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La nuova gara per la privatizzazione dei cantieri navali croati sarà avviata il 15 febbraio
Il management di Uljanik è interessato all'acquisizione dello stabilimento
29 gennaio 2010
Il prossimo 15 febbraio governo croato avvierà la nuova gara per la privatizzazione di cinque dei sei cantieri navali di proprietà dello Stato essendo fallita alla fine dello scorso anno la precedente procedura di vendita (inforMARE del 4 dicembre 2009). Le nuove offerte dovranno pervenire entro 60 giorni.
Con la gara si tenterà nuovamente la cessione delle seguenti quote di proprietà dei cantieri: Kraljevica (99,54%), Brodosplit e la sua filiale Brodosplit-BSO (99,78%), Brodotrogir (95,24%) e 3. Maj (83,32%). Per tali quote la cessione avverrebbe al prezzo simbolico di una kuna croata ad eccezione dell'intera proprietà di Brodosplit-BSO (Brodogradiliste Specijalnih Objekata), per la quale il governo ha esortato Brodospit a sollecitare offerte per l'acquisizione della filiale al prezzo di 18,16 milioni di kuna.
La nuova procedura di gara non dovrebbe includere il cantiere navale Uljanik: per quest'ultimo - ha reso noto il ministro croato all'Economia, Djuro Popijac - mercoledì scorso è pervenuta un'offerta d'acquisto da parte del management dello stesso cantiere e il governo prenderà una decisione sulla cessione la prossima settimana.
Oggi, intanto, nel cantiere Brodosplit è avvenuto il varo di una rinfusiera di 52.000 tonnellate di portata lorda destinata alla compagnia Radunica Maritime Inc.
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