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ASSEMBLEA ANNUALE DELLA

CONFEDERAZIONE ITALIANA ARMATORI

Roma, 7 - 8 maggio 1997

Intervento del Presidente uscente, Aldo Grimaldi



Aldo Grimaldi Signor Ministro, onorevoli Parlamentari, Signor Presidente di Confindustria, Signore, Colleghi, Amici,

ringrazio tutti voi per una presenza così consistente e qualificata che fa onore alla nostra Confederazione Armatori.

E' questa un'assemblea particolarmente importante che vede l'avvicendamento alla Presidenza ed il rinnovo di tutte le nostre cariche istituzionali.

Desidero portare a Vostra conoscenza che ieri abbiamo avuto la nostra Assemblea interna ed è stato eletto all'unanimità il nostro amico e collega Paolo Clerici.

Un particolare grazie al Ministro Burlando per la sensibilità dimostrata per i problemi dei trasporti e la sua ricerca continua per portarli a soluzione.

Gentilmente il Ministro mi ha consegnato un disegno di legge per il Registro internazionale che deve ora seguire l'iter parlamentare.

Aveva fatto all'inizio dell'anno la sua promessa e l'ha mantenuta e questo è importante perché molto spesso le parole si dicono ma i fatti poi non arrivano. Invece, in questo caso, c'è stata una conferma e questo fa piacere a tutti noi.

Un grazie al Presidente Fossa per la sua instancabile opera intesa a tutelare i giusti interessi di tutta la classe imprenditoriale che sono poi gli interessi stessi del nostro Paese.

Un grazie di cuore ai miei colleghi armatori per la stima e la fiducia nei miei confronti per avermi voluto al vertice del sistema confederale.

SCENARIO MONDIALE

Il mondo industrializzato non ha brillato nel 1996, ma al contrario ha evidenziato una riduzione generalizzata del prodotto interno lordo.

La crescita del commercio mondiale nel 1996 è stata del 4% contro quella dell'8% del 1995. Questa frenata è stata causata soprattutto dai paesi dell'Estremo Oriente.

Solo gli Stati Uniti hanno dimostrato una resistenza di fondo con una ininterrotta crescita che dura ormai da ben dieci anni. Il prodotto interno lordo nel 1996 è aumentato del 2.44% e la disoccupazione è scesa molto prossima al 5%, livello tra i più bassi di questi ultimi decenni.

Ciò è la risultanza di una grossa flessibilità del sistema del lavoro che non trova purtroppo riscontro negli altri paesi industrializzati.

Questo ritmo continuo di crescita può innescare alla lunga un processo inflattivo con la conseguente necessità di una stretta finanziaria.

I mercati così sensibili ai fondamentali economici l'avvertono in anticipo e la conseguente discesa di Wall Street ne è la conferma.

SCENARIO EUROPA

L'Europa ed in particolare i paesi dell'Unione Europea sono tormentati dal raggiungimento dei parametri di Maastricht. Si tratta di una vera e propria corsa a ostacoli di tutti i paesi per raggiungere i parametri fissati e poter entrare di diritto per primi a gennaio del 1999 nell'Unione Monetaria Europea.

Le misure adottate sono talvolta brutali, perché incidono profondamente in senso negativo nel tessuto economico delle famiglie, mettendone a dura prova la stessa sopravvivenza.

Basti dire che il Paese più diligente, la Germania, che una volta aveva carenza di mano d'opera, ha adesso un tasso di disoccupazione superiore al 12%. Inoltre, sia la Germania che la Francia hanno un disavanzo superiore al 3% del PIL.

Costi quello che costi si pretende il rispetto di termini fissati molti anni addietro, senza voler tenere conto di un nuovo e diverso quadro di riferimento.

I parametri di Maastricht sono intoccabili, d'accordo, perché diversamente vi sarebbero partners in posizione disuguale: ma chi e che cosa vieta il rinvio di un anno dell'Unione Monetaria Europea e cioè al gennaio 2000, alle soglie del terzo millennio!

Saremmo tutti più robusti, con la quasi certezza di rendere meno difficile il percorso dei partners negli anni successivi.

Questo è il pensiero di molti economisti, che condivido pienamente.

SCENARIO ITALIANO

Maastricht ed i suoi parametri sono diventati per l'Italia una vera ossessione. Il giusto desiderio di poter entrare con i primi nel sistema monetario europeo, e quindi con i paesi più forti come Germania e Francia, ci sta portando ad un livello di parossismo collettivo.

Tutti i nostri atteggiamenti, tutte le nostre azioni, tutte le nostre misure economiche sono mirate a questo scopo. La nostra economia è però più fragile di quella della Germania e della Francia, e quindi le misure da prendere per il nostro Paese sono ancora più drastiche.

Basta una qualsiasi affermazione anche solo di un funzionario della Bundesbank o di un ministro tedesco per destabilizzare la moneta.

La tassazione è salita ad un livello insopportabile. La disoccupazione in alcune aree dell'Italia non si discosta da quella dei paesi del terzo mondo.

Abbiamo punte nel Sud che superano il 20% e una disoccupazione giovanile che rasenta in alcune zone il 50%. Quindi, su due giovani uno lavora e l'altro cerca lavoro, il che è molto grave.

Infatti, i provvedimenti del Governo si sono per ora diretti soprattutto a misure tampone ed all'incremento del prelievo fiscale.

Conseguentemente l'incremento del PIL è sceso allo 0.77%: valore più basso di tutti i paesi dell'Unione Europea.

Il Governo si accinge ora a mettere mano a riforme strutturali, che avranno riflessi duraturi nel tempo, toccando anche lo stato sociale in maniera corretta (come tutti noi vogliamo), eliminando anche le incongruenze del passato sulle pensioni di anzianità, proprio per una maggiore giustizia sociale e per difendere i salari dei giovani di domani.

Il Governo dovrà anche preoccuparsi di contenere la spesa pubblica e di aumentare la produttività delle Aziende.

Dovrà perciò privatizzare - privatizzare - privatizzare- non ponendo paletti con la Golden share o cedendo partecipazioni di minoranza, perché sarebbe questa una vera e propria finzione. Il privato dovrà essere libero di gestire l'azienda al maglio: le uniche condizioni saranno costituite dalle leggi del libero mercato.

Il sistema bancario una volta liberatosi dal pesante fardello che l'affligge riportandosi a livelli di grande efficienza, dovrà aiutare le aziende a crescere mettendo a disposizione prodotti finanziari a condizioni competitive con quelle degli altri paesi dell'Unione Europea.

Il Governo deve incentivare gli investimenti anziché penalizzare il mondo produttivo, perché solo così il nostro Paese potrà crescere e si potrà contenere il grave problema della disoccupazione, generando altresì una spirale virtuosa che vedrà aumentare l'esercito dei contribuenti riducendo quello degli assistiti.

Amiamo profondamente questo nostro Paese e ci auguriamo perciò che il Governo e le forze parlamentari e sociali agiscano rapidamente e nella giusta direzione.

I MERCATI MARITTIMI MONDIALI

L'interscambio marittimo di merci ha visto nel 1996, un'espansione del 2,2%, raggiungendo i 4.790 milioni di tonnellate. Si tratta di un ritmo di crescita dimezzato rispetto all'anno precedente. Inoltre, la riduzione della distanza media percorsa in navigazione dai carichi petroliferi ha fatto sì che la domanda di servizi di trasporto marittimo, espressa dal prodotto tra le tonnellate trasportate e le miglia percorse, sia cresciuto soltanto dell'1%.

Sul piano politico internazionale l'anno passato è fortunatamente risultato piuttosto tranquillo, con uno sforzo generale per mantenere sotto controllo i conflitti regionali.

L'andamento dei traffici marittimi, così, ha finito per risultare influenzato soprattutto dalla situazione climatica. Un inizio di anno particolarmente rigido nell'emisfero settentrionale ha stimolato i consumi petroliferi e la domanda di navi cisterna; contemporaneamente però, a causa del rallentamento dell'attività edilizia e della connessa richiesta di acciaio, nonché del peggioramento dei raccolti di granaglie, ciò ha penalizzato il trasporto di carichi secchi.

D'altra parte, il tasso di crescita della produzione industriale nei paesi OCSE ha rallentato in modo significativo: dal 3,3% del 1995 all'1,7% del 1996, con flessioni disuguali: lieve negli Stati Uniti (dal 3,3 al 3,1%), più significativa in Giappone (dal 3,5 al 2,2%), molto pronunciata in Europa (dal 3,6 al 0,6%).

Il rallentamento generale dell'economia mondiale ha avuto riflessi sul trasporto marittimo, non solo di materie prime ma anche di carichi generali, per i quali si sono registrati tassi si sviluppo inferiori al più recente passato.

Il risultato di questi andamenti della domanda, accoppiati ad una nuova crescita della flotta mondiale , che ha raggiunto i 712 milioni di tonnellate di portata, ha determinato un andamento dei noli marittimi molto disuguale, con incrementi del 15-25% per le navi-cisterna adibite al trasporto del greggio, e riduzioni del 33% in media d'anno per le bulk-carrier, nonostante una inversione di tendenza a fine periodo abbia riportato gli indici per questi noli ad un livello inferiore solo dell'8% al corrispondente livello di fine anno 1995.

Anche le navi porta-container hanno visto ridursi le rate di nolo in maniera rilevante.

Il 1996 è stato invece un anno sicuramente molto positivo per la navigazione di crociera, grazie alla crescita costante dei nuovi mercati in Europa e Asia ed una ripresa, con tassi pari al 7% del fondamentale mercato nordamericano. dove sono concentrati ben 4,6 dei 6 milioni di croceristi.

LA MARINA MERCANTILE ITALIANA

In questo quadro generale, la marina mercantile italiana ha sostanzialmente mantenuto le sue posizioni sui mercati internazionali.

Le dimensioni complessive della flotta hanno visto una buona tenuta in termini di tonnellaggio ed un lieve calo in termini di numeri di unità; al 31 dicembre 1996, la navi di proprietà italiana superiori alle 100 t.s.l. ammontavano a 1400, per un tonnellaggio di stazza lorda, pari a 8,8 milioni di tonnellate.

Va sottolineato che la tenuta della nostra flotta è stata resa possibile dall'ampliato ricorso al regime delle navi a scafo nudo all'estero: una forma limitata e temporanea di gestione internazionalizzata, la cui applicazione è concertata con le Organizzazioni Sindacali ed ha consentito negli ultimi anni di mantenere entro l'ordinamento italiano la componente di naviglio più esposta alla concorrenza internazionale. Alla fine del 1996 navigavano sotto questo regime 93 navi italiane per circa 2,2 milioni di tonnellate cioè un quarto del tonnellaggio nazionale: una quota ancora molto lontana dalla media dei paesi industrializzati, che gestiscono sotto regime internazionale oltre la metà del loro naviglio, con punte che raggiungono e superano l'80%.

Questo in buona parte spiega perché ci poniamo oggi al sedicesimo posto tra le flotte del mondo ed al sesto posto tra quelle d'Europa: una posizione del tutto inadeguata alle dimensioni della nostra economia e del nostro commercio internazionale.

L'Italia occupa tuttavia il terzo posto tra le flotte del mondo quanto a navi passeggeri, ed in proposito ho già avuto modo di osservare come i grandi successi della nostra eccellente cantieristica in questo particolare settore dipendono forse anche dal dinamismo e dalla capacità di investimento degli armatori italiani.

Del resto, anche se sottodimensionata rispetto al rango dell'Italia come potenza commerciale, la nostra flotta si distingue per la dotazione di naviglio giovane e tecnologicamente avanzato. Il 54% del nostro naviglio ha un'età inferiore ai 10 anni; il 39% è entrato in servizio dopo il 1990: si tratta di ben 440 navi di diversa tipologia consegnate negli ultimi anni. Per altre 95 unità i lavori risultano già avviati.

L'impegno finanziario complessivo è stato finora di oltre 8.500 miliardi; investimenti per altri 7.500 miliardi sono in via di realizzazione entro il 2000.

Non ci dimentichiamo, a questo riguardo, che nell'ordine delle commesse alla cantieristica europea, l'Italia è molto vicina alla Germania e con circa 2, 5 milioni di tonnellate si pone al quinto posto tra i principali costruttori mondiali dopo i tre paesi dell'Estremo Oriente.

UNA NUOVA POLITICA MARINARA

Un intervento di fine mandato non può che essere, insieme, bilancio delle questioni risolte o avviate a soluzione e indicazione delle questioni ancora aperte.

Se un risultato è stato ottenuto, se un cambiamento si nota nel panorama della politica marittima nazionale, di cui per anni abbiamo lamentato la frammentarietà, quando non l'inconsistenza, è la progressiva presa di coscienza di quanto conti per l'Italia la navigazione mercantile, di come essa costituisca una grande opportunità di sviluppo per la nazione.

Certo: era noto tra gli addetti ai lavori -ma restava ignoto ai più- che la navigazione serve circa i due terzi del nostri interscambio con l'estero, assicurando pressoche totalmente l'approvvigionamento della nostra industria manifatturiera e portandone nel mondo oltre la metà della produzione; che nel trasporto cabotiero nazionale la navigazione, pur coprendo solo un quinto del mercato, rappresenta tuttavia il secondo sistema di trasporto delle merci, secondo soltanto alla strada; che gli introiti valutari della navigazione marittima già oggi consentono all'Italia, nonostante la ridotta competitività internazionale del nostro ordinamento marittimo, di dimezzare il forte fabbisogno di valuta per servizi di trasporto, determinato dalla necessità della nostra economia di approvvigionarsi di materie prime all'estero.

Oggi questa realtà inizia ad essere più chiaramente percepita da tutti, anche grazie all'iniziativa -nata soprattutto sotto la spinta dell'Armamento- di definire con precisione e autorevolezza scientifica le dimensioni della navigazione marittima ed il suo impatto economico e sociale.

Il rapporto che la Fondazione Censis ha elaborato nel corso del 1996 per incarico della Federazione del Mare presentato in novembre al Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, ha valutato che la produzione di servizi di navigazione mercantile abbia raggiunto i 17.000 miliardi di lire e che, considerando altresì il valore della produzione cantieristica e dei servizi ausiliari -in primis servizi di terminal portuale e di agenzia e brokeraggio- in totale la produzione di beni e servizi connessi alla navigazione mercantile raggiunga il ragguardevole valore annuo di 25.000 miliardi di lire: oltrepassi cioè il valore della produzione nazionale di mezzi di trasporto. Sul piano dell'occupazione, gli addetti all produzione di beni e servizi più direttamente legati alla navigazione mercantile raggiungono le 80.000 unità di cui 30.000 nell'industria armatoriale.

Se poi si allarga un po' il campo di osservazione e si considerano anche le attività economiche legate alla navigazione peschereccia e a quella sportiva e da diporto, il P.I.L. complessivo delle attività di impresa marittima risulta pari ad oltre 42.000 miliardi di lire, con un'occupazione diretta di 120.000 addetti ed una indiretta di oltre 190.000 unità.

Si tratta di cifre ragguardevoli, che devono farci pensare e pensare profondamente a valorizzare questo nostro settore come immagine nei confronti della gente, del pubblico, delle amministrazioni, del potere politico e del Governo.

Da sottolineare, inoltre, come l'andamento della navigazione mercantile si ripercuota con forte amplificazione sull'insieme dell' economia nazione, con coefficienti moltiplicatori del prodotto lordo e dell'occupazione che raggiungono rispettivamente i valori di 3,1 e 2,7.

Il significato di queste grandezze è che, per ogni miliardo di lire in più derivante alla navigazione dall'immissione in servizio di nuove navi, ovvero da incrementi di competitività della flotta, che ne consolidano la posizione di mercato, in forza nel meccanismo di trasferimento di tale variazione nei settori economici a monte, si determina una crescita del reddito nazionale di 3.1 miliardi di lire. Analogamente ogni mille posti di lavoro recuperati nella flotta, se ne determinano nel complesso dell'economia nazionale 2.700.

Come già ho avuto modo di sottolineare ciò significa che, applicando il valore moltiplicatore del reddito all'ammontare complessivo degli investimenti realizzati e avviati in questo decennio, pari a 16.000 miliardi di lire, nell'arco degli anni '90 l'Armamento avrà attivato risorse nel complesso dell'economia nazionale per ben 50.000 miliardi di lire.

Il diffondersi di questa più chiara percezione del ruolo della navigazione marittima e degli importanti riflessi che quest'attività economica ha sulla vita economica nazionale -un obbiettivo perseguito con tenacia dall'Armamento, a partire dalla presidenza d'Amico- contribuisce a spiegare la maggiore attenzione che la Nazione, attraverso le sue forze più rappresentative, sembra rivolgere, da qualche tempo, a questo settore ed ai problemi del suo sviluppo.

E' degli inizi dell'anno corrente l'elaborazione, da parte di Confindustria di un documento strategico sulla politica dei trasporti, che pone in giusta evidenza il rilievo della navigazione marittima e mette in risalto come questione nazionale la necessità di assicurare alla nostra flotta condizioni operative che le consentano di competere alla pari sui mercati internazionali.

Ha trovato piena rispondenza di interesse nel mondo bancario italiano la proposta di organizzare incontri tra Armamento e sistema creditizio, che consentano di mettere in evidenza le particolarità operative e le problematiche tipiche dell'attività industriale di esercizio della navigazione marittima, da un lato, e dell'attività creditizia riferita alle imprese armatoriali, dall'altro, allo scopo di rendere più agevoli e fruttuosi i rapporti tra banche nazionali ed armatori, in vista della profonda evoluzione che i due settori di impresa sono in procinto di affrontare sotto la spinta della concorrenza internazionale.

E' di poche settimane fa l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Disegno di Legge di riforma del nostro ordinamento in materia di navigazione internazionale, proposto dal Ministro dei trasporti e della navigazione Burlando.

Quest'ultimo avvenimento, in particolare, segna un profondo mutamento nell'atteggiamento dello stato e delle forze politiche che costituiscono l'attuale maggioranza.

Di fronte agli effetti dirompenti della globalizzazione sul mercato dei servizi internazionali di navigazione ed alla conseguente prospettiva di un progressivo ma rapido forzato trasferimento delle navi italiane ad essi adibite verso ordinamenti più favorevoli, che consentano di reggere le dure condizioni del trasporto internazionale, non si è intervenuti con misure tampone, ma si è scelto di incidere con misure profondamente riformatrici, che adeguano la nostra legislazione a quella degli Stati europei più evoluti in campo marittimo, raccogliendo così la sfida di una concorrenza mondiale, che si gioca soprattutto tra gli ordinamenti nazionali ed i relativi riflessi sui costi d'impresa. Merito anche di un atteggiamento modernamente consapevole delle Organizzazioni Sindacali, che hanno saputo accettare una strategia di contenimento dei livelli di occupazione sul mare, puntando piuttosto sullo sviluppo dell'occupazione indotta a terra, nella produzione dei beni e dei servizi necessari al funzionamento di una cospicua flotta internazionale, qual è quella che la rinnovata politica della navigazione si propone come obiettivo.

La politica marittima dell'Italia vede quindi un nuovo avvio per rilanciare la navigazione marittima in sintonia con le nuove strategie che per il settore si vanno delineando in sede europea.

In questa ottica occorre però definire anche una nuova linea strategica in materia di formazione e certificazione degli equipaggi marittimi nazionali.

C'è urgente necessità di avviare un circolo virtuoso di azioni non più prorogabili, ripensare gli schemi dell'organizzazione del lavoro a bordo, conoscere con precisione i fabbisogni di figure professionali, programmare gli interventi formativi; modernizzare il sistema di certificazione nazionale.

Oggi la tecnologia corre, corre, corre. Mi è caro un pensiero: io dico che la tecnologia cammina a 100 Km/h, la nostra gente fa fatica a seguire e va a 50 Km/h. A noi spetta il dovere di portare anche la nostra gente a pari velocità. Noi mettiamo nelle mani della nostra gente dei capitali enormi, sono centinaia di miliardi e quindi dobbiamo avere la tranquillità che la gente sia valida professionalmente, sia efficiente, sia capace e sia in grado, quindi, di gestire tutto in sostituzione dei nostri Uffici Tecnici e dell'Armatore, perché quando sono in mare la nave è affidata a loro e loro sono gli unici e diretti responsabili.

Con una siffatta organizzazione del lavoro in mente ed in base alle previsioni di crescita del tonnellaggio, resa possibile dalla riforma della navigazione internazionale si dovranno stimare con maggiore precisione i fabbisogni di figure professionali. Solo con questa stima, infatti, la macchina della formazione della gente di mare, mossa oggi da tanti congegni mal sincronizzati tra loro, potrà essere dotata di un "motore" affidabile, che assicuri costantemente prestazioni adeguate.

Infine, è richiesto uno sforzo eccezionale all'Amministrazione, per modernizzare il nostro sistema di certificazione e qualificazione; esso dovrà trovare collegamento con la realtà produttiva e, soprattutto, con gli aggiornamenti alla convenzione internazionale che stabilisce gli standard di riferimento.

Sul piano del sostegno agli investimenti, se è vero che dalla riforma del regime della flotta potranno derivare, quale risultato delle maggiori capacità competitive, più ampi margini da destinare al loro finanziamento, occorrerà anche porre mano agli attuali strumenti di agevolazione finanziaria, poiché, rapportandosi a norme internazionali che risalgono a ben 15 anni fa, risultano a questo punto palesemente inadeguati. Non mancano del resto in Europa gli esempi di misure di natura finanziaria e fiscale che possono agevolare l'investimento navale, sia da parte delle imprese che del risparmiatore.

E' comunque da mantenere in sede comunitaria un quadro di sostegno all'industria navalmeccanica degli Stati membri, che consenta ad essi di intervenire a tutela della competitività dei propri cantieri, di fronte alla mancata entrata in vigore delle misure contro la concorrenza sleale previste dall'Accordo OCSE del 1994, non ancora ratificato dagli Stati Uniti.

Non dimentichiamo che i paesi dell'Estremo Oriente monopolizzano il 70% del potenziale della cantieristica mondiale.

L'impostazione di una nuova politica della navigazione non può, poi, prescindere da una ridefinizione del ruolo dello Stato-armatore, dando applicazione alle linee guida in materia di aiuti di Stato alle imprese di navigazione che la Commissione Europea ha in corso di elaborazione.

I nostri giusti e ripetuti interventi hanno fatto comprendere ai responsabili quanto assurda fosse la contrapposizione tra armamento pubblico e privato e quanto poco strategica fosse la sua presenza sul mercato. Vi è stata così una prima cessione delle navi nel settore di massa del carico secco e liquido e ci auguriamo che al più presto si faccia altrettanto nel settore di linea in armonia con quanto previsto dallo stesso piano di riordino Finmare.

Oggi tutti concordano sul rilancio del mercato, ma è vano sperare nel mercato senza quella imprenditorialità, quello spirito di sacrificio che permisero la ricostruzione del nostro Paese e poi del miracolo economico.

Libero mercato non significa facili guadagni, bensì una dura competizione, una ardua lotta, per la quale si richiede una mentalità ben diversa da quella dello Stato assistenziale.

Per quanto concerne il cabotaggio riconosciamo al servizio pubblico una valenza sociale, ma soltanto parziale e per alcuni specifici servizi. Questi dovranno essere assegnati dallo Stato a chi, sia pubblico o privato, garantirà di poterli gestire in maniera appropriata ed a costi inferiori per la comunità.

Sono soldi di tutti noi e quindi come tali debbono essere ben utilizzati.

Vi sono poi servizi che non hanno alcuna valenza sociale e che vengono saggiamente ed efficientemente gestiti dai privati senza alcuna sovvenzione dello Stato.

In questi casi il pubblico ha una ben chiara alternativa: abbandonare il servizio o mantenerlo in assoluta libertà di mercato e senza ricorrere alla sovvenzione statale.

Diversamente assisteremo al perpetrarsi di una concorrenza sleale non accettabile dai principi fondamentali del libero mercato, non accettabile da parte della nostra Autorità garante della concorrenza e del mercato, non accettabile da parte dell'Unione Europea.

La Grecia, Paese marinaro per eccellenza, ha ottenuto in sede comunitaria di mantenere la riserva di cabotaggio del proprio Paese sino a tutto il 2003. Ciò significa che, mentre gli armatori italiani non potranno svolgere traffico di cabotaggio in Grecia prima di tale data, i nostri colleghi greci potranno invece venire in Italia dal 1° gennaio 1999.

Si tratta di una decisione iniqua che non trova riscontro ne' nel diritto ne' nella logica.

Il concetto della reciprocità è l'unico valido perché in armonia con il rispetto delle parti.

L'Italia, unitamente agli altri paesi dell'Unione Europea, dovrà rivedere tale importante argomento, perché tutti i paesi partecipanti godano dello stesso trattamento e degli stessi diritti così come si conviene in qualsiasi comunità civile.

A questo riguardo mi è d'obbligo chiedere alle nostre autorità di governo una maggiore attenzione alle problematiche della nostra marina mercantile ed a una difesa più decisa degli interessi nazionali in sede europea per compensare la disattenzione delle precedenti legislature.

Il Ministro Burlando ebbe a confidarci l'anno passato che, in quei due mesi circa, in cui aveva preso le redini della Presidenza come Ministro dei Trasporti in sede europea, il solo fatto di essersi recato quasi settimanalmente a Bruxelles, è stato apprezzato in maniera determinante, perché poche volte avevano visto un Ministro dei Trasporti italiano, a parte naturalmente il contenuto delle istanze importanti che ha portato avanti. Questo significa che con l'essere presenti e chiedere, poi si finisce per ottenere.

Resta però anche da sottolineare l'importanza che la battaglia per il riconoscimento di pari condizioni con lo Stato-armatore, sui mercati marittimi del cabotaggio, non sia combattuta soltanto in sede politica o facendo ricorso alla fondatezza delle argomentazioni giuridiche, ma vada impegnata direttamente sul mare e debba costituire il banco di prova delle capacità di investimento ed operativa degli armatori, della loro determinazione e della loro intraprendenza di imprenditori.

L'affermazione di una nuova logica amministrativa, pronta a raccogliere le sfide del mercato rinunciando ad affidarsi a chimere protezioniste, la cui efficacia è ormai illusoria, ha iniziato a dare i suoi frutti nelle attività portuali e l'importanza dei risultati raggiunti conferma la corretta impostazione di chi da anni chiedeva una svolta in senso privatistico della gestione delle banchine.

Fino a pochi anni fa, infatti, la portualità italiana è stata sinonimo di inefficienza, frutto di una sclerosi del suo assetto pubblicistico e dell'arretratezza delle condizioni operative che ne derivava. Questa situazione ha progressivamente allontanato dai nostri scali i traffici internazionali, ha frenato lo sviluppo delle imprese di navigazione, particolarmente nel settore dei servizi di linea, ed ha precluso per molto tempo un'efficace evoluzione in senso multimodale del sistema nazionale dei trasporti, che altrove era già stata realizzata con i benefici di rilievo per la competitività complessiva dell'intero sistema produttivo.

Con la privatizzazione delle banchine c'è stata una grande svolta nella produttività e nell'immagine internazionale della portualità italiana. In quasi tutti i porti oramai abbiamo raggiunto dei record: Genova, La Spezia, Livorno, l'Adriatico, Trieste. Il porto è tornato ad essere un fattore di sviluppo per la navigazione mercantile e ciò significa, non soltanto crescita economica per le nostre città portuali, ma una più elevata capacità di penetrazione del nostro sistema industriale nei mercati mondiali.

Sono indispensabili investimenti massicci per il rinnovo delle strutture e infrastrutture portuali, per aumentare la produttività e rendere i nostri porti competitivi con quelli del Nord Europa.

Solo così le nostre merci possono rimanere patrimonio dei porti italiani e non avviarsi a quelli del Nord Europa.

SALUTO

Signor Ministro, illustri Amici,

Nei due anni del mio mandato importanti novità sono giunte a maturazione nella politica marittima nazionale, novità che hanno trovato fondamento nell'attiva opera di chi mi ha preceduto, e che mi auguro, e ne sono sicuro, costituiranno la base per ulteriori progressi della nostra marineria sotto il prossimo presidente nella conduzione della Confederazione degli Armatori.

Il grande Hemingway, nella sua attività di scrittore, diceva di applicare il "principio dell'iceberg": solo un ottavo della massa di conoscenza e di idee di cui disponeva emergeva nella pagina scritta, ma questo ottavo fondava la sua stabilità nei sette ottavi che restavano invisibili, immersi nella sua coscienza.

La mia speranza è che la lunga opera di sedimentazione di una nuova coscienza marinara nella cultura nazionale sia ormai giunta a compimento e che l'Italia torni a vedere stabilmente nella sua marineria una importante componente di sviluppo.

L'autunno scorso, intervenendo al Cnel per la presentazione del rapporto sull'Economia del Mare, concludevo volendo testimoniare da uomo innamorato del mare - tanto da averne fatto il centro della propria vita di imprenditore - la soddisfazione di chi vedeva finalmente condiviso il suo entusiasmo, compreso il significato economico e sociale della sua attività, apprezzata la rilevanza di essa per l'intera collettività nazionale.

Non trovo tuttora parole più adatte per passare il testimone al nuovo presidente degli Armatori.

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Roma
I sindacati temono la progressiva sostituzione di una funzione strutturale del porto con forme di lavoro precario
La norvegese Nor Cruises sigla un MoU con la cinese SWS per 2+3 nuove navi da crociera
Shanghai
Le unità avrebbero una stazza lorda di 84.000 tonnellate
A luglio il traffico navale nel canale di Suez è aumentato del +27%
Il Cairo
Nei primi sette mesi di quest'anno il traffico marittimo è stato di 8.244 navi (+15,9%)
Domani Kombiverkehr avvierà un collegamento intermodale tra Ratisbona e l'Interporto Quadrante Europa
IMO, ancora stallo sul Net-Zero Framework: manca l'accordo sul carbon pricing
Londra
38 Stati favorevoli e 17 contrari. L'adozione formale slitta a dicembre
Bruxelles lancia l'Alleanza marittima industriale
Bruxelles
Nasce l'EMA, il nuovo strumento UE per coordinare industria, Stati membri e investitori nel settore marittimo
La sicurezza e sostenibilità delle operazioni di riciclaggio navale devono essere garantite anche nelle fasi di lavoro a valle della filiera
Ginevra
Lo sottolineano i rappresentanti dei sindacati che aderiscono ad IndustriALL Global Union
Studio per la creazione di un corridoio marittimo tra Regno Unito e USA con portacontainer a propulsione nucleare
Londra
Morti due marittimi filippini della nave attaccata lunedì nello Stretto di Hormuz
Riyadh
Colpita la VLCC Sidr della Bahri
Le associazioni armatoriali plaudono alla proposta di includere due cantieri indiani nell'elenco UE degli impianti di riciclaggio navale
Bruxelles
BIMCO, ECSA, ICS, Intercargo, Intertanko e WSC la considerano un passo importante verso la risoluzione della carenza strutturale di capacità nell'elenco europeo
A Panama è stata abrogata la disposizione che tutelava la riservatezza dei contratti di concessione portuale
Balboa
L'Autoridad Marítima de Panamá ha accolto la richiesta di trasparenza avanzata dal presidente José Raúl Mulino
Accordo Fincantieri - TKMS per rafforzare la collaborazione nel segmento underwater
Trieste/Kiel
L'intesa non prevede fusioni o acquisizioni
Il gruppo terminalista filippino ICTSI acquisirà la società portuale africana TLG
Manila
L'azienda opera in Mozambico, Namibia e Sud Africa
Gli impianti UE di riciclaggio navale lavorano ben al di sotto della loro capacità mentre le navi europee continuano ad essere smantellate in Asia
Bruxelles
Lo denuncia uno studio di Shipbreaking Platform e Transport & Environment
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto marocchino di Tanger Med ha segnato un nuovo record
Anjra
Nei primi sei mesi del 2026 registrata una crescita del +6%
La ripresa del mercato dello shipping containerizzato traina i risultati trimestrali di COSCO Shipping Holdings
La ripresa del mercato dello shipping containerizzato traina i risultati trimestrali di COSCO Shipping Holdings
Hong Kong
Il gruppo cinese ha ordinato 12 nuove portacontainer da 22.000 teu e sei da 3.200 teu
Il commercio del G20 accelera nel secondo trimestre
Parigi
Importazioni di merci e scambi di servizi trainano la crescita, mentre l'export mantiene un ritmo sostenuto
La Spezia Container Terminal investe 90 milioni in mezzi portuali per il nuovo Terminal Ravano
La Spezia
Sui risultati semestrali di OOIL pesano le performance negative del primo trimestre
Hong Kong
Il periodo gennaio-giugno è stato archiviato con un utile netto di 729,3 milioni di dollari (-23,6%)
Porto di Livorno, il TAR ha annullato l'estensione del vincolo paesaggistico di fascia costiera alle aree portuali e retro-portuali
Firenze/Livorno
Nel primo semestre SBB CFF FFS Cargo è tornata all'utile
Berna
I treni del gruppo elvetico hanno trasportato oltre sei milioni di passeggeri (+1,3%)
La Casa Bianca denuncia la pratica del transhipment portuale “illegale” per eludere i dazi statunitensi
Washington
L'IMO sollecita missioni navali per contrastare la recrudescenza della pirateria nel Golfo di Aden
Londra/Riyadh/Southampton
Attaccata nel Mar Rosso la very large crude carrier “Amzan” della compagnia saudita Bahri
CMA CGM e Red Sea Gateway Terminal finalizzano l'accordo per il Terminal 4 del porto di Jeddah
Parigi
L'investimento previsto ammonta a circa 434 milioni di dollari
Il rallentamento dell'economia cinese si riflette sui traffici portuali
Il rallentamento dell'economia cinese si riflette sui traffici portuali
Pechino
A luglio il traffico complessivo è diminuito del -3,4%, con una contrazione che non riguarda più soltanto gli scambi interni, ma inizia a interessare anche le merci con l'estero
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Brema/Bremerhaven è cresciuto del +6,0%
Brema
Nei primi sei mesi del 2026 l'aumento è stato del +5,9%
Fincantieri e Viking trasformano in ordine le opzioni per due nuove navi da crociera
Trieste
Una nave è stata abbordata da pirati nel Golfo di Aden
Southampton
L'unità è stata costretta a dirigersi verso la Somalia
CK Hutchison avvia un procedimento arbitrale internazionale contro la Repubblica di Panama
Hong Kong
L'azione segue quella analoga della controllata PPC. Chiesti risarcimenti pari a due miliardi ed oltre 1,5 miliardi di dollari
Hapag-Lloyd acquisirà il 25% del capitale della APM Terminals Maasvlakte II
Amburgo
La società del gruppo Maersk manterrà il controllo operativo del terminal olandese
La compagnia tedesca Hapag-Lloyd ha siglato un accordo con la APM Terminals, la società terminalista del gruppo armatoriale A.P. Møller-Mærsk, per
Anche ZIM registra una ripresa nel secondo trimestre
Anche ZIM registra una ripresa nel secondo trimestre
Haifa
L'acquisizione da parte di Hapag-Lloyd attesa entro fine anno
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Civitavecchia è cresciuto del +3,6%
Civitavecchia
Nel primo semestre di quest'anno il totale è stato di 3,93 milioni di tonnellate (+1,5%)
Lo scorso mese il porto di Singapore ha movimentato quattro milioni di container (+3,1%)
Singapore/Hong Kong
Nel porto di Hong Kong registrata una flessione del -1,6%
A.P. Moller Capital acquisirà una quota di maggioranza della Globex Investissement
Copenaghen/Casablanca
Colpita una nave nello Stretto di Hormuz
Southampton
Morto un membro dell'equipaggio della “Minoan Dignity”
Lo scorso mese il traffico delle merci nel porto di Barcellona è diminuito del -6,5%
Barcellona
A luglio sono stati movimentati 300.961 container (-13,2%)
Offerta del fondo sovrano di Abu Dhabi per acquisire l'intero capitale di AD Ports
Abu Dhabi
Attualmente ne possiede una quota pari al 75,42%
Nel primo semestre del 2026 il traffico delle merci nel porto della Spezia è cresciuto del +2,0%
La Spezia
In decisa crescita il traffico delle merci nei porti tunisini
Nel trimestre aprile-giugno è stato di 7,4 milioni di tonnellate (+8,8%)
Il porto di Koper accusa una diminuzione del -5,6% del traffico trimestrale delle merci
Lubiana
A giugno la flessione è stata del -18,9%
La crisi dello Stretto di Hormuz ha un forte impatto sulle performance finanziarie e operative di DP World
Dubai
Nei primi sei mesi del 2026 il traffico dei container nei terminal di CK Hutchison è calato del -1%
Hong Kong
Con l'esclusione delle operazioni a Panama, i volumi sono aumentati del +5%
Nella prima metà del 2026 il traffico delle merci nel porto di Amburgo è calato del -3,1%
Amburgo
I container sono stati pari a quattro milioni di teu (-3,7%)
FHP Intermodal incrementa la frequenza del servizio ferroviario merci tra Fiorenzuola e Incoronata/Bari
Milano
Sale a cinque giorni alla settimana
Quest'anno oltre 2.000 grandi yacht hanno operato lungo le coste italiane
Roma
Più 10% per le imbarcazioni di proprietà e un andamento sostanzialmente stabile per quelle in charter
Martedì a Roma l'evento “Cyber-resilienza nel settore marittimo: difesa, regolamentazioni e cooperazione europea”
Roma
È organizzato da Var Group e Confitarma
Smeup, con l'acquisizione di HTG, amplia il portafoglio nel settore della logistica e dei trasporti
Erbusco
L'azienda torinese è specializzata nello sviluppo di software proprietari
Porti dell'Arabia Saudita, rinfuse liquide in forte calo nel 2025
Riyadh
Il traffico complessivo è sceso a 298,3 milioni di tonnellate (-10,9%)
Una delegazione del porto lituano di Klaipeda ha visitato il porto di Livorno
Livorno
Confronto approfondito sui rispettivi piani di sviluppo infrastrutturale
Nuovo servizio di OOCL tra il Mediterraneo Occidentale e il Canada
Hong Kong
Collaborazione con le compagnie della Ocean Alliance e con altri vettori
Il futuro del porto al centro dell'evento per gli 80 anni di Assosped Venezia e Asamar Veneto
Venezia
Venerdì un convegno sarà il momento clou della festa
Aumento dei lavoratori portuali negli scali di Monfalcone e Milazzo
Roma
Via libera della Direzione Generale per Porti, Logistica e Intermodalità del MIT
In deciso calo il traffico delle merci nei porti greci
Pireo
Stagnazione del numero di passeggeri
Mercitalia Shunting & Terminal ha acquistato otto locomotive bimodali Eurolight Dual
Roma
Lo scorso mese il traffico dei container nel porto di Hong Kong è cresciuto del +22,1%
Hong Kong
Invariato il totale dei primi otto mesi del 2026
Il prossimo mese a Piacenza si terrà AGV Expo, nuova fiera europea dedicata ai veicoli a guida automatica
Genova
L'evento ospiterà anche un ricco programma di conferenze
Scoperta maxi-frode transnazionale nel settore dell'autotrasporto
Chieti
Impiego irregolare di manodopera extra-unionale
Ad agosto il traffico delle merci nel porto di Singapore è diminuito del -4,9%
Singapore
Nei primi otto mesi del 2026 lo scalo ha movimentato 30,7 milioni di contenitori (+4,2%)
Joint venture di Cochin Shipyard e Drydocks World per il nuovo centro internazionale di riparazioni navali di Cochin
Mumbai
Una nave commerciale iraniana è stata colpita nello Stretto di Hormuz
Teheran/Southampton
Morto un marittimo e feriti altri quattro membri dell'equipaggio
A luglio il traffico delle merci nel porto di Ravenna è cresciuto del +6,7%
Ravenna
Per agosto è atteso un deciso calo del -21,2%
Giulio Stoppa è il nuovo segretario generale di Trasportounito
Roma
Una scelta di continuità che segna al tempo stesso l'avvio di una nuova fase
Meyer Werft inizia la costruzione della nave da crociera Carnival Tropicale
Papenburg
Con stazza lorda di 180.000 tonnellate, potrà ospitare oltre 6.000 passeggeri
Nel cantiere di Ancona della Fincantieri si è svolta la cerimonia di varo di Viking Astrea
Ancona/Los Angeles
Il Board della Viking ha autorizzato un programma di riacquisto di azioni proprie fino ad un miliardo di dollari
VTG cede la filiale britannica VTG Rail UK al fondo pensione USS
Amburgo
L'azienda opera nel settore del leasing di carri merci ferroviari
La Guardia Costiera di Genova raggiunge la centesima ispezione di Port State Control del 2026
Genova
Sinora sono state rilevate oltre 250 carenze
Collaborazione di ABB e Oceanly per integrare e ottimizzare le prestazioni e le operazioni navali
Genova
Accordo strategico fra Federlogistica e il porto di Xiamen
Genova
Studio di fattibilità per un collegamento marittimo fra lo scalo cinese e Genova
Ad agosto il traffico dei contenitori nel porto di Los Angeles è risultato stabile
Los Angeles
L'aumento dei box vuoti ha compensato il calo di quelli pieni
Gulftainer acquisirà una partecipazione nel terminal fluviale thailandese Suksawat Terminal
Sharjah/Bangkok
È situato sul fiume Chao Phraya, a Bangkok
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Robo.ai istituisce una società specializzata in sicurezza marittima e sottomarina
Abu Dhabi
Al-Mansory: produrremo in loco e forniremo soluzioni per i mercati di tutto il mondo
Kombiverkehr ha assunto l'intero controllo della spagnola Combiberia
Francoforte sul Meno
Rilevate le quote dagli altri 20 soci
Le forze armate americane hanno colpito cinque petroliere iraniane
Tampa
Attacchi nel Golfo di Oman e nei pressi dell'isola di Kharg
Soddisfatte le condizioni per l'acquisizione di AD Ports da parte del del fondo sovrano di Abu Dhabi
Abu Dhabi
Avviata la costruzione della parte emersa della nuova diga foranea di Genova
Milano
In corso la realizzazione del muro paraonde
Per la prima volta una donna guida l'Autorità del Canale di Panama
Balboa
Il mandato dell'ingegnere Ilya Espino de Marotta scadrà nel 2033
Blu Navy ha acquisito una partecipazione azionaria in Banca dell'Elba
Portoferraio
Schenone: siamo realtà accomunate dalla volontà di contribuire allo sviluppo economico e sociale dell'isola
HMM sigla un contratto del valore di circa 3,5 miliardi di dollari con Vale
Seul
Prevede il trasporto marittimo di minerale di ferro per conto dell'azienda brasiliana
Kongsberg Maritime sigla un accordo per comprare la finlandese Steerprop
Oslo
L'azienda di Rauma progetta e produce sistemi di propulsione navale
Nuovo sequestro di stupefacenti nel porto di Livorno
Livorno
53 chilogrammi di cocaina purissima in un container proveniente dal Perù
Nei primi tre mesi del 2026 il traffico delle merci nei porti belgi è calato del -4,0%
Bruxelles
Sbarchi e imbarchi in diminuzione rispettivamente del -2,0% e -6,4%
Al via un programma di incontri sul nuovo Piano Regolatore Portuale di Sistema dei porti di Genova e Savona-Vado
Genova
Definito il nuovo atto concessorio con la Amico & Co Spa
Porto di Ravenna, approvata la manutenzione straordinaria del tratto “camionabile” di via Baiona
Ravenna
MacGregor celebrerà a Genova il 65° anniversario della sua filiale italiana
Genova
L'azienda ha sede nell'area delle Riparazioni Navali del porto genovese
Un sistema di propulsione eolica della Anemoi verrà installato su una portacontainer della Maersk
Londra
L'obiettivo è di incrementare l'efficienza energetica della nave e di ridurre le sue emissioni
Avviata la fase di selezione del nuovo segretario generale dell'AdSP del Mare Adriatico Centro Settentrionale
Ravenna
Manifestazioni di interesse da inviare entro il 21 settembre
MacGregor inaugura un nuovo centro di assistenza tecnica a Trieste
Stoccolma
Focus principale sarà l'area europea, compreso il settore specializzato dei megayacht
Una nave cisterna colpita da tre proiettili nello Stretto di Hormuz
Southampton
Un incidente anche nell'Oceano Indiano
Floriana Gallucci è il nuovo segretario generale dell'AdSP del Mar Ionio
Taranto
Il Comitato di gestione dell'ente ha approvato la nomina
Arrestato l'equipaggio del traghetto affondato a Cipro Nord
Nicosia
Otto persone morte nell'incidente. Altri 17 passeggeri risultano dispersi
Singamas, utile dimezzato nel primo semestre del 2026
Hong Kong
L'azienda cinese punta sui container per l'energia. Nel periodo il fatturato dei contenitori specializzati supera per la prima volta quello dei box standard
CIMC vende più container, ma i profitti crollano
Hong Kong
L'utile semestrale in questo segmento d'attività è calato del -81,2%
Nel primo semestre di quest'anno la cinese China
COSCO Shipping Ports registra ricavi trimestrali e semestrali record
Hong Kong
L'utile netto dei primi sei mesi del 2026 è stato di 276,6 milioni di dollari (+23,2%)
Nei primi sei mesi del 2026 i ricavi di CMPort sono cresciuti del +13%
Hong Kong
Utile netto in aumento del +7,4%
Nel 2025 i ricavi di Meyer Werft sono cresciuti del +107%
Papenburg
L'esercizio annuale è stato archiviato con una perdita netta di -383,8 milioni di euro
A settembre Messina avvierà il nuovo servizio di linea West Med Line
Genova
Riunirà i servizi esistenti per Algeria e Libia
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Martedì a Roma l'evento “Cyber-resilienza nel settore marittimo: difesa, regolamentazioni e cooperazione europea”
Roma
È organizzato da Var Group e Confitarma
Il futuro del porto al centro dell'evento per gli 80 anni di Assosped Venezia e Asamar Veneto
Venezia
Venerdì un convegno sarà il momento clou della festa
››› Archivio
RASSEGNA STAMPA
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
››› Archivio
FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
A Marghera è stato celebrato il varo della nave da crociera di lusso Oceania Sonata
Trieste
La consegna dell'unità è prevista per il 2027
Tarros includerà il porto di Salerno nel servizio Italy Libya Express
La Spezia
Sulla rotta verrà immessa la nave “Vento di Zefiro”
MPCC registra risultati trimestrali in calo nel quadro del piano di rinnovamento della flotta
Oslo
È morto il presidente onorario della Kuehne+Nagel
Schindellegi
Klaus-Michael Kühne era entrato a far parte dell'azienda di famiglia nel 1958
A luglio i porti spagnoli hanno movimentato 47,7 milioni di tonnellate di merci (-1,8%)
Madrid
I container sono stati pari a 1.581.071 teu (-5,6%)
Nel porto di Livorno è stato sequestrato un carico di 65 chilogrammi di cocaina
Livorno
Avrebbe fruttato alla criminalità circa 20 milioni di euro
Assoporti al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione
Roma
Partecipazione nell'ambito dell'area espositiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Porto di Ravenna, al via il progetto esecutivo per il recupero dell'area “Ex Carni”
Ravenna
L'obiettivo è di dare piena funzionalità ad un nuovo comparto logistico e industriale in ambito portuale
A luglio il traffico dei container nel porto di Algeciras è diminuito del -11,4%
Algeciras
Nei primi sette mesi del 2026 il calo è stato del -3,3%
Hupac potenzierà il servizio intermodale tra Basilea e Busto Arsizio
Chiasso
Dal 7 settembre sarà introdotta un'ottava rotazione settimanale
Sallaum crea una società per la logistica terrestre delle auto in Europa
Vilnius
Inizialmente sarà dotata di 50 bisarche e la flotta raggiungerà i 300 veicoli entro il 2029
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Taranto è cresciuto del +6,7%
Taranto
A luglio registrato un incremento del +104,9%
Il gruppo crocieristico Viking Holdings registra ricavi trimestrali record
Los Angeles
Utile netto a 587,7 milioni di dollari (+33,8%)
Lo scorso mese il traffico dei contenitori nel porto di Los Angeles è calato del -5,8%
Los Angeles
Nei primi sette mesi del 2026 è stata registrata una crescita del +1,8%
A luglio il traffico dei container nel porto di Long Beach è calato del -1,7%
Long Beach
Nei primi sette mesi di quest'anno il traffico complessivo è di 5.758.086 teu (+1,2%)
Nel secondo trimestre RCL ha registrato un aumento dei ricavi che è stato sopravanzato dal rialzo dei costi operativi
Bangkok
Utile netto in calo del -1,1%
In crescita le performance finanziarie trimestrali della danese DFDS
Copenaghen
Nel trimestre aprile-giugno i rotabili trasportati dalla flotta sono aumentati del +1,1%. Calo del -8,9% dei passeggeri
Nel secondo trimestre il traffico dei container nei terminal di HHLA è diminuito del -8,0%
Amburgo
Ricavi in aumento del +2,5%. Costi operativi in crescita del +5,7%
L'AdSP di Livorno crea una task force interna per la Darsena Europa
Livorno
L'obiettivo è di assicurare un raccordo unitario con la struttura commissariale che segue il progetto
Costa Crociere, cambio ai vertici della direzione per la regione delle Americhe
Genova
Jorge Serrano Martín de Vidales subentrerà a Dario Rustico
MSC installa il sistema proattivo di pulizia dello scafo della Jotun sulla MSC Daniela
Sandefjord
Combina una tecnologia antivegetativa avanzata con un'ispezione e pulizia robotizzata
Wan Hai Lines registra un aumento del +965,6% dell'utile trimestrale
Taipei
La compagnia ordina sei nuove portacontainer da 11.000 teu
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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