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A.L.C.E.
Associazione Ligure Commercio con l'Estero

Relazione di Marino Abbo, presidente del Consiglio Direttivo, all'assemblea

7 Maggio 1997




Marino Abbo COMMERCIO INTERNAZIONALE

L'ANDAMENTO DEL 1996

E' evidentemente il commercio internazionale il motore della crescita dell'economia mondiale. Anche se nel 1996 si è registrata un rallentamento nel tasso di espansione degli scambi, il 5% contro l'8 % del 1995 e il 10% del 1994, il volume delle transazioni internazionali continua ad aumentare a ritmi doppi o tripli rispetto a quelli con i quali cresce la produzione. E se i Paesi africani partecipano solo marginalmente -ma non sono comunque del tutto assenti- a questa tumultuosa crescita commerciale, protagonisti sono soprattutto alcuni paesi asiatici, in primo luogo la Cina e l'India, seguiti da molti Paesi sudamericani e, infine, dalle grandi aree sviluppate, Europa, Stati Uniti e Giappone, con tassi di espansione più contenuti.

FATTORI DI SVILUPPO

Tra la fine del 1996 e l'inizio di quest'anno si sono verificati due eventi determinanti sullo sviluppo del commercio internazionale e dell'economia mondiale. Si tratta di due accordi, uno per la liberalizzazione degli scambi mondiali di prodotti dell'information technology, concluso nel dicembre scorso a Singapore e l'altro per la liberalizzazione dei servizi di telecomunicazione, definito a metà febbraio a Ginevra. Obiettivi raggiunti nel quadro della World Trade Organization, alla quale aderiscono ormai 128 Paesi. L'accordo sulle tecnologie informatiche ha superato la soglia del 90 per cento di adesioni, che ne assicura l'effettivo decollo. L'intesa per le telecomunicazioni si proietterà sui prossimi anni e avrà completa efficacia solo dopo il Duemila. Le conseguenze di queste intese saranno formidabili, dato che già oggi gli scambi mondiali nei due settori superano i mille miliardi di dollari, più di un sesto del commercio mondiale di beni e servizi. Ma l'aspetto preponderante è quello meno facilmente quantificabile, riguarda l'impatto che la liberalizzazione in questi comparti avrà sugli altri. L'effetto di benessere per tutti i paesi del mondo potrà essere elevatissimo. Le prime stime, a cura dell'Institute for International Economics di Washington, parlano di un trilione di dollari (1,7 milioni di miliardi di lire) di qui al 2010, tra investimenti e risparmi realizzati grazie alla caduta delle tariffe telefoniche.

Occorre comunque considerare che tale potenziale esplosione di effetti positivi dovrà trovare corrispondenza in mercati nazionali sempre più concorrenziali ed efficienti. Questo presuppone che i monopoli statali, spesso ancora presenti in molti Paesi in via di sviluppo, ma anche in Paesi industralizzati, come l'Italia, cedano il passo alla libera concorrenza tra privati produttori di beni e servizi.

Per aprile è previsto l'inizio dei negoziati sui servizi finanziari, che nel corso del 1997 dovrebbero concludersi, consentendo, tra l'altro, la libertà di commercio dei titoli mobiliari, mentre l'Unione Europea si prepara a riconsiderare la questione dei sussidi in agricoltura. Un altro terreno di negoziato in seno al WTO sarà rappresentato dai noli sui trasporti marittimi e sulle tariffe portuali



ITALIA: I CONTI ECONOMICI DEL 1996
E IL CAMMINO VERSO L'EUROPA DI MAASTRICHT

BILANCIO DEL 1996

Il 1996 ha rappresentato per l'Italia un anno di sensibile rallentamento della fase espansiva che aveva connotato il biennio precedente. (+2,2 nel 1994 e +2,9 nel 1995) Il risultato finale registrato dall'ISTAT è stato infatti pari a +0,7%, che costituisce, secondo l'istituto, "un rallentamento significativo della crescita anche in rapporto con gli altri paesi".

Tutto il panorama dell'economia sembra avere tinte piuttosto grigie. I consumi sono saliti appena dello 0,7%. Il deficit pubblico è lievemente migliorato, calando al 6,7 %(7% nel 1995) rispetto al pil, mentre l'avanzo primario, esploso nel 1995 (4,4 % sul pil), si è ripetuto quasi allo stesso livello nel 1996 fissandosi al 4%. La contenuta crescita dei consumi finali interni risulta inferiore a quella del 1995 (+1,1%). Il rallentamento dell'economia e la fine degli effetti della legge Tremonti hanno frenato gli investimenti, che sono saliti appena del'1,2 %, contro il 6,9 % dell'anno precedente.

Il 1996 ha inoltre segnato un pausa lungo il sentiero di riequilibrio dei conti pubblici. Le correzioni apportate con la manovra di bilancio per il 1996 e con il pacchetto delle misure addizionali introdotte in giugno hanno infatti prodotto effetti inferiori a quelli programmati dal Governo.

Nel complesso, la differenza tra il saldo preventivato nell'inverno del 1995, 61.400 miliardi e quello accusato nel 1996, intorno ai 100.000 miliardi, è del 26 %.

Il tasso tendenziale di inflazione è calato nel corso dell'anno, fino a toccare il 2,6 per cento in dicembre. La discesa dell'inflazione ha reso possibile l'abbassamento del tasso di sconto; il suo livello progressivamente è stato portato al 6,75%, che corrisponde al valore più basso degli ultimi venti anni, anche se i tassi d'interesse a breve termine restano troppo elevati, sia in termini reali sia nel confronto con quelli prevalenti negli altri Paesi europei e ostacolano l'attività economica. Peraltro, l'abbattimento delle attese di crescita dei prezzi sul lungo periodo, ottenuto attraverso il rafforzamento della credibilità antinflazionistica della Banca centrale, ha condotto a una progressiva convergenza dei tassi a lungo termine: il differenziale tra i titoli di stato italiani e gli analoghi tedeschi si è ridotto all'inizio di quest'anno a circa 1,5 punti percentuali contro i 4,3 punti del gennaio 1996. La politica monetaria rigorosa ha gradualmente rafforzato la posizione della lira sui mercati permettendo, alla fine di novembre, il suo ritorno nello Sme, passo indispensabile per la partecipazione all'Unione monetaria. La nuova parità centrale con il marco è stata fissata ad un livello (990 lire) assai vicino a quello su cui era orientato il mercato nei mesi precedenti. e sostenibile in un'ottica di proseguimento del cammino di convergenza. In effetti, il periodo successivo al reingresso nello Sme ha visto la lira mantenersi sempre al di sotto di tale parità e all'interno della fascia "ristretta" di oscillazione.

L'AZIONE DEL GOVERNO

All'origine dell'involuzione della dinamica espansiva operano diversi fattori: una sostanziale debolezza dell'economia italiana nella difficile fase di passaggio politico-istituzionale resa più complessa dagli obblighi derivanti dal Trattato di Maastricht; l'apprezzamento del cambio e il rientro della lira nello S.M.E. che hanno comportato una minor competitività dell'Italia sui mercati internazionali, con ripercussioni sul volume delle esportazioni. Ma, con tutta evidenza, un peso determinante è stato esercitato dalla caduta della domanda interna. La contrazione dei consumi delle famiglie, dovuta alle politica economica e finanziaria adottata per ottenere la piena integrazione nell'Unione europea e al permanere di elevati tassi di disoccupazione, ha infatti ridotto il reddito reale disponibile.

L'Associazione Ligure per il Commercio Estero ritiene che l'ingresso dell'Italia nell'unione monetaria europea già al primo turno sia un obiettivo di primaria importanza. Sono infatti evidenti i vantaggi che verrebbero agli operatori di commercio estero e all'economia italiana da un regime di stabilità dei cambi, ma soprattutto dal risanamento strutturale dei conti pubblici ed in generale dalla potente spinta verso l'economia di mercato indispensabili per raggiungere i parametri richiesti. Maastricht va visto quindi non solo come obiettivo, come un punto d'arrivo, ma come il punto di partenza per affrontare le sfide poste dalla globalizzazione dei mercati.

Pur prescindendo dalle polemiche di parte, non si può non rilevare che il Governo non soltanto sembra incontrare gravi difficoltà nel guidare l'Italia verso l'Europa di Maastricht, ma, non riuscendo a correggere i meccanismi che generano l'abnorme spesa pubblica ed a mettere mano agli evidenti problemi di carattere sociale ed economico , si trova costretto a premere sulla leva fiscale, mettendo a rischio la crescita economica del Paese. Dopo la finanziaria di dicembre, presentata come risolutiva per l'entrata nell'Unione monetaria, e fondata sul prelievo fiscale, il Governo ha dapprima prefigurato un anticipo della finanziaria 1998 da attuarsi d'accordo con l'opposizione, poi ha glissato sulla necessità di una manovra correttiva e infine ha varato un'operazione da 15.500 miliardi, attualmente in fase di elaborazione, composta in gran parte di entrate e rinvii di spesa, con ben pochi risparmi duraturi. Il Fondo Monetario Internazionale, nei mesi scorsi, aveva definito in un rapporto le misure prese dal Governo italiano nell'ambito della legge finanziaria "frettolose" e "carenti in termini di specificità e di qualità" e tali quindi da "non garantire né il raggiungimento degli esiti di politica di bilancio nel 1997 né la loro sostenibilità successivamente".

I PROBLEMI STRUTTURALI

I problemi strutturali dell'Italia, che ostacolano l'ingresso nell'Unione monetaria, sono delineati con chiarezza nei rapporti annuali prodotti dall'OCSE. Tali rapporti contengono, oltre a un esame dell'andamento macroeconomico, sezioni monografiche puntuali che in questi ultimi anni hanno riguardato, nell'ordine, la spesa sanitaria ("uno dei principali settori, insieme con le pensioni, in cui è necessario effettuare risparmi nel bilancio pubblico"), le privatizzazioni (un campo in cui "comparata alla maggioranza degli altri Paesi OCSE, l'Italia è rimasta indietro"), il mercato del lavoro ("tradizionalmente caratterizzato da un insieme pervasivo di regole"), la previdenza ("un sistema non più sostenibile" e tale da essere diventato una "delle maggiorii cause determinanti del debito pubblico e della riduzione del saggio di risparmio"). Significativo, a questo proposito, lo studio compiuto negli USA dall'istituto Heritage Foundation assieme al quotidiano Wall Street Journal, che ha calcolato il grado di liberalizzazione di 150 Paesi sulla base di dieci diversi fattori, tra i quali la pressione fiscale, il controllo sui prezzi, l'intervento del governo nell'economia. Da tale ricerca l'Italia risulta in tema di libertà economica all'ultimo posto tra i paesi del G 7 e trentaseiesima su scala mondiale.

IL PESO DEL FISCO

Un primato che il nostro Paese detiene con certezza, almeno in ambito europeo, è quello della tassazione sui redditi d'impresa. Se confrontiamo le aliquote legali sul reddito delle società di capitali vigenti negli Stati dell'Unione europea nel 1996, vediamo che l'Italia presenta l'aliquota più elevata. Con il 53,2 % rispetto a una media UE del 38 %, al 42 % della Germania, al 36,6 % della Francia, al 36 % della Spagna, al 33 % del Regno Unito. Riteniamo che queste cifre non consentano un grande varietà di interpretazioni. Anche in campo fiscale, e specialmente nei rapporti tra fisco e imprese, dobbiamo avvicinarci agli altri Paesi europei.

GLI SCAMBI CON L'ESTERO NEL 1996

Secondo i dati diffusi dall'ISTAT, il '96 è stato caratterizzato da una diminuzione dei valori quantitativi dell'export e dell'import.

Gli acquisti dall'estero sono calati di più per la debolezza della domanda interna. Il risultato delle vendite all'estero, tuttavia, è stato positivo, se si tiene conto che la rivalutazione della lira ha portato via un 9% di competitività e i mercati di maggiore sbocco, gli europei, sono cresciuti meno nel panorama mondiale. E se è vero che le quote di mercato del made in Italy si sono ridotte in quantità (dal 4% al 3,7%), quelle in valore sono salite: segno del fatto che il nostro sistema di imprese è riuscito a compiere un altro passo in avanti, producendo e vendendo meglio.

Nel 1996 l'interscambio dell'Italia col resto del mondo ha registrato un avanzo di 63.420 miliardi, risultato che migliora di 21.064 miliardi il precedente primato stabilito appena un anno prima (+ 42.536 miliardi il surplus del 1995): la crescita è stata quasi del 50%.

Nel corso del 1996 le importazioni sono ammontate a 290.923 miliardi di lire, con una diminuzione del 4,8% rispetto ai 305.439 miliardi totalizzati nell'anno precedente, mentre le esportazioni sono salite a 354.343 miliardi, con un incremento dell'1,9% nei confronti del 1995 (347.795 miliardi).

La dinamica positiva dell'avanzo è stata determinata dall'aumento del saldo con i paesi Ue (+29%), con gli Stati Uniti (+14%), con i nuovi paesi industrializzati asiatici (19%), e dal notevole incremento del saldo attivo con i paesi dell'EFTA (da un saldo negativo di 84 miliardi nel 1995 ad un attivo di 1.204 miliardi), con i paesi dell'Europa centrale ed orientale ( da un passivo di 2.272 miliardi ad un attivo di 3.626 miliardi)

C'è però da sottolineare che in più di un settore la frenata delle esportazioni è risultata piuttosto incisiva: flessioni del 12,9% accusano infatti i minerali ferrosi e non ferrosi, dell'1,8% i minerali e i prodotti non metallici, dello 0,6% i prodotti chimici e dello 0,5% i prodotti agricoli e della pesca. In aumento, invece, le vendite di prodotti energetici (+12,4%), della metalmeccanica (+4,8%) e del tessile-abbigliamento (+3,1%).

Tra le importazioni al contrario, i soli a far registrare variazioni positive sono i mezzi di trasporto (+0,9%) e i prodotti energetici (+8,6%): in rosso gli altri settori.

Sul fronte comunitario l'intero 1996 ha visto scendere le importazioni a 175.722 miliardi (-4,7%) e le esportazioni a 195.492 miliardi (-2,1%). Il saldo, comunque, si è attestato sui 19.770 miliardi, con un progresso di 4.467 miliardi nei confronti del 1995.

Quanto ai settori, è aumentato il saldo attivo dei prodotti metalmeccanici (+ 6% rispetto al 1995) mentre sono diminuiti quelli dei minerali e prodotti non metallici (- 7%) e dei prodotti tessili (-1%), sono peggiorati i saldi negativi dei prodotti agricoli (+34%), dei prodotti energetici (+16%), mentre sono migliorati quelli dei minerali, ferrosi e non (- 20%), dei prodotti chimici (- 6%) e dei mezzi di trasporto (-5%).

Sempre sul fronte dell'interscambio comunitario, nel 1996 si è registrato un incremento dell'attivo con la Spagna (+9% rispetto al 1995), la Gran Bretagna (+13%), la Grecia (+3%) e la Germania (+6%), ma soprattutto con la Francia (da 3.301 a 5.026 miliardi: + 50%), nonostante un calo dell'export del 3,5%

Per quanto riguarda l'interscambio extracomunitario abbiamo già sottolineato quali sono i Paesi con cui la dinamica degli scambi è stata più soddisfacente. Per quanto riguarda invece la suddivisione dei dati per comparto produttivo si sono avuti dei miglioramenti dei saldi attivi dei minerali e prodotti non metallici (+ 10%), dei prodotti chimici (+ 50%), dei prodotti metalmeccanici (+ 16%), dei mezzi di trasporto (+ 7%), dei prodotti tessili (+ 25%), mentre è aumentato il saldo passivo dei prodotti energetici (da -23.871mld a -25965 mld).

Nel 1995 l'Italia ha contribuito per il 18% al surplus commerciale dell'Ue con il resto del mondo, contro il 13% tedesco ed il 3% francese. Mancano i dati per ripartire le quote per il 1996, ma il forte progresso italiano verso l'extra-Ue prospetta un nuovo contributo ancora più ampio alla futura forza dell'Euro.

RIFORMA DELL'ICE

Ha ricevuto l'approvazione di Camera e Senato la legge di riforma dell'Ice. Consideriamo apprezzabileil fatto che secondo il testo della legge l'ente non abbia più il compito di promuovere unicamente le esportazioni, ma quello di "promuovere e sviluppare il commercio con l'estero", principio che l'Alce afferma da tempo.

Sono da considerare positivi, inoltre, il ridimensionamento degli organi direttivi della struttura e il potenziamento della rete degli uffici all'estero.

ECONOMIA LIGURE NEL 1996

La Liguria s'inserisce nel quadro economico nazionale con una situazione abbastanza articolata, con settori che sembrano avviati alla ripresa ed altri caratterizzati dal permanere di fenomeni critici di carattere sia strutturale sia congiunturale.

Nel complesso l'economia regionale continua ad essere condizionata dalla crisi delle Partecipazioni Statali e la struttura delle piccole e medie imprese (pmi) appare debole e, nonostante gli sforzi, non ancora sufficientemente attrezzata per cogliere le opportunità di espansione sui mercati internazionali.

Secondo i dati forniti da Unioncamere gli ultimi mesi del 1996 mostrano un miglioramento dei principali indicatori economici rispetto allo stesso periodo '95 e rispetto ai mesi precedenti. Si tratta comunque di un miglioramento che va letto soprattutto in termini di tendenza, in quanto l'entità degli incrementi denunciati dai diversi settori risulta in genere abbastanza contenuta.

Sono aumentate, in primo luogo, le imprese operanti il Liguria: il movimento anagrafico delle imprese liguri evidenzia nel terzo trimestre 1996 una crescita del 2,3 % pari a 3.139 unità aggiuntive rispetto allo stessp periodo del '95. Questi dati indicano un incremento anche rispetto ai primi tre mesi dell'anno, periodo in cui si era registrata una situazione di sostanziale stazionarietà (+1,3% le imprese registrate) rispetto ai primi tre mesi del 1995. Nel complesso i comparti in crescita rispetto al 1995 sono le attività immobiliari, le società di informatica e per la ricerca.+

Nel settore turisticoil periodo più significativo per la Liguria, quello di alta stagione (mesi di luglio ed agosto), nel 1996 ha evidenziato un aumento di oltre 130.000 giorni/presenza in confronto alla stagione estiva precedente (+2,3%), portando il numero delle giornate trascorse dai turisti nella Riviera Ligure a 5.783.246, il valore più alto raggiunto negli anni Novanta, superiore persino al 1992. Tale bilancio positivo è peraltro da attribuire quasi interamente alla componente straniera che si è incrementata del 6,1% contro una crescita dell'1% della componente italiana.

Va osservato infine come nei primi nove mesi del 1996 si sia rilevata in Liguria una crescita dei depositi bancari (+2,9% sullo stesso periodo 1995) a conferma della propensione al risparmio dei residenti, cui fa riscontro una stazionarietà degli impieghi. Quest'ultimo dato potrebbe assumere una valenza positiva considerato che nel passato tale voce risultava in costante flessione.

Con riferimento all'aspetto occupazionale, il saldo tra i rapporti avviati e quelli cessati nel primo semestre 1996 è stato, rispetto allo stesso periodo 1995, di + 15.217 unità ed, in particolare, a Genova di + 7.100, a Savona di + 5.337, ad Imperia di + 2.200 e a La Spezia di + 580. Non sappiamo però quanto su queste cifre abbiano influito le regolarizzazioni di emigranti già da tempo occupati e non disponiamo dei dati sufficienti per valutare il fenomeno, preoccupante, dell'emigrazione di lavoratori qualificati.

PORTI

Prosegue il positivo andamento dei traffici portuali

Per quanto riguarda i container TEU, dal 1995 al 1996 si riscontra una crescita del 5 %, pari ad un aumento di 90.000 contenitori da 20 piedi (da 1.626.000TEU nel 1995 a 1.716.000 nel 1996).

Tale dinamica è la risultante di trend molto differenziati fra gli scali: mentre infatti nei container Genova registra un aumento rilevante, in linea con la tendenza degli ultimi anni (da 615.242 TEU nel 1995 a 825.752 nel 1996), e La Spezia accusa un calo dovuto sostanzialmente al trasferimento di alcune linee a Genova (da 965.483 nel 1995 a 871.100 TEU nel 1996), Savona tra il 1995 ed il 1996 ha visto dimezzare i propri traffici (da 46.707 a 20.000 TEU).

Per quanto riguarda la quantità delle merci transitate, si riscontra una flessione da 72.610.000 a 69.220.000 tonnellate, pari a quasi 3.400.000tonnellate (- 4%). Tale flessione è da imputare interamente ai porti di Savona e di La Spezia.

Infatti si registra una differenziazione tra Genova, in aumento da 46.500.000 tonnellate a 46.700.000, Savona, in calo da 13.300.000 a 11.200.000, La Spezia, in calo da 12.700.000 a 11.200.000 e Imperia, in aumento da 110.000 a 120.000.

COMMERCIO ESTERO

Nel 1996 il commercio estero della Liguria per quanto riguarda le importazioni ha registrato 4.984 miliardi di lire, con un calo del 3,41 % rispetto ai 5.160.miliardi del 1995. Le esportazioni invece sono salite a 4.648.miliardi, con un aumento del 3,36 % rispetto all'anno precedente. Il calo dell'import si avvicina a quello nazionale (-4,9%) ed è dovuto sostanzialmente alla debolezza della domanda interna.

L'incremento delle esportazioni, superiore a quello nazionale (1,5 %), è causato soprattutto dagli aumenti nelle vendite di prodotti chimici, macchine e forniture per ufficio, mezzi di trasporto, prodotti alimentari e tessili, carta, gomma e prodotti in legno. Se si considerano i dati relativi alle quantità, si nota nell'import un lieve aumento (1,32 %), segno che le imprese sono riuscite ad aumentare gli acquisti all'estero diminuendo il loro valore, mentre il fortissimo aumento delle quantità doganalmente uscite (+131,27 %) con il suo distacco dai dati in valore riflette il forte incremento del "traffico di transito" dovuto alla crescita delle attività portuali. Per quanto riguarda le singole province, Imperia presenta un saldo commerciale attivo per circa 51 miliardi di lire, dovuto essenzialmente ai prodotti dell'agricoltura e alimentari, che insieme hanno raggiunto il valore di 419 miliardi, a conferma della vitalità del settore ortofrutticolo nel Ponente della regione.

DOGANA

Da poco più di un anno nei porti liguri la verifica delle merci avviene per via telematica, ma non è ancora entrato in funzione il cosiddetto disco verde che consente il controllo a campione di merci e documenti. Va rilevato che l'autorità doganale sta compiendo numerosi sforzi per raggiungere questo importante traguardo, che permetterebbe una semplificazione decisiva delle formalità attualmente in vigore.

Per quanto riguarda la dogana di Genova l'avvenuto accorpamento di numerose sezioni potrebbe facilitare e semplificare la gestione delle risorse, anche umane. Nel complesso bisogna riconoscere una generale velocizzazione delle operazioni doganali, anche se esiste senza dubbio un margine per ulteriori progressi. Vorremmo però che la dogana cambiasse radicalmente l'atteggiamento nei confronti dell'utenza. Vorremmo che il miglioramento delle modalità organizzative fosse accompagnato da una mentalità meno burocratica e da un maggiore adeguamento agli standard europei anche per quanto riguarda il rapporto con gli operatori commerciali.Va, infine, ricordato che le operazioni doganali costituiscono un fattore di competitività e di devizione di traffici.

Lo sviluppo dei traffici nei porti liguri trova riscontro nell'andamento delle dichiarazioni doganali nel 1995 e nel 1996:

DOGANE
EXPORT
IMPORT
ALTRI DOCUMENTI
1995 1996 1995 1996 1995 1996
GENOVA 203.300221.687 111.400112.350 53.70090.000
VENTIMIGLIA 2.0002.700 1.8002.730 -4.050
IMPERIA 7001.983 1.0001.683 -5.270
SAVONA 14.5007.296 5.4004.194 1.30010.278
LA SPEZIA CENTRO 70.00050.190 30.00046.968 46.000130.000
L.A SPEZIA. CANALETTO 80.000125.000 -- --
LA SPEZIA FOSSA MASTRA 46.00037.746 4.0003.780 -30.000
Fonte: Direzione Compartimentale di Genova. Anno 1996

ASSETTO STRUTTURALE DELLE VIE DI COMUNICAZIONE

Importanza decisiva per gli scambi internazionali e in generale per lo sviluppo della Liguria ha l'assetto delle vie di comunicazione interne e di collegamento con le altre regioni. Sarà opportuno quindi prendere in esame la situazione attuale e le prospettive del sistema.

E' indubbio che la principale vocazione territoriale della Liguria sia quella di nodo logistico di primaria importanza nel contesto internazionale e che sussistano i presupposti per una ulteriore valorizzazione di tale ruolo, dati dallo sviluppo delle attività marittimo-portuali, dal rafforzamento dei traffici lungo la direttrice tirrenica e l'arco mediterraneo, nonché dalle prospettive di maggiore attrattività del comune capoluogo e delle riviere in funzione turistico-ricettiva.

Si sta delineando per la regione un futuro di centralità nel sistema di comunicazione europeo, dovuto in parte alla sua collocazione geografica e in parte alle politiche comunitarie, tese a valorizzare il ruolo di "cerniera" svolto soprattutto dalle aree forti del quadrilatero Marsiglia-Genova-Milano-Lione e dall'area ligure-padana per attenuare gli squilibri territoriali fra il cuore dell'economia continentale e la periferia mediterranea.

Questa centralità e la presenza del porto potranno permettere alla regione di svolgere un formidabile ruolo intermodale nel momento in cui incominceranno a concretizzarsi lle annunciate politiche europee di dissuasione del traffico merci su gomma lungo le direttrici parallele alla costa. A tal fine, però, sono indispensabili il potenziamento dei collegamenti ferroviari e autostradali liguri con il territorio circostante e la razionalizzazione del traffico dello stesso capoluogo.

Per quanto riguarda le ferrovie, è importante e urgente il raddoppio della Genova - Ventimiglia. Il potenziamento delle linee del Ponente, per il quale sono già state concluse le procedure autorizzative, è indispensabile per inserire la Liguria in un asse mediterraneo velocizzato e qualificato: Barcellona - Marsiglia - Nizza - Ventimiglia - Genova. D'altra parte l'Unione Europea chiede da tempo una linea più rapida ed efficiente che unisca Milano al confine francese. Irrinunciabile per lo sviluppo di La Spezia e dei suoi traffici portuali è l'ammodernamento della Pontremolese, per il quale esistono gli stanziamenti e gli ostacoli pare siano soltanto di ordine burocratico.Ma, soprattutto, riteniamo sia da perseguire con la massima energia il progetto di terzo valico con l'area padana. Per dare un'idea della funzione che potrebbe esercitare in un tratto così congestionato eppure vitale dei nostri collegamenti ferroviari, basti considerare che il nuovo valico potrebbe arrivare consentire il passaggio di un milione di teu all'anno. Purtroppo le indecisioni circa l'alta velocità e le polemiche sul percorso della nuova linea in Val Bisagno rischiano di ritardare la realizzazione di una struttura indispensabile per lo sviluppo dei traffici e dell'economia liguri.

Gravi pericoli per i traffici del principale snodo logistico della regione vengono poi dal piano regolatore elaborato dal Comune di Genova. Con uno scalo portuale prossimo a movimentare un milione di teu all'anno e già ora in difficoltà nell'incanalare le merci dirette oltreappennino, è da stigmatizzare la rinuncia ad un sistema di tangenziale che ridisegni il nodo autostradale della città introducendo nuove opportunità per la mobilità delle persone e delle merci . La scelta di concentrare il traffico sull'asse a mare anziché a monte è incomprensibile e non sembra sia stata sottoposta ad approfondite valutazioni di impatto e di fattibilità economica prima di essere assunta come strategica da parte della Civica Amministrazione.

L'estrema vulnerabilità del nodo autostradale genovese e, in particolare, del tratto Voltri-Sampierdarena-Rivarolo e le prospettive di crescita del traffico di attraversamento Est-Ovest ingenerate dal rafforzamento della direttrice tirrenica rendono, secondo noi, indispensabile la Bretella Voltri-Polcevera.

E va sottolineata la necessità che una nuova viabilità a mare sia riservata esclusivamente al servizio delle attività portuali e produttive.

Infine, la viabilità della regione necessita della bretella Busalla - Sestri Levante, non più procrastinabile e del tratto di Aurelia bis tra il porto di savona e l'autostrada di Albisola

IL CRISTOFORO COLOMBO

Il vento del mercato ha investito in pieno il business dei traffici aerei anche in Europa; ultimo atto del processo di liberalizzazione è la recente abolizione della riserva di cabotaggio. Tale processo intensifica la concorrenza anche tra gli scali, aprendo esaltanti prospettive di espansione per quelli più competitivi, accelerando il declino di quelli meno dinamici e meno preparati a far fronte alle nuove sfide.

Nonostante la perdita di alcune linee e la generale insufficienza di collegamenti, il Cristoforo Colombo ha presentato per il 1996 risultati sostanzialmente nella media del trend europeo, con un aumento del traffico passeggeri del 5,5 %, delle merci del 10 %, della posta del 16 %.

Ma il confronto con il vicino aeroporto di Nizza, che nel '96 ha registrato oltre 6.600.000 viaggiatori, contro gli 854.000 di Genova, ha aumentato il traffico commerciale del 15,3 % e dal '90 a oggi ha quasi raddoppiato le linee, induce a una riflessione sulle prospettive dello scalo genovese nella competizione dei prossimi anni e sulla sua capacità di mettere a frutto le proprie risorse.

A questo proposito va tenuto presente che la perdurante incertezza circa gli orientamenti del piano nazionale dei traffici aerei limita la possibilità di disegnare precise strategie anche commerciali. Nondimeno, non ci sembra azzardato affermare che l'aeroporto genovese debba stimolare una politica innovativa nella ristrutturazione dell'offerta commerciale, sfruttando le potenzialità offerte dalla posizione geografica e dalla contiguità con le strutture portuali.

In sintesi, riteniamo necessario e realizzabile sfruttare appieno, sia dal lato passeggeri sia sul fronte merci, le indubbie potenzialità infrastrutturali di uno scalo che si colloca all'interno dell'area marittimo-portuale, che è saldato a quella che sta diventando la porta Sud d'Europa. Questo comporta, per quanto riguarda l'air cargo, la definizione di una strategia aeroportuale rivolta a integrare i servizi di raccolta, deposito, manipolazione e distribuzione delle merci in un contesto esteso di piattaforma logistica. Tale contesto abbraccia da una parte il bacino del V.T.E., dall'altra il nuovo assetto funzionale del porto genovese e comprende i progetti di distrpark o cittadella logistica.



IL PORTO DI GENOVA E LE AREE DISMESSE

Dei risultati molto lusinghieri ottenuti dal Porto di Genova abbiamo già trattato. E' un fattoche giudichiamo decisamente positivo e di cui ci compiaciamo con tutti coloro che hanno contribuito a ottenerlo. Continueremo tuttavia a dedicare la dovuta attenzione ed energia a questo fondamentale strumento di espansione economica per la città e per le nostre aziende, nello spirito e con l'intento di prevenire sempre possibili involuzioni e soprattutto di assicurarne, anche per il lontano futuro, l'espansione.

E' in questo contesto che ci preme di mettere in risalto un fatto nuovo, almeno per noi, caratteristico della velocità alla quale cambiano gli scenari economici e indicativo della prontezza con cui bisogna intervenire se si vuole cavalcare lo sviluppo.

Da una presentazione sia pure sommaria del piano regolatore predisposto dall'Autorità Portuale e ancora in fase di elaborazione emerge chiaramente che gli spazi attualmente disponibili per i traffici commerciali del porto sono pressoché saturati e quindi eventuali sviluppi nel medio e lungo termine saranno possibili solo se si riuscirannno a recuperare al traffico delle merci spazi nuovi.

Altro che il deserto, o quasi, di due o tre anni fa!

Per il bacino di Sampierdarena la saturazione non è distante.

Ne consegue che alcune decisioni strategiche, forse decisive per il futuro della nostra regione devono essere prese ora, dopo avere risposto alle fondamentali domande: vogliamo o no aumentare ulteriormente le potenzialità portuali e, se sì, di quanto e dove.

Non abbiamo la presunzione di dare noi le risposte, ma come operatori abbiamo il diritto e il dovere di chiedere alle Autorità preposte risposte chiare e tempestive.

Noi possiamo indicare alcuni punti di riferimento.

E' necessario proseguire nella razionalizzazione degli spazi disponibili. Esistono ancora troppe sacche di sottoutilizzazione o cattiva utilizzazione delle banchine e delle aree retrostanti.

Non è più dilazionabile, per il bacino di Sampierdarena, un drastico miglioramento della viabilità, soprattutto per le interconnessioni stradali e ferroviarie con il sistema autostradale e ferroviario in generale.

Bisogna rendere molto più rapida e agevole l'entrata e l'uscita delle merci. Ogni sosta in meno di container, treni, rimorchi vuol dire spazi recuperati.

Si rende però comunque indispensabile la ricerca di spazi nuovi. A tal fine non possiamo che valutare molto positivamente il progetto intermodale che riguarda alcune aree di Cornigliano e altrettanto negativamente quello che destina ad altri scopi l'area della Fiumara.

Ci permettiamo anche di chiedere alla Port Authority massima attenzione e vigilanza sull'attività effettivamente svolta in tutti i terminal per valutare se gli stessi siano correttamente dimensionati. Lasciare spazi inutilizzati a un terminalista significa di fatto limitare o alterare la concorrenza. Non intendiamo certo puntare l'indice contro nessuno in particolare: come già nella relazione dello scorso anno il nostro vuol essere un richiamo volto ad assicurare su questo tema il massimo della trasparenza e quindi della concorrenzialità.

PONENTE SVILUPPO S.P.A.

Un importante strumento per effettuare una razionale riutilizzazione delle aree dismesse è stato intanto messo a punto. Si è infatti definito l'assetto azionario della Ponente Sviluppo SPA, partecipata per ora da Comune, Provincia, Regione, Camera di Commercio, Autorità Portuale, Associazione Industriali, Carige, Banco di Chiavari e Lega Ligure per leCooperative.

TANKIMICA

Purtroppo, si riscontrano indecisioni e intoppi nel progetto Tankimica, che prevedeva il trasferimento di Carmagnani e Superba a Calata Olii Munerali, Il progetto è in forse, per decisione di Comune, Regione e Provincia e restano, a quanto pare, incerte la eventuale ricollocazione delle due aziende e la sede del porto petroli. In queste confuse vicende non si può non rilevare la leggerezza con cui le amministrazioni intervengono nelle attività di un settore così rilevante nell'economia locale e così strategico per l'industria italiana come quello petrolchimico.

NUOVO WATERFRONT GENOVESE E MAGGIORE VALORE AGGIUNTO AI TRAFFICI PORTUALI

Nella relazione dell'anno scorso abbiamo accennato alla proposta, contenuta nel progetto "Atlas", di un nuovo sistema commerciale e distributivo collegato con le strutture portuali.

Riteniamo che tale progetto, condiviso, fatto proprio e sviluppato dalla Camera di Commercio di Genova, abbia valore strategico non solo per i traffici commerciali ma per l'intero complesso economico e sociale ligure.

La proposta prevede, in sostanza, attraverso l'utilizzazione di fondi statali e dell' Unione Europea, il potenziamento delle capacità di sbarco/imbarco e movimentazione a terra e la creazione di piattaforme logistiche integrate nelle aree portuali di La Spezia, Genova e Savona e in "porti interni" quali Alessandria e Ventimiglia

Per quanto attiene alle piattaforme logistiche integrate, in ciascun porto è prevista la realizzazione di centri di manipolazione e lavorazione delle merci (distripark o "quartieri delle merci") ove le operazioni locali creano valore aggiunto e nuovi posti di lavoro.

A Genova l'area siderurgica di Cornigliano, destinata ad essere riconvertita, situata tra l'area portuale e l'aeroporto e servita da autostrada e ferrovia, sembra la più adatta ad ospitare strutture logistiche in cui convergono modalità di trasporto terrestre (rotaia e gomma), aereo e via mare. Il modello è quello dei distripark olandesi (Eemhaven, Botlek e Maasvlakte), dove si manipolano grandi quantità di merce e si realizzano servizi di terziario avanzato.

Nei distripark vengono collocate aziende che operano nel settore della distribuzione e dell'immagazzinamento, dell'assemblaggio, del controllo di certificazione di qualità, dell'etichettamento, dell'imballaggio e del reimballaggio.

Per avere un'idea del valore aggiunto che potrebbe essere conferito ad alcune delle merci in transito attraverso il nostro sistema portuale, possiamo considerare le stime di recente comunicate dal presidente di Assotop, Giovanni Leonida. Secondo tali stime, un contenitore da 40 piedi in transito nel nostro Paese porta un fatturato di circa 600.000 lire, un utile di 50.000 ed entrate per lo Stato di 220.000 lire. Se la merce viene sdoganata, stoccata, reimballata e distribuita, il fatturato sale a circa 4,6 milioni, l'utile a 370.000 e le entrate per lo Stato salgono a 2,1 milioni di lire. In termini di occupazione si hanno 5 posti di lavoro ogni 1.000 unità nel primo caso e 42 nel secondo, senza contare l'indotto.

La piattaforma logistica di Genova comporta altresì la creazione di un sistema commerciale-distributivo (Trade & Distribution Centre=TDC). I TDC sono formati da consorzi di imprese di media e piccola dimensione di uno stesso Paese, che in via collettiva riescono a coprire i costi di avvio della commercializzazione internazionale su nuovi mercati, pur conservando assoluta autonomia operativa. Nei TDC produttori, distributori ed acquirenti si incontrano e realizzano i propri affari. In pratica ogni centro, articolato in differenti settori merceologici, consta di una show-room, uffici per le negoziazioni, e magazzini dai quali i prodotti sono distribuiti just-in-time ai clienti. I clienti principali sono gli operatori di beni ad elevato valore aggiunto, in particolare beni strumentali e di consumo. L'esempio pilota di TDC è costituito dal porto di Rotterdam, dove attualmente esistono otto TDC: quelli di Corea, Taiwan, Tailandia, Singapore, Indonesia, Israele, Hong-Kong ed Asia del Sud. Altri quattro saranno operativi a breve (Malesia, Argentina, India e Euro-America). Solo per il biennio 1991-92 si è registrato un incremento occupazionale, legato all'introduzione dei TDC, pari al 20%, accompagnato al conseguente aumento dei traffici marittimi attratti sulle banchine dell'Europorto.

Questo nuovo sistema commerciale e distributivo potrebbe sviluppare al meglio le proprie potenzialità in un contesto di zona franca d'impresa.

BORSA DI GENOVA: FUTURE SULLE MERCI

Genova risorge se si rilancia come grande centro mercantile, adeguando ai tempi e alla domanda la propria offerta di servizi, in primo luogo quelli portuali. Ma non solo. Esiste il progetto, allo studio presso l'Ordine della Borsa di Genova, di realizzare, prima realtà in Italia, una Borsa dei derivati sulle merci, come già avviene a Londra, Chicago, Hong Kong, Le Havre. La legge del luglio '96 consente infatti di trattare i future sulle merci. Il progetto è ancora nella fase iniziale di studio, sarebbe prematuro esprimere giudizi, ma, indubbiamente va incontro alle esigenze, alle prospettive e alla tradizione della città.

EUROPARTENARIAT

In novembre ha avuto luogo, a Genova, la quindicesima esizione di Europartenariat, un'iniziativa dell'Unione Europea per l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese in zone Obiettivo 2. Realizzato da Unioncamere e Confindustria attraverso il loro braccio operativo, Mondimpresa, Europartenariat ha avuto l'appoggio della Camera di Commercio di Genova. Erano liguri ben 176 delle 406 imprese italiane che hanno incontrato circa cinquemila imprenditori o dirigenti di 2.000 aziende straniere allo scopo di concludere accordi di collaborazione. La partecipazione della delegazione ligure testimonia la vivacità e la voglia di migliorare della noste piccole imprese.

I FATTI DELL'ASSOCIAZIONE

L'associazione sta mettendo a punto con l'Università di Genova un programma di collaborazione per favorire l'inserimento dei giovani laureati nel mondo del lavoro e per ridurre la distanza tra gli studi universitari e la preparazione richiesta dalle aziende. Si stanno vagliando diverse forme di intervento nella facoltà di Economia e Commercio, dall' individuazione di discipline segnalate dall'associazione, all' organizzazione di corsi , seminari, borse di studio.

In quest'ottica l'Alce quest'anno ha partecipato al salone Formula (Salone del Lavoro e dello Studente 8-12 Aprile). L'associazione rivolge un ringraziamento a tutti i membri del consiglio che con la loro qualificata presenza al Salone hanno fornito un prezioso contributo all'iniziativa.

E' stato rinnovato il contratto di lavoro Alce, sulla stessa linea del rinnovo negli altri settori.


CONCLUSIONI

Se da un lato notiamo alcune incertezze nei traffici mondiali dopo i fortissimi miglioramenti degli scambi negli ultimi anni, dall'altro è altrettanto vero che le previsioni per il prossimo futuro sono comunque di espansione.

L'area regina è e sarà per molto tempo l'Oriente ovvero tutta l'Asia. L'Italia e la Liguria in particolare hanno dinnanzi un'occasione fantastica: guai a perderla! Se ciò accadesse sarebbe solo colpa nostra!

Il nuovo vigore del porto di Genova privatizzato è un primo passo: condizione necessaria ma assolutamente insufficiente.

Sono indispensabili nuove e moderne vie di accesso (stradali e ferroviarie); grandi aree attrezzate per le merci ed i servizi a queste connessi; è necessario porre a sistema i porti liguri, attivare la Zona Franca d'Impresa e infine occorre assolutamente un diverso tipo di mentalità da parte di tutti, privato e pubblico.

E' necessario creare un territorio che abbia chiaro il concetto di accoglienza sia per i nuovi operatori, per le aziende e le loro faliglie, sia per le merci che necessitano di servizi efficienti, rapidi, sicuri e competitivi. E' importante inoltre un diverso approccio del "pubblico" verso chi vuole installarsi, operare e crescere; quindi meno burocrazia, più fiducia reciproca, e qui mi riferisco alla mentalità della componente umana del sistema doganale e fiscale. E' necessario, non ultima, anche una diversa mentalità da parte imprenditoriale, favorendo l'aggregazione ed evitando le critiche verso chi per primo riesce a concretizzare un buon progetto. Ho un sogno nel cassetto a tale proposito: vedere riconosciuti ruolo e funzioni dei cosiddetti "traders" e soprattutto vedere una o più aggregazioni forti in questo settore che possano diventare nel tempo majors e non subalterni.

Mi auguro e Vi auguro, cari Amici e Colleghi, di partecipare a questo processo al più presto.

Senza i mercanti la nostra sarà una terra dove la ricchezza "transiterà" anziché fermarsi.

L'oro si scava in Perù, transita in Spagna e viene custodito a Genova. Ritornerà così ? Lo auguro a tutti.

Con questa assemblea termina il biennio della mia presidenza dell'ALCE; vorrei qui pubblicamente ringraziare tutti gli Associati ed in particolare i Colleghi del Consiglio e della Giunta che mi sono stati vicini e preziosissimi con i loro consigli. Desidero inoltre rivolgere un sentito e caloroso ringraziamento a tutto il personale della nostra Segreteria e ai collaboratori che con il loro puntuale e prezioso lavoro hanno contribuito alla realizzazione degli scopi associativi.

Rimettendo il mio mandato ringrazio ancora tutti.

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FROM THE HOME PAGE
Evergreen Marine Corporation's revenues decreased by 26.0% in the fourth quarter of 2025.
Taipei
Quarterly net profit down 71.8%
EU Commission and EIB support for investment projects in small and medium-sized ports
In the second half of 2025, OOIL's revenues decreased by -20.0%
Hong Kong
Net profit down 67.9%
In transalpine freight transport through Switzerland, rail is losing further market share to road transport
Bern
Dramatic development - a report underlines - from the point of view of Swiss modal shift policies
An extraordinary IMO council will be held on 18 and 19 March to discuss the situation in the Middle East.
London
As of yesterday, the attacks on ships have resulted in the death of eight sailors and the wounding of ten, in addition to three missing.
In 2025, combined road/rail traffic handled by Hupac grew by +4.3%
Noise
The need to extend the application of contributions to transalpine combined transport beyond 2030 was reaffirmed.
Yang Ming to order six new 13,000 TEU dual-fuel LNG containerships
Keelung
The fourth quarter of 2025 was closed with a net profit down by -81.2%
The resumption of shipping traffic through Suez does not appear to be affected by the blockade in the Strait of Hormuz
Cairo/Southampton/Washington/Genoa
While ships increased by 1.9% in January, growth in the canal has since been more sustained. War material seized in the port of Genoa.
US prepares to attack Iranian ports
Tampa/Muscat
Centcom warns civilians to immediately avoid all port facilities. Drones over the port of Salalah.
MSC to build container terminal at Snake Island Port in Lagos
Geneva
45-year concession agreement with Nigerdock
Attacks on ships in the Strait of Hormuz resume
Southampton/Geneva
A container ship was damaged. A fire broke out on another vessel. UNCTAD raised alarm over the effects of the disruption to maritime traffic in the region.
Three crew members of a bulk carrier stricken in the Strait of Hormuz are missing.
Bangkok
Twenty seafarers were disembarked in Oman
ONE's stake in Poseidon (Seaspan Corporation) will rise to 48.9%
Singapore/Toronto
Investment worth $1.07 billion
FS Logistix and Grimaldi Euromed sign agreement to develop integrated sea-rail transport solutions.
Verona
Confitarma requests the possible deployment of Italian Navy units to the Persian Gulf and Strait of Hormuz area.
Rome
Zanetti: A concrete sign of attention to protecting the country's strategic interests.
Scotland debates taxing cruise ships
Three fifths of those interviewed said they were in favour of granting local authorities the power to introduce a tax
Last year, freight traffic in German ports amounted to 284.4 million tonnes (+3.8%).
Wiesbaden
Imports increased by +5.3%
In January, freight traffic in the ports of Genoa and Savona-Vado Ligure fell by -4.9%.
Genoa/Ravenna
A growth of +12.5% was recorded in the port of Ravenna
In 2025, ZIM's revenues fell by -18.1%
In 2025, ZIM's revenues fell by -18.1%
Haifa
The decline was more pronounced in the fourth quarter (-31.5%). Glickman: the merger with Hapag-Lloyd is very positive for shareholders.
Last year, freight traffic in the port of Bremen increased by 5.4 percent.
Last year, freight traffic in the port of Bremen increased by 5.4 percent.
Bremen
In the fourth quarter alone, growth was +5.4%, with container loads increasing by 11.8%.
In 2025, the port of La Spezia handled 12.6 million tons of goods (+3.3%)
In 2025, the port of La Spezia handled 12.6 million tons of goods (+3.3%)
La Spezia
At the port of Marina di Carrara, traffic was 4.8 million tonnes (-0.7%)
PPC and CK Hutchison warn that they will assert all their rights and seek full compensation from Panama
Hong Kong
In 2025, the PSA terminal operator group recorded record revenues
Singapore
Operating profit up 19.0% and net profit up 0.5%
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Marseille
Revenues down -2.0% (-5.2% in the fourth quarter alone)
2025 was Global Ship Lease's best year yet
Athens
Positive trend also in the fourth quarter
In the fourth quarter of 2025, freight traffic in the ports of Naples and Salerno grew by +2.0%
Naples
The -1.0% decline recorded at the regional capital's airport was more than offset by the +6.3% growth in Salerno
The Maritime Federation fully endorses the new EU strategies for the maritime and port sectors
Rome
Mattili: We are available to contribute to the EU Industrial Maritime Value Chains Alliance.
CK Hutchison announces it has intensified legal action against the Republic of Panama.
Hong Kong
Addendum to the Notice of Dispute filed with the ICC
Global Ports Holding's cruise terminals see record traffic
Istanbul
Last year there were 18.1 million passengers (+8.5%)
Interferry: The EU Commission's path to ferry decarbonization is the right one.
Victoria
Roos: It is good to recommend that ETS funds be used exactly where they are collected.
CLECAT promotes the EU strategy for the European maritime, port and logistics system
Brussels
Emphasis is also placed on the need to prevent integrated operators from limiting competitors' access to infrastructure, services or customers.
ESPO approves new EU Port Strategy
Brussels
Among the most appreciated elements, the commitment to implement a review of the EU ETS and the FuelEU Maritime Regulation
Tanker hit near Kuwait coast
Southampton/Kuwait City
A shell also hit a container ship in the Strait of Hormuz
European shipowners and shipbuilders applaud the EU's strategy for the sector. German port operators are less convinced by the proposal.
Brussels/Rome/Hamburg
WSC welcomes the strategies for the maritime industry and ports proposed by the European Commission
Washington
However, according to the association, they are not sufficiently attentive to the simplification of trade exchanges
The European Commission presents two strategies to promote the competitiveness, sustainability, safety and resilience of EU ports, maritime transport and shipbuilding.
Brussels
A high-level council will be established
Explosions and a fire on a Russian ship that sank near Libya
Moscow/Tripoli
In December, Ukraine claimed responsibility for an attack on a Russian oil tanker in the same region.
Attacks on ships in the Strait of Hormuz region continue
Southampton/Battaramulla
Three naval vessels reported shellfire and damage. An Iranian frigate was hit in Sri Lanka.
Viking orders two new expedition cruise ships from Fincantieri and secures an option for two ocean-going vessels
Trieste
The value of the agreements exceeds two billion euros
Container traffic at the Maltese port of Marsaxlokk remained stable in 2025
Kalafrana/Hong Kong
China's CMPort has signed a 70% stake in Brazil's Vast Infraestrutura oil terminal.
T&E: Over half of European ferries could become electric by 2035
T&E: Over half of European ferries could become electric by 2035
Brussels
Klann: Electric ferries are already cheaper on many routes and will become even cheaper in the coming years.
ITF, JNG and IBF have designated the Strait of Hormuz and surrounding waters as a High Risk Area
ITF, JNG and IBF have designated the Strait of Hormuz and surrounding waters as a High Risk Area
London
The area may soon be transitioned to a Warlike Operations Area.
Nautilus International urges States and shipping operators to ensure the safety and rights of seafarers
London/Brussels
The International Trade Union Confederation urges an immediate ceasefire by all parties
Strait of Hormuz: A sailor from a ship attacked by a drone vessel dies.
Muscat
Twenty-one crew members were evacuated
Norwegian Cruise Line Holdings closes a record 2025, but faces challenges with non-operating costs.
Miami
The war crisis in the Middle East also affects ports
Dubai/Muscat/Washington
Kramek (WSC): Liner shipping has demonstrated its ability to react to emergency situations, such as the one in the Red Sea
ICS, ECSA and ASA concerned about seafarers' safety in the Middle East
London/Brussels/Singapore
This is - they underlined - a rapidly evolving and unpredictable situation.
Hapag-Lloyd and Maersk were the first to sense trouble in the Middle East. A tanker sanctioned by the US was hit.
Hamburg/Copenhagen/Southampton/
Washington/Muscat
On Friday, the two companies notified customers of changes to their services in the region. Four Skylight crew members were injured.
European list of ship recycling facilities updated
Brussels
Including for the first time a German shipyard, that of Emden
Confitarma urges the EU to strengthen the attractiveness of its maritime flags
Rome
An arbitration worth over $1.5 billion will resolve the dispute between PPC and the Republic of Panama.
Panama
Procedure at the International Chamber of Commerce in New York
Tender for the multipurpose terminal at the Príncep d'Espanya pier in the port of Barcelona
Barcelona
The concession contract will have a duration of 16 years
Fincantieri and Navantia agree to jointly coordinate and execute the European Patrol Corvette project.
Sad/Madrid
They will form a joint venture that will be open to participation by the other project partners.
In 2025, the port of Rotterdam handled 14.2 million containers (+3.1%)
In 2025, the port of Rotterdam handled 14.2 million containers (+3.1%)
Rotterdam
In the fourth quarter alone, containers amounted to 3.5 million TEUs (+3%)
PSA announces a billion-dollar investment plan in the port of Genoa
PSA announces a billion-dollar investment plan in the port of Genoa
Rome/Singapore
The first phase focuses on the technological implementation and infrastructural adaptation of the PSA Genova Pra' terminal.
New logistics hub in London to boost rail freight through the Channel Tunnel
London
An investment of around £15 million is expected
Jeremy Nixon will hand over his position as CEO of Ocean Network Express to Till Ole Barrelet on July 1st.
Singapore
The German manager comes from Emirates Shipping Lines
The first three electric gantry cranes have been installed at the new intermodal terminal in Milan Smistamento.
Milan
At full capacity it will be able to handle up to 44 trains per day
Hong Kong government protests PPC's removal from Panamanian ports
Hong Kong/Beijing
Beijing government spokeswoman stressed that China will firmly protect the rights and legitimate interests of its companies.
European transport associations call for the CEF to be allocated at least €100 billion
Brussels
Chronic underfunding and financial shortfalls are lamented
The Panamanian government assigns the transitional management of the port of Balboa to APM Terminals and the port of Cristóbal to TiL
Hong Kong/Panama
CK Hutchison Holdings denounces the illegality of the terminal seizure and confirms the possibility of legal action.
Panamanian government seizes assets and equipment at the ports of Balboa and Cristóbal
Panama
The Panama Ports Company of the CK Hutchison group has been removed from the management of the two ports
Statement by rail and intermodal transport associations against gigaliners on European roads
Brussels
The current positions of the EU institutions - they denounce - all include elements that risk opening the door to a widespread diffusion of these vehicles.
The mandate of the EuNavFor Aspides mission has been extended until 28 February 2027.
Brussels
A budget of almost 15 million euros has been approved
The EU-ETS Observatory of Puertos del Estado confirms the risk of loss of container traffic share of European ports
The EU-ETS Observatory of Puertos del Estado confirms the risk of loss of container traffic share of European ports
Madrid
Santana: We believe that some aspects of the ETS should be monitored and, where necessary, revised.
Tidewater acquires Brazil's Wilson Sons Ultratug Participações for $500 million.
Houston
It has a fleet of 22 Platform Supply Vessels
Trump attempts to circumvent the Supreme Court ruling by introducing temporary tariffs
Trump attempts to circumvent the Supreme Court ruling by introducing temporary tariffs
Washington/Suitland
An executive order confirming the suspension of the "de minimis" regime was also signed.
Slight growth in freight traffic in the port of Ancona in 2025
Ancona
Rolling stock slightly down. Passenger numbers significantly down.
Construction of the cruise terminal at Molo San Cataldo in Taranto will begin in October.
London
Global Ports Holding invests over €4.5 million
One dead and four injured on board the cruise ship World Legacy (formerly Moby Zaza )
Singapore
A fire broke out on the unit
SBB CFF FFS Cargo has sold 31 locomotives to Nordic Re-Finance
Bern
The Swiss company plans to equip itself exclusively with vehicles produced by Stadler Rail Valencia by 2035.
Last year, freight traffic in the port of Hamburg grew by 2.6 percent.
Last year, freight traffic in the port of Hamburg grew by 2.6 percent.
Hamburg
Containers boosted the growth. Volumes remained stable in the fourth quarter alone.
In the fourth quarter of 2025, the DFDS Group recorded a net loss of DKK -286 million.
Copenhagen
Last year, cargo traffic in Montenegro's ports grew by 1.6%.
Podgorica
Cargoes to and from Italy alone increased by +64.6%
To APM Terminals the 37.5% of the Southern Container Terminal of the port of Jeddah
The Hague/Dubai
DP World will keep the remaining 62.5%
Continues the bending of the traffic of the container in the port of Los Angeles
Los Angeles
In January decrease of -12.1%. Bown: the state of exports to China seems bad
In the fourth trimester of the 2025 the traffic of the goods in the port of Civitavecchia is increased of +8.6%
Civitavecchia
In the whole year growth was +3.1%
Samskip sells marine and logistic services with the United Kingdom and Ireland to the CLdN
Luxembourg/Rotterdam
The agreement includes rental agreements for over 5,000 multimodal load units
The Antitrust has reopened the procedure on the concentration between the Ignazio Messina & C. and the Terminal San Giorgio
Rome
The International Chamber of Shipping against the new harbour taxes programmed by the US government
Washington
Necessary - the association emphasizes - carefully coordinated political solutions
Norwegian Cruise Line Holdings orders three new ships from cruise to Fincantieri
Miami/Trieste
They are destined to the companies Norwegian Cruise Line, Oceania Cruises and Regent Seven Seas Cruises
Costa cancels cruises originally scheduled to sail to the Middle East
Genoa
The company currently has no vessels operating in the region.
In 2025, d'Amico International Shipping's time charter revenues decreased by -29.0%.
Luxembourg
Fourth quarter decline eases
NYK to become sole owner of Norway's Saga Welco
Tokyo/Tønsberg
The Tønsberg company has a fleet of 48 open-hatch vessels
Grimaldi Group's Valencia Terminal Europa will manage the new car terminal at the port of Sagunto.
Valencia
Grimaldi has taken delivery of the new PCTC Grande Seoul
Naples
It is the ninth ammonia-ready unit of the Neapolitan shipping group
The Cagliari-Algeria service operated by Maersk and Grendi will soon dock at the Giammoro di Milazzo pier.
Messina
It will be held on a weekly basis
Falteri (Federlogistica): The consequences of the war in Iran are only in their infancy.
Genoa
There is a dramatic congestion of perishable products in the hub airports of the Gulf, he underlined.
DP World reported record annual operating and financial results
Dubai
In 2025, container traffic increased by +5.8% and revenues by +22.0%
Two additional new Medium Range 2 tankers for d'Amico Tankers
Luxembourg
Exercised options with Chinese shipyard Jiangsu New Yangzi Shipbuilding Co.
Japan's MOL has acquired 25% of V.Ships France
Tokyo/London
The remaining 75% of the capital remains with V.Ships
ICTSI reports record annual and quarterly financial and operating performance
Manila
Last year the group's port terminals handled 14.5 million containers (+11.0%)
Wan Hai Lines' revenue decreased by 13.3% in 2025
Taipei
The company will buy four new 6,000 TEU container ships and two 9,200 TEU container ships.
Observatory on the presence of women in the blue economy sector
Milan
Initiative by WISTA Italy and the Maritime Federation
The first train will depart from the Pordenone Interport on April 2nd.
Pordenone
Ausserdorfer (InRail): We have already received new requests and contracts to increase connections
Triple ceremony for Explora Journeys at Fincantieri's Sestri Ponente shipyard
Genoa
Technical launch of "Explora IV", coin ceremony of "Explora V" and start of construction of "Explora VI"
The Propeller Club of the Ports of La Spezia and Marina di Carrara has renewed its board of directors.
La Spezia
Gianluca Agostinelli and Federica Maggiani confirmed as president and vice president
The Tunisian government decides to start construction of the port of Enfidha
Tunis
52,000 jobs expected to be created
Hundreds of containers of temperature-controlled plant-based food products are held up in the port of Genoa.
Genoa
Spediporto reports it
The La Spezia Freight Forwarders Association has established a terminal freight forwarder section.
La Spezia
The aim is to strengthen the representation and enhance the value of inland logistics.
FHP Intermodal launches rail service from northern Italy to Bari and Catania
Foggia
Initially, two pairs of trains are scheduled to depart per week.
Managing maritime shipments in a scenario made extremely complex by the crisis in the Middle East
Genoa
Botta (Spediporto) and lawyer Guidi suggest how to handle difficulties
The new Norwegian Luna cruise ship will be delivered in Marghera.
Trieste
It is the second unit of the "Prima Plus" class built by Fincantieri
SAILING LIST
Visual Sailing List
Departure ports
Arrival ports by:
- alphabetical order
- country
- geographical areas
Assiterminal: The EU's port strategy is a success.
Genoa/Brussels
Seas At Risk, One Planet Port, and IFAW are concerned about the proposed regulation's reference to expediting environmental impact assessments.
The first electrical cabin dedicated to the cold ironing system has been completed in the port of Gioia Tauro.
Gioia Tauro
In April, the first connection of a container ship to a mobile socket
Konecranes revenues remained stable in 2025
Helsinki
The value of new orders grew by +9.7%, with a +21.3% for port vehicles
Finnlines' net profit increased by 50.7% in 2025
Helsinki
Revenues up 2.0%
Large shipment of ammunition and detonators seized in the port of Ancona
Ancona
He was about to be embarked on a ferry intended for the exclusive transport of passengers
Ravenna has been designated Capital of the Sea 2026
Rome
Petri (Assoporti): its port is a strategic hub for the national economy
2025 record for the American cruise group Viking Holdings
Los Angeles
Revenues grew by +21.9%
UECC has ordered China Merchants Jinling to build two PCTCs
Oslo
They will have a capacity of 3,000 CEUs and will be taken into delivery in 2028.
Kuehne+Nagel plans more significant staff cuts
Schindellegi
Worsening economic results in the fourth quarter of 2025
Public notice from the Northern Tyrrhenian Sea Port Authority to select the new Secretary General
Livorno
The procedure is not competitive in nature and no selection process is foreseen.
KKCG Maritime publishes a partial tender offer to increase its stake in Ferretti from 14.5% to 29.9%.
Milan/Hong Kong/Prague
The offer is not aimed at delisting the shares
Norovirus outbreak on second Holland America Line cruise ship
Hong Kong
65 passengers and 11 crew members of the "Westerdam" were injured.
SOS LOGistica, allocating only 10% of the €590 million for road transport to zero-emission vehicles is self-destructive.
Rome/Milan
Texts: talking today about a heavy BEV market that "takes off" remains a mirage
The first U212NFS submarine is being laid down at Fincantieri's Muggiano shipyard.
Trieste
The delivery of the first unit is scheduled for 2029
A new tender has been published for railway shunting in the ports of Savona and Vado Ligure.
Genoa
The tender base amount is 14.8 million euros
China's LC Logistics orders two new 11,000-TEU containerships
Hong Kong
Order with a total value of 236 million dollars
Palumbo Superyachts to build new metal shipbuilding hub in Ortona
Ortona
Concession area in the Abruzzo port
Kuehne+Nagel acquires the road transport business of German firm Lohmöller
Schindellegi
In 2024 they had generated a turnover of approximately 23.5 million euros
Rolls-Royce posts record annual financial performance
London
Revenues increased by 12.2% last year
Fincantieri delivered the ultra-luxury cruise yacht Four Seasons I in Ancona
Trieste
The Navis Sapiens program also debuts with the ship
Nearly 12 million tonnes of CO2 avoided in 2025 for vessels coated with Jotun products
Muggia
Estimated fuel cost savings of approximately $2 billion
In 2025, intermodal traffic handled by Interporto Padova amounted to 381,031 TEUs (-7.5%)
Padua
Record production value recorded
In 2025, the Nola interport handled 2,000 trains
Nola
A 50% increase is expected in 2026
A Livorno port pilot loses his life in a collision
Livorno
The dynamics of the accident are still under investigation.
Study on alternative marine fuels as potential marine pollutants and the effectiveness of response measures
Lisbon
It was commissioned by the European Maritime Safety Agency
The first in-person meeting of the international working group "Cruises & Port Cities" will take place in Taranto.
Taranto/La Spezia
Pisano (AdSP Liguria Orientale): the relationship between the city and the port is strategic, particularly in relation to cruise traffic
G20 merchandise trade trend to fluctuate in the fourth quarter of 2025
Paris
Trade in services is growing
Extension of incentives for rail freight shunting in ports
Rome
Paper (Fermerci): the sector, however, continues to suffer as demonstrated by the overall data for 2025
Saipem has been awarded a further offshore contract in Saudi Arabia
Milan
Order worth approximately 500 million dollars
MPC Container Ships revenues decreased by -4.3% in 2025
Oslo
Net income was $236.4 million (-11.4%)
The new offices of the Eastern Sicily Port Authority have been inaugurated in the port of Pozzallo.
Pozzallo
Contract worth approximately 750 thousand euros
Finmar appointed agent in Italy for United Global Ro-Ro
Genoa
Two services scheduled with stops at the port of Genoa
Contract awarded for the expansion of the San Cataldo Pier in the port of Bari
Bari
They will be carried out by the Rti Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Boskalis Italia, Zeta and e-Marine
The digital registry of maritime workers and the digital navigation booklet are law
Genoa
Article 11 of Legislative Decree 19/2026 establishes AGEMAR
DB Cargo plans to cut around 6,000 jobs
Berlin
Negotiations with employee representatives to begin soon
In 2025, containers transported by RCL's fleet increased by +8.8%
Bangkok
Revenues from this activity grew by +5.2%
Regarding Tardini's nomination as president of the Western Sicily Port Authority, Salvini and Schifani have (for now) buried the hatchet.
Palermo
Annual container traffic grows by 5.4% at HHLA port terminals
Hamburg
Record revenues expected at 1.76 billion euros (+9.9%)
Container traffic at the Port of New York is expected to grow by 2.3% in 2025.
New York
Significant increase in full containers for export
Politics and Assiterminal celebrate the extension of the port bonus
Rome/Genoa
Ferrari: understood the value of the planning behind the reformulation of the law
Container traffic at the port of Hong Kong decreased by -3.2% in January
Hong Kong
1.13 million TEUs were handled
Costamare secures $940 million in revenue from the charter of 12 container ships
Monk
Cargo traffic at the port of Singapore grew by 13.0% last month.
Singapore
Containers amounted to 3,892,370 TEUs (+11.3%)
CMA CGM has ordered six 1,700 TEU LNG containerships from Cochin Shipyard.
Marseille
By the end of the year, the number of Indian seafarers on board the French group's ships will rise to 1,500.
Filt Cgil, meeting on the importance of Article 17 of Law 84/94
Rome
It will be held tomorrow in Rome at the Frentani Congress Center
Britta Weber has been appointed as the new chief executive officer of the Hupac Group.
Noise
He is the current vice president of UPS Healthcare for Europe and Asia.
Saipem to acquire mobile offshore drilling unit for $272.5 million
Milan
Agreement with Norwegian Deep Value Driller
The 59th edition of the San Giorgio Award will be held in Genoa on February 20th.
Genoa
The Targa San Giorgio will be awarded to Gian Enzo Duci
Filt Cgil appeals against Cartour's authorization to carry out lashing and unlashing operations.
Medlog inaugurates a logistics park at Dammam's King Abdulaziz Port
Geneva
It occupies an area of over 100 thousand square meters
Manageritalia and Assologistica sign the renewal of the Ccnl managers of the logistics
Rome
Monthly gross earnings increase at 750 Euros in three tranche
Subscribed a binding agreement for the acquisition of Qube by Macquarie Asset Management
Sydney
It was unanimously approved by the Australian logistic group Cda
Meyer Turku completed the design of a cruise ship to zero net emissions
Turku
The main fuel is biomethanol
Last year the turnover of Kalmar grew by +1%
Helsinki
Operating income, net profit and new orders in increase respective of +26%, +28% and +8%
Terminal Investment Limited puts hands on the Peruvian port of Pisco
Lima
Acquired the Portuario de Paracas Terminal
Assagenti urges a more constant and timely information on the progress of the work of the new dam of Genoa
Grimaldi has taken delivery of the Grande Michigan
Naples
It is the eighth Pure Car and Truck Carrier ammonia ready of the Neapolitan group
Meeting between the presidents of the Maritime Federation and Assoporti
Rome
Mario Mattioli and Roberto Petri addressed the main issues of the maritime cluster
Morocco's Marsa Maroc participates in the development of the port of Monrovia
Casablanca
Contract for the management of two docks and the construction of a multipurpose terminal
South Korea's Pan Ocean buys ten VLCCs from compatriot SK Shipping
Seoul
Transaction valued at approximately $668 million
Stefano Messina has been confirmed as president of Assarmatori
Rome
He will also lead the shipowners' association in the four-year period 2026-2030
Roberto Mantovanelli has been appointed Secretary General of the Northern Adriatic Port Authority.
Venice
The 2026-2028 Three-Year Operational Plan for the Ports of Venice and Chioggia has been approved.
In 2025, Albanian ports handled a record traffic of 8.2 million tons of goods (+6.2%)
Tirana
A new peak in passengers also amounted to 1.7 million units (+6.4%)
WASS (Fincantieri) has been awarded a contract by Saudi Arabia for the supply of lightweight torpedoes
Trieste
The order is worth more than 200 million euros
Oxin (Somec) awarded a major order for the construction of kitchen, pantry, catering and bar areas for two cruise ships
San Vendemiano
The value of the order is 53 million euros
Sogedim launches a daily service between Carpi and Campogalliano/England
Carpi
Daily shuttle departing from the logistics hubs of Campogalliano, Carpi and Prato
PORTS
Italian Ports:
Ancona Genoa Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Leghorn Taranto
Cagliari Naples Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venice
Italian Interports: list World Ports: map
DATABASE
ShipownersShipbuilding and Shiprepairing Yards
ForwardersShip Suppliers
Shipping AgentsTruckers
MEETINGS
Filt Cgil, meeting on the importance of Article 17 of Law 84/94
Rome
It will be held tomorrow in Rome at the Frentani Congress Center
A conference on congestion in the North West logistics system will be held in Genoa on January 19th.
Genoa
It will be held at the Transparency Hall of the Liguria Region
››› Meetings File
PRESS REVIEW
Russian shipbuilding holding USC designing high ice-class container ship for Rosatom for Northern Sea Route
(Interfax)
Auction of megaterminal in Santos may be postponed due to deadlock within the Federal Government
(A Tribuna)
››› Press Review File
FORUM of Shipping
and Logistics
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› File
Danaos Corporation reports record quarterly and annual revenue.
Athens
Profits are falling
CPPIB and OMERS are considering selling their 67% stake in Associated British Ports.
London
Maersk orders eight 18,600 TEU dual-fuel containerships
Copenhagen
Built by New Times Shipbuilding Co., they will be delivered between 2029 and 2030.
PaxOcean opens new shipyard in Singapore
Singapore
It occupies an area of 17.3 hectares
The largest container ship ever arrived in the port of Trieste
Trieste
Port of call of the "MSC Diana" which has a capacity of approximately 19,000 TEUs
Antin Infrastructure Partners acquires U.S. shipbuilder Vigor Marine Group
New York
It has shipyards in Seattle, Portland, Vancouver, San Diego and Norfolk
In 2025, Moroccan ports handled a record traffic of 262.6 million tons of goods (+8.9%)
Rabat
Transhipment equal to 50.5% of the total
Yang Ming deploys first of five 15,500 TEU dual-fuel LNG vessels on Asia-Mediterranean route
Keelung
It will be used in the MD2 service
Study highlights challenges for LNG containerships in complying with future cold ironing connection requirements
Berlin/Hamburg
Fincantieri and Wsense reach agreement to offer cutting-edge underwater systems
Trieste
Co-development of advanced wireless technology solutions planned
Study finds high levels of persistent organic pollutants caused by shipbreaking activities
Brussels
Port of Livorno: tender for ship-generated waste management begins
Livorno
The expected value of the contract is over 40 million euros
DSV revenue and profits impacted by Schenker acquisition
Copenhagen
In 2025, turnover grew by +48.0%
Wärtsilä reports significant growth in quarterly and annual results for the Marine segment
Helsinki
The Finnish group's new orders acquired in 2025 remain stable.
Dutch company Portwise has been bought by its compatriot Haskoning
Rijswijk
The company offers solutions for optimizing terminal operations through automation and electrification
Construction of the first of six container ships for Italia Marittima has begun in China.
Trieste
The ships, which will be able to use traditional fuel and methanol, will have a capacity of 2,400 TEUs
In the Strait of Hormuz, armed vessels ordered a US tanker to stop
Southampton/London
GTS announces new rail services between the port of Genoa and central and southern Italy.
Bari
Connections via the Segrate Milan terminal
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genoa - ITALY
phone: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
VAT number: 03532950106
Press Reg.: nr 33/96 Genoa Court
Editor in chief: Bruno Bellio
No part may be reproduced without the express permission of the publisher
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