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17 settembre 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 14:43 GMT+2



9 luglio 2021

Butler (WSC) replica al presidente Biden: non esiste un problema di concentrazione del mercato da risolvere in quanto le attuali distorsioni della supply chain sono il risultato di un'impennata storica della domanda

In vista dei provvedimenti che prenderà la Federal Maritime Commission, Butler ha esortato tutti a prendere decisioni che siano basate su fatti reali, prima di creare risultati negativi attraverso sconsiderate modifiche delle norme per gestire una situazione temporanea

Il World Shipping Council (WSC), l'associazione che rappresenta le principali compagnie di navigazione containerizzate del mondo, è d'accordo con il presidente americano nell'aver deciso di demandare all'agenzia federale statunitense Federal Maritime Commission (FMC) il compito di applicare rigorosamente le normative nei confronti di vettori marittimi «che applicano tariffe esorbitanti agli esportatori americani», mentre dissente dalla tesi Joe Biden secondo cui la concentrazione del mercato del trasporto marittimo containerizzato verificatasi negli ultimi anni avrebbe determinato una situazione di monopolio da parte delle principali compagnie del settore che sarebbero quindi in grado di imporre tariffe in un regime di poca o nulla concorrenza.

«Siamo d'accordo con la Casa Bianca - ha spiegato il presidente e amministratore delegato del WSC, John Butler, commentando il contenuto dell'Executive Order emesso oggi dal presidente americano - sul fatto che la FMC ha gli strumenti per indagare ed è l'autorità appropriata per agire in merito a qualsiasi problema quando si tratta di immobilizzazione dei carichi e di controstallie. I caricatori possono segnalare eventuali irregolarità in modo che vengano adeguatamente indagate e vengano intraprese azioni contro eventuali pratiche improprie».

Il WSC ritiene che la Federal Maritime Commission abbia gli strumenti e i poteri per sanzionare quelle compagnie di navigazione che dovessero ricaricare sulla merce costi ingiustificati, ma respinge al mittente sia l'accusa mossa da tempo da spedizionieri e caricatori alle compagnie di navigazione sia in Nord America che in Europa, cioè quella di imporre il loro volere sui prezzi del trasporto grazie al pieno controllo della capacità di trasporto marittimo, sia all'addebito mosso allo shipping di linea dal presidente americano, che poi è lo stesso, ovvero di esercitare la propria posizione di forza sulla supply chain containerizzata grazie al fatto di aver concentrato una predominante quota della capacità di stiva containerizzata nelle mani di un pugno di operatori marittimi.

«Le attuali distorsioni della supply chain - ha replicato Butler - sono il risultato di un'impennata storica della domanda da parte degli americani di merci provenienti dall'estero. Non esiste - ha affermato Butler replicando direttamente alle argomentazioni di Biden - un “problema” di concentrazione del mercato da “risolvere”, e misure punitive imposte ai vettori sulla base di presupposti economici errati non risolveranno i problemi di congestione. Solo la normalizzazione della domanda e la fine delle sfide operative legate al Covid risolveranno i colli di bottiglia della supply chain».

«Abbiamo a che fare - ha proseguito il presidente e CEO dell'organizzazione che rappresenta lo shipping containerizzato mondiale - con un'aberrazione del mercato causata dalla pandemia e dai conseguenti cambiamenti nei modelli di consumo degli americani. Ci sono effetti reali e negativi in tutta la supply chain che sono determinati da questi eventi e i carrier oceanici, come chiunque altro, sono ansiosi di tornare a un mercato più prevedibile».

«Nel frattempo - ha concluso Butler, forse preoccupato per le decisioni che potranno essere assunte dalla Federal Maritime Commission - esortiamo tutti a prendere decisioni su questa situazione che siano basate su fatti reali, prima di creare risultati negativi a lungo termine attraverso sconsiderate modifiche delle norme volte a gestire una situazione temporanea».

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