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19 giugno 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 08:05 GMT+2



9 giugno 2021

ICS, senza investimenti in ricerca e sviluppo la decarbonizzazione dello shipping è a rischio

Platten: tutto ciò che chiediamo è che i governi mettano i nostri soldi dove sono necessari

Senza investimenti in ricerca e sviluppo per il settore del trasporto marittimo, la decarbonizzazione dello shipping è a rischio. Lo ha denunciato nuovamente l'associazione marittima internazionale International Chamber of Shipping (ICS): «abbiamo accolto con favore - ha spiegato il segretario generale Guy Platten - i recenti annunci di piani per accrescere l'innovazione e per progetti pilota a emissioni zero. Tuttavia - ha precisato - troppo spesso questi annunci non sono accompagnati da investimenti o da una strategia di investimento realistica. Ciò invia messaggi contrastanti al mercato e, di conseguenza, gli investimenti nello shipping stanno diventando ogni giorno più rischiosi. Abbiamo bisogno - ha sottolineato Platten - che i governi accompagnino le loro parole sulla decarbonizzazione con azioni tangibili. Gli investimenti in ricerca e sviluppo si basano sulla certezza della disponibilità di capitale “paziente” a lungo termine»..

L'ICS ha evidenziato che l'Agenzia Internazionale per l'Energia ha reso noto che la spesa in ricerca e sviluppo del settore marittimo è rimasta stagnante tra il 2007 e il 2019 e molto indietro rispetto a quella di altri settori: ad esempio gli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore automobilistico sono aumentati da 67 miliardi di dollari nel 2009 a 130 miliardi di dollari nel 2019, rispetto a 1,6 miliardi di dollari nel settore marittimo. Inoltre, secondo l'IEA, l'importo totale degli investimenti aziendali in ricerca e sviluppo per il settore marittimo è diminuito da 2,7 miliardi di dollari nel 2017 a 1,6 miliardi di dollari nel 2019..

«Nonostante gli impegni sulla riduzione delle emissioni siano ben accetti - ha proseguito Platten - oggi nel nostro settore, che è particolare e internazionalizzato, abbiamo un disperato bisogno di azioni. Non esistono formule magiche - ha evidenziato - e, nonostante alcuni cerchino di far passare il messaggio che noi le tecnologie le abbiamo già, la realtà è lontana dalla verità». Il segretario generale dell'ICS ha rilanciato quindi la proposta avanzata dallo stesso settore dello shipping di istituire un fondo per la decarbonizzazione del trasporto marittimo - l'International Maritime Research and Development Board (IMRB) - da cinque miliardi di dollari ( del 18 dicembre 2019), fondo - ha specificato - che fornirebbe il capitale “paziente” «di cui c'è un disperato bisogno. Anche se questa proposta sarebbe interamente finanziata dall'industria - ha precisato Platten - abbiamo urgente bisogno del sostegno dei governi per consentire che diventi realtà»..

Riferendosi ai lavori in corso questa settimana a Londra del Marine Environment Protection Committee dell'International Maritime Organization, Platten ha rilevato che «gli Stati membri dell'IMO possono utilizzare il meeting del MEPC per indicare con chiarezza all'industria che è possibile trovare un consenso internazionale per effettuare cambiamenti ambientali e ridurre il rischio politico. Tutto ciò che chiediamo - ha concluso - è che i governi mettano i nostri soldi dove sono necessari».

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