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10 maggio 2022

Ancora in territorio fortemente negativo i risultati finanziari del gruppo crocieristico NCLH

Nei primi tre mesi del 2022 le navi del gruppo hanno ospitato meno di un terzo dei passeggeri dell'ultimo corrispondente periodo pre-pandemia

La scorsa settimana ha ripreso il mare la Norwegian Spirit, l'ultima nave del gruppo crocieristico Norwegian Cruise Line Holdings (NCLH) a riprendere l'attività che da marzo 2020, a causa delle limitazioni alla mobilità decise dai governi mondiali per contenere la diffusione della pandemia di Covid-19, si era progressivamente ridotta sino ad arrestarsi per poi riprendere assai lentamente ad aumentare in coincidenza con il progressivo allentamento delle restrizioni dovuto all'attenuarsi della crisi sanitaria. Alla ripresa delle operazioni ha fatto riscontro a partire dal terzo trimestre dello scorso anno un rialzo dei risultati finanziari dell'azienda che tuttavia restano assai lontani dalle performance registrate prima della pandemia e così è stato anche nel primo trimestre del 2022.

NCLH ha archiviato i primi tre mesi di quest'anno con ricavi pari a 521,9 milioni di dollari, valore che se rappresenta un incremento del +16.736,8% sullo stesso periodo del 2021 quando le attività del gruppo erano pressoché ferme, costituiscono una diminuzione del -58,1% sul primo trimestre del 2020 quando la crisi sanitaria era appena agli inizi e un calo del -62,8% sul primo trimestre del 2019 quando tale emergenza era del tutto assente. Del fatturato del primo trimestre di quest'anno 342,4 milioni di dollari sono derivati dalla vendita delle crociere e 179,5 milioni dalle vendite a bordo delle navi.

EBITDA, risultato operativo e risultato economico netto sono stati tutti di segno negativo e pari rispettivamente a -472,6 milioni, -688,8 milioni e -982,7 milioni di dollari rispetto a risultati anch'essi di segno negativo nel primo trimestre del 2021 e pari a -373,7 milioni, -571,3 milioni e -1,37 miliardi di dollari. Per fare un raffronto con i risultati pre-pandemia, nel primo trimestre del 2019 queste voci del conto economico erano tutte di segno positivo e pari a 327,6 milioni, 158,3 milioni e 118,2 milioni di dollari.

Nel primo trimestre del 2022 la flotta del gruppo, costituita da 28 navi operate attraverso i marchi Norwegian Cruise Line, Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises, hanno ospitato 191mila passeggeri, mentre nello stesso periodo dello scorso anno le navi erano ferme, nel corrispondente periodo del 2020, quando la crisi sanitaria era appena iniziata, ne avevano ospitato 500mila e nei primi tre mesi del 2019 erano saliti a bordo complessivamente 645mila passeggeri.

Commentando i risultati del primo trimestre di quest'anno il presidente e amministratore delegato di NCLH, Frank Del Rio, ha spiegato che dati incoraggianti giungono dalle prenotazioni, con volumi di prenotazioni che - ha specificato - «non sono tornati solo ai livelli pre-Omicron, ma che ora si avvicinano ai livelli storici nonostante un temporaneo arresto dovuto al conflitto Russia-Ucraina». Il gruppo ha precisato che gli effetti del conflitto hanno determinato la cancellazione o modifica di circa 60 crociere programmate nel corso dl 2022, variazioni che includono tutte le crociere con scali ai porti della Russia.





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