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9 dicembre 2022 - Anno XXVI
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Ministero dei Trasporti e della Navigazione

Servizio di Pianificazione e Programmazione

I Quaderni del Piano Generale dei Trasporti
(luglio 1999)

Telematica per i trasporti: proposta per l'architettura generale di riferimento per l'Italia



4 Modalità e procedure per la definizione dell'architettura

Scopo del presente capitolo è:

  • inquadrare l'organizzazione generale ed i relativi componenti (gruppi di lavoro) per arrivare a definire un'architettura per la telematica per i trasporti;

  • definire gli obiettivi tecnici;

  • definire un piano temporale di attuazione e verifica.

In sostanza, si tratta di definire le modalità e procedure per arrivare a definire l'architettura (come si fa l'architettura).

 

4.1 Soggetti coinvolti e durata

La definizione dell'Architettura ha l'intento di fornire delle linee guida generali agli enti pubblici, agli enti di normazione, alle società concessionarie, alle aziende private nello sviluppo delle proprie decisioni, delle attività e sistemi inerenti la telematica per i trasporti.

Il fine è quindi quello di perseguire risultati di efficienza, eventuali economie di scala e l'interoperabilità tra modi di trasporto e sistemi telematici a livello nazionale ed europeo. In tale ottica, si persegue dunque la definizione delle premesse generali affinché anche i fornitori di sistemi informatici e telematici possano operare in un contesto adatto a recepire, in modo proficuo, l'offerta di mercato e non si ripetano esperienze di diffusione di sistemi chiusi, non adatti ad aziende di trasporto di differente natura né a contesti multimodali.

Ciò può essere perseguito con le indicazioni e l'ausilio degli operatori del settore, delle associazioni di categoria, degli enti nazionali di normazione tecnica, delle associazioni che si occupano di telematica per trasporti, di esperti.

I soggetti che dovrebbero essere coinvolti nel processo di concezione ed attuazione dell'Architettura di un sistema ITS sono schematizzati nella Tabella 1.

Tali soggetti hanno differenti ruoli e devono trovare una collocazione propria all'interno degli organismi su cui si baserà la struttura organizzativa e di gestione del progetto (vedi Figura 4).

 

Soggetto

Ruolo e funzioni

Ministero dei Trasporti, futuro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti coordinamento e promozione dell'architettura ITS, finanziamento dell'iniziativa, rimozione di barriere istituzionali
Ministero dei Lavori Pubblici, futuro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti definizione requisiti, responsabilità per il trasporto su strada
Ministero dell'Ambiente, futuro Ministero dell'Ambiente e tutela del Territorio definizione requisiti di carattere ambientale e di tutela del territorio
Ministero dell'Industria, futuro Ministero del Mercato ed attività produttive ovvero Enti di normazione tecnica, UNI e CEI riferimento per gli enti di normazione tecnica (UNI e CEI) ovvero attività di normazione tecnica e coordinamento con enti corrispondenti a livello europeo (CEN e CENELEC)
Università, nella figura dei Dipartimenti che si occupano di Telematica per i Trasporti nell'ambito dei propri programmi di formazione accademica, per lauree o dottorati di ricerca diffusione della conoscenza sulla telematica per i trasporti e formazione sull'architettura dei sistemi ITS (corsi brevi ai soggetti coinvolti ed enti interessati); collaborazione per la ricerca
Associazioni che si occupano di telematica per i trasporti collaborazione attiva
Associazioni di categoria indicazione dei requisiti per i trasporti, verifica di rispondenza
Autorità locali (regionali, provinciali, urbane)… requisiti, verifica di rispondenza, protezione dell’esistente…
Industria, fornitori di servizi, operatori di sistemi Requisiti, verifica di rispondenza, verifica di possibile transizione
[…] […]

Tabella 1 - Soggetti coinvolti, a vario titolo e con diverse responsabilità, nella definizione ed attuazione dell'Architettura

 

1. Un "Comitato Tecnico - Direttivo " (CTD), vale a dire un comitato di guida che riunisce le amministrazioni centrali promotrici del progetto, altri eventuali promotori dello stesso ed incaricati degli stessi. Il CTD esprime un giudizio per l'approvazione della struttura del progetto, in particolare per la definizione dell'organizzazione dei palinsesti, per il suo avvio, il suo stato d'avanzamento, gli aspetti finanziari e la valutazione del bilancio. Il CTD dovrebbe coinvolgere indicativamente 5 persone di diretta nomina ministeriale, fino ad un massimo di 10, compresa un'équipe di supporto. Esso deve prevedere un coordinatore generale (CG), referente per il Ministero dei Trasporti e della Navigazione. Il CTD è presieduto dal CG e comprende sia emissari dei Ministeri, sia esperti altamente qualificati del settore, sia dei referenti autorevoli del mondo industriale

 

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Figura 4 - Schema dei soggetti coinvolti nella preparazione dell'architettura

 

  1. Una unità operativa (UNO), facente capo a una impresa o gruppo di imprese, scelta mediante gara, sulla base di un capitolato specifico. L’unità operativa dovrà confrontarsi periodicamente con i principali attori nazionali del settore (GDC., v. oltre) - per verificare il consenso sulle scelte principali - e mantenere gli opportuni collegamenti internazionali, per garantire il coordinamento almeno a livello europeo. La UNO assicura l'attuazione dei progetti, il proseguimento degli studi, in collegamento con il coordinatore generale; essa deve aggiornare e rendere conto al CG e deve sentire il parere del gruppo di consultazione.

  2. Un Gruppo di Consultazione (GDC), avente una funzione di comitato di rappresentanza, che raccoglie i referenti dei principali enti/attori del settore della telematica per i trasporti e dei sistemi di trasporto intelligenti: autorità, associazioni di operatori, utenti, industrie e fornitori. Esso ha il compito di far presente le proprie esigenze, di indicare i propri obiettivi, di fornire opinioni sull'efficacia degli interventi proposti in merito alla regolamentazione, alla definizione di standard, allo sviluppo, alla comunicazione. Il GDC dovrebbe comprendere almeno 20-30 persone che garantiscano continuità di rappresentanza; alle singole riunioni, esso potrà essere integrato ed allargato senza impedimenti.

E' inoltre previsto:

  • un pool di esperti di supporto al CTD, i quali potranno fornire il proprio contributo nelle varie fasi di redazione ed attuazione del progetto, prevalentemente in materia di telematica per i trasporti, di norme tecniche (standard), di norme giuridiche.

La durata prevista è di:

  1. due anni

    , per la messa punto dei dettagli dell'architettura; sono compresi:
  • la definizione dei requisiti generali dell'Architettura (presente documento),

  • l'avvio di un bando di gara per i dettagli tecnici e le strutture specifiche dell'Architettura

  • la stesura dell’architettura

  • la diffusione delle informazioni generali sull'architettura ai principali enti interessati e coinvolti (corsi brevi di due-tre giorni).

  1. dieci anni

    , come orizzonte temporale di validità dell’architettura prevista, sia pur con i necessari aggiornamenti.

 

4.2 Requisiti ed esigenze di norme tecniche (standard): scala delle priorità

L'Architettura di riferimento per la telematica nei trasporti deve costituire anche una linea guida per la stesura ad applicazione di norme tecniche. Ciò deve essere svolto in accordo con il Ministero dell'Industria e/o quindi con gli enti normatori (UNI e CEI), al fine di delineare:

  1. le caratteristiche generali delle norme sulla telematica per i trasporti (Norme Quadro per i vari modi di trasporto);

  2. le priorità nella redazione di norme specifiche, configurate a livello generale nelle Norme Quadro.

In particolare, in Italia,

  • l'UNI si occupa di norme di sistema e, per esso, l'UNINFO di sistemi telematici per i trasporti

  • il CEI di norme sui dispositivi.

Tale ripartizione dei ruoli dovrà essere tenuta presente nella definizione delle linee guida per la telematica nei trasporti.

All'UNI fanno capo diversi enti normatori; nell'ottica dell'architettura, quelli da coinvolgere sono:

  • UNINFO, per i sistemi esterni al veicolo, nell'ambito della telematica per i trasporti su strada;

  • CUNA, per i sistemi interni al veicolo, nell'ambito della telematica per i trasporti su strada;

  • UNIFER, per i sistemi ferroviari.

Una "Norma Quadro" si propone quindi come strumento che, a partire dalle applicazioni, consente di definire configurazioni di "sistemi" con i relativi "dispositivi", le "funzioni" con i relativi "moduli", individuando le norme esistenti e favorendo l’elaborazione di norme di riferimento settore per settore (sistemi di controllo del traffico, di monitoraggio della viabilità, di controllo delle flotte,…).

Essa deve avere lo scopo di offrire un modello di riferimento e di consultazione a chi, come gli amministratori pubblici, deve successivamente elaborare e gestire il governo della mobilità, ed a chi, come gli operatori, i costruttori ed i fornitori di servizi, deve realizzare o gestire sistemi offrendo garanzie di funzionalità, interoperabilità e compatibilità verso macrosistemi più ampi, a livello urbano, regionale, nazionale o internazionale.

In Figura 5 viene riportata la struttura normativa mondiale/europea/nazionale nel settore delle tecnologie telematiche.

Oltre agli enti di normazione ufficiali, numerosi organismi pubblici, consorzi ed associazioni private sono attivi in studi e realizzazioni pilota o commerciali; spesso tali studi hanno condotto a proposte considerate degli "standard de facto", i quali vengono generalmente proposti per la loro adozione quali norme "de jure".

L'architettura deve quindi indicare una scala di priorità nelle attività che devono essere condotte dagli enti di normazione, in accordo con essi. Un'ipotesi esemplificativa di base per l'indicazione delle priorità nelle attività normative è riportata nella Tabella 2.

 

4.3 Piani di formazione

L'Architettura deve indicare delle linee guida per i piani di formazione, finalizzati a farne conoscere i contenuti e, qualora necessario, a fornire gli elementi conoscitivi di base o specifici inerenti la telematica per i trasporti. Essa deve prevalentemente comprendere dei corsi brevi presso i vari entri ed organismi coinvolti nel settore. ià durante la fase di definizione dell’Architettura dovranno essere realizzati, a cura dell’Unità Operativa, alcuni corsi campione

 

4.4 Piani di divulgazione

L'architettura deve indicare delle linee guida per i piani di divulgazione, finalizzati a farne conoscere i contenuti e, qualora necessario, a fornire gli elementi conoscitivi di base o specifici inerenti la telematica per i trasporti. Essa deve prevalentemente comprendere prevalentemente pubblicazioni, convegni, seminari, informazione attraverso i mass-media.

 

Figura 5-Struttura normativa mondiale/europea/nazionale nel settore ICT. Fonte UNI e CEI

 

4.5 Piani di finanziamento

Nell'ambito dell'architettura deve essere definito un piano pluriennale di finanziamento in relazione alla scala di priorità già individuata ed ai piani di formazione previsti

 

Tematica

Referente e redattore

Livello di priorità

Norma Quadro sulla Telematica per il traffico ed il trasporto intermodale

UNI e CEI

I

Norma Quadro sulla Telematica per il trasporto ferroviario uni (uninfo ed UNIFER)

I

Norma Quadro sulla Telematica per il trasporto marittimo

UNI

I

Norma Quadro sulla Telematica per il trasporto intermodale

UNI e CEI

I

Controllo e gestione del trasporto di merci pericolose

UNI/UNINFO

II

Controllo e gestione dei sistemi di trasporto a chiamata

UNI/UNINFO

II

Parcheggi

CEI

II

   

 

Tabella 2 - Attività normative, relativi soggetti attuatori e livelli di priorità (ipotesi)

 

4.6 Piani di valutazione dei risultati perseguiti

Nell'ambito dell'architettura deve essere definito un piano di verifica nel tempo dei risultati raggiunti con raccolta delle valutazioni effettuate per le varie applicazioni della telematica per i trasporti


Telematica per i trasporti


INDICE

›››Archivio
DALLA PRIMA PAGINA
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Bruxelles
L'UE - ha affermato il presidente di Feport, Bonz - non ha analizzato il settore marittimo a questo proposito potenzialmente perché gli interessi nazionali proteggevano alcune compagnie
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Cagliari
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Il prossimo anno Ocean Alliance manterrà invariati gli scali ai porti italiani
Pechino
Tre servizi toccheranno Genova. Una linea per ciascuno dei porti di La Spezia, Livorno e Trieste
Intercargo, per la decarbonizzazione dello shipping è indispensabile assicurare la disponibilità di combustibili verdi
Londra
L'associazione evidenzia la necessità di garantire anche la rete di infrastrutture per la fornitura di questi fuel
CMA CGM compra i container terminal nel porto di New York della GCT
New York
Alla società americana rimangono le attività terminalistiche nel porto canadese di Vancouver
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Colonia
Nel 2023 è prevista una stagnazione dell'attività
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Roma
Tra i temi evidenziati, quelli del lavoro portuale e delle concessioni
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Roma
Illustrate le considerazioni in base alle quali è stata respinta la richiesta di Caronte & Tourist di realizzare un sistema di approdo per la rotta Reggio Calabria-Messina
A Venezia le navi da crociera di lusso di piccola dimensione approderanno al terminal di Fusina
Venezia
Accordo tra Venice Ro-Port Mos e Venezia Terminal Passeggeri
Trecentomila euro di multa a Chantier Naval de Marseille (San Giorgio del Porto) per violazioni ambientali
Marsiglia
Denuncia presentata da due associazioni ambientaliste
Attivato il nuovo corridoio ferroviario merci fra Turchia e Uzbekistan
Tashkent
Attraversa i territori di Iran e Turkmenistan
La società ferroviaria merci austriaca RCG istituisce una propria filiale in Cina
Vienna
L'azienda gestisce circa 600 treni all'anno lungo la Nuova Via della Seta
ESPO, l'applicazione dell'EU ETS al trasporto marittimo deve essere monitorata da subito
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Il governo di Podgorica punterebbe ad una fusione tra Luka Bar e Port of Adria
Podgorica
La società che gestisce il porto di Bar ha evidenziato più volte la necessità di riappropriarsi delle aree gestite dal gruppo turco GPH
Approvato il progetto di costruzione del nuovo container terminal di TIL/MSC nel porto di Valencia
Valencia
L'investimento complessivo darà di quasi 1,6 miliardi di euro
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Bruxelles
Invito ai ministri dei Trasporti dell'Unione Europea a far proprie le ambizioni espresse dalla Commissione
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Bruxelles
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Gioia Tauro
Destinata a tale scopo la somma di un milione di euro
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Bucarest
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Il testo concordato dal Consiglio europeo tiene conto del contributo del porto alla diversificazione degli approvvigionamenti energetici dell'UE e all'accelerazione della diffusione delle energie rinnovabili
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Ginevra
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Partnership della giapponese NYK e dell'indonesiana PIS incentrata sul trasporto marittimo di GNL
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Federlogistica, giù le mani del Ministero dei Beni culturali dalla blue economy
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Merlo: non possono non generare grande preoccupazione le recenti dichiarazioni del sottosegretario Sgarbi
Aumento dei costi e concomitante riduzione dei traffici pongono sotto pressione i terminalisti portuali italiani
PROSSIME PARTENZE
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Dal porto di Rijeka è partito il primo servizio ferroviario regolare per il mercato austriaco
Rijeka
Avvio del treno blocco dall'Adriatic Gate Container Terminal
Nel terzo trimestre l'indice del fatturato dei servizi di trasporto e magazzinaggio ha registrato una crescita congiunturale del +3,9%
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La variazione tendenziale è del +19,9%
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Il PNRR destina 700 milioni a 34 porti per l'elettrificazione delle banchine
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Bagsværd
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Chiasso
Salirà da tre a cinque rotazioni a settimana
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Korean shipbuilders demand 20% price cut in steel plates from steelmakers
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S. Korean shipyards rank 2nd in new global orders in Nov.
(YONHAP News Agency)
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Napoli, 30 settembre 2020
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