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19 ottobre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 04:46 GMT+2



12 settembre 2019

Nel primo semestre 2019 il gruppo Moby ha più che dimezzato le perdite scese a -27,4 milioni di euro

I ricavi sono aumentati del +8,7% (con un +5,0% nel solo secondo trimestre)

Nella prima metà del 2019 i ricavi del gruppo armatoriale Moby sono aumentati del +8,7% salendo a 253,6 milioni di euro rispetto a 233,4 milioni nei primi sei mesi dello scorso anno. I soli ricavi derivanti dall'attività della flotta di traghetti dell'azienda sono ammontati a 235,7 milioni di euro (+7,6%), di cui 80,6 milioni di euro generati dall'attività di trasporto di passeggeri e autoveicoli (+2,3%), 81,7 milioni di euro dal trasporto delle merci (+11,2%), 9,3 milioni di euro dalle vendite a bordo delle navi (+5,7%) e 8,0 milioni di euro dal noleggio di navi (+247,8%) a cui si aggiungono 56,1 milioni di euro di sovvenzioni statali per garantire la continuità territoriale con le isole (+0,7%). I soli ricavi prodotti dai servizi marittimi da e per la Sardegna si sono attestati a 96,1 milioni di euro (+2,0%) a cui si aggiungono 41,7 milioni di euro generati dai servizi da e per la Sicilia (+22,6%), 19,6 milioni di euro dalle linee per l'arcipelago toscano (+3,2%), 6,5 milioni di euro dai servizi per la Corsica (-7,1%), 7,2 milioni di euro dai servizi nel Mar Baltico (+16,1%) e 8,6 milioni di euro generati dai servizi per le Isole Tremiti e da altre attività (+177,4%).

Nel bilancio del primo semestre di quest'anno della Moby figura un EBITDA di segno positivo per 47,4 milioni di euro rispetto ad un EBITDA di segno negativo per -8,8 milioni di euro nella prima metà del 2018. Risultato operativo e risultato netto sono stati entrambi di segno negativo e pari a -2,1 milioni e -27,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto a -39,3 milioni e -60,2 milioni di euro nei primi sei mesi dello scorso anno.

Moby ha specificato che, tra i fattori che hanno determinato un rialzo delle performance economiche, hanno contribuito al miglioramento anche fattori come l'assorbimento positivo dei costi di implementazione delle start up che erano state avviate nel 2018, una attiva gestione dei costi del bunker e dei consumi, le operazioni di razionalizzazione e di ottimizzazione attuate nella struttura della flotta e il consolidamento delle quote di mercato acquisite sui principali mercati strategici per il gruppo, in primis quello siciliano e più in generale quello delle autostrade del mare.

Nella prima metà del 2019 la flotta di traghetti impiegata dalla Moby nel Mediterraneo ha trasportato 2,09 milioni di passeggeri (+3,5%). Complessivamente i metri lineari di rotabili trasportati sono stati 3,5 milioni (-11,6%).

«L'action plan varato nel 2018, che prevede anche un efficientamento nella composizione della flotta del gruppo Moby - ha commentato l'amministratore delegato della compagnia, Achille Onorato - sta centrando tutti gli obiettivi che ci eravamo proposti, consentendo alla compagnia di rafforzare la sua posizione finanziaria e di proseguire sulla rotta di razionalizzazione e ottimizzazione dei servizi. Dati confermati dagli investimenti in newbuilding sia nel settore delle merci che in quello passeggeri con le navi in costruzione nei cantieri cinesi GSI del gruppo CSSC con una capacità di 4.000 metri lineari di carico, di 2.500 passeggeri, con 550 cabine, che daranno ulteriore impulso ai servizi». «Oltre ai risultati reddituali - ha aggiunto Onorato - il miglior indicatore è fornito dalla crescita nei livelli occupazionali nei vari settori di attività del gruppo, incluso quello portuale e della logistica, in particolar modo attraverso la società Manta in joint venture con il gruppo Ars Altmann, che continuano a segnare un trend fortemente positivo sia per quanto riguarda l'occupazione diretta sia per quanto concerne l'indotto sui territori serviti dalle nostre navi».

Nel solo secondo trimestre di quest'anno i ricavi del gruppo hanno totalizzato 151,4 milioni di euro, con una crescita del +5,0% sul periodo aprile-giugno del 2018. Il volume d'affari prodotti dall'attività dei traghetti è ammontato a 139,4 milioni di euro (+2,7%), di cui 63,4 milioni generati dall'attività di trasporto di passeggeri e automezzi (+3,6%), 44,9 milioni dal trasporto delle merci (-0,6%), 7,8 milioni dalle vendite a bordo (+6,1%) e 3,4 milioni dai noleggi (+49,1%) a cui si aggiungono sovvenzioni statali per 20,1 milioni di euro (+1,5%). I servizi per la Sardegna hanno registrato ricavi per 65,2 milioni di euro (+6,5%), quelli per la Sicilia 24,0 milioni di euro (-9,7%), i servizi per l'arcipelago toscano 15,0 milioni (+2,9%), i servizi per la Corsica 5,8 milioni (-5,5%), i servizi nel Baltico 5,5 milioni (+19,6%) e i servizi per le Tremiti e altre attività 8,5 milioni di euro (+181,6%). Moby ha chiuso il secondo trimestre di quest'anno con un EBITDA di 27,2 milioni di euro (+297,8%), con un utile operativo di 2,6 milioni di euro rispetto ad un risultato operativo di segno negativo per -9,3 milioni di euro nello stesso periodo del 2018 e con una perdita netta di -10,3 milioni di euro rispetto ad una perdita netta di -19,6 milioni di euro nel secondo trimestre dello scorso anno.


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