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21 aprile 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 16:30 GMT+2



3 marzo 2021

Sakellis (SEEN): le compagnie di traghetti greche perdono più di 25 milioni al mese

Richiesta l'applicazione di misure per rafforzare la competitività delle navi elleniche sulle rotte adriatiche

A causa dell'impatto negativo sull'economia e sulle attività sociali della pandemia di Covid-19, attualmente le compagnie di navigazione greche che operano servizi traghetto perdono oltre 25 milioni di euro al mese e, inoltre, dei 55 milioni di aiuti che il governo di Atene ha stanziato per l'anno 2020, le compagnie del settore ne hanno ricevuti soltanto 31 tenendo conto sia della detrazione dell'Iva sia del fatto che solamente il 25% degli aiuti è stato destinato ai traghetti. Lo ha sottolineato oggi Michalis Sakellis, presidente della SEEN, l'associazione delle compagnie elleniche di traghetti, illustrando il rapporto per il 2020 all'assemblea generale dell'associazione che quest'anno compie i 100 anni di vita essendo stata fondata il 30 aprile 1921.

Sakellis ha lamentato che il 2021, il primo anno di un decennio che - ha prospettato - sarà forse il più difficile nella storia del trasporto marittimo, il settore presenta già perdite che superano i 130 milioni di euro. Intanto - ha rilevato - le compagnie di traghetti greche stanno affrontando una prima metà del 2021 che non sembra sarà affatto migliore di quella del 2020, senza escludere - ha precisato - che possa essere addirittura peggiore. Nella stagione in corso - ha spiegato il presidente dell'associazione - il traffico risulta diminuito del 70%, mentre il prezzo del combustibile delle navi è aumentato del 65%: «abbiamo stimato - ha reso noto Sakellis - che nel periodo attuale le nostre aziende spendano 15 milioni di euro al mese per coprire i costi del carburante quando, sulle stesse rotte, nell'aprile 2020 hanno spese nove milioni di euro».

Sakellis ha denunciato inoltre che il valore dei contratti di servizio pubblico stipulati per far fronte all'emergenza sanitaria dovrebbe essere aumentato del +75% tenendo conto dei costi effettivi di operatività delle navi. Stimiamo - ha rimarcato - «che il costo del carburante a carico delle nostre aziende per i mesi di gennaio e febbraio del 2021 ammonterà a 30 milioni di euro, mentre l'aiuto previsto dai contratti Covid è di 6,8 milioni di euro».

Il presidente dell'associazione ha avvertito che la situazione non sembra destinata a migliorare nei prossimi mesi, tanto che - ha specificato - «per quanto riguarda la stagione estiva, le previsioni sono che il turismo in entrata sarà del 50% circa inferiore al 2019, previsione - ha precisato - tuttora incerta a causa degli sviluppi negativi della pandemia. È quindi sicuro - ha osservato - che ci attende un anno negativo con deboli risultati in termini di traffico e, ovviamente, con risultati finanziari in perdita, con una liquidità ridotta e con un maggiore indebitamento».

«Oltre a quanto detto - ha proseguito Sakellis - abbiamo davanti a noi gli obblighi per l'adeguamento delle nostre navi alle nuove normative ambientali e il nostro impegno volto a migliorare l'impronta energetica delle navi e a ridurre le emissioni di CO2 del 55% entro il 2030. È certo - ha rilevato - che i costi operativi delle navi aumenteranno con l'introduzione dell'ETS, ovvero con l'acquisto di quote di emissioni a costi che non possiamo calcolare e con l'onere dei prezzi del carburante più le tasse. Inoltre sarà necessario investire nelle navi esistenti e, chiaramente, il costo della costruzione di nuove navi aumenterà in modo significativo. In più, non è noto se e quando sarà possibile usufruire di combustibili alternativi per le navi che servono le nostre isole».

«Gli studi che abbiamo realizzato - ha aggiunto poi Sakellis - evidenziano con chiarezza questi problemi, che sono ben noti. I nostri partner europei hanno compreso l'importanza dei trasporti e la necessità della libera mobilità come prerequisito per lo sviluppo degli Stati membri dell'UE, ma devono anche comprendere le specificità del nostro Paese determinate dalla sua conformazione insulare. Dobbiamo quindi convincerli che, a causa della sua struttura insulare, il nostro Paese deve essere trattato in modo diverso dagli altri Paesi che non hanno un trasporto marittimo o lo hanno in misura ridotta. La sospensione per almeno un decennio dopo il 2030 delle misure per il trasporto interno dell'Europa - ha rilevato il presidente della SEEN - sembra essere necessaria e se ne dovrebbe discutere. Inoltre dobbiamo pensare all'implementazione di analoghe misure per il trasporto marittimo internazionale europeo».

«In alternativa, al fine di evitare l'aumento dei costi operativi che inciderà sui costi del trasporto - ha proseguito Sakellis - ritengo indispensabile che nei prossimi anni si discuta seriamente della questione del sovvenzionamento dei costi del carburante e dell'estensione della misura del “Trasporto Equivalente” a tutti i passeggeri trasportati dalle nostre linee di traghetti. Voglio qui sottolineare - ha detto il presidente dell'associazione - la grande importanza dell'introduzione del Trasporto Equivalente, che è un modello che in futuro costituirà certamente lo strumento principale per rafforzare il settore e la competitività dei nostri servizi».

Sakellis si è soffermato anche sulla questione del rinnovamento della flotta: «un altro grande problema dell'attuale decennio - ha spiegato - è il rinnovo della nostra flotta marittima. Oggi l'età media delle nostre navi è di 27,32 anni e di quelle sotto convenzione di 29,9. Nel 2030 la media sarà di 37,32 anni, e per quelle sotto convenzione di 39,9, e più di 42 navi avranno oltre 40 anni, mentre 18 avranno più di 50 anni, cosa che non è mai avvenuta nel nostro settore dello shipping da almeno 40 anni. Sul mercato internazionale - ha specificato poi Sakellis - non ci sono piccole navi che soddisfano i severi criteri ambientali ma adatte anche alla modalità di trasporto dei traghetti e pertanto dovranno essere costruite nuove navi».

Sakellis ha quindi elencato una serie di richieste al governo formulate dalla SEEN per consentire alle compagnie rappresentate dall'associazione di rendere meno devastante l'impatto sui loro bilanci della crisi sanitaria, tra cui figurano l'inclusione del trasporto marittimo nelle aliquote Iva ridotte del 13%, il prolungamento della stagione invernale 2020 ai mesi ai mesi di aprile e maggio, la riduzione del 20% dei costi portuali per i mesi di marzo, aprile, maggio, novembre e dicembre del 2020 e per gennaio 2021, riduzione che SEEN ritiene tuttavia sarebbe opportuno prolungare per tutto l'anno in corso.

Tra le richieste già accolte, il presidente della ha manifestato apprezzamento per la possibilità di stipulare contratti di servizio pubblico della durata massima di 12 anni, estensione - ha evidenziato il presidente l'associazione - che contribuirà positivamente alla rilevante questione del rinnovo della flotta.

Relativamente all'attività delle compagnie di navigazione greche sulle rotte internazionali, Sakellis ha ricordato che, per i servizi marittimi in Adriatico, la SEEN ha richiesto l'applicazione di misure per rafforzare la competitività delle navi greche rispetto a quelle europee.

PSA Genova Pra

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