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16 maggio 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20:36 GMT+2



15 marzo 2021

Lo scorso anno il traffico marittimo mondiale è calato del -10,4%

I porti italiani sono stati scalati da 200mila navi (-14,2%), di cui 86mila nel primo semestre (-21,0%) e 114mila nel secondo (-8,2%)

Lo scorso anno il numero di scali delle navi nei porti mondiali è diminuito del -10,4% essendo state complessivamente 3,91 milioni le toccate di unità navali agli approdi portuali rispetto a 4,36 milioni nel 2019 quando era stato segnato un incremento del +6,1% rispetto all'anno precedente. Lo evidenzia l'ultima rilevazione sul traffico marittimo mondiale resa nota dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD). La flessione è stata determinata da una riduzione del -10,9% degli scali avvenuta nella prima metà del 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un totale di 1,86 milioni di toccate, seguita da una contrazione del -10,0% nel secondo semestre con 2,04 milioni di toccate.

Globalmente lo scorso anno i soli porti europei sono stati scalati da 1,95 milioni di navi, con un calo del -11,1% sul 2019 quando era stata registrata una crescita del +3,4% sull'anno precedente. Nel primo semestre del 2020 gli scali sono stati 898mila (-14,8%) e nei successivi sei mesi 1,05 milioni (-7,6%).

Nell'intero 2020 i soli porti del Nord Europa, area che include quella baltica, quella scandinava, il Regno Unito e l'Islanda, sono stati scalati da 1,00 milioni di navi (-7,6%), di cui 470mila nel primo semestre (-12,0%) e 533mila nel secondo (-3,4%). Lo scorso anno i soli porti dell'Europa occidentale sono stati toccati da 296mila navi (-13,3%), di cui 140mila nella prima metà del 2020 (-16,6%) e 156mila nella seconda (-10,1%).

Nell'anno 2020 i soli porti dell'Europa meridionale sono stati toccati da 552mila navi (-16,3%), di cui 242mila nel primo semestre (-19,9%) e 310mila nel secondo (-13,2%). Nella prima e nella seconda metà dell'anno gli scali di navi passeggeri sono stati pari rispettivamente a 171mila (-23,7%) e 237mila unità (-15,1%), quelli di navi cisterna a 21mila (-2,5%) e 22mila unità (-6,6%), quelli di portacontainer a 16mila (-6,7%) e 17mila unità (-0,8%), gli scali di navi per merci generali 16mila (-12,0%) e 16mila unità (-5,0%), quelli di navi ro-ro 11mila (-15,9%) e 11mila unità (-15,1%), quelli di rinfusiere 4mila (-12,7%) e 4mila unità (-7,9%), gli scali di navi per gas di petrolio liquefatto 2mila (-14,8%) e 2mila unità (-8,5%) e quelli di navi per gas naturale liquefatto 224 (+1,8%) e 206 unità (-21,7%).

Lo scorso anno i soli porti italiani sono stati scalati da 200mila navi (-14,2%), di cui 86mila nel primo semestre (-21,0%) e 114mila nel secondo (-8,2%). Rispettivamente la prima e seconda metà del 2020 le navi passeggeri sono state 69mila (-23,3%) e 96mila (-8,9%), le navi cisterna 4mila (-3,5%) e 5mila (-6,4%), le portacontenitori 4mila (-4,6%) e 4mila (-1,3%), le navi ro-ro 4mila (-11,5%) e 5mila (-2,2%), le navi per merci generali 3mila (-17,8%) e 3mila (-8,8%), le rinfusiere 933 (-19,0%) e 878 (-10,2%) e le navi per gas di petrolio liquefatto 403 (-32,0%) e 505 (-4,7%).

Nell'intero 2020 i porti dell'Europa orientale hanno accolto 100mila navi (-6,5%), di cui 46mila nel primo semestre (-7,9%) e 54mila nel secondo (-5,2%).

Lo scorso anno il traffico marittimo nei porti delle Americhe è stato di 496mila navi (-12,8%), di cui 245mila nel primo semestre (-9,7%) e 251mila nel secondo (-15,7%). Rispettivamente nella prima e seconda metà del 2020 i porti nordamericani hanno accolto 168mila (-9,2%) e 183mila navi (-13,5%), i porti caraibici 16mila (-12,7%) e 11mila navi (-37,0%), gli scali portuali centroamericani 17mila (-11,4%) e 17mila navi (-19,4%) e i porti sudamericani 44mila (-9,8%) e 40mila navi (-16,2%).

Nell'intero 2020 il traffico marittimo in Asia è stato di 1,29 milioni di navi (-7,9%), di cui 634mila nella prima metà (-4,9%) e 658mila nella seconda metà dell'anno (-10,6%). Rispettivamente nel primo e secondo semestre i porti dell'Asia orientale hanno accolto 322mila (-0,8%) e 326mila navi (-10,7%), i porti del sud-est asiatico 168mila (-6,5%) e 177mila navi (-10,1%), quelli dell'Asia meridionale 26mila (-10,5%) e 28mila navi (-6,6%), i porti dell'Asia centrale oltre mille (+3,4%) e quasi 2mila navi (+2,9%) e i porti dell'Asia occidentale 117mila (-11,7%) e 126mila navi (-12,0%).

Lo scorso anno il traffico marittimo in Africa è stato di 84mila navi (-17,6%), di cui 43mila nel primo semestre (-13,7%) e 41mila nel secondo (-21,3%).

Nell'intero 2020 gli scali delle navi nei porti dell'Oceania sono stati 84mila (-12,5%), di cui 43mila nella prima metà (-12,6%) e 41mila nella seconda metà dell'anno (-12,3%).



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