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28 aprile 2022

La Commissione TRAN del Parlamento UE propone di inasprire le sanzioni contro la Russia nei settori marittimo e ferroviario

Richiesta di negare il via libera allo scalo nei porti dell'UE a tutte le navi che lungo la loro rotta fanno scalo anche in porti russi

La Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo ha definito una proposta di risoluzione sull'impatto su settori dei trasporti e del turismo della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, che verrà discussa oggi, in cui, relativamente all'ambito marittimo, accoglie con favore il quinto pacchetto di sanzioni contro la Russia adottato dalla Commissione Europea che prevede tra l'altro il divieto alle navi di bandiera russa e alle navi operanti dalla Russia di accedere ai porti dell'Unione Europea, ma chiede di andare al di là di queste misure al fine di prevenirne l'elusione. La proposta chiede quindi di negare il via libera allo scalo nei porti dell'UE a tutte le navi, indipendentemente da chi le possieda o le gestisca, se lungo la loro rotta fanno scalo anche in porti russi, salvo che questi scali siano giustificati da motivi umanitari.

Inoltre la proposta della Commissione parlamentare europea chiede che a tutte le navi che vogliono fare scalo in un porto dell'UE sia vietato rifornirsi di combustibile nei porti russi o erogato da navi russe.

Relativamente invece al settore ferroviario, la Commissione Trasporti e Turismo si rammarica che attualmente non vi sia alcun divieto diretto alle attività di trasporto ferroviario con il gruppo ferroviario russo Russian Railways, anche se l'azienda russa è stata inclusa nell'elenco delle persone ed organismi soggetti a restrizioni finanziarie. Nella proposta si rileva inoltre che tuttora i treni possono viaggiare attraverso la Russia, in particolare i treni merci che collegano l'Europa e la Cina.

Se nella proposta la Commissione esprime preoccupazione per il grave impatto che il conflitto sta avendo sule settore del trasporto aereo in termini di costi operativi, rendendo più costosi i trasporti sia di passeggeri che di merci, relativamente al trasporto stradale la proposta accoglie con favore l'azione della Commissione Europea volta a garantire il ritorno dei camionisti europei dalla zona del conflitto e il trasporto di merci su strada verso l'Ucraina e la Moldova e parimenti accoglie con favore le recenti sanzioni che vietano alle imprese di trasporto su strada stabilite in Russia e Bielorussia di trasportare merci all'interno del territorio dell'UE, limitando così drasticamente le opzioni dell'industria russa di ottenere merci essenziali.


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