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FORUM of Shipping
and Logistics

A.L.C.E.
ASSOCIAZIONE LIGURE COMMERCIO ESTERO
GENOVA

Relazione del Consiglio
all'Assemblea dei Soci

Genova, 19 Giugno 2001




SOMMARIO
 
CONSIGLIO DIRETTIVO
 
PARTE I - ANALISI MACROECONOMICA
1.CONGIUNTURA INTERNAZIONALE
2.LA CONGIUNTURA EUROPEA
3.LA CONGIUNTURA IN ITALIA
4.LA CONGIUNTURA IN LIGURIA
5.L'EURO
6.LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA: E-COMMERCE
7.COMMERCIO ESTERO: LE PROBLEMATICHE DELLE IMPRESE LIGURI
8.LE DOGANE
8.I PORTI
10.LOGISTICA LIGURE E COMUNICAZIONI
 
PARTE II - L'ASSOCIAZIONE
11.L'ATTIVITA' SVOLTA NEL 2000 E LO SVILUPPO
12.COLLABORAZIONE CON ALTRI ENTI TERRITORIALI
13.CONCLUSIONI DEL PRESIDENTE




IL DIRETTIVO DELL'ASSOCIAZIONE 2000/2001

Presidente
Dr. GIOVANNI RAVANO
 
V. Presidenti
Presidente
Dr. ADRIANO CALVINI
Presidente
Dr. PAOLO CUNEO
 
Assessori
Presidente
Dr. MARINO ABBO
Presidente
Dr. ERNESTO CAUVIN
 
Tesoriere
Dr. GIAN MARIA SOLARI
 
Consiglieri
Dr. GIORGIO
BONETTI
Dr. GIAN MARCO
BORGIANI
Dr. RICCARDO
BRAGGIO
Dr. GIAN LUIGI
BRUZZONE
Dr. ALBERTO
DE GRANDI
Dr. ANTONINO
DONATO
Dr. PIETRO
FIORONI
Dr. EDOARDO
GARRONE
Dr. PIER LUIGI
LAGATOLLA
Dr. ROBERTO
BATTISTINI
Dr. ALFREDO
ROSSO
Dr. FRANCESCO
SIBILLA




MEMORIALE

Prima di iniziare l'assemblea, desidero ricordare la memoria di un "grande'" della nostra Associazione, che risponde al nome del Dottor Piero Teglio, consigliere e tesoriere storico dell'ALCE.

Personalmente ho imparato moltissimo da Piero in quanto ad equilibrio, saggezza e diplomazia.

Il vuoto da lui lasciato, soprattutto in termini di spirito umano, e sense of humor, sarà incolmabile.



PREFAZIONE

Ricordiamo che l'ALCE, a far data dal 28 febbraio 2001, è entrata a far parte della grande famiglia ASCOM, un traguardo cui siamo arrivati in maniera consensuale, salvaguardando le nostre prerogative e sotto le seguenti importanti premesse:

  • assegnazione di una vice presidenza nella giunta esecutiva;
  • amplificazione in sede Confcommercio della portata dell'azione dell'ALCE;
  • acquisizione di un ruolo nell'ambito delle materie marittimo-portuali compresa l'adozione d'iniziative autonome;
  • possibilità di realizzare un raggrupamento di associazioni d'imprese che rappresentano le merci in ambito portuale.





  • PARTE I

    ANALISI MACROECONOMICA

    1. CONGIUNTURA INTERNAZIONALE

    Secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI) contenute nel World Economic Outlook pubblicato in aprile, quest'anno la crescita dell'economia mondiale frenerà; il PIL globale aumenterà del 3.2%, contro il +4.8% registrato nel 2000, per poi risalire parzialmente a + 3.9% nel 2002.

    Rispetto all'ultima analisi dell'ottobre scorso, la revisione è al ribasso di circa un punto percentuale.; un regresso imputabile al rallentamento, più consistente del previsto, nell'economia degli USA, dove nel 2001 il PIL è previsto crescere solo dell'1.5%, il livello più basso degli ultimi 10 anni, a fronte del +2.4%i previsto nell'area dell'Euro.

    Il circolo virtuoso dell'economia statunitense, ininterrotto dal 1992, si è arrestato nel corso del 2000.

    I forti aumenti nel prezzo del greggio hanno compromesso i profitti aziendali ed innescato tensioni inflazionistiche, inducendo la FED a ripetute strette monetarie. L'aumento dei tassi d'interesse ha inciso sulle quotazioni in Borsa, quindi sui consumi delle famiglie e sugli investimenti delle imprese, mentre lo strapotere del Dollaro nell'arena internazionale ha danneggiato la dinamica delle esportazioni.

    Le economie più colpite dalla decelerazione dell'economia americana - in quanto maggiormente dipendenti dal grado d'integrazione commerciale - sono state quelle dell'Estremo Oriente, che esportano negli Stati Uniti buona parte della produzione (autoveicoli, elettronica e prodotti tessili). Malgrado ciò, questi paesi possono ancora contare su una domanda interna relativamente vivace, che nel 2001 dovrebbe consentire al loro PIL di crescere del 3%.

    Dopo i segnali di ripresa registrati lo scorso anno, nel 2001 il PIL del Giappone segnerà il passo a causa del rallentamento significativo della propria domanda interna, che ancora sconta gli effetti della crisi finanziaria del 1998.

    Le economie di Cina e del Sub-continente indiano, relativamente chiuse al commercio internazionale, dovrebbero trarre i maggiori impulsi espansivi dalla domanda interna.

    L'America Latina presenta per il 2001 prospettive di rallentamento, seppure inferiori a quelle dei paesi asiatici.

    Per l'Europa Orientale, sempre più interconnessa all'area dell'UE, si prevedono prospettive al ribasso nei ritmi di crescita attesi per l'economia.

    I movimenti attuali e futuri dei cambi saranno influenzati dalle decisioni degli operatori finanziari, piuttosto che dai differenti tassi di crescita nelle varie aree geo-economiche.

    Un ruolo importante potrebbe essere giocato dall'indebolimento dello Yen rispetto al Dollaro quale frutto della politica monetaria annunciata dalle autorità giapponesi per fronteggiare la crisi finanziaria.




    1. LA CONGIUNTURA EUROPEA

    Il rallentamento sperimentato da parte degli USA - autentica 'locomotiva' dell'economia mondiale - seppure sensibile, dovrebbe essere di natura transitoria, senza anticipare una vera recessione. Alcuni indicatori, come la tenuta dei consumi, a fronte di una ridotta produzione, attingendo alle scorte, convergono verso uno scenario di prossima ripresa.

    Nonostante la relativa integrazione commerciale - è destinato agli USA solo il 9% delle esportazioni UE ed il 20% delle stesse al netto dei flussi commerciali infra-UE - gli Stati Uniti sono sempre determinanti per l'intera economia mondiale, e quindi anche per l'Europa.

    Se l'andamento dell'economia negli USA dovesse ulteriormente deteriorarsi fino a ridurre, come paventato da alcuni, verso lo zero il PIL nel 2001, anche le ipotesi di crescita in 'Eurolandia' verrebbero fatalmente a ridimensionarsi.

    Peraltro nel 2000 il ristagno dell'economia USA ha favorito una ripresa, seppure flebile e temporanea, dell'Euro, riducendo così la fuga di capitali europei verso gli Stati Uniti.

    In questa fase la stessa Europa sta mostrando alcune proprie criticità, aggravate da rigidità strutturali: gli obiettivi minimali della Banca Centrale Europea (BCE), che sembra perseguire unicamente la difesa del potere d'acquisto della moneta comune, e la mancanza di un politica fiscale univoca nei Quindici.

    La seconda metà del 2000 è stata caratterizzata da un peggioramento nelle aspettative degli imprenditori e nella fiducia dei consumatori.

    L'inflazione nell'area dell'Euro è balzata dallo +0.9% del secondo trimestre 1999 al +2.8% del terzo trimestre 2000, stabilizzandosi sul +2.5% ad inizio 2001, grazie alla flessione dei prezzi petroliferi e alla ripresa di stabilità della valuta europea.

    Il peggioramento nella dinamica dei prezzi al consumo si è verificato malgrado la BCE abbia più volte provveduto ad aumentare i tassi d'interesse a breve al fine di evitare che le tensioni temporanee derivanti dal mercato dei cambi e da quello petrolifero si trasformassero in tendenze inflazionistiche.




    1. LA CONGIUNTURA IN ITALIA

    Il 2000 si è chiuso con un forte calo per la bilancia commerciale italiana che (dati ISTAT), ha visto ridursi a 2.700 miliardi di lire il saldo attivo - già in diminuzione, ma ancora d'entità sensibile - registrato nel 1999 (circa 27.000 miliardi). La riduzione del 90% dell'attivo è frutto di esportazioni per 498mila miliardi (+16.4%) a fronte di importazioni per 495mila miliardi (+23.6%).

    Determinanti nel quasi azzeramento del surplus sono stati il caro-petrolio (+65% nell'anno) e la svalutazione dell'Euro sul Dollaro (circa -14% su base annua).

    Tuttavia, se si esclude la componente energetica, il saldo commerciale appare in lieve miglioramento rispetto all'anno precedente rappresentando un'inversione nella tendenza in atto nell'ultimo triennio ad indicare come l'Italia sia riuscita, nel corso del 2000, ad agganciare la ripresa del commercio mondiale.

    Nel commercio infra-comunitario, il nostro Paese ha beneficiato del buon momento congiunturale delle vendite in Europa, area che assorbe i due terzi delle nostre esportazioni.

    Risultati inferiori si sono ottenuti sui mercati asiatici, dove il Made in Italy si deve confrontare con concorrenti molto aggressivi e in ripresa dopo il crollo di tre anni fa.

    I segnali positivi sul fronte delle esportazioni continuano a venire dalle imprese di medie dimensioni nei settori della meccanica, tessile-abbigliamento, moda, arredamento e prodotti per la casa.

    Nel 2000 le esportazioni sono state la componente di domanda più dinamica, trascinando il PIL al +2.9%, il miglior risultato dell'ultimo decennio dopo il 1995.

    L'economia italiana è entrata nel 2001 ad un passo più sostenuto di quanto era nelle attese, con una previsione di crescita del PIL per quest'anno del +2.5% (dati del Governo), inferiore al 2000 ma comunque sostanzialmente allineato alla media dell'area dell'Euro. Peraltro secondo le stime del FMI, nel 2001 il PIL italiano crescerà solo del 2%, accelerando al +2.5% nel 2002.

    La crescita dovrebbe essere conseguita senza eccessivi affanni, considerato che nel 2001 la nostra economia ha virtualmente già messo in carniere un tasso di espansione dell'1% in virtù del solo effetto inerziale del PIL elevato dello scorso anno.

    Dati positivi si sono registrati sul fronte occupazionale: la disoccupazione in Italia si è attestata quest'anno al 10% e dovrebbe continuare a calare fino a circa il 9% l'anno prossimo, contribuendo così al rilancio dei consumi ed alla crescita del PIL.

    Malgrado le positive perfomances e le rosee previsioni, emergono tuttora motivi d'inquietudine per la competitività del nostro sistema produttivo; il World Economic Forum ci colloca solo al trentesimo posto nella classifica sulla crescita della competitività.

    Secondo un recente studio della Commissione Europea, le cause sono quelle di sempre: pressione tributaria opprimente, gap infrastrutturale elevato, mercato del lavoro ingessato, peso eccessivo della burocrazia, arretratezza del sistema finanziario, esigua presenza di nostre imprese sui mercati globali.

    Di fatto unanime è il consenso sulla necessità che l'Italia debba puntare sull'innovazione, accelerare l'alfabetizzazione informatica, le privatizzazioni e le liberalizzazioni nei settori strategici, eliminare l'eccesso di regolamentazione nel mercato del lavoro, dotarsi d'infrastrutture e trasporti moderni, allentare la vessatoria pressione fiscale. Elementi che incidono anche sulle decisioni degli investitori internazionali, che solo in minima parte hanno finora fatto affluire i capitali stranieri nel nostro Paese.





    1. LA CONGIUNTURA IN LIGURIA

    L'economia ligure sta registrando andamenti soddisfacenti; molti indicatori economici registrano un trend ascendente con il nostro PIL che riporta tassi d'incremento superiori alla media nazionale.

    Hanno contribuito a tale dinamica non solo l'espansione dei servizi portuali e marittimi ma anche l'accresciuta competitività dell'industria ligure e la ripresa nel settore edilizio.

    Nel 2000 sono stati aperti in Liguria numerosi cantieri e nel 2001 a Genova sono stati avviati grandi interventi, con cospicui finanziamenti dallo Stato per i lavori di contorno al G-8, suscitando l'attivazione di un rilevante indotto occupazionale.

    Nel turismo è soprattutto il capoluogo a lanciare forti segnali di rinnovato appeal.

    Importanti risultati sono stati conseguiti nel mondo del lavoro; la disoccupazione in Liguria è calata dal 9.9% del 1999 al 6.5% d'inizio 2001, con positivi dati nell'occupazione femminile, in crescita specialmente nello Spezzino e nell'Imperiese.

    Ma mentre diminuiscono i giovani in cerca di prima occupazione, rimane alta la percentuale degli adulti senza lavoro, confermando le difficoltà di chi perde il posto in età mediamente avanzata.

    Per quanto riguarda l'ALCE, i dati sull'occupazione delle imprese associate mostrano un andamento sostanzialmente stabile nell'ultimo quinquennio, con variazioni quasi impercettibili di natura fisiologica..

    Da una nostra elaborazione interna, effettuata su un campione di 35 aziende associate rappresentative - in maniera significativa - dell'universo ALCE, risulta che nell'anno 1995 il numero degli addetti era di 3.045, nell'anno 1998 di 2.870 addetti e nell'anno 2000 di 2.999 addetti.

    I dati ISTAT sul commercio estero segnalano un aumento del 26.8% delle esportazioni liguri, decisamente al di sopra della media nazionale del +16.4%; l'impennata è attribuibile in larga misura al ruolo trainante della cantieristica e di meccanica, elettronica biomedicale ed informatica..

    Prospettive di ulteriore sviluppo economico sono legate ai finanziamenti parte dei fondi strutturali Obiettivo 2 e che assicurano, per il periodo di programmazione 2000-2006, la massima copertura territoriale di zone a vocazione produttiva o bisognose di interventi infrastrutturali.

    Un sostegno di 294 miliardi, che può crescere a 650 miliardi di lire con i contributi pubblici nazionali e regionali e di altri 80 miliardi per le zone di Phasing Out.

    Tali aiuti favoriranno investimenti capaci di creare alcune migliaia di posti di lavoro.

    La nostra Regione sembra aver tentato di giocare la carta della competitività in materia fiscale avendo deciso, in via sperimentale fino al 2003, di tagliare l'IRAP dell'1% per tutte le nuove iniziative imprenditoriali con base imponibile non superiore ad 1 miliardo.

    Il risultato auspicato - che, se positivo, potrebbe essere ampliato in futuro sia come entità della base imponibile che della riduzione fiscale - è attrarre nuove iniziative produttive da altre regioni.




    1. L'EURO

    Con il conio e la circolazione concreta della nuova moneta comune, fra pochi mesi l'Euro entrerà definitivamente nelle tasche di 300 milioni di cittadini europei, che presto rinunceranno alle loro monete.

    La fase finale della transizione verso il regime monetario definitivo inizierà con l'introduzione fisica della moneta unica, che circolerà per un breve periodo parallelamente alle monete nazionali, destinate a sparire definitivamente il 1° marzo 2002.

    Anche se ufficialmente l'Euro esiste già dal 1° gennaio 1999, quando si stabilì il cambio fisso ed irrevocabile delle valute nazionali, e malgrado già da un anno pagamenti e contabilizzazioni possono avvenire in moneta unica, la svolta epocale avverrà dal 1° gennaio prossimo.

    Dalla nascita della Comunità europea quasi cinquant'anni fa non si era mai realizzato un segnale unitario così forte per tutti gli europei. La moneta unica è un grande evento che va oltre gli aspetti economici e che dovrebbe contribuire a una maggiore integrazione sociale tra i quindici paesi membri.

    La possibilità di eliminare i costi di transazione all'interno dell'UE sarà determinante per l'espansione dei mercati europei; un risultato più significativo per le Piccole Medie Imprese (PMI), mentre quelle maggiori dispongono già di sofisticati strumenti per la gestione delle transazioni internazionali e dei rischi connessi.

    Indubbiamente la doppia circolazione comporterà dei problemi organizzativi, soprattutto per le imprese commerciali a contatto con il pubblico.

    Probabilmente non tutti sono preparati a questo evento, e si ritiene che molte imprese manchino di adeguati macchinari e programmi informativi per presentarsi all'appuntamento senza problemi.

    Secondo un'indagine autorevole, a livello europeo solo il 20% delle grandi imprese hanno già il 'passaporto monetario' per l'Europa; la scarsa attitudine a cimentarsi per tempo con la moneta unica è ancora più evidente tra le PMI.

    Soltanto il 15% è già in grado di effettuare tutte le operazioni in Euro, il 25% prevede di farlo entro il 2001, il 60% ammette che la trasformazione della contabilità non potrà compiersi che ad inizio 2002. Decisamente tardi.

    Lentezza ed apatia verso la moneta unica si riscontrano anche dal fatto che, solo lo 0.6% delle aziende ha già aperto un conto corrente in Euro, valore inferiore a quello delle stesse famiglie.

    Tuttavia non vi sono solo note negative. Anche se in questo primo anno di circolazione virtuale l'Euro ha subito un grave ribasso rispetto alle principali valute estere, le imprese hanno già iniziato a trarre benefici dalla semplificazione delle operazioni contabili facenti riferimento alla stessa moneta.

    L'Euro si è dimostrato strumento vantaggioso quale moneta di scambio corrente: tre quarti dei pagamenti in Europa (oltre il 90% considerando gli importi trattati) sono espressi nella valuta comune.

    Lo scompenso che si riscontra ancora, decisamente penalizzante sotto il profilo concorrenziale, è che nell'interscambio mondiale si continua a comprare in dollari ma si rivende in Euro o in Lire; di conseguenza, in molti casi l'impresa di commercio si accolla totalmente il rischio del cambio.

    Per portare ulteriori benefici, l'Euro dovrebbe assurgere a valuta di riferimento anche nelle transazioni internazionali, a partire da quelle che riguardano i carichi d'energia, dove invece continua ad essere utilizzato il solo Dollaro come effetto del modesto potere economico di 'Eurolandia'.

    Il Governo dovrebbe sensibilizzare la politica monetaria dell'Europa per rivalutare il peso politico dell'Euro nei confronti dei Paesi Extraeuropei, perché il mercato delle imprese commerciali è il mondo e non semplicemente l'Europa.




    1. LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA: E-COMMERCE

    Le imprese di trading, pioniere dell'e-commerce., avvertono in maniera tangibile i vantaggi che derivano dall'utilizzo quotidiano di Internet, fenomeno in continua espansione.

    Attualmente gli utenti nel mondo sono stimati in 200 milioni e, secondo l'istituto di ricerca americano Forrester, entro il 2002 le transazioni effettuate via 'www' tra aziende e aziende (B2B) e tra aziende e consumatori (B2C) supereranno il valore complessivo di oltre 1.000 miliardi di dollari.

    Per quanto si stia concentrando maggiormente nel B2C rispetto a B2B, l'e-commerce sta comunque cominciando a svilupparsi concretamente in termini di scambi di informazioni. E' auspicabile tale sviluppo anche nella formalizzazione dei contratti, attraverso la loro autenticazione digitale.

    Internet è un fenomeno positivo nella misura in cui consente di accelerare gli scambi; le imprese del commercio estero non vedono l'insorgere di rischi concreti che possano mettere a repentaglio le loro transazioni, sebbene sarà necessario seguire attentamente l'evoluzione di questo mercato per aggiornare la propria capacità competitiva.

    Stiamo aspettando con ansia la banda larga per velocizzare ulteriormente i collegamenti, ricordando che i recenti rovesci di mercato dimostrano come, nella ricerca dei provider di servizi, sia necessario appoggiarsi a grandi entità onde evitare la vulnerabilità cui purtroppo sono soggette le piccole ditte.

    Va notato come la trasformazione dalla old economy alla new economy è meno rapida di quanto si pensasse; una strada obbligata, ma anche un percorso più ragionato, che deve preservare i criteri gestionali che erano ritenuti validi nel passato.

    Il modus operandi delle imprese Internet non soppianterà le procedure consolidate; piuttosto la old economy potrà trarre un ausilio dalle nuove opportunità tecnologiche al fine di ampliare il campo di influenza delle imprese, migliorare la comunicazione ed il marketing, risparmiare su alcuni costi.

    Tuttavia sinora, almeno per il segmento B2C, i risultati non sono stati brillanti ed il sorprendente successo di questo nuovo modo di fare commercio rischia di essere compromesso dalla complessità dei sistemi logistici che si debbono attivare per completare il ciclo ordine-consegna dei prodotti. Infatti non sempre all'architettura concettuale che deriva dall'introduzione del commercio via p.c. corrisponde la capacità a smaltire, con tempi, costi e affidabilità adeguati, i flussi di distribuzione fisica delle merci.

    In sintesi, in futuro sarà impossibile fare a meno dell'e-commerce, anche se è pacifico che esso non può costituire la panacea di tutti i mali.




    1. COMMERCIO ESTERO: LE PROBLEMATICHE DELLE IMPRESE LIGURI

    L'andamento della congiuntura internazionale, per quanto riguarda i riflessi sulle nostre imprese, non è stato negativo, anche se forse non sono ancora arrivate tutte le ripercussioni negative del rallentamento dell'economia negli USA.

    Va lamentato l'andamento dell'Euro nei confronti del Dollaro, ancora molto negativo, e il tentativo di recupero a cavallo dell'anno non ha dato gli esiti sperati. In particolare per le Aziende dell'ALCE l'alto valore del cambio Euro/Dollaro non ha certo agevolato l'attività durante il 2000.

    Il problema fiscale è micidiale soprattutto per quanto riguarda le modalità d'impostazione del rapporto e alcune problematiche irrisolte, che spesso ricordano situazioni terzomondiste.

    Ravvisiamo purtroppo un'evidente conflittualità tra impresa e Fisco, che continua a proporsi come organismo per definizione sanzionatorio e non regolatorio. Viceversa, sarebbe auspicabile un confronto reale e leale, senza partire dal pregiudizio che l'azienda cerca di non adempiere i suoi doveri fiscali.

    A questo fine si invoca la cessazione di atti declamatori infondati con cui si eleva in maniera surrettizia l'ammontare delle presunte elusioni, esibendo un numero di accertamenti per nulla aderente - ed anzi di gran lunga superiore - al numero delle infrazioni alla legge effettivamente dimostrate

    Nel concreto esistono numerose operazioni non codificate che richiedono un confronto e non un sanzionamento. L'Amministrazione esiste per amministrare e non solo per reprimere.

    Il fatto più frustrante è l'imprevedibilità del sistema, l'imponderabile con cui ci si deve confrontare quotidianamente.

    Le divergenze tra le fiscalità dei Paesi europei, ad esempio in termini di imposte diverse fra Paesi confinanti, determina flussi anomali di economia tra Paesi; manca l'armonizzazione fiscale e a causa di queste difformità esiste una forma di elusione legalizzata.

    Il nuovo Governo dovrà venire incontro alle esigenze delle imprese del commercio estero con maggiori incentivi mirati. In particolare è necessario razionalizzare il criterio d'imposizione delle tasse, che devono essere più aderenti alla realtà. Sotto questo profilo, pur prendendo atto degli sforzi intrapresi su base regionale, continuiamo a ritenere ingiusta per le imprese di servizi una tassa come l'IRAP.

    Riteniamo che siano necessarie maggiori agevolazioni alle imprese commerciali e di servizi, oggi rivolte quasi esclusivamente a quelle industriali; nel trading, in cui le aziende si basano sulle risorse umane e quindi le attività sono facilmente trasferibili all'estero, le imprese dovrebbero godere di una fiscalità meno oppressiva, che creasse uno stimolo al mantenimento della sede territoriale in Liguria.

    Infine al Governo appena insediato, oltre ad una riduzione delle tasse, si chiede di minimizzare quegli esorbitanti costi accessori e burocratici - che incidono nell'ordine del 5%; per le PMI, un vero salasso - per pagare le stesse. Rendite parassitali, come l'imposta di registrazione, le spese per il commercialista, il notaio, l'avvocato ecc., e obblighi di tenuta contabile eccessivi, debbono sparire.

    Il processo di concentrazione nel settore bancario, ormai completamente impostato, sembra aver determinato alcuni scompensi; riducendo l'offerta, non si è andati a migliorare la concorrenzialità nelle condizioni offerte alle imprese e nell'entità degli affidamenti.

    In Liguria soffriamo l'allungamento delle linee di comando; non ci sono più poteri decisionali in loco, e le distanze fisiche da Roma e da Milano rendono quasi insormontabili tante operazioni che sarebbero in realtà piuttosto semplici ma che debbono sottostare ad 'imprimatur' a lunga gittata.

    Sarebbe quindi opportuno un maggior decentramento decisionale nonché l'avvento su piazza di banche estere e gruppi bancari non istituzionali per favorire la concorrenza a beneficio dell'utente.

    Per quanto concerne altri servizi principali, si auspica una concreta privatizzazione anche nei trasporti ferroviari e dell'erogazione del gas e dell'energia elettrica. La vera deregulation non può prescindere da una scissione reale tra possesso delle reti e gestione del servizio, col corollario che le reti liberalizzate siano effettivamente capaci di accogliere le offerte dei nuovi gestori.

    Ma anche dove c'è già stata liberalizzazione, non tutto è perfetto; il settore telefonico, ad esempio, è ancora un mercato opaco, in cui le offerte dei diversi gestori non sono facilmente comparabili; una carenza che richiama la necessità di un'Authority efficace che renda più trasparenti i termini dell'offerta.

    In tema di scolarità, l'Italia spicca in negativo per il modesto livello culturale. Notiamo che aziende e istituti nascono in continuazione, proponendosi in un groviglio di leggi e leggine che incentivano la formazione professionale con fondi dirottati a costo di mantenere in vita le strutture.

    Viceversa in un Paese moderno l'educazione dovrebbe essere compito precipuo di un sistema scolastico efficiente. Purtroppo il livello dell'educazione è molto depauperato. L'Università sta pericolosamente declinando al rango di un Liceo, per cui senza un Master di completamento - che in Italia viene fornito di rado - non si riesce a produrre formazione professionale adeguata alle esigenze del mondo del lavoro.

    La dimostrazione delle inefficienze del sistema scolastico è tangibile nel decentramento territoriale dell'Università, un fenomeno pericoloso perché si creano centri di formazione a senso unico, sicché la diffusione territoriale delle specializzazioni esce distorta; in pratica nelle piccole province si formano categorie univoche di professionisti a seconda del tipo di facoltà aperta in loco.

    Di fronte alle carenze delle istituzioni deputate a educare ed impartire conoscenze nelle lingue e nell'informatica, sarebbe opportuna una maggiore osmosi tra scuola e imprese, comprese quelle dell'ALCE.

    Negli ultimi due anni abbiamo assistito a un cambio radicale nell'offerta di lavoro. Le qualifiche più elevate si trovano non facilmente, sicché siamo 'costretti' ad importarle da altre regioni e dall'Estero.

    Anche i laureati nelle discipline tecniche scarseggiano; un gap cui si aggiunge la cronica carenza nella preparazione linguistica.

    Infine, se quello colto è un segnale di tendenza, la globalizzazione del mercato sta portando ad una uniformazione degli stipendi verso l'alto, un ulteriore aggravio per le imprese.

    L'ALCE è ben lieta della rinnovata visibilità mondiale che la decisione di tenere a Genova lo svolgimento del G-8 consente, prodromo ideale della 'capitale europea della cultura nel 2004'.

    Tuttavia, a distanza di un mese da quest'importantissimo appuntamento, vi sono ancora lati oscuri nella gestione dell'avvenimento clou del 2001; ad esempio non tutto è chiaro per quanto riguarda la viabilità nella cosiddetta 'zona rossa'. Latitano le informazioni sull'organizzazione, e fino a pochi giorni fa non era ancora stata impostata o divulgata una procedura per le autorizzazioni al transito di persone e merci.

    L'ALCE auspica la massima libertà per coloro che intendono accedere alla città, per motivi di mobilità personale o di lavoro, durante la settimana topica di metà luglio; è fondamentale l'emanazione di un decalogo di comportamento per gli operatori commerciali, specialmente coloro che operano in porto.

    La decisione imposta dal Governo di Roma di serrare una parte consistente del porto per cinque giorni, è una scelta gravissima che, sommata alle altre decisioni collaterali paventate - chiusura dei caselli autostradali e sospensione dei servizi ferroviari - rischia di gettare la città in una paralisi insostenibile per chi deve poter continuare a vivere e lavorare nelle condizioni minime di servizi.

    Tra le note positive del 2001, quella che attiene un settore di nostri associati.

    Il caffè di qualità robusta stoccato a Genova e Savona sarà presto quotato al Liffe di Londra, la Borsa mondiale del settore. Con il riconoscimento di delivery point, i nostri due porti si affiancheranno ai principali porti mondiali per l'immagazzinaggio del caffè non venduto. Una condizione nuova che porterà traffico e lavoro; si creerà un nuovo mercato e si sposterà il baricentro verso Genova, che avrà uno strumento in più per la gestione completa nei confronti dei mercati mediterranei di consumo.

    L'ingresso nella Borsa del caffè è stato sollecitato da Assocaf, l'Associazione Ligure per il Commercio di Caffè e Droghe Coloniali, tramite le Autorità Portuali di Genova e di Savona, che sono state un importante veicolo per l'ottenimento di questo prezioso riconoscimento.

    A questo proposito dobbiamo riconoscere con piacere la collaborazione fattiva di dette Autorità Portuali, a dimostrazione di due fatti: la possibilità di sinergie fruttuose tra pubblico e privato e la non necessaria conflittualità tra Genova e Savona.

    Di fatto la partecipazione congiunta dei due porti è stata elemento determinante per il successo dell'iniziativa, che ha trovato il pieno consenso dei grandi operatori settoriali del Paese, la cui presenza sul nostro territorio è ormai consolidata.




    1. LE DOGANE

    Il 2000 ha portato la nota lieta della definizione positiva di un progetto di cooperazione tra operatori pubblici e privati. A coronamento delle volontà comuni emerse un anno fa per risolvere i problemi doganali che ostacolano la fluidità della catena trasportistica e quindi la circolazione delle merci, è stata costituita la Commissione Mista Utenti e Operatori Portuali e Pubblica Amministrazione sulle tematiche Doganali, coi seguenti scopi:

    • promuovere, appoggiare e sviluppare la collaborazione tra gli utenti Portuali e i vari uffici amministrativi (Dogana, Guardia di Finanza, Sanità Marittima, Ufficio Veterinario, ecc.) al fine di pervenire a una migliore conoscenza delle tematiche doganali e ad un'univoca lettura ed interpretazione della normativa Comunitaria e Nazionale, al fine di una sua migliore applicazione;
    • promuovere e sviluppare incontri e studi aventi per oggetto le varie tematiche doganali, eventualmente anche con altre organizzazioni nazionali ed internazionali aventi scopi similari;
    • coordinare lo scambio di notizie ed informazioni in maniera propositiva
    • proporre soluzioni operative o legislative da sottoporre ai competenti organi locali e centrali

    Si tratta della prima volta di un simile esperimento in Italia; Genova conferma ancora una volta il suo ruolo di città pilota, laboratorio d'iniziative.

    Importante è notare il rilievo assunto dall'ALCE - tra i promotori dell'iniziativa ed al cui rappresentante è stata assegnata la presidenza - in seno alla Commissione Mista.

    Molto apprezzabile è la partecipazione di tutti i maggiori interlocutori alle tematiche doganali: Utenti Portuali, Dogana, Autorità Portuale, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Terminal Operator, Spedizionieri, Sanità Marittima e ALCE.

    Malgrado l'inevitabile difficoltà legata al cambio della guardia del maggior referente, il Responsabile dell'Amministrazione Doganale., possiamo notare che l'iniziativa funziona e ha già prodotto qualche risultato apprezzabile su temi molto concreti, suscettibili di migliorare la quotidiana operatività in dogana ed incrementare la produttività di queste procedure.

    Soprattutto meritevole è la chiarificazione e soluzione di micro-problemi: il risanamento di alcune sezioni doganali, che erano inagibili; l'apertura del varco di S.Benigno; il potenziamento al varco di Voltri; la definizione in corso di una procedura di controllo automatizzato dei container tipo aeroporti; e in ultimo, ma di massima importanza, arrivare ad stabilire un comune orario di lavoro 24 ore su 24 fra i soggetti interessati.

    Rimane inoltre la vistosa necessità di accelerare ulteriormente la tempistica nelle operazioni.

    Peraltro vi sono pecche ancora da sanare.

    Il potere doganale non è ancora così decentrato come desiderato né opera sempre in maniera coerente; sotto questo profilo raccomandiamo una maggiore uniformità tra gli uffici periferici delle Dogane in Italia, perché oggi scaturiscono ancora discrepanze, pesino clamorose, sull'interpretazione dei testi legislativi. In questo senso dobbiamo lamentare che a Genova siamo troppo 'precisi' rispetto ad altre realtà dove la Dogana è meno 'pressante', e fors'anche meno 'pressata'.




    1. I PORTI

    L'andamento positivo dei traffici portuali nei vari settori merceologici è sotto gli occhi di tutti e non necessita di ulteriori commenti. Nel 2000 i porti liguri hanno registrato performance soddisfacenti; in particolare, il porto di Genova ha stabilito diversi record di traffico.

    Ma se il presente è confortante, i problemi emergono nel medio-lungo termine poiché permangono irrisolti alcuni fattori di rischio che potrebbero frenare lo sviluppo e condurre ad una retrocessione ai momenti bui che si pensavano dimenticati per sempre, anche se oggi cambiano le motivazioni:

    • l'organizzazione del lavoro non è ancora al passo coi tempi, per cui la crescita dell'attività rischia di essere fortemente frenata, se non verrà risolto il nodo critico della reale liberalizzazione dell'attività in banchina. Proprio a Genova la Commissione Europea ha recentemente presentato l'attesa proposta di direttiva sulla portualità, che punta in sintesi ad una maggiore trasparenza, ad ampliare il numero dei fornitori di servizi, a riconoscere la libertà dell'utenza all'autoproduzione del servizio e ad eliminare la riserva del lavoro. Obiettivi lodevoli, ma perseguiti con misure non coerenti e discutibili, che andrebbero verificate
    • la mancanza di autonomia finanziaria per gli enti portuali, al di là dei consensi verbali;
    • la carenza atavica di infrastrutture logistiche adeguate, dalle bretelle autostradali alle linee ferroviarie, e di carenza di spazi operativi in banchina e nel retro-banchina, dalla cui combinazione congiunta scaturiscono gli effetti più deleteri.

    Alle limitazioni orografiche si aggiunge una quasi inesistente politica di recupero degli spazi disponibili, per cui si spreca anche quel poco che il territorio offre.

    Sotto il profilo infrastrutturale, il sistema dei trasporti ligure è obsoleto, saturo e collassato; una conseguenza di due decenni di mancata crescita nello sviluppo di strade e vie ferrate che latitano in maniera palese oppure, laddove presenti, non sono sufficienti a supportare un traffico crescente. Ancora da migliorare è la stessa viabilità portuale, molto intasata.

    Anche per effetto del mancato coordinamento tra alcuni organi istituzionali, ai problemi generali della nostra portualità si sovrappongono lentezze e conflittualità su alcune decisioni di capitale importanza.

    Collegata alla lenta approvazione del Piano Regolatore Portuale - che ha messo a rischio la spendiiblità del corposo piano d'investimento programmato dalle Autorità Portuali - il caso-Maersk è sintomatico delle distorsioni derivanti dal gioco di alcuni fattori.

    Se il vettore mondiale leader nella movimentazione dei container chiede di insediare in Liguria il proprio hub mediterraneo, abbiamo l'obbligo non solo morale di trattenerlo a qualunque costo (a Genova o a Vado); sarebbe un delitto non tollerabile lasciarsi sfuggire una simile opportunità a pro di concorrenti vicini quali Livorno e Marsiglia.

    Stiamo vivendo momenti cruciali per il decollo definitivo di attività capaci - fatta salva la loro compatibilità con le prioritarie tematiche ambientali - di riverberare sul territorio ricchezza ed occupazione, che esigono tuttavia un quadro normativo preciso e a lungo respiro.

    Non è trascurabile l'importanza degli investimenti che, quale effetto-trascinamento innescato dal colosso danese, altri soggetti di valenza internazionale possono esercitare.

    Peraltro ovunque ricada in Liguria la scelta finale di allocazione del terminal della Maersk, il Governo Centrale dovrà stabilire adeguate contropartite al fine di ricompensare il 'sacrificio' degli abitanti di fronte al bene superiore della collettività frutto di scelte strategiche di valenza nazionale.

    In termini più generali, è doveroso definire una volta per tutta in quale direzione di sviluppo vuole andare la Liguria, che dispone di fattori economici in stridente contrasto; da un lato, la forte presenza, almeno finora dell'industria pesante, dall'altro, quelli che da sempre che, piaccia o meno, rimangono i nostri maggiore assets: i Porti.

    In mezzo, la vocazione turistica, senz'altro da rispettare, seppure consci che quest' industria non.sembra in grado di creare ricchezza per tutti perché mancano risorse ed opportunità pratiche di altri grandi siti.

    Soprattutto i primi due fattori non sono più conciliabili fra loro perché insistono sulla stessa risorsa: il territorio, che si disputano in continuazione, come insegna la vicenda del braccio di ferro delle Acciaierie di Cornigliano, che non intendono lasciare spazio alle attività logistiche del distripark

    Nel dissidio, l'ALCE ritiene necessaria una scelta finale di 'prevalenza' di un'attività sull'altra anziché quella, un po' salomonica, di 'equivalenza'. Noi non abbiamo dubbi nell'indicare nei porti la reale ragione di esistenza e di sviluppo della Liguria, che deve prevalere su tutto il resto. Come dimostrato nel recente passato un pò ovunque, quando il porto si è ripreso, l'intera città. si è rivitalizzata.

    Il dinamismo e l'entità delle attività portuali sono tutte nei dati diffusi dall'Autorità Portuale di Genova e dal CENSIS al termine di uno studio specifico.

    Negli ultimi cinque anni la crescita degli addetti portuali è stata del 23%, mentre nel territorio comunale il 35% dell'occupazione è generato dal porto. A Genova l'indotto portuale è stimato in 61.000 posti di lavoro, di cui 11.000 diretti e 50.000 indiretti, e le attività portuali generano l'11,1% del PIL provinciale.

    L'immissione di una lira aggiuntiva di domanda all'interno del porto produce un incremento complessivo della produzione di 2,8 lire, delle quali 0,9 direttamente nelle attività portuali e 1,9 in attività indotte dall'apparato portuale. Un aumento di un'unità di lavoro nelle branche portuali dà luogo ad un incremento complessivo di unità di lavoro a Genova pari a 5,5, di cui 1 unità direttamente derivante dalla domanda aggiuntiva di attività portuali, e 4,5 d'indotto indiretto.

    Al 2012 l'impatto sull'economia regionale degli investimenti previsti nel PRP sarà di 5.800 miliardi di lire in termini di produzione aggiuntiva per il settore portuale, con occupazione diretta ed indotta derivante dalla crescita dei traffici di 9.800 unità, senza contare gli occupati nei cantieri di costruzione.




    1. LOGISTICA LIGURE E COMUNICAZIONI

    In Liguria dobbiamo decidere quale ruolo economico vogliamo condurre rispetto all'Italia; se la logistica e le attività trasportistiche connesse ai porti sono attività marginali oppure motori regionali e nazionali.

    In tal caso, a corredo vanno realizzate infrastrutture idonee a supportare l'atteso incremento di traffico.

    C'è bisogno di piena coerenza strategica; decidere una volta per tutte su quali beni capitali vogliamo fondare lo sviluppo della Liguria, senza cambiare l'impostazione a ogni cambio di Governo.

    La portualità ligure ha oggi un dimensionamento di media entità; o è già troppo grande o è ancora troppo piccola. Se vogliamo puntare sulla logistica, bisogna individuare le aree; ci vuole un input governativo, che sia recepito dalla Regione ed avallato dalle Province.

    In generale, si dovrebbe incentivare e accelerare il recupero delle aeree dismesse oppure occupate da attività non più compatibili, con iniziative pregevoli come quella di Genova Sviluppo.

    A Genova il Distripark di Cornigliano langue soggiogato da anni di proposte e studi, nell'inerzia delle istituzioni; denari ed occupazione previste dal progetto rischiano di andare nel vicino entroterra.

    Perciò chiediamo ai vincitori delle ultime elezioni una decisa dimostrazione di voler mantenere le promesse elettorali con una prova concreta.

    Il messaggio che rivolgiamo al nuovo Governo è di sbloccare la situazione delle Acciaierie dando modo al Governo Regionale ed a quello Cittadino di portare avanti un chiaro e definitivo disegno sulle aree di Cornigliano.

    Non si può più tergiversare procrastinando una decisione che urge; dallo sviluppo di una piattaforma logistica possono derivare numerose attività legate al transito e trattamento delle merci e altre attività quali servizi di contorno.

    Malgrado la dimensione dell'Aeroporto di Genova sia già quasi al suo massimo sviluppo - infatti Genova ha un limite oggettivo nel bacino di utenza ridotto - ci sono ulteriori margini legati allo sviluppo di traffici mercantili e portuali e al turismo coordinato e organizzato (crociere e congressi).

    Ultimamente si è affacciato un nuovo potenziale interlocutore internazionale (PSA Singapore) di grande capacità finanziaria ed esperienza, che potrebbe essere interessato a rilevare e rilanciare lo scalo. L'opportunità va senza dubbio presa in considerazione in termini seri.

    Visto che il consorzio Aliliguria per il momento non è ancora decollato, bisogna attendere la reale privatizzazione di Alitalia e lo scioglimento di altri ostacoli che si sono per il momento frapposti.

    La Camera di Commercio dovrebbe farsi promotore dell'iniziativa - e ad essa dovrebbero accordarsi altri operatori - visto che la spinta iniziale di Assindustria per il momento segna il passo.





    PARTE II

    L'ASSOCIAZIONE

    1. L'ATTIVITA' SVOLTA NEL 2000 E LO SVILUPPO

    Nel 2000 abbiamo raggiunto i seguenti risultati:

    • accordo con ASCOM Genova, che dovrà essere esteso alle altre tre Provincie, sotto le seguenti importanti premesse: assegnazione di una vice presidenza nella giunta esecutiva; amplificazione in sede Confcommercio della portata dell'azione dell'ALCE; acquisizione di un ruolo nell'ambito delle materie marittimo-portuali compresa l'adozione d'iniziative autonome; possibilità di realizzare un raggrupamento di associazioni d'imprese che rappresentano le merci in ambito portuale; mantenimento di autonomia, funzioni e servizi propri dell'ALCE;
    • nuovo contratto di lavoro, adottando quello nazionale del commercio;
    • inizio della trattative con l'ASCOM di Imperia per fornire servizi in materia di commercio estero;
    • collaborazione con Camera di Commercio, Comutenti ed Assagenti a formare la Camera del Mare;
    • Commissione Mista Utenti e Operatori Portuali e Pubblica Amministrazione sulle Dogane;
    • coordinamento con CELIG per attività promozionali del commercio estero;
    • definizione del sito Internet;

    Fra le attività che ci attendono, è necessaria un'azione più penetrante di promozione e marketing a favore dell'Associazione, per la divulgazione di una nicchia economica com'è quella delle PMI.

    Introdotto il sito ALCE nel 2000, bisogna intensificarne l'uso e renderlo più vivo diffondendo servizi di informazione (bollettino, quotazioni, borse merci ecc.) e aggiungendovi link con altri siti per poter fornire valore aggiunto alle Aziende associate. Il sito va adeguato ai reali scopi e opportunità che ne possono derivare, uniformandosi agli standard di portali in circolazione.




    1. COLLABORAZIONE CON ALTRI ENTI TERRITORIALI

    L'ASCOM, di cui ora siamo parte attiva, è un veicolo ideale per avere maggiore voce in capitolo e anche una certa rappresentatività in determinati ambienti dove vengono prese decisioni importanti.

    Dal suo canto, l'ALCE ha l'opportunità di portare all'ASCOM un maggiore know how sulle tematiche internazionali.

    Andrebbe approfondito il progetto d'internazionalizzazione delle imprese liguri in maniera da utilizzare, senza dispersione, i fondi disponibili. Continuiamo a soffrire l'esistenza di un numero eccessivo di Enti dediti a curare l'attività di promozione del commercio con l'estero.

    Si registrano parecchie iniziative unilaterali delle varie Camere di Commercio, non coordinate fra loro.

    Il CELIG è in uno stato inerte, confermandosi finora organismo largamente improduttivo che agisce da battitore libero.

    Nei rapporti con altri enti omologhi, come il WTC, si auspica un riavvicinamento nei ruoli.




    1. CONCLUSIONI DEL PRESIDENTE

    Dopo una Relazione così folta di argomenti, cercherò di essere breve.

    Come già più volte menzionato, questa Assemblea coincide con il traguardo finalmente raggiunto, dopo anni di negoziazioni, di accorpamento di ALCE nella grande famiglia ASCOM.

    Questo passo storico permetterà alla nostra Associazione di percorrere la strada dello sviluppo verso una maggiore presenza nelle altre Province Liguri e nelle altre Province confinanti con la nostra Regione.

    Sono sicuro che l'evoluzione della nostra Associazione non passerà solamente tramite l'ASCOM ma, viste le indubbie professionalità dei propri Iscritti e della struttura dell'ALCE, sarà possibile crescere anche attraverso sperate collaborazioni con altri Enti e/o Istituzioni Liguri che si occupano di promozione del Commercio Estero in Liguria; in anni dove si cerca di accorpare, completare fusioni fra gruppi in vari settori per ridurre i costi e migliorare i prodotti e servizi, perché l'ALCE non dovrebbe rappresentare il solo o uno degli Organi Istituzionalmente riconosciuti per promuovere il Commercio Estero per le Aziende Liguri?

    Pensiamoci e parliamone. . . . . . .

    Termino il mio mandato di Presidente dopo due anni di soddisfazioni per essere riuscito, insieme alla Giunta e al Consiglio, a raggiungere gli obiettivi prefissati due anni fa.

    Ringrazio personalmente i Soci ed in particolare gli Amici Abbo, Calvini ed il compianto Piero Teglio per i preziosi consigli nel gestire saggiamente l'Associazione.

    Ringrazio anche le dipendenti che mi hanno pazientemente sopportato e "supportato" in questi due lunghi anni di lavoro.

    Sono sicuro che chi mi succederà, svilupperà l'Associazione in una grande realtà Ligure, potendo disporre di un grande potenziale di mercato, di veri collaboratori/amici e della floridità economica dell'ALCE.

    Grazie.


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    FROM THE HOME PAGE
    There are still six thousand sailors trapped in the Strait of Hormuz region
    London
    Dominguez (IMO): I remain confident that the evacuation plan can be resumed
    A study highlights the significant costs and counterproductive effects of the application of the EU ETS to maritime connections with western Sicily
    Palermo
    For the Naples-Palermo and Genoa-Palermo routes the annual cost varies between 2.9 million and 19.9 million euros.
    Fincantieri to build third ultra-luxury cruise ship for Four Seasons Yachts
    Trieste
    The unit will be built in the Ancona plant and will be delivered in 2031
    Fermerci urges the search for resources to support rail freight transport.
    Rome
    Paper: from the remodulation of the PNRR we expect that resources will finally be allocated to compensate for the damages that operators are suffering
    Another tanker hit by a drone in the Strait of Hormuz
    Southampton
    The device caused limited structural damage
    New attack on a ship in the Strait of Hormuz
    Southampton
    A tanker was hit by a shell which started a fire
    Evergreen founder's son investigated for insider trading
    Taipei
    He was released on bail today
    ECSA: Shipping receives a cut of its EU maritime ETS payments.
    Brussels
    Italy, ranked third in Europe, earns €669-787 million. Only France and Estonia allocate a specific portion of this revenue to the maritime sector.
    Fincantieri acquires Next Geosolutions, WSense, Graal Tech, and Defcomm to develop the underwater segment
    Trieste
    The first phase of operations involves an outlay of approximately 600 million euros
    A new attack on a ship in the Red Sea raises alarm over a possible resumption of Houthi actions.
    Portsmouth
    The accident occurred 30 nautical miles southwest of the port of Hodeidah
    The Regional Administrative Court (TAR) has accepted the appeal for the annulment of the environmental impact assessment decree for the Fiumicino tourist and cruise port.
    Rome
    The project - explains the ruling - although speaking of a "prevalent" recreational function, actually foresees a very significant cruise component.
    Transport & Environment calls for the introduction of national cruise taxes and further EU measures to mitigate their impact
    Brussels
    Assiterminal's proposals for amending the Ports Bill focus on port work
    Genoa
    According to the association, the distinction between port operations and services must be overcome
    Assologistica and Assoporti also request changes to Porti d'Italia Spa.
    Rome
    Both associations highlight the central role of the Port System Authorities
    Peruvian judiciary rules that COSCO's private port of Chancay must be subject to public oversight
    File
    The corrections proposed by Confitarma, ANCI, the Port Authorities and the Italian Competition Authority (AGCM) to the port governance reform
    Rome
    AP Møller Holding to acquire Norwegian ship leasing company Ocean Yield
    Copenhagen/London/Oslo
    Holds interests in a fleet of more than 70 cargo vessels
    CMA CGM to Invest $1.4 Billion to Buy FedEx Supply Chain
    Memphis/Marseille
    The American company has nearly 10,000 employees
    Brittany Ferries announces plan to scale back operations
    Roscoff
    The company reports that the difficulties caused by the Covid pandemic and unfair competition have been compounded by the effects of the EU ETS.
    ITF and JNG agree to maintain the designation of the Strait of Hormuz as a Warlike Operations Area until July 9
    London
    It provides seafarers with greater protection and more adequate compensation
    Assiterminal highlights the difficulty of placing Porti d'Italia, as proposed by the government, within the Italian port system and within Community law.
    Rome
    Cargo traffic at Chinese seaports fell by -0.4% in May
    Beijing
    Containers amounted to 27.5 million TEUs (+2.9%)
    The administrative process for the new Port Master Plan for Augusta has begun.
    Augusta
    TiL (MSC Group) acquires 49% stake in Indian port of Vizhinjam
    Mumbai
    The stake was sold by Adani Ports for $1.4 billion
    Hanseatic Global Terminals (Hapag-Lloyd Group) to acquire 20% of Eurogate Container Terminal Hamburg
    Hamburg
    The German shipping group will also increase its stake in the Moroccan Tanger Alliance
    La Spezia is among the Italian ports that are most increasing their connections to container shipping lines.
    Geneva
    Among the other main national airports, Vado Ligure and Ravenna are losing connections
    Spanish shipowners call for EU maritime ETS revenues to be reinvested in shipping
    Madrid
    Boluda: Spanish companies will inject over five billion euros into the system by 2030
    Middle Eastern Gulf Cooperation Council states call for freedom of navigation through the Strait of Hormuz
    Middle Eastern Gulf Cooperation Council states call for freedom of navigation through the Strait of Hormuz
    Manama
    Rejected any toll, tax or attempt to exercise control over the Strait
    IMO suspends evacuation operations for ships awaiting transit through the Strait of Hormuz
    London/Taipei
    Evergreen says its container ship was hit while following the UKMTO-recommended route.
    Four entities pre-qualified for the concession of the cargo terminals of the Ukrainian port of Chornomorsk
    Gdansk
    These are APM Terminals, Mariner/TAS, Yilport Holding and AD Ports/SKF Holdings UK
    New attack on a ship transiting the Strait of Hormuz
    Southampton
    The container ship Ever Lovely was hit by a shell off the coast of Oman.
    In 2025, 1,478 containers were lost at sea out of a total of 280 million transported by ships
    Washington
    On January 1st, the IMO regulation came into force which makes reporting of boxes lost at sea mandatory
    BIMCO and ICS' latest report on the maritime workforce raises alarm over officer shortages
    London/Bagsværd
    In 2026, there will be a shortage of 39,100 STCW certified officers.
    In 2025, intermodal traffic handled by Kombiverkehr decreased by -13.5%
    Frankfurt am Main
    Annual revenues down 8.3%
    The government's proposal to update the rules on port governance raises more than one doubt
    Rome
    Costa: The lack of infrastructure planning cannot be solved with a joint stock company
    MSC Cruises and Meyer Werft have not yet signed contracts for four new cruise ships plus two options.
    Papenburg/Geneva
    The companies expressed confidence that they could successfully conclude negotiations in the coming weeks.
    The LSCI index of Italy's connection to the global network of containerized maritime services continues to grow.
    The LSCI index of Italy's connection to the global network of containerized maritime services continues to grow.
    Geneva
    In the second quarter of 2026 it was equal to 290.0 (+2.3%)
    AD Ports has completed the acquisition of an 81% stake in Global Feeder Shipping.
    Abu Dhabi
    In 2025, the company's ships carried 2.8 million containers
    An evacuation plan has been established for ships still waiting to transit the Strait of Hormuz.
    London/Muscat
    Dominguez (IMO): The operation will be carried out in close cooperation with Iran, Oman, all other coastal states in the region, the USA and the maritime industry
    Carnival Cruise Line Reports Record Revenue for March-May Quarter
    Carnival Cruise Line Reports Record Revenue for March-May Quarter
    Miami
    Fuel costs rise to near-record levels in 2022
    Reducing navigation speed and optimizing port calls are the key to decarbonizing shipping
    Copenhagen
    A new study by the Global Maritime Forum highlights this.
    ECSA and A4E reiterate the need to allocate EU ETS revenues to the decarbonisation of ships and aircraft
    Brussels
    Essential to bridge the price gap between sustainable and conventional fuels
    AD Ports' new bid to gain control of Egypt's ALCN rejected
    Cairo
    A new proposal worth approximately $580 million has been submitted.
    John Denholm is the new president of the International Chamber of Shipping
    Rome
    He succeeds Emanuele Grimaldi, who has completed his four-year term
    A ship was hit by a drone in the Black Sea
    Odessa
    One of the nine crew members died
    Port of La Spezia: Dredging of the third port basin and navigable canal begins.
    La Spezia
    Yesterday, 25 ships passed through Hormuz, the highest daily number since April 18.
    Singapore
    Since March, the average has been 7.6 transits per day
    Interferry calls on the EU to implement the EES pragmatically, or to suspend it
    Victoria
    The upcoming high summer season - the association denounced - risks suffering serious inconveniences
    In the first three months of 2026, freight traffic in French ports increased by +3.8%
    Paris
    General cargo and solid bulk cargo are growing. Liquid bulk cargo remains stable.
    BIMCO and Intertanko stress that there are still significant risks to the Hormuz crossing
    Copenhagen/London
    In April, freight traffic in the ports of Genoa and Savona-Vado Ligure grew by +1.7%
    Genoa
    The Boards of Directors of the Basins and Maritime Stations Authority have been renewed.
    After more than 100 days in the Persian Gulf, Grimaldi's PCTC Grande Torino has passed through Hormuz
    Naples
    Transit authorized by the Ministry of Foreign Affairs of the Islamic Republic of Iran
    US-Iran agreement signed to restore naval traffic through Hormuz
    Islamabad/Tehran
    Lifting of the American naval blockade and demining of the waters
    Assocostieri, port governance reform should take into account the specific nature of strategic energy infrastructure in ports.
    Confitarma rejects any form of toll in the Strait of Hormuz.
    Naples
    Zanetti: We reaffirm the fundamental principle of freedom of navigation.
    Federagenti proposes to allocate the concession fees proportionally to Ports of Italy and the AdSPs to finance the new joint stock company
    Rome
    DP World in talks to build container terminal at Texas port of Corpus Christi
    Charlotte/Los Angeles
    Container traffic at the Port of Los Angeles grew by 17.2% last month.
    Assarmatori criticizes Brussels, but also Rome, for what they are doing to decarbonize the shipping industry.
    Rome
    Messina: A return to normalcy in the Strait of Hormuz will not be immediate.
    US firm Enstructure buys Logistec's US port terminal network
    Wellesley/New York/Montreal
    It operates a total of 84 terminals in the USA
    Leveraging the revised Block Exemption Regulation to encourage private investment in ports
    Constance
    FEPORT urges it
    The Antwerp-Bruges Port Authority will collaborate in the development of the port of Misrata.
    Measured
    Project for a new bulk terminal
    Bimco, ICS, Intercargo and Intertanko condemn attacks on ships and seafarers in the Strait of Hormuz
    London
    Call for an immediate cessation of attacks
    Container traffic at the Port of Long Beach grew by 31.7% last month.
    Long Beach
    The overall volume of containers remained unchanged in the first five months of 2026
    The Swiss Federal Council proposes extending subsidies for rail freight traffic through the Alps until 2035.
    Bern
    From 2027 to 2035, 486 million francs would be paid out
    So far the number of ships leaving the Persian Gulf is 6-7% of those transited a year ago
    Paris
    AXSMarine: No Signs of a Long-Term Reopening of the Strait of Hormuz
    Global Ports Holding in talks to manage cruise port in St. Vincent and the Grenadines
    Istanbul
    The terminal currently records an annual traffic of approximately 200 thousand passengers
    Investments in Taiwan's ports amounting to 1.8 billion dollars are planned for the period 2027-2031.
    Taipei
    At the end of the five-year period, annual container traffic is expected to be equal to 15.5 million TEUs
    US forces hit a third vessel in the Gulf of Oman
    Tampa
    The "Jalveer" is said to be carrying a cargo of Iranian oil.
    ALLRAIL, CER, ERFA, FEPORT, FTE, UIP and UIRR present their proposal for the European Railway Platform
    Brussels
    The aim is to ensure market representation from the very beginning of the new European rail capacity governance process.
    US Central Command claims responsibility for attack on product tanker Settebello
    Tampa/New Delhi/London
    Condemnation by the Indian government and the International Maritime Organization
    Product tanker hit in Strait of Hormuz region
    Southampton/Muscat
    One sailor was injured. Two other crew members are missing.
    In the first quarter of this year, freight traffic in the port of Civitavecchia decreased by -1.0%.
    Civitavecchia
    Cruise passengers increase by +32.1%
    Project for a direct rail link between the port of Gioia Tauro and the Interporto D'Abruzzo
    Pescara
    This initiative is part of the development of rail-maritime intermodality at the Calabrian port.
    Tax fraud on labor in the logistics sector
    Milan
    €28 million seized from four Milanese companies
    PSA Genova Pra', the state of agitation has been lifted following the successful completion of the cooling procedure.
    Genoa
    ZPMC Delivers New Ultra-High Wind-Resistant Port Cranes
    Shanghai
    The world's tallest rail-mounted reach stackers for empty containers have also been built.
    Peninsula and Itochu form joint venture to supply ammonia bunkering to European ports
    Gibraltar
    The initiative in response to the growing demand for zero-carbon fuels
    Konecranes announced its entry into Japan
    Helsinki/Tokyo
    Acquisition of 70% of Mitsubishi Electric FA Industrial Products
    Saipem wins $2 billion contract in Indonesia
    Milan
    Seven IMO regional coordinators have been introduced who will provide technical support to the organisation's Member States.
    London
    Jadrolinija has inaugurated its new fast maritime service Ancona-Zadar
    Ancona/Zara
    It provides five departures per week and a crossing of approximately four hours.
    Hapag-Lloyd to reorganize services in the Adriatic
    Hamburg
    The port of Ancona, removed from the ADX line, will continue to be served by the IAS service
    Eleven nominations for the eighteenth edition of the ESPO Award
    Brussels
    This year's theme is dual-use port-city projects
    Jotun COSCO Marine Coatings signs agreement with COSCO Shipping Bulk for 125 new vessels
    Sandefjord
    Advanced hull performance solutions will be implemented
    Maersk issues first order for new containers produced in India
    Copenhagen
    Local production has been stimulated by the introduction of incentives
    Last May, freight traffic in the port of Ravenna grew by +3.4%
    Ravenna
    An increase of +10.6% is expected in June
    Sardinia's Port Authority spent approximately €157 million in PNRR funds
    Cagliari
    Achievement of the targets expected by June 30, 2026
    Hannibal will inaugurate a new intermodal service from Melzo to Rotterdam Europoort on July 8th.
    Melzo
    Six weekly trains are scheduled that will be able to carry up to 38 cargo units
    PSA to build and operate container terminal at Vietnam's Lach Huyen port
    Singapore
    Agreement with Lach Huyen International Logistics & Industrial Park
    Sandro Bucchioni and Andrea Fontana confirmed as presidents of the La Spezia freight forwarders and maritime agents.
    La Spezia
    New two-year mandate
    Konecranes has acquired the nuclear and port services segment of Spain's Coapsa.
    Hyvinkää
    The company has an annual turnover of approximately four million euros.
    PSA Italy presented its 2025 Sustainability Report
    Genoa
    The document highlights, among other things, the employment data and the economic impact on the territory
    The Central-Northern Adriatic Port Authority confirms the completion of the projects financed by the PNRR
    Ravenna
    Mirco Carloni has taken office as president of the Central Adriatic Port System Authority.
    Ancona
    The Grimaldi Group has taken delivery of the new PCTC Grande Oriente
    Naples
    It will be placed on the Asia-Europe route
    Port of La Spezia: 60 Sea Log workers rehired by other port companies
    La Spezia
    Pisano (AdSP): very satisfied with the positive conclusion of this dispute
    The Central Adriatic Port Authority announces that it has achieved its objectives under the PNRR
    Ancona
    The funds coming from the plan financed by the European Union amounted to 39.6 million euros
    A workshop on cold ironing and related risks and insurance solutions will be held in London.
    London
    Rossi (ADVANT-Nctm): effective infrastructure development must necessarily take into account legal and insurance aspects
    Fincantieri signs an agreement in Albania for shipbuilding training.
    Trieste
    Skills development for the growth of the new Pashaliman naval industrial hub
    Reorganization of ro-pax traffic areas in the port of Catania
    Catania
    Ferries will no longer be moored on the central jetty or along the eastern breakwater
    Maersk raises fiscal 2026 forecast
    Copenhagen
    Continued growth in demand for containerized shipping and increased spot rates
    Green light for the awarding of railway shunting services in the ports of Savona and Vado
    New trucking area in the port of Genoa
    The Italian Ports Association will hold its assembly in Naples on Wednesday.
    Rome
    The discussion on port governance reform will be at the heart of the proceedings.
    Registration for seafarers' registers is now open to non-EU citizens residing in Italy.
    Genoa
    Vidotto (Foundation of the Italian Merchant Marine Academy): a step towards civilization
    Project to build shipyard in Tartous port expected to accelerate
    Damascus
    Meeting between a delegation from Kuzey Star Shipyard and the leaders of the Syrian General Authority for Ports and Customs
    SAILING LIST
    Visual Sailing List
    Departure ports
    Arrival ports by:
    - alphabetical order
    - country
    - geographical areas
    Port of Gioia Tauro: Work to reactivate hauling and launching operations has been completed.
    Gioia Tauro
    These operations had been at a standstill since 2024
    The conference "EU-Mercosur Agreement: The Role of the Maritime Economy" will take place in Genoa on July 1st.
    Genoa
    In Spain, €11.8 million in eco-incentives have been allocated for the use of motorways of the sea.
    Madrid
    163,672 shipments made by 32 companies subsidized
    ABB has signed an agreement to buy Norwegian marine automation company Høglund.
    Zurich
    The Tønsberg-based company's integrated automation system is currently installed on over 600 vessels.
    Port of Gioia Tauro: tender launched for the redevelopment of the ro-ro docks
    Gioia Tauro
    Worth 5.6 million euros, the works will last 210 days
    Grimaldi confirms the important role of the port of Catania in its strategies
    Catania
    The aim is to increase services and make existing ones even more efficient.
    Annual growth of +6% in cruise traffic and +2% in ferry traffic is expected in the Adriatic
    Venice
    It is the only Mediterranean region to have recorded a decline in cruises in the period 2019-2025
    PSA Padova established to develop and manage the Padua intermodal terminal
    Padua
    The shareholders of Interporto Padova and Padova Hall have approved the merger plan
    The Federagenti assembly will be held in Civitavecchia on July 3rd.
    Rome
    Pessina: We will not discuss regulations, community relations, or the pursuit of theories and bureaucracy, but rather the challenges of Italian port infrastructure.
    Spediporto has opened its own representative office in Hong Kong
    Genoa
    Giachero: the opening of this desk is also an opportunity for young people
    Arcese, Conti and Cosulich establish a company for the port logistics of finished vehicles
    Livorno
    HMM orders eight bulk carriers and two gas carriers
    Seoul
    Investment of approximately 1.1 billion dollars
    MPC Container Ships has purchased four 7,000 TEU containerships built between 2023 and 2024.
    Oslo
    Investment of 340 million dollars
    FedEx posts record quarterly and annual revenue
    Memphis
    Total revenues in fiscal year 2026 amounted to $94.7 billion (+7.7%)
    Geopolitical uncertainty has become the main risk for shipping
    Munich
    Evergreen purchases 140,500 new containers in China
    Taipei
    Investments totaling $358.9 million
    Memorandum of Understanding for the Launch of Drone Use in the Port of Palermo
    Palermo
    Submission of the request for the establishment of U-Space
    Yesterday, the Strait of Hormuz was crossed by 42 commercial vessels
    Paris
    For the first time since the beginning of the conflict, several LNG tankers entered the Persian Gulf
    Saipem wins new $1 billion offshore contract in Angola
    Milan
    It was awarded by Azule Energy for the Greater PAJ project
    Port of Ancona: Dredging work has begun on the seabed of quay 22.
    Ancona
    Approximately six thousand cubic meters of sediment will be removed
    Confitarma welcomes clarifications regarding ship waste collection management.
    Rome
    The need for uniform application of the legislation throughout the country was highlighted.
    The Tuscan Cooperation Development Fund invests in Uniport Livorno.
    Livorno
    Operation for a total of 880 thousand euros carried out together with co-investor Coopfond
    Fit-Cisl, recognizing dock work as arduous is a priority
    Genoa
    Pagnotta: This is not a corporate claim, but a question of social justice.
    Hupac increases weekly rotations between Antwerp and Busto Arsizio via France to four.
    Noise
    Two additional departures of the intermodal service introduced
    PORTS
    Italian Ports:
    Ancona Genoa Ravenna
    Augusta Gioia Tauro Salerno
    Bari La Spezia Savona
    Brindisi Leghorn Taranto
    Cagliari Naples Trapani
    Carrara Palermo Trieste
    Civitavecchia Piombino Venice
    Italian Interports: list World Ports: map
    DATABASE
    ShipownersShipbuilding and Shiprepairing Yards
    ForwardersShip Suppliers
    Shipping AgentsTruckers
    MEETINGS
    The conference "EU-Mercosur Agreement: The Role of the Maritime Economy" will be held in Genoa on July 1st.
    Genoa
    It is organized by the Casa America ETS Foundation and the Western Liguria Port Authority
    The Federagenti assembly will be held in Civitavecchia on July 3rd.
    Rome
    Pessina: We will not discuss regulations, community relations, or the pursuit of theories and bureaucracy, but rather the challenges of Italian port infrastructure.
    ››› Meetings File
    PRESS REVIEW
    World's first floating fusion reactor-powered vessel could become reality with new project
    (Interesting Engineering)
    Shipbuilding's Spring Illusion: Backbone Collapses
    (The Chosun Daily)
    ››› Press Review File
    FORUM of Shipping
    and Logistics
    Intervento del presidente Tomaso Cognolato
    Roma, 19 giugno 2025
    ››› File
    From July, the tariff for naval transit through the Turkish Straits will increase by +14.9%.
    Istanbul
    It will be raised to $6.70 per net tonne
    Fincantieri and Republikorp sign agreement to build multipurpose naval vessels in Indonesia.
    Paris
    The establishment of a joint venture is planned
    Study on the divergences between the EU Ship Recycling Regulation and the Hong Kong Convention
    Brussels/London
    It has been published by ECSA and ICS
    The 2026-2028 POT of the Southern Tyrrhenian and Ionian Sea Port Authority has been approved.
    Gioia Tauro
    Approval also granted to the 2026 budget forecast variation and to the update of the Port's Staffing Plan.
    Autonomous Navigation: ABS, Polaris Shipping, HHI, and AVIKUS Sign Agreement
    Athens
    It will be tested on a VLOC under certain low-risk conditions
    Tomorrow in Sant'Agnello (Naples) the inauguration event of the Italy Branch of The Nautical Institute
    London
    The topics of discussion will include energy transition in the maritime industry, maritime education and training.
    The Municipality of Bologna is reconsidering the divestment of its stake in Interporto Bologna.
    Bologna/Bentivoglio
    An institutional delegation from Flanders visited the interport
    Eni and Fincantieri sign agreement to develop innovative underwater monitoring technologies.
    Milan/Trieste
    Agreement focused on Eni's "Clean Sea" technology
    In 2025, LNG consumption in Italy grew by +11% driven by industry and new uses, with the debut in the naval segment
    Rome
    Amadei (Federchimica LNG Group): Use ETS and FuelEU revenues to support investments and deployment of lower-carbon fuels.
    RT&L partners with China's Guangzhou Salvage to strengthen its project cargo segment
    Genoa
    Bizzarri: the sector is characterised by wide margins for development and profitability
    Last year, cargo traffic in Greek ports amounted to 140.8 million tons (-1.5%)
    Piraeus
    Goods volumes remained unchanged in the fourth quarter only
    The International Container Study Center's board and governing body have been renewed.
    Genoa
    Filippo Gallo confirmed as president and Paolo Pessina as vice-president
    Catani (GNV): allocate ETS proceeds to the development of synthetic fuel production chains.
    Rome
    Resources - he specified - also for port infrastructures and the reduction of the cost differential compared to traditional fuels
    Consultation launched on plans to expand the port areas of Fos
    Marseille
    The goal is to involve residents and local stakeholders
    Somec signs €60 million contract with Finnish shipyard
    San Vendemiano
    One of the most complex interventions ever entrusted to the Horizons division
    Daniele Rossi, former president of the port of Ravenna, has passed away.
    Rome
    He led the port authority for over eight years
    ONE will remove calls in Greece and Türkiye from its Adriatic Service 1 service.
    Singapore
    In Italy it touches the ports of Venice and Ancona
    The first phase of the APM Terminals terminal in the port of Suape has been inaugurated.
    Suape
    It will become operational in the second half of this year
    Container traffic increased in May at the ports of Singapore and Hong Kong
    Singapore/Hong Kong
    Singapore sets record bunkering levels for liquefied natural gas and pure B100 biodiesel
    Vavassori confirmed as president of the Lombardy Association of Freight Forwarders and Haulers
    Milan
    Albertina Schiavoni and Mario Zini have been appointed vice-presidents
    The president of Angopi receives the first professional certificate of competence as a mooring man.
    Savona
    The certificate must be renewed every five years.
    Fincantieri has delivered the new cruise ship Mein Schiff Flow to TUI Cruises.
    Hamburg/Monfalcone
    With a gross tonnage of approximately 160,000 tons, it has a capacity of approximately 4,000 passengers.
    In the first three months of 2026, freight traffic in the port of Palermo decreased by -6.3%
    Palermo
    Traffic also decreased in the ports of Termini Imerese, Trapani, and Licata. Increases occurred in Porto Empedocle and Gela.
    The Antitrust Authority has not given its final approval for the acquisition of Armas' assets and activities by Baleària.
    Barcelona
    Set a series of conditions
    Assarmatori's annual assembly will take place in Rome on Tuesday.
    Rome
    The event's theme is "Instructions for not navigating in the dark."
    VARD to build a new generation fishing vessel
    Trieste
    It was ordered by the Norwegian company Rosund Drift
    Concentration in the UK shipbuilding sector
    London
    Baleana buys APCL Group (A&P Tyne, Cammell Laird and A&P Falmouth and Falmouth Docks and Engineering)
    Royal Caribbean has taken delivery of its new Legend of the Seas cruise ship.
    Miami
    Built by Meyer Turku, it can accommodate 5,610 passengers
    Informal hearings of trade union representatives on port governance reform
    Rome
    At the heart of the critical issues highlighted - confirms Filt-Cgil - is the planned establishment of Porti d'Italia Spa
    Venice, the DPSS confirms the need to build new offshore terminals outside the lagoon.
    Venice
    The Strategic System Programming Document has been approved by the AdSP Management Committee
    The Spinelli Group has joined the Italian Association of Port Terminal Operators
    Genoa
    The company and Assiterminal expressed satisfaction with the resumption of an important association
    In the first three months of 2026, freight traffic at UK ports fell by -2.6%
    London
    More significant decrease (-6.8%) in boarding loads
    Mark Hindley is the new president of the European Motor Vehicle Logistics Association
    Istanbul
    Wolfgang Göbel was elected honorary president
    At the Port of Genoa, a tugboat was stopped for irregularities in nitrogen oxide emissions.
    Genoa
    The vessel is used for the construction works of the new breakwater
    In April, freight traffic in the port of Ravenna grew by +21.4%
    Ravenna
    An increase of +2.5% is expected in May
    Sallaum Lines to launch dedicated China-Europe service in 2027
    Nanjing
    Two new 7,400 CEU PCTCs taken delivery
    On June 12th in Naples, an initiative by Filt Cgil on governance in the port sector
    Rome
    Naval drone found in Romanian port of Constanta
    Bucharest
    The device self-destructed without causing any casualties.
    - Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genoa - ITALY
    phone: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
    VAT number: 03532950106
    Press Reg.: nr 33/96 Genoa Court
    Editor in chief: Bruno Bellio
    No part may be reproduced without the express permission of the publisher
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