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FORUM of Shipping
and Logistics
SPEDIPORTO
Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova


ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
GENOVA, 25 MARZO 2013

RELAZIONE MORALE
DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

SESSIONE PUBBLICA


Economia e mare...la logica è FARE”


Palazzo Borsa Valori, Sala delle Grida- Camera di Commercio di Genova




Signore e Signori, Gentili Ospiti ed Autorità

permettetemi di rivolgere a Voi tutti, da parte del Consiglio Direttivo e dei Soci della Spediporto, un sincero ringraziamento per aver voluto, anche quest'anno, partecipare così numerosi alla nostra Assemblea annuale. Elemento questo che penso testimoni il forte legame radicatosi tra la nostra categoria ed il mondo delle istituzioni, delle imprese, del lavoro, del porto, in una parola: della città di Genova.

Un ringraziamento particolare va alla Camera di Commercio per averci ospitato in questo meraviglioso e prestigioso contesto del Palazzo della Borsa dove Spediporto celebrò nel 2006, con la mostra “Gli Spedizionieri e le loro merci, Genova ed il suo Porto”, i sessant'anni della sua costituzione e dove, auspichiamo, possa tornarsi in futuro a celebrare altri importanti traguardi.

Dopo la grave crisi che ha investito l'economia mondiale nel biennio 2008-2009 e la ripresa del 2010, la spinta propulsiva di recupero dell'economia mondiale è andata progressivamente affievolendosi nel corso del 2011, sino a perdersi nel 2012.

Nella seconda meta del 2012 l'andamento dell'economia mondiale è rimasta debole, ed anche nel 2013 la ripresa, a detta degli analisti internazionali, rimarrà fragile e caratterizzata da un'ampia eterogeneità tra aree e paesi. Solo nel 2014 si vedrà, con ogni probabilità, un'espansione del prodotto mondiale.


1Vedasi Banca d'Italia, Bollettino Economico n. 71, Gennaio 2013
Secondo le più recenti stime dell'OCSE il prodotto mondiale, che nel 2012 avrebbe rallentato in media del 2,9 per cento, nell'anno in corso dovrebbe segnare un recupero al 3,4 per cento. Elemento caratterizzante tutte le analisi è il fatto che la crescita si espanderebbe a livelli e ritmi diversi nelle varie economie: dal 2 per cento negli Stati Uniti, a poco meno di un punto percentuale in Giappone e nel Regno Unito, a fronte di un nuovo ristagno nell'area euro. Nelle principali economie emergenti la dinamica del prodotto sarà di più vivace rafforzamento rispetto al 20121.

Il PIL dell'area euro ha conservato per tutto il 2012 il segno negativo risentendo dell'evoluzione negativa della domanda interna in flessione già nella seconda metà del 2011. L'interscambio con l'estero ha invece continuato a fornire un contributo positivo con un incremento delle esportazioni dello 0,9 per cento.

La fase recessiva della economia italiana ha seguito l'andamento europeo, nel secondo semestre dello scorso anno, attenuandosi solo verso la fine del 2012. Allo stato non emergono ancora segnali di una inversione ciclica nei mesi iniziali del 2013. La produzione industriale, importante termometro per chi come gli spedizionieri internazionali offrono servizi di trasporto e logistica, ha continuato a contrarsi, sebbene a ritmi meno intensi nella seconda metà del 2012.

Il clima di generale incertezza, la contrazione dei consumi ed il rallentamento di gran parte delle economie mondiali ha fatto sentire tutto il suo peso anche nel settore dello shipping e delle spedizioni.

2Vedasi sul punto le stime pubblicate da Alphaliner nel Monthly Monitor January 2013, pagg. 21-22
A testimoniarlo sono i dati forniti dallo Shanghai Container Freight Index dove, con riferimento al bacino del Mediterraneo, viene evidenziato un ulteriore rischio di contrazione, per il prossimo semestre, delle rate di nolo sia Container Freight che Forward.2


3Vedi “Sailing in a Sea of Red”. The AlixPartners Container Shipping Study. October 2012.

4Vedasi l'articolo apparso su Capo Horn n. 02-201 3, a cura di Camilla Conti, dal titolo “Allarme. Mine in Mare”. Nell'articolo viene altresì evidenziato come ad oggi le prime dieci banche tedesche hanno in portafoglio 98 miliardi di prodotti finanziari legati allo shipping. Secondo la Reuters la causa scatenante della richiesta della BaFin (autorità di di controllo del sistema bancario tedesco) sarebbe stato l'annuncio di HshNordbank di voler riconsiderare i numeri delle perdite generate dai derivati sullo shipping.
Ma non solo. La contrazione della domanda di stiva ha innescato sia un crollo della quotazione dei noli che pericolosi meccanismi di natura finanziaria evidenziati in un recente studio dalla Alix Partners3 dove, analizzando la rincorsa delle grandi compagnie armatoriali agli ordini di nuovo naviglio, se ne evidenzia l'enorme indebitamento a fronte di un mercato che vuole le navi viaggiare con il 60% della capacità utilizzata.

Si pensi che nel 2012 sono entrate in servizio ben 59 nuove navi da più di 10.000 teu di capacità.

Nel 2011 le perdite delle compagnie marittime sono state stimate in 6 miliardi di dollari e l'indebitamento è raddoppiato rispetto al 2007 toccando i 90 miliardi di dollari (escluse le perdite operative).4 Dati questi che hanno cominciato a preoccupare il settore bancario fortemente esposto.

5Confetra, Nota Congiunturale sul trasporto merci- Anno XVI N° 1 - Febbraio 2013
I dati congiunturali sul trasporto delle merci in Italia confermano il trend negativo del settore sebbene in misura inferiore rispetto al calo registrato nel corso del 2011. Si registra infatti una riduzione dei volumi in tutti i comparti del trasporto (fatta eccezione per il settore dei courier e delle spedizioni via mare trascinate dall'export) in particolare: -5,6 per cento del traffico ferrovia (Tonnellate/Km); -4,9 per cento del traffico aereo (tonnellate); -4,1 per cento delle rinfuse e -7,4 per cento del traffico ro-ro per quanto concerne il traffico via mare.5

Pesanti e preoccupanti anche i dati sui tempi medi di pagamento che, nel settore del trasporto, salgono a 87 giorni, con punte che superano i 120 giorni, ed ancor più negativi i dati legati alle insolvenze rispetto al fatturato che crescono del 6,1 per cento. Sempre più difficile, soprattutto per le aziende poco capitalizzate, l'accesso al credito.

6“Legalità Concorrenza e Sicurezza per l'Autotrasporto Italiano”. Confetra, Roma 13 Febbraio 2013.

7Nel caso poi di Genova l'importanza dello sviluppo del porto per il futuro della città è forse ancora più evidente che in altre parti d'Italia. Nella nostra città circa il 18% della popolazione residente trae la propria fonte di reddito dal Porto ed al dato che quasi il 30% dell'intera forza lavoro della Provincia di Genova è impiegata in attività portuali o del suo indotto. Se proiettiamo queste percentuali in un'ottica di sviluppo e rilancio reale dell'economia marittima, potremmo così arrivare ad immaginare i riflessi occupazionali e sul reddito che potrebbero prodursi.
Nonostante un quadro generale a tinte fosche, in Italia i servizi alla merce, catalogati genericamente sotto la voce logistica, quotano oggi circa 200 miliardi di euro, rappresentando, a dati 2012, il 13% del PIL.6 Tra dipendenti diretti, indiretti ed indotto allargato, questi servizi danno lavoro ad 1 milione di persone.7

Ciononostante in Italia si continua ad ignorare colposamente l'importanza del settore della logistica, a sottovalutarne le capacità di sviluppo, in una parola, a non fare quello che si deve per sostenerlo adeguatamente. L'Italia dunque sta a guardare mentre in tutte le principali economie del mondo si scommette ed investe in infrastrutture, in economia del mare e logistica, per sostenere sviluppo ed occupazione.

Tutto questo si manifesta con assoluta chiarezza comparando e confrontando ciò che avviene e ciò che si fa nelle principali economie mondiali rispetto a quanto riusciamo a non fare in Italia.

Chi ha più investito nel settore delle infrastrutture e del trasporto, chi maggiormente ha creduto nelle potenzialità della logistica, ha registrato non solo una maggiore capacità di sopportazione della fase recessiva ma ha manifestato, al contrario dell'Italia ferma al palo, una maggiore capacità di crescita già nel 2012.

Eppure anche in Italia, a fronte di una stagnazione della domanda interna, il totale delle esportazioni è stato di circa 400 miliardi di euro (oltre il 25% del PIL).

Nonostante questi significativi dati, che indicano l'enorme importanza di questo settore e la sua strategicità per l'economia Nazionale, tutti i principali indici internazionali collocano l'Italia in posizioni di retroguardia rispetto a questo tema. Così è per il Global Connedness Index che, misurando la capacità di penetrazione commerciale di un paese rispetto ai mercati internazionali, colloca l'Italia solo al 28° posto nella classifica dei 125 paesi analizzati, ed al 18° posto in quella dei 38 paesi europei (UE e non UE).

8Si veda “Doing Business 2013. Smarter Regulations for Small and Medium-Sue enterprises” 10th edition 2013

9World Ecnomic Forum. The Europe 2020 Competitiveness Report: Building a More Competitive Europe. 2012 Ginevra.
Non migliore sorte ci riserva la scrupolosa analisi condotta dal Doing Business 20138 dove l'Italia si colloca al 73° posto su 185 Paesi del mondo per quanto riguarda la facilità di fare impresa, o i dati del World Economic Forum (WEF) dove l'Italia si colloca al 21° posto tra i 27 stati membri dell'Unione Europea9.

Significativo anche il fatto che dal 2005 ad oggi l'Italia abbia realizzato un totale di 14 riforme istituzionali o normative, riguardanti diversi settore dell'impresa, ma nessuna inerente il settore della logistica o del commercio transfrontaliero.

Ciò che sconvolge è l'illogica posizione assunta dal Paese rispetto a quella che deve essere considerata una sua primaria risorsa. I ragionamenti logici paiono funzionare, ed essere seguiti ovunque, tranne che da noi.

Siamo convinti che in un delicato momento istituzionale ed economico, come l'attuale, sia necessario dimostrare di saper invertire la rotta, senza mediazioni o ulteriori incertezze. Nostro auspicio è che dall'odierno incontro, a cui partecipano importanti esponenti del mondo istituzionale, politico ed imprenditoriale giunga, una decisa presa di posizione su almeno tre temi: a) forte sostegno alle politiche di investimento in infrastrutture, in grado di generare importanti leve occupazionali; b) semplificazione normativa e dei controlli amministrativi, che renda più certo l'operare delle imprese; c) politica fiscale ed impositiva che sostenga il settore e sia in grado di attrarre, come avviene in ogni parte del mondo, investimenti esteri.



Il Sostegno alle politiche di investimento in infrastrutture.

10Vedasi “An Economic Analysis Of Infrastructure lnvestiment” October 11, 2010. The department of the Treasury with the council of economic Advisers

11Nel mese di febbraio 2013, il numero di occupati americani del settore non-agricolo è salito di 236k unità dalle precedenti 119k (con il dato rivisto al ribasso da 157k), ben sopra l'attesa di 165k. Nel settore privato sono saliti a 246k da 140k, sopra il consensus di 170k. Nel settore manifatturiero, l'aumento è stato di 14k, dal precedente 12k (rivisto al rialzo da 4k) ben sopra l'attesa di 9k, grazie in particolare all'automobilistico ed al retail legato ai casalinghi. L'incremento maggiore degli ultimi sei anni si è registrato nelle costruzioni (che però resta ancora lontano dalle medie di lungo periodo), Il tasso di disoccupazione è sceso al 7,7%, sotto l'attesa di 7,9% che anticipava un dato invariato. La diminuzione del tasso di disoccupazione è dovuta sia ad un positivo aumento del numero degli occupati, sia alla diminuzione della forza lavoro. Sono rimasti stabili i redditi, mentre è aumentato da 34,4 a 34,5 il numero di ore lavorate, Il dato è complessivamente molto positivo, conferma il miglioramento del lavoro e giustifica la tenuta dei consumi nonostante le problematiche fiscali.

12Comparative Analysis of lnfrastructure PPP in BRICS Nations. Indian Institute of Management, Kozhikode. Rameez raja Shaik and NiketaNarain. 2011 international Conference on Advancements in information technology.

13Recentemente l'Italia ha fatto importanti passi in avanti autorizzando i finanziamenti privati nei porti. Tra il 2011 ed il 2012, le leggi 214/2011, 27/2012 e 35/2012 hanno introdotto le obbligazioni di progetto ed i piani di finanziamento per i partenariati pubblico-privati. Un primo passo è stato compiuto ma certamente è necessario avviare riforme legislative ben più strutturate e penetranti.

14World Economic Forum 2011. Competitivita mondiale.
Nell'ottobre del 2010 in piena recessione, il Presidente Obama annunciò un “Bold Plan” per rilanciare l'economia e l'occupazione americana attraverso il più massiccio investimento in infrastrutture mai operato nella storia americana dopo quello voluto nel 1955 dall'allora presidente Eisenhower. Attraverso un rapporto dettagliato del Dipartimento del Tesoro10 gli Stati Uniti decisero un piano di investimenti per 50 miliardi di dollari, in sei anni, e la creazione di una National Infrastructure Bank con il compito di ottimizzare gli investimenti pubblici, raccogliere ed orientare gli investitori privati, selezionare i migliori progetti di interesse regionale e nazionale.

Dati alla mano gli ingenti investimenti, pubblico-privati nel settore delle infrastrutture e dei trasporti, hanno portato ad una crescente riduzione della disoccupazione negli USA11 e ad una capacità di questo Paese a saper far fronte ad una crisi latente con una crescita del PIL del 2,2% nel 2012, ed un risparmio stimato per famiglia di oltre 6 mila dollari/anno.

Scelte simili, dettate da obiettivi analoghi e da risultati che confermano la bontà della strategia, sono state compiuti in questi anni anche da c.d. “Paesi BRICS” dove politiche mirate a facilitare le partecipazioni private in investimenti infrastrutturali, dai c.d. “PPI”, ossia, Private Participation in Infrastructure, così come l'incremento delle politiche di Public and Private partnership (PPP) hanno consentito a questi paesi di chiudere un 2012 con dati di crescita del PIL sensibilmente migliori al continente europeo.12

Quello della co-partecipazione Pubblico Privata negli investimenti relativi alle infrastrutture è stato oggetto di importanti interventi normativi di semplificazione ed apertura anche in numerosi paesi dell'Europa Centrale e dell'Europa dell'Est.13

Le infrastrutture in Italia, invece, sono vissute come un ospite scomodo anche in ambito portuale. L'indice di competitività mondiale del World Economic Forum posiziona l'Italia all'81 posto tra le 142 economie valutate in base alla qualità delle infrastrutture portuali, dopo i principali competitor europei.14 La concorrenza per ottenere risorse finanziarie per migliorare le infrastrutture è serrata tra le stesse autorità portuali italiane.

15Si veda studio della PriceWaterHouseCoopers dal titolo “Building New Europe's lnfrastructure. Pubblic Private Partnership in Central and Eastern Europe”
E mentre noi riflettiamo sul da farsi, molte economie emergenti dell'area euro hanno iniziato ad avviare, da un lato, significativi interventi di semplificazione normativa per sostenere gli investimenti privati e, dall'altro, provveduto alla creazione di norme speciali per favorire lo sviluppo di politiche di Public Private Partnership.15 È il caso, neanche troppo lontano, di Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Slovakia e Bulgaria.

È dunque amaro e grave vedere come in questo Paese, ma anche in questa regione e città, si incontrino ancora tante resistenze rispetto a progetti di infrastrutture. Pensiamo sia giunto il momento di aprirsi ad un confronto franco ed aperto dove chi si oppone ad una politica di investimenti e di rilancio dichiari di assumersi anche le relative responsabilità per una politica orientata al non fare o, peggio, all'impedire.

Perché in tanti casi, è amaro constatarlo, c'è anche chi rema contro come nel caso delle Ferrovie dello Stato, libere di disfare a proprio piacimento i piani di sviluppo infrastrutturale di un territorio come il nostro o, peggio ancora del Paese, forti di un monopolio assoluto che ha soffocato negli anni ogni possibilità di sviluppo di questo settore vuoi per impossibilità di aprirlo al mercato, vuoi per averlo reso obsoleto e troppo costoso per ogni minima aspirazione di rilancio.

Guardando alla Liguria ed a Genova noi spedizionieri diciamo che non è ammissibile ritardare di un solo giorno opere come Terzo Valico e Gronda. Basta alle indecisioni ed alla politica dei riesami infiniti: la politica ed il mondo dell'impresa devono avere il coraggio di gridare al territorio cosa lo stesso andrà a perdere se queste iniziative non verranno portate a compimento.

Come categoria siamo fermamente convinti che lo sviluppo futuro della portualità genovese, sotto il profilo economico, territoriale, tecnologico ed ambientale non solo debba vedere fortemente impegnate tutte le categorie di operatori ma, ancor prima, coinvolta la città. I genovesi ed i liguri devono capire e convincersi che buona parte del loro futuro, di quello dei loro figli, dipenderà dalla volontà di fare scelte orientate a sostenere la vocazione mercantile di questo territorio.

Numerosi indicatori oggettivi sostengono questa nostra ferrea convinzione.

16Nel 2010 nella Provincia di Genova, dove operano oltre la meta delle imprese della Liguria (85.644 su 167.001), la “forza lavoro”è stata quantificata in 381.212 persone (di cui 209.355 uomini e 171.856 donne) e fra questi gli occupati sono 356.302 ed i disoccupati 24.910. Il tasso di attività è del 68,86%, quello di occupazione del 64,27% (per i maschi del 70,77%, per le femmine del 57,92%), quello di disoccupazione del 6,56% a livello generale, del 19,95% a livello giovanile (per i maschi del 21,80%, per le femmine del 17,51%).
Nella nostra città circa il 18 per cento dei nostri residenti trae la propria fonte di reddito dal Porto, che dà occupazione a circa il 14,8 per cento della popolazione genovese ed al 10,5 di quella della provincia. Se proiettiamo queste percentuali in un'ottica di sviluppo e rilancio reale dell'economia marittima, potremmo anche arrivare ad immaginare quali potrebbero essere i riflessi occupazionali in uno scenario di sviluppo dell'economia del mare.16

Questa città ha bisogno di alternative occupazionali alla siderurgia ed alla cantieristica, ha bisogno di sinergie più forti tra mondo dell'impresa, della ricerca scientifica e dell'Università. Dobbiamo avere il coraggio di metterci in gioco capendo che la sfida del futuro potrà essere vinta solo sviluppando nuove competenze e servizi. Pensando ai lavoratori della Compagnia Unica ed al dibattito di questi giorni siamo convinti che solo immaginando nuovi schemi organizzativi e nuove funzioni operative potrà essere garantito un futuro con meno incertezza e più lavoro.

In uno scenario dove tutti i porti italiani stanno soffrendo perdite di traffico, Genova chiuderà il 2012 con un segno positivo (+11,79%). Questo trend di crescita, in costanza di una profonda crisi, è stato possibile non solo quale conseguenza della logica economica degli armatori che, in un periodo di pesante crisi economica, hanno sfruttato le economie di scala, scalando meno porti con unità di capacità maggiore, ma anche grazie agli sforzi dell'intera comunità portuale.

PORTO DI GENOVA - EVOLUZIONE TRAFFICO ANNI 2008 - 2012

ANNO

2008

2009

2010

2011

2012

TEUs

1.776.605

1.533.627

1.758.858

1.847.102

2.064.806

Variazione %le*

-

-13,68%

14,69%

5,02%

11,79%

* (rispetto all'anno precedente)
Fonte: Autorità Portuale di Genova


Gli scenari futuri non possono non tener conto che il fenomeno del gigantismo navale interesserà, oltre le rotte transatlantiche, anche il Mediterraneo.

Va da sé che l'approdo a Genova di navi di queste dimensioni comporteranno la movimentazione contemporanea di migliaia di contenitori e la conseguente entrata ed uscita giornaliera dal porto di miglia di mezzi pesanti.

Per tale motivo l'Autorità Portuale di Genova nel redigere le sue linee guida ha dato per scontate le grandi opere: Terzo Valico e Gronda. Ribadendo che senza quelle, ogni possibile scenario per il porto di Genova sarebbe azzerato.

È bene sottolineare, anche in questa sede, che la Gronda autostradale non è un'opera alternativa al Terzo Valico (che aprirebbe Genova ai traffici destinati al Sud della Germania, alla Svizzera e all'Austria), ma è, se vogliamo, complementare e vitale per le distanze a corto raggio, ovvero comprese entro i 150 chilometri dal porto di Genova.

Dobbiamo recuperare quelle quote di mercato italiano, presente in Lombardia e Veneto, che già da tempo hanno abbandonato l'Italia per i porti del Nord Europa. Si calcola che circa il 47% delle merci immesse in consumo in Italia entri da porti europei ma non italiani, con un danno stimabile in non meno di 128 milioni di euro di soli dazi non incassati.

Nel mondo che avanza e che progredisce, stiamo dunque assistendo in tutto il mondo, a politiche di governo orientate a FARE non solo investimenti in infrastrutture ma anche a rimodellare, semplificandolo, il proprio quadro normativo di riferimento. Cosa che in Italia pare impossibile a realizzarsi.


La semplificazione normativa ed amministrativa.

Da anni in occasione della nostra assemblea pubblica riproponiamo, ostinatamente, il tema della semplificazione normativa ed amministrativa che presiede le attività di importazione ed esportazione delle merci e le attività legate, più in generale, allo shipping. Ad oggi nulla è mutato.

Numerosi paesi europei, nel frattempo, hanno attuato importanti politiche in materia di commercio marittimo, noi non siamo riusciti, ad oltre due anni di distanza (Legge 242/2010) neanche a vedere i primi germogli dello “Sportello Unico Doganale” divenuto, invece, terreno di scontro tra pubbliche amministrazioni che non intendono perdere prerogative e competenze.

Anche questi ritardi si traducono in sprechi di risorse economiche ed intellettuali di cui la pubblica opinione dovrebbe chiedere conto a chi, fino ad oggi amministrando i processi di implementazione della norma, l'ha di fatto resa inattuabile.

Il comparto marittimo e portuale italiano non può far dipendere la propria capacità produttiva dal livello di efficienza dell'Agenzia delle Dogane. Se è giusto, come è giusto e legittimo, che la dogana eserciti il proprio ruolo di controllo esattivo dei diritti dello Stato, è diritto delle imprese italiane chiedere ed ottenere che ciò avvenga sulla base di costi e performance amministrative in linea con gli standard europei.

Ecco allora che l'Agenzia delle Dogane dovrebbe essere riformata in modo tale da adottare orari di lavoro più flessibili ed in linea con le necessità mercantili. Le norme in materia di mobilità interna del personale doganale dovrebbero parimenti essere riformate, ponendo particolare attenzione ai volumi commerciali. Tuttavia, l'organico degli uffici doganali nei principali gateway sembra ancora sottodimensionato rispetto ai volumi degli scambi commerciali soprattutto per quanto riguarda le funzioni ispettive che, più di altre, incidono sui livelli di efficienza e tempismo della prestazione doganale.

Sotto il profilo dei servizi alle merci vogliamo però citare un esempio positivo di cui attribuiamo il merito all'impegno del Presidente della Regione Claudio Burlando, del Presidente dell'Autorità Portuale Luigi Merlo ed alla disponibilità orientata al FARE di ARPAL, Presidi ed anche, in questo caso, dell'Agenzia delle Dogane. Ci riferiamo qui alla realizzazione dei due centri unificati di controllo sulle merci in importazione (i c.d. PED) che, come più volte sostenuto nelle nostre assemblee ed oggi finalmente in fase di realizzazione, daranno un significativo contributo alla qualità dei servizi portuali del Porto di Genova. La nostra categoria garantirà il necessario supporto e siamo ben lieti di poter a breve sottoscrivere l'accordo quadro con APGE ed ARPAL.

Un altro esempio del non fare cose che dovrebbero già funzionare, nel senso della semplificazione, ma sono ancora confinate entro gli angusti confini del “salviamo le apparenze”è il tema del “Pre-Clearing doganale”. Cosi come strutturato e confinato non può funzionare! Perché possa portare benefici tangibili agli operatori è necessario che Autorità Doganale e Marittima trovino, celermente, una soluzione che consenta ci ritenere dichiarabile il carico di una nave almeno 48 ore prima del suo arrivo fisico. La tecnologia per farlo - sappiamo - esiste, qui manca solo l'accordo tra le parti.

Confidiamo come categoria che l'Ammiraglio Felicio Angrisano, che ringrazio per la partecipazione, in qualità di futuro Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, si impegni a trovare con la Direzione Generale delle Dogane una soluzione orientata a sostenere il mercato italiano.

Ma vi sono anche altri significativi esempi di come questo Paese abbia compiuto scelte illogiche, rispetto a quello che l'Europa testimonia, ed anche dannose per le proprie imprese.

Basti citare, ancora una volta, il tema dei “Costi Minimi dell'Autotrasporto” su cui dopo una lunga attesa - anche il tema dei tempi della giustizia pesa gravosamente sul ranking mondiale dell'Italia - il Tar del Lazio si è determinato a sottoporre la questione alla Corte di Giustizia europea accogliendo peraltro, nell'ordinanza di rinvio, molte delle eccezioni di illegittimità da noi tradotte in atti.

17Lo studio realizzato dallo studio legale VerhaegenWalravens e presentato a Roma lo scorso 13 Febbraio 2013 si intitola “Legalità concorrenza e sicurezza dell'autotrasporto in Europa - Studio Comparato”.
Un recente studio presentato a Roma da Confindustria e Confetra illustra, attraverso una attenta e scrupolosa indagine comparativa condotta a livello europeo dallo studio legale Verhaegen Walravens17, come i costi minimi siano una peculiarità italiana che non ha eguali in Europa ed in grado di penalizzare fortemente il settore dei trasporti, bypassato dalla concorrenza proveniente dall'est europeo, e della logistica a cui vengono imposti livelli tariffari che non hanno pari in Europa. Un altro classico pasticcio all'italiana.


Sul tema delle semplificazioni occorre una vera e propria rivoluzione culturale.

Occorre pensare a vere e proprie terapie d'urto, con la soppressione di tutto ciò che non è strettamente necessario per rispettare i dettami minimi europei, con la valorizzazione a tutti gli effetti delle certificazioni private o delle autocertificazioni. Le imprese e gli investitori hanno bisogno di certezza: certezza negli adempimenti, certezza nei tempi, certezza nei costi.

Semplificazione normativa ed amministrativa significa anche una nuova legge in materia portuale con cui, sulla base dei canoni adottati in Europa, si arrivi ad attribuire alle Autorità Portuali, una reale autonomia funzionale e finanziaria. Basta parlare della legge di riforma 84/94, andiamo oltre e pensiamo ad una reale e radicale riforma del sistema portuale.

Assunta la rilevanza dei porti in materia di ricavi IVA e di accise sulle attività di importazione ed esportazione, le risorse dovrebbero essere distribuite ad ogni porto in funzione del relativo valore economico e contributivo al PIL.

Ma non solo. Le Autorità Portuali devono essere dotate di poteri dispositivi e di coordinamento amministrativo su tutte le amministrazioni che, a livello portuale, intervengono nel flusso di importazione ed esportazione delle merci. Pari poteri devono essere espressi in rifermento alle attività retroportuali ed a quelle di prossima generazione delle macro-regioni doganali. Altra aberrazione normativa italiana. Non ultimo auspichiamo, e sosterremo, una reale semplificazione delle procedure amministrative per le attività di dragaggio dei fondali, iniziata con la legge 27/2012 e di adeguamento delle infrastrutture portuali rispetto alle necessità evolutive del mercato.

Quest'ultimo spunto ci permette di introdurre alcune rapide riflessioni sull'approvando nuovo Piano Regolatore Portuale.

Complimentandoci con l'Autorità Portuale di Genova per lo scrupoloso lavoro di composizione delle varie istanze, da ultimo testimoniato dall'attività di raccolta di impressioni e giudizi, sulle varie ipotesi progettuali, riteniamo che i! nuovo PRP debba essere audace, guardare al futuro dello scalo genovese con realismo, si, ma pur con giusto ottimismo.

Con realismo l'Autorità Portuale di Genova ha elaborato le linee guida del nuovo PRP di Genova al 2030, prospettando otto possibili scenari che hanno come filo conduttore lo spostamento delle dighe esistenti per permettere l'accoglienza e l'evoluzione di navi portacontenitori fino a 22 mila TEU.

Sebbene impegnativi i progetti sia di VOLTRI che di AEROPORTO definiti “Isole”, hanno affascinato la categoria in funzione degli spazi che sviluppano, a favore della merce, e delle potenzialità di incremento commerciale, sia marittimo che aereo, che possono garantire. Insomma la categoria ha visto in questi progetti un modo di sognare in grande per il Porto di Genova e per il suo Aeroporto perché, vogliamo sottolinearlo, questa città se vuole pensare in grande ha bisogno di uno scalo aeroportuale adeguato. Volendo restare con i piedi per terra le soluzioni intermedie, legate alle ipotesi VOLTRI AVANZAMENTO E SAMPIERDARENA AVANZATA appaiono più realistiche sebbene limitate rispetto ad una visione di porto che voglia andare oltre i prossimi 10 anni.


Una politica fiscale ed impositiva adeguata allo sviluppo dell'economia marittima e di quella italiana in generale.

Tra gli indicatori del malessere italiano, sicuramente figura quello relativo agli investimenti esteri in Italia. Ebbene ai primi posti del ranking mondiale stilato da UNCTAD e BLOOMBERG per capacità di attrarre investimenti esteri compaiono Cina, Usa e Brics. L'Italia, che non compare nella special top twenty, è solo 87° a livello mondiale (superata tra gli altri da Zambia, Albania e Mongolia) con una contrazione, registrata nel corso del 2010, di ben il 53% degli investimenti a capitale straniero!!

18In questi paesi vengono infatti garantite, alle imprese straniere che investono nel territorio: agevolazioni su imposte da reddito lordo, da imposte sul reddito immobiliare e da imposte di registro; riduzioni delle tariffe di fornitura di elettricità e/o gas; agevolazioni all'acquisto, locazione o comodato di beni dello Stato; riduzioni della aliquote di imposta.

19Si pensi che nel nostro ordinamento esistono ben 720 voci che cadono attualmente sotto la definizione di “spese fiscali” che rendono complesso, farraginoso, incerto e poco trasparente il sistema tributario italiano.
È pertanto necessario sostenere con determinazione l'attivazione dei necessari strumenti normativi, fiscali ed amministrativi che possano consentire all'Italia di tornare ad essere beneficiaria di investimenti esteri. A tal riguardo un valido strumento di indirizzo può essere costituito dalle politiche di numerosi Paesi Extra-UE che, grazie a “Regimi di promozione industriale”, hanno visto incrementare in maniera rilevante gli investitori stranieri.18

Tale esperienza, con le dovute distinzioni, caratterizza l'azione amministrativa anche dei paesi BRIC, come la Cina, dove sono da tempo operative le c.d. “Special Economic Zones”ossia vere e proprie Zone Franche, in grado di godere di significativi benefici fiscali e doganali.

La complessità e l'incertezza dell'ordinamento tributario italiano pesano sulle imprese quasi quanto le aliquote elevate. Scoraggiano gli investimenti e riducono l'attrattività dell'Italia. Bisogna rendere la normativa tributaria più lineare, di facile interpretazione. Bisogna, in sintesi, eliminare quelle distorsioni introdotte per aumentare il gettito, che hanno reso l'ordinamento opaco e di difficile lettura dei suoi obiettivi.19

Come può questo Paese immaginare di attrarre investitori esteri o di mantenere quelli italiani quando, già oggi, si devono attendere mesi ed anni per avere un rimborso IVA? Questo è il caso di molti operatori genovesi, penso ai terminalisti, ma anche di molte altre medio-grandi imprese che, oltre allo sforzo di resistere alla crisi e di continuare a competere con la concorrenza internazionale, si trovano ad avere quale loro peggiore pagatore, e spesso causa di insolvenza, lo Stato italiano.

Infrastrutture, semplificazione normativa ed amministrativa, riforma fiscale e creazione di zone di promozione industriale. Su questi quattro punti si gioca il futuro del sistema paese ed, in particolare, del sistema portuale italiano.

Nel caso di Genova si tratta di scelte, come già evidenziato, in grado di determinare il futuro occupazionale della città e di intere nuove generazioni.

Quale riflessione conclusiva, in questa relazione vogliamo parlare di lavoro. I principali indicatori elaborati dall'Ufficio Economico della CGIL rappresentano ancora una volta una situazione dell'economia ligure drammatica. Dall'inizio della crisi, la Liguria ha perso circa 17 mila posti di lavoro, di cui 11 mila nei primi nove mesi del 2012. I dati convenzionali ISTAT sui disoccupati rivelano in oltre 53 mila le unità in cerca di lavoro nel primo trimestre 2012.

20Dati INPS riportati all'interno “Cruscotto economia genovese, I Semestre 201 2” Comune di Genova

21Il riferimento è relativo ad una recente intervista dell'Assessore regionale al lavoro, Enrico Vesco il quale ha dichiarato “per il 2013 in Liguria sono finiti i fondi per la Cassa Integrazione in deroga e per la mobilità. Per ricevere gli ammortizzatori sociali ci sono risorse fino a Marzo”. Attualmente i lavoratori in cassa integrazione sono 9317 quelli in mobilita sono 741. Il problema nasce dal fatto che, come ha spiegato l'assessore Vesco la Regione contava di poter utilizzare i 24 milioni di saldo attivo del 2012 ma il ministero avrebbe affermato che non è possibile.
Se da un lato diminuiscono le ore di cassa integrazione ordinaria o straordinaria, aumentano quelle di cassa integrazione in deroga che investono in modo specifico il settore marittimo e spedizionieristico che nel corso del 2012 ha registrato un incremento del +13,9%.20

Elemento questo preoccupante non solo perché il settore marittimo rappresenta ormai da decenni il solo settore produttivo e di servizi della Regione e della Città in grado di offrire occupazione stabile, ma anche perché attualmente l'erogazione della Cassa Integrazione in Deroga ai dipendenti sta subendo rilevanti ritardi con tutte le inevitabili conseguenze per lavoratori e famiglie. La preoccupazione si trasforma in allarme se, stando alle recenti dichiarazioni dell'Assessore Vesco, i fondi a cui può accedere la Regione sono appena sufficienti a coprire i primi tre mesi del 2013. Su questo drammatico scenario invitiamo le Istituzioni presenti a farsi carico, con noi, del problema per una sua soluzione.21

Un confronto dei dati legati alla crescita dell'occupazione nella Provincia di Genova, relativo alle attività portuali, conferma la capacità delle attività logistiche di essere un vero e reale moltiplicatore dell'occupazione. Significativi a tal riguardo sono i dati riportati nelle tabelle che seguono:


ANNO

ADDETTI ATTIVITA'
PORTUALI DIRETTE

OCCUPATI NELL'INDOTTO
DIRETTO

2002

9.000

15.300

2010

11.000

26.000

PERCENTUALE DI CRESCITA

22.22%

69.93%


1995

2.500

2010

11.000

PERCENTUALE DI CRESCITA

340%


La lettura di questi dati non può non aprire gli occhi su almeno due considerazioni conclusive.

La prima: gli importanti investimenti operati nel Porto di Genova negli ultimi otto anni (2002 -2010) hanno reso possibile una crescita costante dell'occupazione, consolidando il ruolo del porto quale prima industria cittadina in controtendenza a tutti gli altri settori economici di tipo industriale che hanno invece segnato nel 2012 una perdita del 16% rispetto all'anno precedente. Non possiamo dunque smettere di investire e soprattutto non è possibile continuare a mettere lacci e lacciuoli alle politiche di sviluppo del porto.

La seconda: prendendo per veri i dati relativi alle future ipotesi di investimento e proiettando gli stessi su quelli che sono stati i trend di crescita dell'occupazione negli ultimi 15 anni - è lecito attendersi un ulteriore incremento dell'occupazione del 29.55% che potrebbe portare già nel 2015 a ben 14.250 le unità di occupati in attività portuali dirette nel territorio di Genova e ad oltre 30 mila quelle nell'indotto. Per questo chiediamo ai genovesi di sostenere, insieme alle categorie dell'impresa, le attività marittime che alimentano l'economia della nostra Provincia e Regione.

Ecco perché la logica dice di FARE senza indugi e senza scusanti.

Il porto e la logistica rappresentano un formidabile volano di sviluppo del territorio, un polo funzionale in grado di generare ricchezza ed occupazione, catalizzare risorse imprenditoriali ed investimenti, stimolare lo sviluppo territoriale. Non può essere trascurato il gettito fiscale prodotto dai traffici marittimi che si attestano nei porti, punti naturali di frontiera doganale.

La nostra speranza, dunque, è che le forze sociali, politiche ed imprenditoriali di questa città sposino la cultura del FARE ed attraverso essa diano prospettive e lavoro ai giovani, sostegno alle imprese, restituendo così alla città la possibilità di guardare con speranza al futuro.

Grazie per l'attenzione e buon prosieguo di lavoro.
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FROM THE HOME PAGE
Fincantieri and TKMS sign agreement to strengthen collaboration in the underwater segment.
Trieste/Kiel
The agreement does not provide for mergers or acquisitions
Philippine terminal operator ICTSI to acquire African port operator TLG
Manila
The company operates in Mozambique, Namibia and South Africa
EU ship recycling facilities are operating well below capacity as European vessels continue to be dismantled in Asia
Brussels
This is reported by a study by Shipbreaking Platform and Transport & Environment
In the second quarter, cargo traffic in the Moroccan port of Tangier Med reached a new record
Anjra
Growth of +6% recorded in the first six months of 2026
Container shipping market recovery drives COSCO Shipping Holdings' quarterly results
Container shipping market recovery drives COSCO Shipping Holdings' quarterly results
Hong Kong
The Chinese group has ordered 12 new 22,000 TEU container ships and six 3,200 TEU ones.
G20 trade accelerates in second quarter
Paris
Imports of goods and trade in services are driving growth, while exports are maintaining a strong pace
La Spezia Container Terminal invests €90 million in port equipment for the new Ravano Terminal.
La Spezia
OOIL's half-year results are weighed down by the negative performance of the first quarter
Hong Kong
The January-June period closed with a net profit of 729.3 million dollars (-23.6%)
Port of Livorno: The Regional Administrative Court (TAR) has annulled the extension of the coastal landscape restriction to the port and hinterland areas.
Florence/Livorno
SBB CFF FFS Cargo returned to profit in the first half of the year
Bern
The Swiss group's trains transported over six million passengers (+1.3%)
White House denounces practice of "illegal" port transshipment to evade U.S. tariffs
Washington
IMO urges naval missions to counter rising piracy in the Gulf of Aden
London/Riyadh/Southampton
The very large crude carrier "Amzan" of the Saudi company Bahri was attacked in the Red Sea.
CMA CGM and Red Sea Gateway Terminal finalize agreement for Terminal 4 at Jeddah Port
Paris
The planned investment amounts to approximately 434 million dollars
The slowdown in the Chinese economy is reflected in port traffic
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Beijing
In July, overall traffic decreased by -3.4%, with a contraction that no longer only concerns domestic trade, but is also starting to affect goods with foreign countries.
In the second quarter, freight traffic in the port of Bremen/Bremerhaven grew by +6.0%
Bremen
In the first six months of 2026 the increase was +5.9%
Fincantieri and Viking convert options into orders for two new cruise ships
Trieste
A ship was boarded by pirates in the Gulf of Aden
Southampton
The unit was forced to head towards Somalia
CK Hutchison initiates international arbitration proceedings against the Republic of Panama
Hong Kong
The action follows a similar one by its subsidiary PPC. The lawsuit seeks damages of $2 billion and over $1.5 billion.
Hapag-Lloyd to acquire 25% stake in APM Terminals Maasvlakte II
Hamburg
The Maersk Group company will retain operational control of the Dutch terminal
The German company Hapag-Lloyd has signed an agreement with APM Terminals, the terminal operator of the AP Møller-Mærsk shipping group, for
ZIM also records a recovery in the second quarter
ZIM also records a recovery in the second quarter
Haifa
Acquisition by Hapag-Lloyd expected by the end of the year
In the second quarter, freight traffic in the port of Civitavecchia grew by +3.6%
Civitavecchia
In the first half of this year the total was 3.93 million tons (+1.5%)
Last month the port of Singapore handled four million containers (+3.1%)
Singapore/Hong Kong
A 1.6% decline was recorded in the port of Hong Kong
AP Moller Capital to acquire majority stake in Globex Investissement
Copenhagen/Casablanca
Ship hit in the Strait of Hormuz
Southampton
Crew member of the "Minoan Dignity" dies
Last month, freight traffic in the port of Barcelona decreased by -6.5%.
Barcelona
In July, 300,961 containers were handled (-13.2%)
Abu Dhabi's sovereign wealth fund offers to acquire 100% of AD Ports' capital.
Abu Dhabi
He currently owns a 75.42% stake
In the first half of 2026, freight traffic in the port of La Spezia grew by +2.0%
La Spezia
Cargo traffic in Tunisian ports is growing sharply
In the April-June quarter it was 7.4 million tons (+8.8%)
The port of Koper reports a 5.6% decrease in quarterly freight traffic
Ljubljana
In June the decline was -18.9%
Strait of Hormuz crisis has severe impact on DP World's financial and operating performance
Dubai
Container traffic at CK Hutchison terminals fell by -1% in the first six months of 2026.
Hong Kong
Excluding operations in Panama, volumes increased by +5%
In the first half of 2026, freight traffic in the port of Hamburg decreased by -3.1%.
Hamburg
Containers amounted to four million TEUs (-3.7%)
HMM's revenues increased by 29.7% in the second quarter
Seoul
Net profit down, weighed down by lower financial income
Evergreen's net profit grew by 43.9% in the April-June quarter.
Taipei
Maersk and Hapag-Lloyd benefit from the recovery of the container shipping market
Maersk and Hapag-Lloyd benefit from the recovery of the container shipping market
Copenhagen/Hamburg
The Danish company reports better quarterly performance than its German partner in Gemini Cooperation
Freight traffic in the ports of Genoa and Savona-Vado remained stable in the second quarter
Genoa
Passenger numbers drop at both ports
In the second quarter, Yang Ming recorded a net profit growth of +610.7%.
Keelung
Revenues stable in the first half of 2026
Two ships attacked in the Gulf of Oman and off the coast of Yemen
Southampton
A container ship was reportedly hit by an American helicopter
The Northern Sea Route is not at all competitive with the sea route through Suez
Basel
Study by two researchers from Mokpo National Maritime University
The auction on August 28 is expected to confirm Rheinmetall-MSC's interest in the Romanian Mangalia shipyard.
Bucharest
In the second quarter, vessel traffic in the Panama Canal grew by +9.6%, but decreased significantly in June
In the second quarter, vessel traffic in the Panama Canal grew by +9.6%, but decreased significantly in June
Panama/Balboa
The ACP introduces new limitations on vessel draft and does not exclude reductions in the daily number of transits.
Contract with Fincantieri for the construction of a third cruise ship for Crystal is now in force
Monaco/Miami
Delivery is scheduled for 2034
More explosions in the Strait of Hormuz area
Southampton/Tehran
Iran-Oman negotiations continue, but reopening to ship transit still seems a long way off.
Shipping associations reiterate their opposition to mandatory tolls and tariffs for transiting the Strait of Hormuz.
Two ships attacked in the Red Sea
Southampton/San'a'/New Delhi
Indian vessel "Faize Noore Oliya" sunk, Houthis claim attack on "NCC Wafa"
Prologis makes $18.8 billion offer to buy Segro
San Francisco
The combination will create a European giant in the ownership and management of logistics properties
In the April-June quarter, ONE recorded an improvement in financial performance
Singapore
During the period the fleet transported almost 3.3 million containers (+2.9%)
Global Port Holdings' revenues grew by 27% in the first half of this year.
Istanbul
Gross operating margin up 22%
In the second quarter, naval traffic in the Suez Canal increased by +16.5%
In the second quarter, naval traffic in the Suez Canal increased by +16.5%
Cairo
In the first half of 2026, growth was +14.0%
In the second quarter of 2026, the Bosphorus Strait was crossed by 10,082 ships (+0.5%)
Ankara
In the first half of the year, naval traffic decreased by -0.5%
A report by the French National Assembly notes the competitive decline of the state's port ecosystem.
Paris
In the first half of 2026, FS's freight transport segment recorded a -2.7% drop in operating revenues
Rome
Traffic volumes amounted to approximately 8.8 billion tonne-km (-7.3%)
The EU ETS Observatory confirms that the emissions trading system is having a negative impact on EU ports.
Madrid
The proposed corrections are the broadening of the criteria for the designation of neighbouring container transhipment ports and a percentage reduction factor applied to the volume of CO2 emissions from ships.
Norwegian Cruise Line Holdings' revenues increased by 4.9% in the second quarter of 2026.
Norwegian Cruise Line Holdings' revenues increased by 4.9% in the second quarter of 2026.
Miami
New historical record of passengers embarking on the fleet's ships
Fincantieri's half-year revenues remain stable
Trieste
Net profit increased by 191.4%. New orders fell by 58.5%.
In the second quarter, freight traffic in Albanian ports grew by +8.9%
Tirana
The US think tank Open Markets Institute proposes the establishment of a public container shipping company
Washington
Rao: Today the United States depends on a cartel of six foreign shipping companies
Royal Caribbean reports record revenue for the April-June quarter
Miami
New all-time peak in turnover in the first half of 2026
In the second quarter, CMA CGM group revenues increased by +19.2%
Marseille/New York/Los Angeles
United Ports Joint Venture with Stonepeak Completed
PortXchange: To immediately reduce shipping emissions, we need to focus on ports.
Rotterdam
In the port of Trieste, bulk cargo is increasing and miscellaneous goods are decreasing.
Trieste
In the first six months of 2026, traffic in Monfalcone dropped by 24.9%.
Fermerci, freight train transport production in Italy could fall to 2015 levels this year.
Rome
Map: We are faced with data that exceeds all expectations.
Indian government approves $7.2 billion in aid for domestic shipbuilding
New Delhi
Strategy adopted today to revitalize the sector
Two Indian shipyards included in the new EU list of ship recycling facilities proposed by the Commission
Brussels/Washington
Satisfaction of ECSA and World Shipping Council
Hyundai and Siemens sign agreement for AI-powered shipbuilding
Washington
The goal is an autonomous manufacturing system in which all processes, including design, production, logistics, inspection and testing, are digitally connected.
African Union condemns attacks on tankers in Red Sea claimed by Houthis
Addis Ababa
Youssouf: The security of Red Sea shipping lanes is of vital strategic importance for Africa
In Genoa, Fincantieri delivered the new cruise ship Explora III to Explora Journeys.
Genoa
"Explora IV" and "Explora V" will follow in 2027 and "Explora VI" in 2028.
The selection process for the new Secretary General of the Central-Northern Adriatic Sea Port Authority has begun.
Ravenna
Expressions of interest to be submitted by September 21st
MacGregor opens a new technical assistance center in Trieste
Stockholm
The main focus will be the European area, including the specialized megayacht sector.
Tanker hit by three shells in the Strait of Hormuz
Southampton
An accident also in the Indian Ocean
Floriana Gallucci is the new secretary general of the Ionian Sea Port Authority.
Taranto
The Management Committee of the institution has approved the appointment
Crew of ferry that sank in Northern Cyprus arrested
Nicosia
Eight people died in the accident. 17 other passengers are missing.
Singamas's profit halved in the first half of 2026
Hong Kong
The Chinese company is focusing on energy containers. During the period, sales of specialized containers exceeded those of standard boxes for the first time.
CIMC sells more containers, but profits plummet
Hong Kong
Half-year profit in this business segment fell by -81.2%
In the first half of this year, China
COSCO Shipping Ports reports record quarterly and half-year revenues
Hong Kong
Net income for the first six months of 2026 was $276.6 million (+23.2%)
In the first six months of 2026, CMPort's revenues grew by +13%
Hong Kong
Net profit up 7.4%
Meyer Werft revenues to grow by 107% in 2025
Papenburg
The financial year ended with a net loss of -383.8 million euros
Messina will launch the new West Med Line scheduled service in September
Genoa
It will bring together existing services for Algeria and Libya
The launch of the luxury cruise ship Oceania Sonata was celebrated in Marghera
Trieste
The unit is scheduled for delivery in 2027.
Tarros will include the port of Salerno in its Italy-Libya Express service.
La Spezia
The vessel "Vento di Zefiro" will be placed on the route
MPCC reports declining quarterly results as part of fleet renewal plan
Oslo
Kuehne+Nagel's honorary president has died.
Schindellegi
Klaus-Michael Kühne had joined the family business in 1958
A shipment of 65 kilograms of cocaine was seized in the port of Livorno.
Livorno
It would have brought in around 20 million euros to the criminals
In July, Spanish ports handled 47.7 million tonnes of goods (-1.8%)
Madrid
Containers amounted to 1,581,071 teu (-5.6%)
Join us at the Communion and Liberation Meeting in Rimini
Rome
Participation in the exhibition area of the Ministry of Infrastructure and Transport
Port of Ravenna: Executive project for redevelopment of the "Ex Carni" area begins
Ravenna
The aim is to give full functionality to a new logistics and industrial sector in the port area
Container traffic in the port of Algeciras decreased by 11.4% in July.
Algeciras
In the first seven months of 2026 the decline was -3.3%
Hupac will strengthen its intermodal service between Basel and Busto Arsizio.
Noise
An eighth weekly rotation will be introduced from September 7th
Sallaum creates a company for land logistics of cars in Europe
Vilnius
It will initially be equipped with 50 car transporters and the fleet will reach 300 vehicles by 2029
In the second quarter, freight traffic in the port of Taranto grew by +6.7%
Taranto
An increase of +104.9% was recorded in July
SAILING LIST
Visual Sailing List
Departure ports
Arrival ports by:
- alphabetical order
- country
- geographical areas
Viking Holdings Cruise Line Reports Record Quarterly Revenue
Los Angeles
Net profit of $587.7 million (+33.8%)
Container traffic at the Port of Los Angeles dropped 5.8% last month.
Los Angeles
In the first seven months of 2026, growth of +1.8% was recorded
Container traffic at the Port of Long Beach dropped 1.7% in July.
Long Beach
In the first seven months of this year, total traffic was 5,758,086 TEUs (+1.2%)
In the second quarter, RCL recorded an increase in revenues that was outweighed by the increase in operating costs
Bangkok
Net profit down 1.1%
Danish DFDS's quarterly financial performance improves
Copenhagen
In the April-June quarter, rolling stock transported by the fleet increased by 1.1%. Passengers decreased by 8.9%.
Container traffic at HHLA terminals decreased by -8.0% in the second quarter
Hamburg
Revenues increased by 2.5%. Operating costs increased by 5.7%.
Costa Cruises announces change of management for the Americas region.
Genoa
Jorge Serrano Martín de Vidales will replace Dario Rustico
The Livorno Port Authority creates an internal task force for the Darsena Europa project.
Livorno
The aim is to ensure a unified coordination with the commissioner structure that follows the project
MSC installs Jotun's proactive hull cleaning system on MSC Daniela
Sandefjord
Combines advanced antifouling technology with robotic inspection and cleaning
Wan Hai Lines reports a 965.6% increase in quarterly profit
Taipei
The company orders six new 11,000 TEU containerships
In the second quarter, cargo traffic in Montenegrin ports decreased by -5.8%
Podgorica
Cargoes to and from Italy dropped by -40.6%
The Grimaldi Group has taken delivery of the Grande Pacifico
Naples
The vessel is the first of five new sister PCTCs with a capacity of 9,800 ceu
In 2025, the Fratelli Cosulich group's revenues amounted to 1.9 billion euros (-11.5%)
Genoa
Net profit of 20.0 million euros (-3.0%)
Maurizio Longo, Secretary General of Trasportounito, has passed away.
Rome
He passed away in Rome after a long illness.
Terminal Investment Limited abandons Tercat acquisition
Brussels
It provided for joint control of the Barcelona terminal with Hutchison Ports
Work has been completed to activate cold ironing at the Porto Corsini cruise terminal in Ravenna.
Ravenna
Acceleration of the redevelopment process for the former CIVAM area in the port of Vibo Valentia Marina
Vibo Valentia
The area will be transformed into new yards for commercial logistics
Maersk Group sells Maersk Training and Maersk H2S Safety Services
Copenhagen
They will be sold to the US Open Gate Capital, specialized in industrial carve-out operations
In the April-June quarter, the port of Venice handled 6.3 million tons of goods (-1.2%)
Venice
Cruise passengers down by -15.3%
In the second quarter, freight traffic in the port of Ravenna recorded a sharp increase of +10.9%
Ravenna
In the first six months of 2026 the increase was +5.9%
DP World acquires six GXO logistics sites in the UK
Dubai
186,000 square meters and 2,000 employees change hands: this is the transfer imposed by the British Antitrust for the acquisition of Wincanton
DHL soars in the second quarter, but not everywhere
Bonn
Revenue and EBIT in double digits. Express performed well, while Supply Chain and Post & Parcel Germany fared less well.
Global Ship Lease reports record quarterly and half-year revenues
Athens
Rising costs impact profits
DP World to build temperature-controlled logistics hub in the port of Antwerp
Dubai/Kallo
GNV will activate a third maritime service to Algeria on Saturday
Genoa
The Civitavecchia-Annaba line will complement the existing routes from Sète to Algiers and Bejaia.
Danaos Corporation reports quarterly revenue growth of 4.7%.
Athens
The containership segment remains stable. Bulk carriers continue to contribute.
A bulk carrier hit by a shell in the Strait of Hormuz
Southampton/London
One crew member is reportedly missing.
This year, 800,000 cruise passengers are expected in Messina.
Messina
Passengers make a direct expenditure of almost 16 million euros in the city
Container traffic at the Port of New York grew by 1.6% in the second quarter
New York
In the first six months of 2026, 4.43 million TEUs were handled (+0.2%)
HZ Cargo and Railtrans form joint venture for intermodal transport
Zagreb
The aim is to activate a traffic of over 500 thousand tons between the ports of Croatia and the markets of Central Europe.
ICTSI posts record net income of $363 million (+24.2%) in the second quarter
Manila
Another GasLog vessel hit while leaving the Persian Gulf
Piraeus/Southampton
Damage to the engine room
Spinelli Group approves 2025 sustainability report
Genoa
Production value grew by 5%. New hires increased by 48%.
Finnlines reports record quarterly revenues
Helsinki
In the April-June period, net profit was 42.9 million euros (+64.7%)
PORTS
Italian Ports:
Ancona Genoa Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Leghorn Taranto
Cagliari Naples Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venice
Italian Interports: list World Ports: map
DATABASE
ShipownersShipbuilding and Shiprepairing Yards
ForwardersShip Suppliers
Shipping AgentsTruckers
MEETINGS
The conference "EU-Mercosur Agreement: The Role of the Maritime Economy" will be held in Genoa on July 1st.
Genoa
It is organized by the Casa America ETS Foundation and the Western Liguria Port Authority
The Federagenti assembly will be held in Civitavecchia on July 3rd.
Rome
Pessina: We will not discuss regulations, community relations, or the pursuit of theories and bureaucracy, but rather the challenges of Italian port infrastructure.
››› Meetings File
PRESS REVIEW
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
HD Hyundai Heavy Industries Ends Joint Venture Plan for Block Factory with India's Cochin Shipyard
(Maeil Business Newspaper)
››› Press Review File
FORUM of Shipping
and Logistics
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› File
Fabrizio Marilli will be the new secretary general of the Central Adriatic Sea Port Authority.
Ancona
The Management Committee has approved the institution's budget adjustment
The Western Ligurian Sea Port Authority has adopted the 2026-2028 Port Plan.
Genoa
Projections for 2028 indicate an increase of approximately 150 employees in the ports of the system
The Southern Tyrrhenian and Ionian Sea Port Authority has approved the budget adjustment change.
Gioia Tauro
It records higher revenues and higher expenses of 1.69 million euros
One and a half million euros for training in Tuscan ports
Livorno
The Northern Tyrrhenian Port Authority has presented its 2026-2028 training plan.
Terminali Italia will manage the Orte intermodal terminal starting next year.
Rome
It has approximately 96,000 square meters of yards and three tracks
Italy and Tunisia sign a collaboration agreement in the transport and logistics sector
Rome
Another Saudi-owned Bahri ship attacked by Houthis in the Red Sea
Southampton/Sana'a/Riyadh
Yemeni militants' spokesman claimed responsibility for the attack on the chemical tanker "NCC Ghazal"
The final breakthrough of the two main tunnels of the Brenner Base Tunnel was achieved today.
Bolzano
The two construction sites are connected approximately 1,400 meters below the Brenner Pass
UPS revenues increased 7.6% in the second quarter
Atlanta
Net profit amounted to $604 million (-52.9%)
In 2025, the revenues of the Italian logistics company Nord Ovest grew by +13.6%
Wedge
Net profit down 8.3%
Quarterly freight traffic increased at the ports of Algeciras and Barcelona. Valencia saw a decline.
Algeciras/Barcelona/
Valencia
Increase in containers at the Catalan port
Fincantieri signs agreement with NextGeo's reinvesting partners
Trieste
The operation is part of the development strategy in the diving segment
The update to the DPSS of the ports of Sardinia has been adopted.
Cagliari
Resolution of the Management Committee of the Port System Authority
ICTSI acquires the ATU12 and ATU18 bulk terminals at the Brazilian port of Aratu.
Sao Paulo/Manila
They will be sold by SIMPAR for approximately 355 million dollars
Konecranes reports decline in quarterly financial performance as orders increase
Helsinki
The value of orders relating to port equipment grew by +17%
Fourteen regions are in favor and five are against the bill on port governance reform.
Rome
Rixi: Let's now continue the institutional process with the aim of achieving a balanced reform.
Kuehne+Nagel's net sales increased by 8% in the second quarter.
Schindellegi
Performance improved markedly in the air freight segment
Assagenti's management team has been renewed.
Genoa
The composition of the executive committee and the chairmen of the commissions
DP World signs preliminary agreement to build two terminals at Fujairah Port
Dubai
VIO - Vado Ligure Interport Board of Directors Renewed
Genoa
Pierangelo Olivieri has been appointed president
Kalmar's turnover increased by 14% in the second quarter
Helsinki
New orders value stable
Saipem wins new offshore drilling contract off Ivory Coast
Milan
It was awarded by Eni Côte d'Ivoire
DSV's quarterly performance continues to grow, boosted by the Schenker acquisition.
Hedehusene
Net profit of DKK 2.6 billion (+11.5%) was recorded in the April-June period of 2026.
Falteri (Federlogistica) has been co-opted into the Board of the European Logistics Association
Genoa
International collaboration protocol on integrated logistics with ACLI Terra
GCC urges international community to protect maritime transport against Houthi threats
Riyadh
Reaction to the announcement of a maritime embargo against Saudi Arabia
Fincantieri signs agreement in Qatar for operational management of the Training and Simulation Centre.
Trieste
The center is intended for the training of naval personnel of the Qatari Navy.
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genoa - ITALY
phone: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
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Editor in chief: Bruno Bellio
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