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08 December 2021 The on-line newspaper devoted to the world of transports 14:18 GMT+1






INDICE relazione all'assemblea annuale A.N.CA.NA.P. 2003


4. LA CANTIERISTICA NAZIONALE

Anno 2001

Navi ultimate

Nel 2001 sono state ultimate 23 navi, per complessive 525.000 TSLC e un valore di quasi 1,5 miliardi di euro1, due terzi dei quali per committenti esteri. Su questi valori hanno avuto un impatto notevolissimo le navi da crociera.

Nuovi Ordini

Non sono stati acquisiti ordini nel corso del 2001. Si è scontato evidentemente, l'eccezionale volume di ordinativi acquisiti nel 2000 (1 milione di TSLC) per usufruire della legge di sostegno che scadeva nel 2000 e destinata a non essere rinnovata. Non si può tuttavia nascondere il deteriorarsi delle condizioni del mercato, e addirittura la sua quasi paralisi in conseguenza anche degli avvenimenti dell'11 settembre.

Orderbook

Il portafoglio ordini a fine 2001 era sceso quindi a 2.1 milioni di TSLC, un dato che resta comunque di tutto riguardo a livello europeo (secondo solo a quello della Germania) e mondiale (al 5° posto), anche in considerazione del suo elevato valore, pari a 7.6 miliari di euro, di cui 4.3 per l'estero (56%).

Il dato apparentemente non negativo non deve trarre in inganno, perché costituito essenzialmente dalle navi da crociera che interessano un numero ridottissimo di stabilimenti.

Significativa è la presenza di navi petrolchimiche e di naviglio minore qualificato, suppy vessel e rimorchiatori.

Per altro verso, l'orderbook evidenzia anche vuoti di lavoro in taluni cantieri, in particolare nella parte finale dell'anno 2003.

Anno 2002

Navi ultimate e produzione realizzata

Nei primi nove mesi del 2002 i cantieri nazionali hanno ultimato 28 unità per 348.545 TSLC2 e sviluppato una produzione complessiva pari a circa 543.624 TSLC3, di cui l'80% per la produzione di navi da crociera e traghetti passeggeri, il 9.2% per car carrier e il restante 10.8% per petrolchimiche, gasiere e mezzi speciali.

Nel 2002 sono stati acquisiti solo pochi ordini, (2 navi da crociera, una petrolchimica ed un fast ferry) per un totale di 253.825 TSLC.4

Il confronto tra capacità produttiva della cantieristica nazionale, per il biennio 2001-2002, di 1.400.000 TSLC (700.000 TSLC per anno) e le commesse acquisite nello stesso periodo (circa 253.825 TSLC) dà un chiaro quadro della situazione drammatica del settore. Altrettanto significativo è il confronto tra le oltre 1.300.000 TSLC delle costruzioni prodotte nel biennio con le 253.825 TSLC dei nuovi ordini acquisiti nello stesso periodo.


Cantieri ANCANAP

Nel corso del 2002, fino al 30 settembre, i cantieri ANCANAP hanno ultimato 21 unità per 49.560 TSLC5 e sviluppato una produzione complessiva pari a circa 120.457 TSLC6, che praticamente è vicina alla piena occupazione.

La produzione dei cantieri Ancanap si è concentrata prevalentemente su Ferry e Passenger ship, che rappresentano il 50% della produzione realizzata fino a settembre 2002. Una quota importante è rappresentata da mezzi speciali (17%) e chimichiere (14%).

I dati della produzione, relativamente agli anni 2001 - 2002, sono complessivamente confortanti. Essi risentono della forte acquisizione di ordini nell'anno 2000, in coincidenza della scadenza della legge di sostegno del settore.

Il panorama cambia completamente se l'indagine viene proiettata nel futuro.

Se il carico di lavoro per il 2003, specie per la prima parte, in coincidenza con l'esaurimento dei vecchi ordini, è ancora soddisfacente, garantendo sostanzialmente la piena occupazione, forti preoccupazioni sussistono a partire dal 2004.

Gli armatori, nazionali ed europei, che costituiscono circa il 50% del mercato mondiale, sono attratti dai bassi prezzi praticati dai paesi del Far East, attraverso l'adozione di pesanti politiche di dumping.

Basti pensare che nel periodo 2000 - 2002 sono stati commissionate nei Paesi del Far East o in Paesi extra UE, da armatori nazionali, o a loro facenti capo, circa 180 navi per un globale di oltre 3.100.000 TSL per un valore di oltre 5 miliardi di dollari USA7.

Sono cifre impressionanti, che fanno riflettere e dovrebbero spingere il nostro governo e gli organi europei ad adottare misure tali da consentire agli armatori nazionali di passare ordini all'industria nazionale/comunitaria a condizioni economiche competitive da loro accettabili, in modo da non perdere questo patrimonio enorme di lavoro e ricchezza.

Non si può pensare di acquisire nuove commesse solo con un prodotto riconosciuto universalmente e oggettivamente di qualità superiore, senza politiche coerenti che ripristinino corrette condizioni di mercato.


1 Assonave: Assemblea annuale 2002
2 Dati ANCANAP - Crf. Tab. A
3 Dati ANCANAP - Crf. Tab. B
4 Fonte ANCANAP Crf. Tabella
5 Fonte ANCANAP - Crf. Tab A
6 Fonte ANCANAP - Cfr. Tab B
7 Fonte Ancanap. I dati sono tendenziali perché manca una possibilità oggettiva di controllo. Inoltre, per alcuni casi, trattandosi di commesse ancora in essere e non ultimate, sono possibili cessioni ad altri soggetti o eventualmente anche cancellazioni


--- INDICE relazione all'assemblea annuale A.N.CA.NA.P. 2003 ---





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