Mln.CHF

9/1998

Alleanza strategica tra divisione Eurocargo e DFDS (DK), per l’integrazione dei rispettivi network europei nel groupage e ‘part load’ e ottimizzare il trasporto su strada. Danzas mantiene la sua organizzazione in F,D,CH,E,P,GR,CZ., SK, A, H e BG e DFDS sposta su Danzas, dagli attuali partners, la sua attività nel groupage in questi Paesi. DFDS riceve le unità Eurocargo di Danzas in UK,SF e Benelux. Trasporti internazionali : principali aree di attività: Nord Europa e Est Europa

DK

2.300 Md.Lit

8/1998

Accordo di cooperazione con Danish Team Ship A/S nella logistica per grandi progetti Specializzata in trasporto, movimentazione grandi impianti    

8/1998

Acquisizione della logistica di distribuzione mondiale di Roche Pharma da parte di Danzaz AG (CH)      

9/1998

Accordo di cooperazione con Lufthansa Cargo, per sviluppo congiunto di nuovi servizi basati su sistemi integrati di logistica door to door      

2/1999

Acquisizione di Hammond International Ltd Logistica e trasporti internazionali door to door    

3/1999

Acquisizione attività trasporti europei e distribuzione (ETD) di Nedlloyd. Deutsche Post integrerà nel suo network l’attività di spedizioniere internazionale di Nedlloyd, mentre l’attività logistca e Less-than-truckload (LTL) verrà acquisita da Danzas Distribuzione e logistica

NL

2,8 Md.DM

4/1999

Acquisizione ASG AB Group Leader in trasporti e logistica in Scandinavia. Attività: trasporti stradali in Scandinavia e Paesi del Nord Europa e Paesi Baltici, spedizioni internazionali sea/air, logistica

S

2,6 Md.DM

Fonte: bilancio aziendale

 

3) STINNES

Stinnes è il maggior gruppo europeo nei trasporti e nella logistica, con una posizione di leadership sul mercato internazionale e una spiccata focalizzazione nella fornitura di servizi logistici globali. Nel corso del 1998, in vista della quotazione in Borsa prevista per la seconda metà del 1999, il gruppo ha ridisegnato la propria struttura societaria, riorganizzando le attività logistiche in 5 aree: Trasporti, Chimica, Materiali da costruzione, Materie prime, Distribuzione, ognuna delle quali:

Schenker, leader europeo nel trasporto terrestre e tra i principali operatori mondiali nel trasporto aereo e marittimo di merci, opera su tre aree di business: Trasporti terrestri, Trasporti aerei e marittimi, Logistica,

Brenntag: distribuzione e logistica degli approvvigionamenti per l’industria chimica,

Raab Karcher -: distribuzione e logistica degli approvvigionamenti per l’industria edilizia e impiantistica,

Stinnes Interfer: distribuzione e logistica delle materie prime e dell’acciaio,

Stinnes Intertec – distribuzione e logistica per la distribuzione commerciale.

Alla fine del 1997 la controllata Schenker AG ha acquisito il 35% del gruppo trasportistico svedese BTL, che attraverso le controllate Scansped (trasporti terrestri), Wilson (spedizioni internazionali) e Scandinavien Rail Cargo (trasporto ferroviario) detiene una posizione di leadership nel trasporto di merci sul mercato scandinavo. Dal luglio 1998 le due società hanno integrato le rispettive attività nel trasporto terrestre e operano congiuntamente con il marchio Schenker-BTL.


Tab. 17 Stinnes: principali indicatori economico-finanziari, 1997-1998.

1997

1998

Fatturato (Mln.DM)

18.314,4

25.407,4

Utile di esercizio (Mln.DM)

238,0

159,6

Dipendenti (n)

37.394

47.502

Costo del Lavoro (Mln.DM)

2.496,9

3.436,0

Fatturato/Addetto (000 DM)

489,8

534,9

Costo lav/Dip. (DM)

67.391,0

64.054,0

Costo lav/Fatt. (%)

13,6

13,5

Utile/Fatt (%)

1,3

0,6

Fonte: elaborazioni su bilancio aziendale

 

A seguito della riorganizzazione aziendale, Schenker opera attualmente attraverso 3 business unit: Schenker - BTL (ex Schenker Eurocargo), trasporti terrestri europei, Schenker International, trasporti internazionali via mare e aereo, e Schenker Logistics, magazzinaggio e logistica.

 

Tab. 18 Stinnes: ripartizione del fatturato per divisione e per area geografica, 1997 e 1998

 

1997

1998

Var.% 1998/1997

 

(Mln.DM)

(%)

(Mln.DM)

(%)

 

Trasporti (a)

7.238,1

39,5

1.0429,0

41,0

44,1

Chimica

4.533,6

24,8

4.150,2

16,3

-8,5

Materiali da costruzione (b)

-

-

4.225,4

16,6

-

Materie prime

3.461,8

18,9

3.547,7

14,0

2,5

Distribuzione

337

1,8

390,3

1,5

15,8

Altro/scambi intercompany

2.690,6

14,7

2.718,1

10,7

1,0

Fatturato consolidato

18.314,4

100,0

25.407,4

100,0

38,7

nel 1998 il fatturato comprende le attività conferite da BTL AB.
la divisione è stata costituita nel 1998 in seguito all’acquisizione di Raab Karcher Baunstoffe dalla controllante Veba

 

1997

 

1998

 

(Mln.DM)

(%)

(Mln.DM)

(%)

Germania

10.484,0

57,2

12.880,8

50,7

Resto dell'Europa

4.195,7

22,9

9.068,6

35,7

Nord America

2.861,6

15,6

2.472,8

9,7

Resto del mondo

773,1

4,2

985,2

3,9

Totale

18.314,4

100,0

25.407,4

100,0

Fonte: nostre elaborazioni su bilancio aziendale

 

Da questi esempi si evidenzia la debolezza del sistema italiano e la sua inadeguatezza a fronteggiare la sfida della competitività sul mercato dei servizi di logistica integrata. Non rimane a molte delle nostre maggiori imprese che la strada delle alleanze con altri gruppi o quella della cessione del capitale ai concorrenti esteri. A questo ha portato anche una totale mancanza di politica industriale dei trasporti negli anni passati.


Logistica e intermodalità


INDICE

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DALLA PRIMA PAGINA
Nel 2025 l'utile per gli azionisti del gruppo CMA CGM è calato del -58,1%
Marsiglia
Ricavi in calo del -2,0% (-5,2% nel solo quarto trimestre)
Nel quarto trimestre del 2025 il traffico delle merci nei porti di Napoli e Salerno è cresciuto del +2,0%
Napoli
Il calo del -1,0% accusato nello scalo del capoluogo regionale è stato più che colmato dalla crescita del +6,3% a Salerno
La Federazione del Mare promuove a pieni voti le nuove strategie dell'UE per i settori marittimo e portuale
Roma
Mattili: siamo disponibili a contribuire all'EU Industrial Maritime Value Chains Alliance
CK Hutchison annuncia di aver intensificato le azioni legali contro la Repubblica di Panama
Hong Kong
Presentato un'integrazione alla notifica di controversia presso l'ICC
I terminal crociere di Global Ports Holding registrano traffici record
Istanbul
Lo scorso anno i passeggeri sono stati 18,1 milioni (+8,5%)
Interferry, la strada per la decarbonizzazione dei traghetti indicata dalla Commissione UE è quella giusta
Victoria
Roos: bene raccomandare che i fondi dell'ETS vengano utilizzati esattamente dove vengono raccolti
CLECAT promuove la strategia dell'UE per il sistema marittimo, portuale e logistico europeo
Bruxelles
Posto l'accento anche sulla necessità di evitare che operatori integrati possano limitare l'accesso dei concorrenti a infrastrutture, servizi o clienti
ESPO approva la nuova strategia dell'UE per i porti
Bruxelles
Tra gli elementi più apprezzati, l'impegno ad attuare una revisione dell'EU ETS e del regolamento FuelEU Maritime
Colpita una nave cisterna nei pressi della costa del Kuwait
Southampton/Kuwait City
Un proiettile ha colpito anche una portacontainer nello Stretto di Hormuz
Armatori e produttori navali europei plaudono alla strategia dell'UE per il settore. Meno convinti della proposta gli operatori portuali tedeschi
Bruxelles/Roma/Amburgo
WSC apprezza le strategie per l'industria marittima e i porti proposte dalla Commissione Europea
Washington
Tuttavia, secondo l'associazione, non sono sufficientemente attente alla semplificazione degli scambi commerciali
La Commissione Europea presenta due strategie per promuovere la competitività, la sostenibilità, la sicurezza e la resilienza dei porti, dei trasporti marittimi e della cantieristica navale dell'UE
Bruxelles
Verrà istituito un consiglio di alto livello
Esplosioni e un incendio su una nave russa che è affondata presso la Libia
Mosca/Tripoli
A dicembre un attacco ad una petroliera russa nella stessa regione era stato rivendicato dall'Ucraina
Si susseguono gli attacchi alle navi nella regione dello Stretto di Hormuz
Southampton/Battaramulla
Lanci di proiettili e danni segnalati da tre unità navali. Colpita una fregata iraniana nello Sri Lanka
Viking ordina a Fincantieri due nuove navi da crociera expedition e fissa un'opzione per due navi oceaniche
Trieste
Valore degli accordi superiore a due miliardi di euro
Nel 2025 il traffico dei container nel porto maltese di Marsaxlokk è rimasto stabile
Kalafrana/Hong Kong
La cinese CMPort ha sottoscritto un accordo del 70% del terminal petrolifero brasiliano Vast Infraestrutura
T&E, entro il 2035 oltre metà dei traghetti europei potrebbero diventare elettrici
T&E, entro il 2035 oltre metà dei traghetti europei potrebbero diventare elettrici
Bruxelles
Klann: i traghetti elettrici sono anche già più economici su molte tratte e nei prossimi anni lo diventeranno sempre di più
ITF, JNG e IBF hanno designato lo Stretto di Hormuz e le acque circostanti come High Risk Area
ITF, JNG e IBF hanno designato lo Stretto di Hormuz e le acque circostanti come High Risk Area
Londra
Prossimo possibile passaggio della zona a Warlike Operations Area
Nautilus International esorta Stati e operatori dello shipping a garantire la sicurezza e i diritti dei marittimi
Londra/Bruxelles
L'International Trade Union Confederation sollecita un cessate il fuoco immediato da parte di tutte le parti
Stretto di Hormuz, morto un marittimo di una nave attaccata da un'imbarcazione drone
Muscat
Ventuno membri dell'equipaggio sono stati evacuati
Norwegian Cruise Line Holdings chiude un 2025 record palesando però qualche difficoltà con i costi non operativi
Miami
La crisi bellica in Medio Oriente colpisce anche i porti
Dubai/Muscat/Washington
Kramek (WSC): lo shipping di linea ha dimostrato di saper reagire a situazioni di emergenza, come quella nel Mar Rosso
ICS, ECSA e ASA preoccupate per la sicurezza dei marittimi in Medio Oriente
Londra/Bruxelles/Singapore
Si tratta - hanno sottolineato - di una situazione in rapida evoluzione e imprevedibile
Hapag-Lloyd e Maersk le prime ad aver annusato aria di guai in Medio Oriente. Colpita una tanker sanzionata dagli USA
Amburgo/Copenaghen/Southampton/
Washington/Muscat
Venerdì le due compagnie hanno avvisato i clienti di modifiche ai propri servizi nella regione. Feriti quattro marittimi della “Skylight”
Aggiornato l'elenco europeo degli impianti di riciclaggio delle navi
Bruxelles
Incluso per la prima volta un cantiere navale tedesco, quello di Emden
Confitarma esorta l'UE a rafforzare l'attrattività delle proprie bandiere marittime
Roma
Sarà un arbitrato da oltre 1,5 miliardi di dollari a risolvere la controversia tra PPC e la Repubblica di Panama
Panamá
Procedura presso l'International Chamber of Commerce di New York
Gara per il terminal multipurpose al molo Príncep d'Espanya del porto di Barcellona
Barcellona
Il contratto di concessione avrà una durata di 16 anni
Accordo Fincantieri-Navantia per coordinare ed eseguire congiuntamente il progetto European Patrol Corvette
Triste/Madrid
Nel 2025 il porto di Rotterdam ha movimentato 14,2 milioni di contenitori (+3,1%)
Nel 2025 il porto di Rotterdam ha movimentato 14,2 milioni di contenitori (+3,1%)
Rotterdam
Nel solo quarto trimestre i container sono stati pari a 3,5 milioni di teu (+3%)
PSA annuncia un piano di investimenti da un miliardo di dollari nel porto di Genova
PSA annuncia un piano di investimenti da un miliardo di dollari nel porto di Genova
Roma/Singapore
La prima fase prima è incentrata sull'implementazione tecnologica e sull'adeguamento infrastrutturale del terminal PSA Genova Pra'
Nuovo hub logistico a Londra per incrementare il trasporto ferroviario delle merci nel tunnel sotto la Manica
Londra
Previsto un investimento di circa 15 milioni di sterline
Il primo luglio Jeremy Nixon lascerà la carica di CEO della Ocean Network Express a Till Ole Barrelet
Singapore
Il manager tedesco proviene dalla Emirates Shipping Lines
Installate le prime tre gru elettriche a portale del nuovo terminal intermodale di Milano Smistamento
Milano
A pieno regime potrà gestire fino a 44 treni al giorno
Nota di protesta del governo di Hong Kong per l'estromissione della PPC dalla gestione dei porti panamensi
Hong Kong/Pechino
La portavoce del governo di Pechino ha sottolineato che la Cina tutelerà fermamente i diritti e i legittimi interessi delle sue aziende
Le associazioni europee dei trasporti sollecitano a dare al CEF una dotazione di almeno 100 miliardi di euro
Bruxelles
Lamentata la cronica insufficienza di fondi e carenze finanziarie
Il governo panamense assegna la gestione transitoria del porto di Balboa alla APM Terminals e del porto di Cristóbal alla TiL
Hong Kong/Panamá
CK Hutchison Holdings denuncia l'illegittimità del sequestro dei terminal e conferma il possibile avvio di azioni legali
Il governo panamense pone sotto sequestro beni e attrezzature dei porti di Balboa e Cristóbal
Panamá
La Panama Ports Company del gruppo CK Hutchison è stata esautorata dalla gestione dei due scali portuali
Dichiarazione delle associazioni del trasporto ferroviario e intermodale contro i gigaliner sulle strade europee
Bruxelles
Le attuali posizioni delle istituzioni dell'UE - denunciano - includono tutte elementi che rischiano di aprire la porta ad un'ampia diffusione di questi veicoli
Prorogato al 28 febbraio 2027 il mandato della missione EuNavFor Aspides
Bruxelles
Deliberato un budget di quasi 15 milioni di euro
L'Osservatorio EU-ETS di Puertos del Estado conferma il rischio di perdita di quote di traffico container dei porti europei
L'Osservatorio EU-ETS di Puertos del Estado conferma il rischio di perdita di quote di traffico container dei porti europei
Madrid
Santana: riteniamo che alcuni aspetti dell'ETS debbano essere monitorati e, ove necessario, rivisti
Tidewater compra la brasiliana Wilson Sons Ultratug Participações per 500 milioni di dollari
Houston
Ha una flotta di 22 Platform Supply Vessels
Trump tenta di aggirare la sentenza della Corte Suprema introducendo dazi temporanei
Trump tenta di aggirare la sentenza della Corte Suprema introducendo dazi temporanei
Washington/Suitland
Firmato anche un ordine esecutivo che conferma la sospensione del regime “de minimis”
Lieve crescita del traffico delle merci nel porto di Ancona nel 2025
Ancona
In lieve diminuzione i rotabili. Decisa riduzione del numero di passeggeri
Ad ottobre verrà avviata la costruzione del terminal crociere al Molo San Cataldo di Taranto
Londra
Investimento di oltre 4,5 milioni di euro da parte di Global Ports Holding
Un morto e quattro feriti a bordo della nave da crociera World Legacy (ex Moby Zaza)
Singapore
Sull'unità è divampato un incendio
SBB CFF FFS Cargo ha venduto 31 locomotive alla Nordic Re-Finance
Berna
L'azienda svizzera prevede di dotarsi entro il 2035 solamente di mezzi prodotti dalla Stadler Rail Valencia
Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto di Amburgo è cresciuto del +2,6%
Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto di Amburgo è cresciuto del +2,6%
Amburgo
Il rialzo grazie ai container. Stabili i volumi nel solo quarto trimestre
Nel quarto trimestre del 2025 il gruppo DFDS ha registrato una perdita netta di -286 milioni di corone danesi
Copenaghen
Lo scorso anno il traffico delle merci nei porti del Montenegro è cresciuto del +1,6%
Podgorica
I soli carichi da e per l'Italia sono aumentati del +64,6%
Ad APM Terminals il 37,5% del Southern Container Terminal del porto di Jeddah
L'Aia/Dubai
DP World manterrà il restante 62,5%
Continua la flessione del traffico dei container nel porto di Los Angeles
Los Angeles
A gennaio calo del -12,1%. Bown: lo stato delle esportazioni verso la Cina appare pessimo
Nel quarto trimestre del 2025 il traffico delle merci nel porto di Civitavecchia è aumentato del +8,6%
Civitavecchia
Nell'intero anno la crescita è stata del +3,1%
Samskip cede servizi marittimi e logistici con il Regno Unito e l'Irlanda alla CLdN
Lussemburgo/Rotterdam
L'accordo include gli accordi di noleggio per oltre 5.000 unità di carico multimodali
L'Antitrust ha riaperto il procedimento sulla concentrazione tra la Ignazio Messina & C. e la Terminal San Giorgio
Roma
L'International Chamber of Shipping contro le nuove tasse portuali programmate dal governo USA
Washington
Necessarie - sottolinea l'associazione - soluzioni politiche attentamente coordinate
Norwegian Cruise Line Holdings ordina tre nuove navi da crociera a Fincantieri
Miami/Trieste
Sono destinate alle compagnie Norwegian Cruise Line, Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises
Hapag-Lloyd e ZIM hanno concordato un accordo di fusione
Haifa/Amburgo
La compagnia tedesca sborserà sino a 2,5 miliardi di dollari
L'America's Maritime Action Plan prospetta una nuova tassa per le navi costruite all'estero provenienti da qualsiasi nazione che entrano nei porti USA
Washington
Verrebbe utilizzata per finanziare il nuovo Maritime Security Trust Fund
Hapag-Lloyd sta per acquisire l'israeliana ZIM
Amburgo
Alla compagnia tedesca andranno le operazioni internazionali, mentre quelle in e con Israele saranno attribuite alla società di private equity FIMI Opportunity Funds di Tel Aviv
Sultan Ahmed bin Sulayem lascia DP World dopo il coinvolgimento nel caso Epstein
Dubai
Essa Kazim nominato presidente e Yuvraj Narayan amministratore delegato
Eurogate e APM Terminals investiranno un miliardo di euro per lo sviluppo del North Sea Terminal Bremerhaven
Brema/L'Aia
CK Hutchison minaccia ricorsi contro APM Terminals se assumerà la gestione dei porti panamensi di Cristóbal e Balboa
Hong Kong
Domani verrà inaugurato il nuovo container terminal di transhipment di Damietta
Brema/Melzo
La sua capacità di traffico annua salirà sino a 3,3 milioni di teu
Fincantieri presenta un piano industriale che prevede il raddoppio della capacità di produzione di navi militari nei cantieri italiani
Milano
Per la produzione civile è programmata la riallocazione di volumi nei cantieri rumeni e un'espansione in Vietnam
Accordo Fincantieri - Generative Bionics per la realizzazione di robot umanoidi saldatori
Trieste/Genova
I primi test nel cantiere navale di Sestri Ponente sono programmati entro la fine di quest'anno
Lieve incremento del traffico annuale delle merci movimentato dai porti croati
Zagabria
Forte calo delle rinfuse secche compensato dall'aumento dei carichi liquidi e dai container record
Il gruppo Grendi prevede di chiudere il 2025 con un fatturato record di 158 milioni di euro (+33%)
Genova
Incremento del +10% dei ricavi al netto dell'effetto dell'acquisizione della Dario Perioli
Negative le performance trimestrali e annuali della sudcoreana HMM
Negative le performance trimestrali e annuali della sudcoreana HMM
Seul
Nel 2025 la flotta di portacontenitori ha trasportato 3,94 milioni di teu (+3,2%)
Offerta per acquisire il corriere espresso europeo InPost
Amsterdam/Lussemburgo
È stata presentata da un consorzio partecipato da Advent International (37%), FedEx (37%), A&R Investments (16%) e PPF Group (10%)
Accordo di fusione siglato da Transocean e Valaris
Steinhausen/Hamilton
La nuova società avrà una flotta di 73 unità offshore, tra cui 33 navi di perforazione per acque ultra-profonde
Hapag-Lloyd prevede di chiudere l'esercizio 2025 con un calo del -61% dell'utile operativo
Amburgo
Carichi record trasportati dalla flotta in crescita del +8%
FS costituisce una società specializzata nella consulenza nei trasporti e nelle infrastrutture
Londra
La nuova azienda ha sede a Londra
Lo scorso anno il traffico marittimo nel canale di Suez è calato del -3,4%
Lo scorso anno il traffico marittimo nel canale di Suez è calato del -3,4%
Cairo
Crescita del +9,0% nel solo quarto trimestre. A dicembre i transiti sono aumentati del +13,1%
La legge sulle semplificazioni, anziché facilitare, complica la vita dei comandanti delle navi e li carica di ulteriori responsabilità sia operative che giuridiche
Genova
Accordo BYD-Automar per il traffico di autoveicoli attraverso il porto di Gioia Tauro
Schiedam
L'obiettivo è servire il mercato del centro-sud del territorio italiano
Il gruppo Maersk annuncia il taglio del 15% dei posti di lavoro a terra
Il gruppo Maersk annuncia il taglio del 15% dei posti di lavoro a terra
Copenaghen
Sui risultati finanziari trimestrali e annuali grava l'effetto della riduzione del valore dei noli marittimi
Fermi nel porto di Genova centinaia di container di prodotti alimentari vegetali a temperatura controllata
Genova
Lo denuncia Spediporto
L'Associazione degli Spedizionieri della Spezia ha costituito la sezione degli spedizionieri terminalisti
La Spezia
Lo scopo è il rafforzamento della rappresentanza e la valorizzazione della logistica retroportuale
FHP Intermodal attiva un servizio ferroviario dal nord Italia verso Bari e Catania
Foggia
Previste inizialmente le partenze di due coppie di treni settimanali
Gestire le spedizioni marittime in uno scenario reso assai complesso dalla crisi in Medio Oriente
Genova
Botta (Spediporto) e l'avvocato Guidi suggeriscono come comportarsi per gestire le difficoltà
A Marghera la consegna della nuova nave da crociera Norwegian Luna
Trieste
È la seconda unità della classe “Prima Plus” costruita da Fincantieri
Assiterminal, bene la strategia per i porti definita dall'UE
Genova/Bruxelles
Seas At Risk, One Planet Port e IFAW preoccupate per il riferimento alla proposta di regolamento sull'accelerazione delle valutazioni di impatto ambientale
Completata nel porto di Gioia Tauro la prima cabina elettrica dedicata al sistema di cold ironing
Gioia Tauro
Ad aprile il primo collegamento di una portacontainer ad una presa mobile
Nel 2025 i ricavi della Konecranes sono rimasti stabili
Helsinki
Il valore dei nuovi ordini è cresciuto del +9,7%, con un +21,3% per i mezzi portuali
Nel 2025 l'utile netto di Finnlines è cresciuto del +50,7%
Helsinki
Ricavi in aumento del +2,0%
Ingente carico di munizioni e detonatori sequestrato nel porto di Ancona
Ancona
Stava per essere imbarcato su una nave traghetto destinata al trasporto esclusivo di passeggeri
Ravenna è stata designata Capitale del mare 2026
Roma
Petri (Assoporti): il suo porto costituisce un nodo strategico per l'economia nazionale
2025 record per il gruppo crocieristico americano Viking Holdings
Los Angeles
I ricavi sono cresciuti del +21,9%
UECC ha ordinato a China Merchants Jinling la costruzione di due PCTC
Oslo
Avranno una capacità di 3.000 ceu e saranno prese in consegna nel 2028
Kuehne+Nagel programma più corposi tagli al personale
Schindellegi
Peggioramento dei risultati economici nel quarto trimestre del 2025
Avviso pubblico dell'AdSP del Tirreno Settentrionale per selezionare il nuovo segretario generale
Livorno
La procedura non ha natura concorsuale e non è previsto alcun processo selettivo
KKCG Maritime pubblica l'Opa parziale per accrescere dal 14,5% al 29,9% la propria partecipazione in Ferretti
Milano/Hong Kong/Praga
L'offerta non è finalizzata al delisting delle azioni
Focolaio di norovirus su una seconda nave da crociera della Holland America Line
Hong Kong
Colpiti 65 passeggeri e 11 membri dell'equipaggio della “Westerdam”
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
SOS LOGistica, autolesionista destinare solo il 10% dei 590 milioni per l'autotrasporto ai veicoli a zero emissioni
Roma/Milano
Testi: parlare oggi di un mercato BEV pesante che “decolla” resta un miraggio
Nel cantiere di Muggiano della Fincantieri l'impostazione del primo sottomarino U212NFS
Trieste
La consegna della prima unità è prevista per il 2029
Pubblicata la nuova gara per le manovre ferroviarie nei porti di Savona e Vado Ligure
Genova
L'importo a base d'appalto ammonta a 14,8 milioni di euro
La cinese LC Logistics ordina due nuove portacontenitori da 11.000 teu
Hong Kong
Commessa del valore complessivo di 236 milioni di dollari
Palumbo Superyachts realizzerà un nuovo polo per la cantieristica navale in metallo ad Ortona
Ortona
Area in concessione nello scalo portuale abruzzese
Kuehne+Nagel compra le attività nel segmento del trasporto stradale della tedesca Lohmöller
Schindellegi
Nel 2024 avevano generato un fatturato di circa 23,5 milioni di euro
Ad Ancona la Fincantieri ha consegnato lo yacht da crociera ultra-lusso Four Seasons I
Trieste
Con la nave debutta anche il programma Navis Sapiens
Rolls-Royce registra performance economiche annuali record
Londra
Lo scorso anno i ricavi sono aumentati del +12,2%
Quasi 12 milioni di tonnellate di CO2 evitate nel 2025 per le imbarcazioni rivestite con i prodotti della Jotun
Muggia
Stimato un risparmio sui costi del carburante di circa due miliardi di dollari
Nel 2025 il traffico intermodale movimentato da Interporto Padova è stato pari a 381.031 teu (-7,5%)
Padova
Registrato un valore della produzione record
Nel 2025 l'interporto di Nola ha movimentato 2.000 treni
Nola
Atteso un incremento del +50% nel 2026
Un pilota del porto di Livorno perde la vita in una collisione
Livorno
La dinamica dell'incidente è ancora in fase di accertamento
Studio sui fuel navali alternativi quali potenziali inquinanti marini e sull'efficacia delle misure di risposta
Lisbona
È stato commissionato dall'Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima
A Taranto la prima riunione in presenza del gruppo di lavoro internazionale “Cruises & Port Cities”
Taranto/La Spezia
Pisano (AdSP Liguria Orientale): strategico il rapporto tra città e porto, in particolare in relazione al traffico crocieristico
Variabile nel quarto trimestre del 2025 l'andamento del commercio di merci nelle nazioni del G20
Parigi
In crescita il commercio di servizi
Proroga degli incentivi alla manovra ferroviaria merci nei porti
Roma
Carta (Fermerci): il comparto tuttavia continua a soffrire e lo dimostrano i dati complessivi del 2025
Saipem si è aggiudicata un ulteriore contratto offshore in Arabia Saudita
Milano
Commessa del valore di circa 500 milioni di dollari
Nel 2025 i ricavi della MPC Container Ships sono diminuiti del -4,3%
Oslo
L'utile netto è stato di 236,4 milioni di dollari (-11,4%)
Inaugurati i nuovi uffici dell'AdSP della Sicilia Orientale nel porto di Pozzallo
Pozzallo
Appalto del valore di circa 750mila euro
Finmar nominata agente in Italia della United Global Ro-Ro
Genova
Programmati due servizi con scali al porto di Genova
Aggiudicati i lavori di ampliamento del Molo San Cataldo nel porto di Bari
Bari
Saranno eseguiti dall'Rti Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Boskalis Italia, Zeta ed e-Marine
L'anagrafe digitale dei lavoratori marittimi e il libretto di navigazione digitale sono legge
Genova
L'articolo 11 del decreto-legge 19/2026 istituisce l'AGEMAR
DB Cargo programma il taglio di circa 6.000 posti di lavoro
Berlino
A breve l'avvio delle trattative con i rappresentanti dei dipendenti
Nel 2025 i container trasportati dalla flotta della RCL sono aumentati del +8,8%
Bangkok
I ricavi determinati da questa attività sono cresciuti del +5,2%
Sulla nomina di Tardini a presidente dell'AdSP della Sicilia Occidentale, Salvini e Schifani hanno (per ora) sotterrato l'ascia di guerra
Palermo
Traffico annuale dei container in crescita del +5,4% nei terminal portuali di HHLA
Amburgo
Previsti ricavi record pari a 1,76 miliardi di euro (+9,9%)
Nel 2025 il traffico dei container nel porto di New York è cresciuto del +2,3%
New York
Significativo aumento dei contenitori pieni all'esportazione
Politica e Assiterminal festeggiano la proroga del bonus portuale
Roma/Genova
Ferrari: intuito il valore della progettualità che stava dietro alla riformulazione della norma
A gennaio il traffico dei container nel porto di Hong Kong è diminuito del -3,2%
Hong Kong
Sono stati movimentati 1,13 milioni di teu
Costamare si assicura ricavi pari a 940 milioni di dollari dal noleggio di 12 portacontainer
Monaco
Lo scorso mese il traffico delle merci nel porto di Singapore è cresciuto del +13,0%
Singapore
I container sono stati pari a 3.892.370 teu (+11,3%)
CMA CGM ha ordinato al cantiere navale Cochin Shipyard sei portacontainer a GNL da 1.700 teu
Marsiglia
Entro fine anno saliranno a 1.500 i marittimi indiani imbarcati sulle navi del gruppo francese
Filt Cgil, incontro sull'importanza dell'articolo 17 della legge 84/94
Roma
Si terrà domani a Roma presso il Centro Congresso Frentani
Britta Weber è stata nominata nuovo chief executive officer del gruppo Hupac
Chiasso
È l'attuale vicepresidente di UPS Healthcare per l'Europa e l'Asia
Saipem acquisirà un'unità di perforazione offshore mobile per 272,5 milioni di dollari
Milano
Accordo con la norvegese Deep Value Driller
Il 20 febbraio a Genova si terrà la 59ma edizione del Premio San Giorgio
Genova
La Targa San Giorgio sarà conferita a Gian Enzo Duci
Ricorso di Filt Cgil contro l'autorizzazione alla Cartour a svolgere le operazioni di rizzaggio e derizzaggio
Medlog inaugura un parco logistico nel porto King Abdulaziz di Dammam
Ginevra
Occupa un'area di oltre 100mila metri quadri
Manageritalia e Assologistica siglano il rinnovo del Ccnl dirigenti della logistica
Roma
Aumento retributivo lordo mensile a regime di 750 euro in tre tranche
Sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisizione di Qube da parte di Macquarie Asset Management
Sydney
È stato approvato all'unanimità dal Cda del gruppo logistico australiano
Meyer Turku ha completato la progettazione di una nave da crociera a zero emissioni nette
Turku
Il combustibile principale è il biometanolo
Lo scorso anno il fatturato della Kalmar è cresciuto del +1%
Helsinki
Utile operativo, utile netto e nuovi ordini in aumento rispettivamente del +26%, +28% e +8%
Terminal Investment Limited mette le mani sul porto peruviano di Pisco
Lima
Acquisita la Terminal Portuario de Paracas
Assagenti sollecita un'informativa più costante e tempestiva sull'avanzamento dei lavori della nuova diga foranea di Genova
Grimaldi ha preso in consegna la Grande Michigan
Napoli
È l'ottava Pure Car and Truck Carrier ammonia ready del gruppo partenopeo
Incontro tra i presidenti della Federazione del Mare e di Assoporti
Roma
Mario Mattioli e Roberto Petri hanno affrontato le principali tematiche del cluster marittimo
La marocchina Marsa Maroc partecipa allo sviluppo del porto di Monrovia
Casablanca
Contratto per la gestione di due banchine e per la realizzazione di un terminal multipurpose
La sudcoreana Pan Ocean compra dieci VLCC della connazionale SK Shipping
Seul
Transazione del valore di circa 668 milioni di dollari
Stefano Messina è stato confermato presidente di Assarmatori
Roma
Guiderà l'associazione armatoriale anche nel quadriennio 2026-2030
Roberto Mantovanelli è stato nominato segretario generale dell'AdSP dell'Adriatico Settentrionale
Venezia
Approvato il Piano Operativo Triennale 2026-2028 dei porti di Venezia e Chioggia
Nel 2025 i porti albanesi hanno movimentato un traffico record di 8,2 milioni di tonnellate di merci (+6,2%)
Tirana
Nuovo picco anche dei passeggeri pari a 1,7 milioni di unità (+6,4%)
WASS (Fincantieri) ha ottenuto una commessa dell'Arabia Saudita per la fornitura di siluri leggeri
Trieste
L'ordine ha un valore superiore ai 200 milioni di euro
Ingente commessa alla Oxin (Somec) per la realizzazione di aree cucina, riposterie, catering e bar di due navi da crociera
San Vendemiano
Il valore dell'ordine è di 53 milioni di euro
Sogedim attiva un servizio giornaliero Carpi-Campogalliano/Inghilterra
Carpi
Navetta giornaliera in partenza dai poli logistici di Campogalliano, Carpi e Prato
Danaos Corporation registra ricavi trimestrali e annuali record
Atene
In calo gli utili
CPPIB e OMERS valuterebbero la vendita del 67% di Associated British Ports
Londra
Maersk ordina otto portacontainer dual-fuel da 18.600 teu
Copenaghen
Costruite da New Times Shipbuilding Co., saranno consegnate tra il 2029 e il 2030
Inaugurato un nuovo cantiere navale della PaxOcean a Singapore
Singapore
Occupa un'area di 17,3 ettari
Nel porto di Trieste è arrivata la più grande portacontainer di sempre
Trieste
Scalo della “MSC Diana” che ha una capacità di circa 19.000 teu
Antin Infrastructure Partners compra il costruttore navale americano Vigor Marine Group
New York
Ha cantieri navali a Seattle, Portland, Vancouver, San Diego e Norfolk
Nel 2025 i porti marocchini hanno movimentato un traffico record di 262,6 milioni di tonnellate di merci (+8,9%)
Rabat
Transhipment pari al 50,5% del totale
Yang Ming immette la prima di cinque navi dual-fuel a GNL da 15.500 teu sulla rotta Asia-Mediterraneo
Keelung
Sarà impiegata nel servizio MD2
Uno studio evidenzia i problemi delle portacontainer a GNL nel conformarsi al futuro obbligo della connessione agli impianti di cold ironing
Berlino/Amburgo
Accordo Fincantieri-Wsense nell'offerta di sistemi all'avanguardia per la dimensione subacquea
Trieste
Previsto il co-sviluppo di soluzioni tecnologiche wireless avanzate
Uno studio rileva elevati livelli di inquinanti organici persistenti causati dalle attività di demolizione navale
Bruxelles
Porto di Livorno, al via la gara per la gestione dei rifiuti prodotti dalle navi
Livorno
Il valore previsto dell'appalto è di oltre 40 milioni di euro
Ricavi e profitti della DSV risentono dell'effetto dell'acquisizione della Schenker
Copenaghen
Nel 2025 il volume d'affari è cresciuto del +48,0%
Wärtsilä registra una sensibile crescita dei risultati trimestrali e annuali del segmento Marine
Helsinki
Stabile il valore dei nuovi ordini acquisiti dal gruppo finlandese nel 2025
L'olandese Portwise è stata comprata dalla connazionale Haskoning
Rijswijk
L'azienda offre soluzioni per l'ottimizzazione delle operazioni dei terminal attraverso l'automazione e l'elettrificazione
Avviata in Cina la costruzione della prima di sei portacontainer per Italia Marittima
Trieste
Le navi, che potranno utilizzare combustibile tradizionale e metanolo, avranno una capacità di 2.400 teu
Nello Stretto di Hormuz imbarcazioni armate hanno intimato ad una tanker statunitense di fermarsi
Southampton/Londra
GTS annuncia nuovi servizi ferroviari tra il porto di Genova e il Centro-Sud Italia
Bari
Collegamenti tramite il terminal di Segrate Milano
Kuehne+Nagel incrementa le aree nella CargoCity South dell'aeroporto di Francoforte
Schindellegi
Una nuova struttura verrà completata e presa in consegna alla fine del 2028
Nel 2025 è raddoppiato il numero di navi dual-fuel impiegate dai vettori marittimi di linea
Washington
Attualmente il portafoglio ordini è costituito per il 74% da unità di questo tipo
AD Ports sigla un accordo per la realizzazione e gestione di un terminal multipurpose nel porto di Matadi
Abu Dhabi/Kinshasa
Rilancio del progetto di costruzione del porto in acque profonde di Banana
Confitarma, la posizione dell'Agenzia delle Entrate rischia di produrre pesanti ripercussioni sull'occupazione dei marittimi italiani
Roma
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Filt Cgil, incontro sull'importanza dell'articolo 17 della legge 84/94
Roma
Si terrà domani a Roma presso il Centro Congresso Frentani
Il 19 gennaio a Genova un convegno sul congestionamento del sistema logistico del Nord Ovest
Genova
Si terrà presso la Sala della Trasparenza della Regione Liguria
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RASSEGNA STAMPA
Auction of megaterminal in Santos may be postponed due to deadlock within the Federal Government
(A Tribuna)
East Port Said Port faces a new challenge with Europe's carbon rules for shipping
(EnterpriseAM)
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FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
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Bucchioni nominato presidente pro tempore dell'Associazione degli Spedizionieri del Porto della Spezia
La Spezia
Al via la gara per lo sviluppo del polo della cantieristica nautica nel porto di Ancona
Ancona
Il Comitato di gestione dell'AdSP ha approvato il bando
Ulteriore flessione delle performance finanziarie trimestrali della ONE
Singapore
Stabile il volume di carichi containerizzati trasportati dalla flotta
Firmato l'atto di nomina di Laura DiBella alla presidenza della FMC
Washington
Il suo mandato scadrà il 30 giugno 2028
Nel 2025 il porto di Singapore ha registrato forniture di bunker record
Singapore
Joint venture PSA-MOL per la gestione di un nuovo terminal ro-ro
Il porto di Taranto è stato visitato da una delegazione della giapponese FLOWRA
Taranto
L'associazione riunisce 21 tra i principali player energetici nipponici
Nuovi ordini ad ABB in un trimestre per la prima volta sopra i dieci miliardi di dollari
Zurigo
Crescita della domanda nei settori marittimo, portuale e ferroviario
Negli Stati Uniti la MSC è stata multata per un totale di 22,67 milioni di dollari
Washington
La Federal Maritime Commission ha comunicato gli esiti di un'indagine
CSC Vespucci e Livorno Reefer costituiranno una piattaforma unica dedicata ai prodotti ortofrutticoli ed esotici nel porto di Livorno
Signal Ocean ha acquisito AXSMarine
Parigi/Londra
La società propone piattaforme web a supporto del settore del noleggio navale
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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