ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

13 giugno 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20:04 GMT+2



17 maggio 2021

Il Bimco propone un programma per contrastare nel breve-medio termine la pirateria nel Golfo di Guinea

Esortato l'impiego di mezzi navali militari da parte di nazioni non della regione

L'industria armatoriale internazionale, rappresentata dal Bimco, ha presentato una dichiarazione, già sottoscritta da 99 aziende e organizzazioni del settore, per esortare a porre in atto tutte misure per reprimere la pirateria nel Golfo di Guinea, area - ha ricordato il Bimco - in cui avviene il 95% dei rapimenti di marittimi e che come superficie di mare è meno del 20% di quella dominata sino a pochi anni fa dai pirati somali. Specificando che i pirati che operano nel Golfo di Guinea lanciano i loro attacchi dal delta del Niger, dove tengono anche i loro ostaggi, il Bimco ha sottolineato che nel 2020 nell'area è avvenuto il rapimento di 135 membri degli equipaggi delle navi.

Precisando che ultimamente le nazioni della regione, e in particolare la Nigeria, hanno compiuto positivi passi per debellare la pirateria, il Bimco ha rilevato che nel medio termine la soluzione migliore per risolvere il problema è quella di impiegare risorse militari messe a disposizione da nazioni che non fanno parte di quella regione che possano contrastare efficacemente la pirateria nel Golfo di Guinea a sostegno degli sforzi messi in atto dalle nazioni della regione. Secondo i firmatari della dichiarazione, tali misure potrebbero ridurre il numero di attacchi dei pirati di almeno l'80% entro la fine del 2023.

Secondo il Bimco, sarebbero sufficiente l'impiego nell'area di due fregate dotate di elicotteri e di un aereo pattugliatore marittimo, mezzi che per l'organizzazione marittima potrebbero essere messi a disposizione a rotazione da nazioni non della regione, mentre uno o più Stati della regione potrebbero sostenere tale sforzo con attività di logistica e con il perseguimento dei pirati arrestati.

«Le cause profonde del problema della pirateria nel Golfo di Guinea - ha osservato Carlo Cameli, presidente del Comitato per la Safety & security marittima del Bimco - possono essere risolte solo dalla Nigeria. Si stima - ha spiegato - che circa 30 milioni di persone vivano nel Delta del Niger, molte in condizioni difficili, e sarebbe ingenuo pensare che, a parte la Nigeria, qualcun altro possa affrontare il problema della pirateria alle radici. Tuttavia reprimere la pirateria aiuterà i nostri marittimi, proprio come è stato fatto pochi anni fa al largo della Somalia. Inoltre ristabilirà la sicurezza in mare e consentirà alle economie blu regionali di prosperare. Senza sicurezza - ha sottolineato Cameli - non ci può essere sviluppo».

Salerno Container Terminal

Leggi le notizie in formato Acrobat Reader®. Iscriviti al servizio gratuito.


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza








Indice Prima pagina Indice notizie

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail