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29 novembre 2021 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 16:36 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXVIII - Numero 7/2010 - LUGLIO 2010

Legislazione

Aumentano le pressioni sul Parlamento USA per l'abolizione della scansione al 100% dei contenitori

I politici di Washington sono stati avvisati circa i costi e l'impraticabilità dell'obbligo di procedere alla scansione del 100% dei contenitori dal capo dell'agenzia governativa per la protezione dei confini nel corso di un'udienza svoltasi mercoledì scorso.

Facendo uso di documenti probatori presentati alla Commissione senatoriale per il commercio, la scienza ed i trasporti, Alan Bersin, commissario della CBP (Dogane e Protezione Confini degli Stati Uniti), ha detto ai legislatori che gli attuali limiti tecnologici, i costi elevati e l'impatto sui traffici rendono inattuabile l'attuale prescrizione normativa di implementare la scansione al 100% dei contenitori entro la già prolungata scadenza del 2014.

Nel 2007 il Congresso aveva approvato la normativa che stabiliva il 2012 quale data-limite entro la quale tutti i container marittimi importati negli Stati Uniti avrebbero dovuto essere scansionati presso il porto di origine.

A dicembre dello scorso anno, il segretario del DHS (Dipartimento per la Sicurezza Nazionale) Janet Napolitano aveva poi rinviato di due anni la data fissata per l'implementazione fino al 2014.

I governi degli altri Paesi, i rappresentanti dei settori interessati e la stessa CBP si sono sempre opposti con forza a tali prescrizioni normative, preferendo un approccio a struttura multipla basato sull'analisi dei rischi.

“Francamente, senatori, io penso che abbiamo bisogno di sviluppare un approccio alternativo che ci garantisca la sicurezza del tipo di quella fornita dalla scansione al 100%, facendolo peraltro in modo tale da comprendervi la gestione dei rischi” ha dichiarato Bersin in occasione dell'udienza.

Nel corso della propria testimonianza di fronte ai membri della Commissione senatoriale, Bersin ha citato le difficoltà logistiche, i limiti tecnologici, le risorse occorrenti ed i costi in aumento ai fini di un ripensamento della strategia relativa alla sicurezza.

La scansione presso i porti di trasbordo è stata identificata come un problema particolare, come precisa Bersin: “Presso questi porti, la scansione del 100% dei carichi con gli attuali sistemi è al

L'ostacolo principale, forse, è rappresentato da quello dei costi, sia per il governo statunitense, sia per quelli esteri.

Bersin stima che le attrezzature per la scansione da impiegare potrebbero costare 8 milioni di dollari USA per ciascuna delle 2.100 direttrici al servizio dei traffici statunitensi presso più di 700 porti.

Un recente studio dell'Unione Europea stima che la potenziale perdita di benessere per il settore mondiale dello shipping a causa dell'implementazione degli obblighi imposti dal governo statunitense potrebbe valere 17 miliardi di euro, pari a 22 miliardi di dollari USA.

Anche se c'è un diffuso riconoscimento della impraticabilità degli obblighi normativi del 2007 dovuti agli eventi dell'11 settembre 2001, la scansione al 100% resta popolare fra i legislatori degli Stati Uniti.
(da: ci-online.co.uk, 23.07.2010)





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