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1 agosto 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 03:20 GMT+2



22 marzo 2021

ZIM chiude il 2020 con performance finanziarie eccezionali

Nell'ultimo trimestre il valore medio dei noli è salito del +49,3%

A poca distanza dall'ingresso della società nel listino della Borsa Valori di New York, avvenuto lo scorso gennaio, la compagnia di navigazione containerizzata israeliana ZIM non ha davvero deluso le aspettative dei propri attuali e futuri azionisti presentando oggi risultati finanziari finanziari record per l'esercizio annuale 2020, performance che relativamente al solo quarto trimestre non è affatto inappropriato definire stellari e che sono state ottenute grazie ad un eccezionale rialzo del +49,3% del valore dei noli oltre che all'incremento del +14,4% dei volumi containerizzati trasportati dalla flotta della compagnia.

Nell'ultimo trimestre del 2020 i ricavi della ZIM sono aumentati del +64,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente essendo ammontati a 1,36 miliardi di dollari, di cui 1,21 miliardi (+71,0%) generati dalle attività di trasporto marittimo containerizzato. Se i ricavi prodotti dai servizi marittimi containerizzati operati sulle rotte transatlantiche hanno registrato un lieve incremento del +3,4% attestandosi a 148,7 milioni di dollari, il volume d'affari generato dall'attività della flotta impiegata negli altri mercati ha segnato invece crescite assai rilevanti. In particolare, i ricavi generati dai servizi transpacifici hanno totalizzato 667,4 milioni di dollari (+93,8%), quelli generati dai servizi intra-asiatici 202,5 milioni di dollari (+132,4%), i ricavi prodotti dai servizi Asia-Europa 121,4 milioni di dollari (+53,0%) e quelli generati dai servizi per l'America Latina 72,7 milioni di dollari (+33,2%).

Nel quarto trimestre dello scorso anno l'aumento dei costi operativi è risultato invece molto più contenuto essendo le spese risultate pari a 796,1 milioni di dollari (+16,1%). L'EBITDA rettificato è stato di 531,3 milioni di dollari (+363,2%), l'utile operativo di 439,5 milioni di dollari (+885,4%) e l'utile netto di 366,4 milioni di dollari (+30.432,4%).

Nell'ultimo periodo trimestrale del 2020 la flotta della ZIM ha trasportato volumi di carichi containerizzati pari a 799mila teu rispetto a 698mila teu nel corrispondente periodo del 2019 e il nolo medio per contenitore trasportato è risultato di 1.518 dollari/teu rispetto a 1.017 dollari/teu nel periodo ottobre-dicembre del 2019.

Nell'intero 2020 la flotta della compagnia israeliana ha trasportato complessivamente 2,84 milioni di teu, con una crescita del +0,7% sull'anno precedente, di cui 1,13 milioni di teu sulle rotte transpacifiche (+10,7%), 607mila teu sulle rotte intra-asiatiche (-9,5%), 593mila teu su quelle transatlantiche (+0,5%), 343mila teu sulle rotte Asia-Europa (-3,7%) e 172mila teu su quelle con l'America Latina (-8,0%).

Il valore medio dei noli relativo all'intero 2020 è risultato pari a 1.229 dollari/teu (+21,8%), con un nolo medio di 1.653 dollari/teu relativo ai servizi transpacifici (+23,1%), di 974 dollari/teu relativo ai servizi transatlantici (+0,6%), di 747 dollari/teu ai servizi intra-asiatici (+34,4%), di 1.145 dollari/teu ai servizi Asia-Europa (+21,4%) e di 1.210 dollari/teu ai servizi con l'America Latina (+8,2%).

Lo scorso anno i ricavi della compagnia sono ammontati a 3,99 miliardi di dollari (+21,0%), di cui 3,49 miliardi generati dai servizi di trasporto containerizzato (+22,6%), inclusi 1,86 miliardi prodotti dai servizi marittimi transpacifici (+36,2%), 577,4 milioni dai servizi transatlantici (+1,1%), 453,1 milioni dai servizi intra-asiatici (+21,5%), 392,7 milioni dai servizi Asia-Europa (+19,6%) e 208,4 milioni di dollari dai servizi con l'America Latina (-0,3%).

Nel 2020 i costi operativi sono ammontati a 2,83 miliardi di dollari (+0,9%). L'EBITDA rettificato relativo all'intero esercizio è stato pari a 1,04 miliardi dollari (+160,0%), l'utile operativo a 722,0 milioni di dollari (+371,8%) e l'utile netto a 524,2 milioni di dollari rispetto ad una perdita netta di -13,0 milioni di dollari nell'esercizio annuale 2019.

Commentando i risultati del 2020, il presidente e amministratore delegato della ZIM, Eli Glickman, ha evidenziato che la compagnia, nel corso della crisi dovuta alla pandemia globale, ha generato il più elevato utile netto mai ottenuto nei 75 anni di storia dell'azienda. «Abbiamo iniziato il 2021 - ha aggiunto Glickman - diventando la prima compagnia di linea containerizzata globale ad essere quotata al New York Stock Exchange, a sottolineare il nostro successo nel creare una compagnia di linea asset-light in prima linea nel campo della digitalizzazione. A seguito della nostra offerta pubblica iniziale - ha inoltre ricordato - abbiamo anche annunciato un accordo strategico di noleggio a lungo termine relativo a dieci portacontenitori dual-fuel LNG da 15.000 teu, ponendo la ZIM in grado di soddisfare la crescente domanda nel mercato Asia-costa orientale degli USA e di accrescere la nostra leadership nell'affrontare i temi dell'ambiente e della sostenibilità» ( del 12 febbraio 2021).

Glickman ha concluso annunciando che per il 2021 la ZIM prevede di proseguire lungo questo positivo trend ottenendo una significativa crescita dell'EBITDA e dell'EBIT rettificati.




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