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FORUM of Shipping
and Logistics

A.L.C.E.
ASSOCIAZIONE LIGURE COMMERCIO ESTERO
GENOVA

Relazione del Consiglio
all'Assemblea dei Soci

Genova, 19 Giugno 2001




SOMMARIO
 
CONSIGLIO DIRETTIVO
 
PARTE I - ANALISI MACROECONOMICA
1.CONGIUNTURA INTERNAZIONALE
2.LA CONGIUNTURA EUROPEA
3.LA CONGIUNTURA IN ITALIA
4.LA CONGIUNTURA IN LIGURIA
5.L'EURO
6.LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA: E-COMMERCE
7.COMMERCIO ESTERO: LE PROBLEMATICHE DELLE IMPRESE LIGURI
8.LE DOGANE
8.I PORTI
10.LOGISTICA LIGURE E COMUNICAZIONI
 
PARTE II - L'ASSOCIAZIONE
11.L'ATTIVITA' SVOLTA NEL 2000 E LO SVILUPPO
12.COLLABORAZIONE CON ALTRI ENTI TERRITORIALI
13.CONCLUSIONI DEL PRESIDENTE




IL DIRETTIVO DELL'ASSOCIAZIONE 2000/2001

Presidente
Dr. GIOVANNI RAVANO
 
V. Presidenti
Presidente
Dr. ADRIANO CALVINI
Presidente
Dr. PAOLO CUNEO
 
Assessori
Presidente
Dr. MARINO ABBO
Presidente
Dr. ERNESTO CAUVIN
 
Tesoriere
Dr. GIAN MARIA SOLARI
 
Consiglieri
Dr. GIORGIO
BONETTI
Dr. GIAN MARCO
BORGIANI
Dr. RICCARDO
BRAGGIO
Dr. GIAN LUIGI
BRUZZONE
Dr. ALBERTO
DE GRANDI
Dr. ANTONINO
DONATO
Dr. PIETRO
FIORONI
Dr. EDOARDO
GARRONE
Dr. PIER LUIGI
LAGATOLLA
Dr. ROBERTO
BATTISTINI
Dr. ALFREDO
ROSSO
Dr. FRANCESCO
SIBILLA




MEMORIALE

Prima di iniziare l'assemblea, desidero ricordare la memoria di un "grande'" della nostra Associazione, che risponde al nome del Dottor Piero Teglio, consigliere e tesoriere storico dell'ALCE.

Personalmente ho imparato moltissimo da Piero in quanto ad equilibrio, saggezza e diplomazia.

Il vuoto da lui lasciato, soprattutto in termini di spirito umano, e sense of humor, sarà incolmabile.



PREFAZIONE

Ricordiamo che l'ALCE, a far data dal 28 febbraio 2001, è entrata a far parte della grande famiglia ASCOM, un traguardo cui siamo arrivati in maniera consensuale, salvaguardando le nostre prerogative e sotto le seguenti importanti premesse:

  • assegnazione di una vice presidenza nella giunta esecutiva;
  • amplificazione in sede Confcommercio della portata dell'azione dell'ALCE;
  • acquisizione di un ruolo nell'ambito delle materie marittimo-portuali compresa l'adozione d'iniziative autonome;
  • possibilità di realizzare un raggrupamento di associazioni d'imprese che rappresentano le merci in ambito portuale.





  • PARTE I

    ANALISI MACROECONOMICA

    1. CONGIUNTURA INTERNAZIONALE

    Secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI) contenute nel World Economic Outlook pubblicato in aprile, quest'anno la crescita dell'economia mondiale frenerà; il PIL globale aumenterà del 3.2%, contro il +4.8% registrato nel 2000, per poi risalire parzialmente a + 3.9% nel 2002.

    Rispetto all'ultima analisi dell'ottobre scorso, la revisione è al ribasso di circa un punto percentuale.; un regresso imputabile al rallentamento, più consistente del previsto, nell'economia degli USA, dove nel 2001 il PIL è previsto crescere solo dell'1.5%, il livello più basso degli ultimi 10 anni, a fronte del +2.4%i previsto nell'area dell'Euro.

    Il circolo virtuoso dell'economia statunitense, ininterrotto dal 1992, si è arrestato nel corso del 2000.

    I forti aumenti nel prezzo del greggio hanno compromesso i profitti aziendali ed innescato tensioni inflazionistiche, inducendo la FED a ripetute strette monetarie. L'aumento dei tassi d'interesse ha inciso sulle quotazioni in Borsa, quindi sui consumi delle famiglie e sugli investimenti delle imprese, mentre lo strapotere del Dollaro nell'arena internazionale ha danneggiato la dinamica delle esportazioni.

    Le economie più colpite dalla decelerazione dell'economia americana - in quanto maggiormente dipendenti dal grado d'integrazione commerciale - sono state quelle dell'Estremo Oriente, che esportano negli Stati Uniti buona parte della produzione (autoveicoli, elettronica e prodotti tessili). Malgrado ciò, questi paesi possono ancora contare su una domanda interna relativamente vivace, che nel 2001 dovrebbe consentire al loro PIL di crescere del 3%.

    Dopo i segnali di ripresa registrati lo scorso anno, nel 2001 il PIL del Giappone segnerà il passo a causa del rallentamento significativo della propria domanda interna, che ancora sconta gli effetti della crisi finanziaria del 1998.

    Le economie di Cina e del Sub-continente indiano, relativamente chiuse al commercio internazionale, dovrebbero trarre i maggiori impulsi espansivi dalla domanda interna.

    L'America Latina presenta per il 2001 prospettive di rallentamento, seppure inferiori a quelle dei paesi asiatici.

    Per l'Europa Orientale, sempre più interconnessa all'area dell'UE, si prevedono prospettive al ribasso nei ritmi di crescita attesi per l'economia.

    I movimenti attuali e futuri dei cambi saranno influenzati dalle decisioni degli operatori finanziari, piuttosto che dai differenti tassi di crescita nelle varie aree geo-economiche.

    Un ruolo importante potrebbe essere giocato dall'indebolimento dello Yen rispetto al Dollaro quale frutto della politica monetaria annunciata dalle autorità giapponesi per fronteggiare la crisi finanziaria.




    1. LA CONGIUNTURA EUROPEA

    Il rallentamento sperimentato da parte degli USA - autentica 'locomotiva' dell'economia mondiale - seppure sensibile, dovrebbe essere di natura transitoria, senza anticipare una vera recessione. Alcuni indicatori, come la tenuta dei consumi, a fronte di una ridotta produzione, attingendo alle scorte, convergono verso uno scenario di prossima ripresa.

    Nonostante la relativa integrazione commerciale - è destinato agli USA solo il 9% delle esportazioni UE ed il 20% delle stesse al netto dei flussi commerciali infra-UE - gli Stati Uniti sono sempre determinanti per l'intera economia mondiale, e quindi anche per l'Europa.

    Se l'andamento dell'economia negli USA dovesse ulteriormente deteriorarsi fino a ridurre, come paventato da alcuni, verso lo zero il PIL nel 2001, anche le ipotesi di crescita in 'Eurolandia' verrebbero fatalmente a ridimensionarsi.

    Peraltro nel 2000 il ristagno dell'economia USA ha favorito una ripresa, seppure flebile e temporanea, dell'Euro, riducendo così la fuga di capitali europei verso gli Stati Uniti.

    In questa fase la stessa Europa sta mostrando alcune proprie criticità, aggravate da rigidità strutturali: gli obiettivi minimali della Banca Centrale Europea (BCE), che sembra perseguire unicamente la difesa del potere d'acquisto della moneta comune, e la mancanza di un politica fiscale univoca nei Quindici.

    La seconda metà del 2000 è stata caratterizzata da un peggioramento nelle aspettative degli imprenditori e nella fiducia dei consumatori.

    L'inflazione nell'area dell'Euro è balzata dallo +0.9% del secondo trimestre 1999 al +2.8% del terzo trimestre 2000, stabilizzandosi sul +2.5% ad inizio 2001, grazie alla flessione dei prezzi petroliferi e alla ripresa di stabilità della valuta europea.

    Il peggioramento nella dinamica dei prezzi al consumo si è verificato malgrado la BCE abbia più volte provveduto ad aumentare i tassi d'interesse a breve al fine di evitare che le tensioni temporanee derivanti dal mercato dei cambi e da quello petrolifero si trasformassero in tendenze inflazionistiche.




    1. LA CONGIUNTURA IN ITALIA

    Il 2000 si è chiuso con un forte calo per la bilancia commerciale italiana che (dati ISTAT), ha visto ridursi a 2.700 miliardi di lire il saldo attivo - già in diminuzione, ma ancora d'entità sensibile - registrato nel 1999 (circa 27.000 miliardi). La riduzione del 90% dell'attivo è frutto di esportazioni per 498mila miliardi (+16.4%) a fronte di importazioni per 495mila miliardi (+23.6%).

    Determinanti nel quasi azzeramento del surplus sono stati il caro-petrolio (+65% nell'anno) e la svalutazione dell'Euro sul Dollaro (circa -14% su base annua).

    Tuttavia, se si esclude la componente energetica, il saldo commerciale appare in lieve miglioramento rispetto all'anno precedente rappresentando un'inversione nella tendenza in atto nell'ultimo triennio ad indicare come l'Italia sia riuscita, nel corso del 2000, ad agganciare la ripresa del commercio mondiale.

    Nel commercio infra-comunitario, il nostro Paese ha beneficiato del buon momento congiunturale delle vendite in Europa, area che assorbe i due terzi delle nostre esportazioni.

    Risultati inferiori si sono ottenuti sui mercati asiatici, dove il Made in Italy si deve confrontare con concorrenti molto aggressivi e in ripresa dopo il crollo di tre anni fa.

    I segnali positivi sul fronte delle esportazioni continuano a venire dalle imprese di medie dimensioni nei settori della meccanica, tessile-abbigliamento, moda, arredamento e prodotti per la casa.

    Nel 2000 le esportazioni sono state la componente di domanda più dinamica, trascinando il PIL al +2.9%, il miglior risultato dell'ultimo decennio dopo il 1995.

    L'economia italiana è entrata nel 2001 ad un passo più sostenuto di quanto era nelle attese, con una previsione di crescita del PIL per quest'anno del +2.5% (dati del Governo), inferiore al 2000 ma comunque sostanzialmente allineato alla media dell'area dell'Euro. Peraltro secondo le stime del FMI, nel 2001 il PIL italiano crescerà solo del 2%, accelerando al +2.5% nel 2002.

    La crescita dovrebbe essere conseguita senza eccessivi affanni, considerato che nel 2001 la nostra economia ha virtualmente già messo in carniere un tasso di espansione dell'1% in virtù del solo effetto inerziale del PIL elevato dello scorso anno.

    Dati positivi si sono registrati sul fronte occupazionale: la disoccupazione in Italia si è attestata quest'anno al 10% e dovrebbe continuare a calare fino a circa il 9% l'anno prossimo, contribuendo così al rilancio dei consumi ed alla crescita del PIL.

    Malgrado le positive perfomances e le rosee previsioni, emergono tuttora motivi d'inquietudine per la competitività del nostro sistema produttivo; il World Economic Forum ci colloca solo al trentesimo posto nella classifica sulla crescita della competitività.

    Secondo un recente studio della Commissione Europea, le cause sono quelle di sempre: pressione tributaria opprimente, gap infrastrutturale elevato, mercato del lavoro ingessato, peso eccessivo della burocrazia, arretratezza del sistema finanziario, esigua presenza di nostre imprese sui mercati globali.

    Di fatto unanime è il consenso sulla necessità che l'Italia debba puntare sull'innovazione, accelerare l'alfabetizzazione informatica, le privatizzazioni e le liberalizzazioni nei settori strategici, eliminare l'eccesso di regolamentazione nel mercato del lavoro, dotarsi d'infrastrutture e trasporti moderni, allentare la vessatoria pressione fiscale. Elementi che incidono anche sulle decisioni degli investitori internazionali, che solo in minima parte hanno finora fatto affluire i capitali stranieri nel nostro Paese.





    1. LA CONGIUNTURA IN LIGURIA

    L'economia ligure sta registrando andamenti soddisfacenti; molti indicatori economici registrano un trend ascendente con il nostro PIL che riporta tassi d'incremento superiori alla media nazionale.

    Hanno contribuito a tale dinamica non solo l'espansione dei servizi portuali e marittimi ma anche l'accresciuta competitività dell'industria ligure e la ripresa nel settore edilizio.

    Nel 2000 sono stati aperti in Liguria numerosi cantieri e nel 2001 a Genova sono stati avviati grandi interventi, con cospicui finanziamenti dallo Stato per i lavori di contorno al G-8, suscitando l'attivazione di un rilevante indotto occupazionale.

    Nel turismo è soprattutto il capoluogo a lanciare forti segnali di rinnovato appeal.

    Importanti risultati sono stati conseguiti nel mondo del lavoro; la disoccupazione in Liguria è calata dal 9.9% del 1999 al 6.5% d'inizio 2001, con positivi dati nell'occupazione femminile, in crescita specialmente nello Spezzino e nell'Imperiese.

    Ma mentre diminuiscono i giovani in cerca di prima occupazione, rimane alta la percentuale degli adulti senza lavoro, confermando le difficoltà di chi perde il posto in età mediamente avanzata.

    Per quanto riguarda l'ALCE, i dati sull'occupazione delle imprese associate mostrano un andamento sostanzialmente stabile nell'ultimo quinquennio, con variazioni quasi impercettibili di natura fisiologica..

    Da una nostra elaborazione interna, effettuata su un campione di 35 aziende associate rappresentative - in maniera significativa - dell'universo ALCE, risulta che nell'anno 1995 il numero degli addetti era di 3.045, nell'anno 1998 di 2.870 addetti e nell'anno 2000 di 2.999 addetti.

    I dati ISTAT sul commercio estero segnalano un aumento del 26.8% delle esportazioni liguri, decisamente al di sopra della media nazionale del +16.4%; l'impennata è attribuibile in larga misura al ruolo trainante della cantieristica e di meccanica, elettronica biomedicale ed informatica..

    Prospettive di ulteriore sviluppo economico sono legate ai finanziamenti parte dei fondi strutturali Obiettivo 2 e che assicurano, per il periodo di programmazione 2000-2006, la massima copertura territoriale di zone a vocazione produttiva o bisognose di interventi infrastrutturali.

    Un sostegno di 294 miliardi, che può crescere a 650 miliardi di lire con i contributi pubblici nazionali e regionali e di altri 80 miliardi per le zone di Phasing Out.

    Tali aiuti favoriranno investimenti capaci di creare alcune migliaia di posti di lavoro.

    La nostra Regione sembra aver tentato di giocare la carta della competitività in materia fiscale avendo deciso, in via sperimentale fino al 2003, di tagliare l'IRAP dell'1% per tutte le nuove iniziative imprenditoriali con base imponibile non superiore ad 1 miliardo.

    Il risultato auspicato - che, se positivo, potrebbe essere ampliato in futuro sia come entità della base imponibile che della riduzione fiscale - è attrarre nuove iniziative produttive da altre regioni.




    1. L'EURO

    Con il conio e la circolazione concreta della nuova moneta comune, fra pochi mesi l'Euro entrerà definitivamente nelle tasche di 300 milioni di cittadini europei, che presto rinunceranno alle loro monete.

    La fase finale della transizione verso il regime monetario definitivo inizierà con l'introduzione fisica della moneta unica, che circolerà per un breve periodo parallelamente alle monete nazionali, destinate a sparire definitivamente il 1° marzo 2002.

    Anche se ufficialmente l'Euro esiste già dal 1° gennaio 1999, quando si stabilì il cambio fisso ed irrevocabile delle valute nazionali, e malgrado già da un anno pagamenti e contabilizzazioni possono avvenire in moneta unica, la svolta epocale avverrà dal 1° gennaio prossimo.

    Dalla nascita della Comunità europea quasi cinquant'anni fa non si era mai realizzato un segnale unitario così forte per tutti gli europei. La moneta unica è un grande evento che va oltre gli aspetti economici e che dovrebbe contribuire a una maggiore integrazione sociale tra i quindici paesi membri.

    La possibilità di eliminare i costi di transazione all'interno dell'UE sarà determinante per l'espansione dei mercati europei; un risultato più significativo per le Piccole Medie Imprese (PMI), mentre quelle maggiori dispongono già di sofisticati strumenti per la gestione delle transazioni internazionali e dei rischi connessi.

    Indubbiamente la doppia circolazione comporterà dei problemi organizzativi, soprattutto per le imprese commerciali a contatto con il pubblico.

    Probabilmente non tutti sono preparati a questo evento, e si ritiene che molte imprese manchino di adeguati macchinari e programmi informativi per presentarsi all'appuntamento senza problemi.

    Secondo un'indagine autorevole, a livello europeo solo il 20% delle grandi imprese hanno già il 'passaporto monetario' per l'Europa; la scarsa attitudine a cimentarsi per tempo con la moneta unica è ancora più evidente tra le PMI.

    Soltanto il 15% è già in grado di effettuare tutte le operazioni in Euro, il 25% prevede di farlo entro il 2001, il 60% ammette che la trasformazione della contabilità non potrà compiersi che ad inizio 2002. Decisamente tardi.

    Lentezza ed apatia verso la moneta unica si riscontrano anche dal fatto che, solo lo 0.6% delle aziende ha già aperto un conto corrente in Euro, valore inferiore a quello delle stesse famiglie.

    Tuttavia non vi sono solo note negative. Anche se in questo primo anno di circolazione virtuale l'Euro ha subito un grave ribasso rispetto alle principali valute estere, le imprese hanno già iniziato a trarre benefici dalla semplificazione delle operazioni contabili facenti riferimento alla stessa moneta.

    L'Euro si è dimostrato strumento vantaggioso quale moneta di scambio corrente: tre quarti dei pagamenti in Europa (oltre il 90% considerando gli importi trattati) sono espressi nella valuta comune.

    Lo scompenso che si riscontra ancora, decisamente penalizzante sotto il profilo concorrenziale, è che nell'interscambio mondiale si continua a comprare in dollari ma si rivende in Euro o in Lire; di conseguenza, in molti casi l'impresa di commercio si accolla totalmente il rischio del cambio.

    Per portare ulteriori benefici, l'Euro dovrebbe assurgere a valuta di riferimento anche nelle transazioni internazionali, a partire da quelle che riguardano i carichi d'energia, dove invece continua ad essere utilizzato il solo Dollaro come effetto del modesto potere economico di 'Eurolandia'.

    Il Governo dovrebbe sensibilizzare la politica monetaria dell'Europa per rivalutare il peso politico dell'Euro nei confronti dei Paesi Extraeuropei, perché il mercato delle imprese commerciali è il mondo e non semplicemente l'Europa.




    1. LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA: E-COMMERCE

    Le imprese di trading, pioniere dell'e-commerce., avvertono in maniera tangibile i vantaggi che derivano dall'utilizzo quotidiano di Internet, fenomeno in continua espansione.

    Attualmente gli utenti nel mondo sono stimati in 200 milioni e, secondo l'istituto di ricerca americano Forrester, entro il 2002 le transazioni effettuate via 'www' tra aziende e aziende (B2B) e tra aziende e consumatori (B2C) supereranno il valore complessivo di oltre 1.000 miliardi di dollari.

    Per quanto si stia concentrando maggiormente nel B2C rispetto a B2B, l'e-commerce sta comunque cominciando a svilupparsi concretamente in termini di scambi di informazioni. E' auspicabile tale sviluppo anche nella formalizzazione dei contratti, attraverso la loro autenticazione digitale.

    Internet è un fenomeno positivo nella misura in cui consente di accelerare gli scambi; le imprese del commercio estero non vedono l'insorgere di rischi concreti che possano mettere a repentaglio le loro transazioni, sebbene sarà necessario seguire attentamente l'evoluzione di questo mercato per aggiornare la propria capacità competitiva.

    Stiamo aspettando con ansia la banda larga per velocizzare ulteriormente i collegamenti, ricordando che i recenti rovesci di mercato dimostrano come, nella ricerca dei provider di servizi, sia necessario appoggiarsi a grandi entità onde evitare la vulnerabilità cui purtroppo sono soggette le piccole ditte.

    Va notato come la trasformazione dalla old economy alla new economy è meno rapida di quanto si pensasse; una strada obbligata, ma anche un percorso più ragionato, che deve preservare i criteri gestionali che erano ritenuti validi nel passato.

    Il modus operandi delle imprese Internet non soppianterà le procedure consolidate; piuttosto la old economy potrà trarre un ausilio dalle nuove opportunità tecnologiche al fine di ampliare il campo di influenza delle imprese, migliorare la comunicazione ed il marketing, risparmiare su alcuni costi.

    Tuttavia sinora, almeno per il segmento B2C, i risultati non sono stati brillanti ed il sorprendente successo di questo nuovo modo di fare commercio rischia di essere compromesso dalla complessità dei sistemi logistici che si debbono attivare per completare il ciclo ordine-consegna dei prodotti. Infatti non sempre all'architettura concettuale che deriva dall'introduzione del commercio via p.c. corrisponde la capacità a smaltire, con tempi, costi e affidabilità adeguati, i flussi di distribuzione fisica delle merci.

    In sintesi, in futuro sarà impossibile fare a meno dell'e-commerce, anche se è pacifico che esso non può costituire la panacea di tutti i mali.




    1. COMMERCIO ESTERO: LE PROBLEMATICHE DELLE IMPRESE LIGURI

    L'andamento della congiuntura internazionale, per quanto riguarda i riflessi sulle nostre imprese, non è stato negativo, anche se forse non sono ancora arrivate tutte le ripercussioni negative del rallentamento dell'economia negli USA.

    Va lamentato l'andamento dell'Euro nei confronti del Dollaro, ancora molto negativo, e il tentativo di recupero a cavallo dell'anno non ha dato gli esiti sperati. In particolare per le Aziende dell'ALCE l'alto valore del cambio Euro/Dollaro non ha certo agevolato l'attività durante il 2000.

    Il problema fiscale è micidiale soprattutto per quanto riguarda le modalità d'impostazione del rapporto e alcune problematiche irrisolte, che spesso ricordano situazioni terzomondiste.

    Ravvisiamo purtroppo un'evidente conflittualità tra impresa e Fisco, che continua a proporsi come organismo per definizione sanzionatorio e non regolatorio. Viceversa, sarebbe auspicabile un confronto reale e leale, senza partire dal pregiudizio che l'azienda cerca di non adempiere i suoi doveri fiscali.

    A questo fine si invoca la cessazione di atti declamatori infondati con cui si eleva in maniera surrettizia l'ammontare delle presunte elusioni, esibendo un numero di accertamenti per nulla aderente - ed anzi di gran lunga superiore - al numero delle infrazioni alla legge effettivamente dimostrate

    Nel concreto esistono numerose operazioni non codificate che richiedono un confronto e non un sanzionamento. L'Amministrazione esiste per amministrare e non solo per reprimere.

    Il fatto più frustrante è l'imprevedibilità del sistema, l'imponderabile con cui ci si deve confrontare quotidianamente.

    Le divergenze tra le fiscalità dei Paesi europei, ad esempio in termini di imposte diverse fra Paesi confinanti, determina flussi anomali di economia tra Paesi; manca l'armonizzazione fiscale e a causa di queste difformità esiste una forma di elusione legalizzata.

    Il nuovo Governo dovrà venire incontro alle esigenze delle imprese del commercio estero con maggiori incentivi mirati. In particolare è necessario razionalizzare il criterio d'imposizione delle tasse, che devono essere più aderenti alla realtà. Sotto questo profilo, pur prendendo atto degli sforzi intrapresi su base regionale, continuiamo a ritenere ingiusta per le imprese di servizi una tassa come l'IRAP.

    Riteniamo che siano necessarie maggiori agevolazioni alle imprese commerciali e di servizi, oggi rivolte quasi esclusivamente a quelle industriali; nel trading, in cui le aziende si basano sulle risorse umane e quindi le attività sono facilmente trasferibili all'estero, le imprese dovrebbero godere di una fiscalità meno oppressiva, che creasse uno stimolo al mantenimento della sede territoriale in Liguria.

    Infine al Governo appena insediato, oltre ad una riduzione delle tasse, si chiede di minimizzare quegli esorbitanti costi accessori e burocratici - che incidono nell'ordine del 5%; per le PMI, un vero salasso - per pagare le stesse. Rendite parassitali, come l'imposta di registrazione, le spese per il commercialista, il notaio, l'avvocato ecc., e obblighi di tenuta contabile eccessivi, debbono sparire.

    Il processo di concentrazione nel settore bancario, ormai completamente impostato, sembra aver determinato alcuni scompensi; riducendo l'offerta, non si è andati a migliorare la concorrenzialità nelle condizioni offerte alle imprese e nell'entità degli affidamenti.

    In Liguria soffriamo l'allungamento delle linee di comando; non ci sono più poteri decisionali in loco, e le distanze fisiche da Roma e da Milano rendono quasi insormontabili tante operazioni che sarebbero in realtà piuttosto semplici ma che debbono sottostare ad 'imprimatur' a lunga gittata.

    Sarebbe quindi opportuno un maggior decentramento decisionale nonché l'avvento su piazza di banche estere e gruppi bancari non istituzionali per favorire la concorrenza a beneficio dell'utente.

    Per quanto concerne altri servizi principali, si auspica una concreta privatizzazione anche nei trasporti ferroviari e dell'erogazione del gas e dell'energia elettrica. La vera deregulation non può prescindere da una scissione reale tra possesso delle reti e gestione del servizio, col corollario che le reti liberalizzate siano effettivamente capaci di accogliere le offerte dei nuovi gestori.

    Ma anche dove c'è già stata liberalizzazione, non tutto è perfetto; il settore telefonico, ad esempio, è ancora un mercato opaco, in cui le offerte dei diversi gestori non sono facilmente comparabili; una carenza che richiama la necessità di un'Authority efficace che renda più trasparenti i termini dell'offerta.

    In tema di scolarità, l'Italia spicca in negativo per il modesto livello culturale. Notiamo che aziende e istituti nascono in continuazione, proponendosi in un groviglio di leggi e leggine che incentivano la formazione professionale con fondi dirottati a costo di mantenere in vita le strutture.

    Viceversa in un Paese moderno l'educazione dovrebbe essere compito precipuo di un sistema scolastico efficiente. Purtroppo il livello dell'educazione è molto depauperato. L'Università sta pericolosamente declinando al rango di un Liceo, per cui senza un Master di completamento - che in Italia viene fornito di rado - non si riesce a produrre formazione professionale adeguata alle esigenze del mondo del lavoro.

    La dimostrazione delle inefficienze del sistema scolastico è tangibile nel decentramento territoriale dell'Università, un fenomeno pericoloso perché si creano centri di formazione a senso unico, sicché la diffusione territoriale delle specializzazioni esce distorta; in pratica nelle piccole province si formano categorie univoche di professionisti a seconda del tipo di facoltà aperta in loco.

    Di fronte alle carenze delle istituzioni deputate a educare ed impartire conoscenze nelle lingue e nell'informatica, sarebbe opportuna una maggiore osmosi tra scuola e imprese, comprese quelle dell'ALCE.

    Negli ultimi due anni abbiamo assistito a un cambio radicale nell'offerta di lavoro. Le qualifiche più elevate si trovano non facilmente, sicché siamo 'costretti' ad importarle da altre regioni e dall'Estero.

    Anche i laureati nelle discipline tecniche scarseggiano; un gap cui si aggiunge la cronica carenza nella preparazione linguistica.

    Infine, se quello colto è un segnale di tendenza, la globalizzazione del mercato sta portando ad una uniformazione degli stipendi verso l'alto, un ulteriore aggravio per le imprese.

    L'ALCE è ben lieta della rinnovata visibilità mondiale che la decisione di tenere a Genova lo svolgimento del G-8 consente, prodromo ideale della 'capitale europea della cultura nel 2004'.

    Tuttavia, a distanza di un mese da quest'importantissimo appuntamento, vi sono ancora lati oscuri nella gestione dell'avvenimento clou del 2001; ad esempio non tutto è chiaro per quanto riguarda la viabilità nella cosiddetta 'zona rossa'. Latitano le informazioni sull'organizzazione, e fino a pochi giorni fa non era ancora stata impostata o divulgata una procedura per le autorizzazioni al transito di persone e merci.

    L'ALCE auspica la massima libertà per coloro che intendono accedere alla città, per motivi di mobilità personale o di lavoro, durante la settimana topica di metà luglio; è fondamentale l'emanazione di un decalogo di comportamento per gli operatori commerciali, specialmente coloro che operano in porto.

    La decisione imposta dal Governo di Roma di serrare una parte consistente del porto per cinque giorni, è una scelta gravissima che, sommata alle altre decisioni collaterali paventate - chiusura dei caselli autostradali e sospensione dei servizi ferroviari - rischia di gettare la città in una paralisi insostenibile per chi deve poter continuare a vivere e lavorare nelle condizioni minime di servizi.

    Tra le note positive del 2001, quella che attiene un settore di nostri associati.

    Il caffè di qualità robusta stoccato a Genova e Savona sarà presto quotato al Liffe di Londra, la Borsa mondiale del settore. Con il riconoscimento di delivery point, i nostri due porti si affiancheranno ai principali porti mondiali per l'immagazzinaggio del caffè non venduto. Una condizione nuova che porterà traffico e lavoro; si creerà un nuovo mercato e si sposterà il baricentro verso Genova, che avrà uno strumento in più per la gestione completa nei confronti dei mercati mediterranei di consumo.

    L'ingresso nella Borsa del caffè è stato sollecitato da Assocaf, l'Associazione Ligure per il Commercio di Caffè e Droghe Coloniali, tramite le Autorità Portuali di Genova e di Savona, che sono state un importante veicolo per l'ottenimento di questo prezioso riconoscimento.

    A questo proposito dobbiamo riconoscere con piacere la collaborazione fattiva di dette Autorità Portuali, a dimostrazione di due fatti: la possibilità di sinergie fruttuose tra pubblico e privato e la non necessaria conflittualità tra Genova e Savona.

    Di fatto la partecipazione congiunta dei due porti è stata elemento determinante per il successo dell'iniziativa, che ha trovato il pieno consenso dei grandi operatori settoriali del Paese, la cui presenza sul nostro territorio è ormai consolidata.




    1. LE DOGANE

    Il 2000 ha portato la nota lieta della definizione positiva di un progetto di cooperazione tra operatori pubblici e privati. A coronamento delle volontà comuni emerse un anno fa per risolvere i problemi doganali che ostacolano la fluidità della catena trasportistica e quindi la circolazione delle merci, è stata costituita la Commissione Mista Utenti e Operatori Portuali e Pubblica Amministrazione sulle tematiche Doganali, coi seguenti scopi:

    • promuovere, appoggiare e sviluppare la collaborazione tra gli utenti Portuali e i vari uffici amministrativi (Dogana, Guardia di Finanza, Sanità Marittima, Ufficio Veterinario, ecc.) al fine di pervenire a una migliore conoscenza delle tematiche doganali e ad un'univoca lettura ed interpretazione della normativa Comunitaria e Nazionale, al fine di una sua migliore applicazione;
    • promuovere e sviluppare incontri e studi aventi per oggetto le varie tematiche doganali, eventualmente anche con altre organizzazioni nazionali ed internazionali aventi scopi similari;
    • coordinare lo scambio di notizie ed informazioni in maniera propositiva
    • proporre soluzioni operative o legislative da sottoporre ai competenti organi locali e centrali

    Si tratta della prima volta di un simile esperimento in Italia; Genova conferma ancora una volta il suo ruolo di città pilota, laboratorio d'iniziative.

    Importante è notare il rilievo assunto dall'ALCE - tra i promotori dell'iniziativa ed al cui rappresentante è stata assegnata la presidenza - in seno alla Commissione Mista.

    Molto apprezzabile è la partecipazione di tutti i maggiori interlocutori alle tematiche doganali: Utenti Portuali, Dogana, Autorità Portuale, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Terminal Operator, Spedizionieri, Sanità Marittima e ALCE.

    Malgrado l'inevitabile difficoltà legata al cambio della guardia del maggior referente, il Responsabile dell'Amministrazione Doganale., possiamo notare che l'iniziativa funziona e ha già prodotto qualche risultato apprezzabile su temi molto concreti, suscettibili di migliorare la quotidiana operatività in dogana ed incrementare la produttività di queste procedure.

    Soprattutto meritevole è la chiarificazione e soluzione di micro-problemi: il risanamento di alcune sezioni doganali, che erano inagibili; l'apertura del varco di S.Benigno; il potenziamento al varco di Voltri; la definizione in corso di una procedura di controllo automatizzato dei container tipo aeroporti; e in ultimo, ma di massima importanza, arrivare ad stabilire un comune orario di lavoro 24 ore su 24 fra i soggetti interessati.

    Rimane inoltre la vistosa necessità di accelerare ulteriormente la tempistica nelle operazioni.

    Peraltro vi sono pecche ancora da sanare.

    Il potere doganale non è ancora così decentrato come desiderato né opera sempre in maniera coerente; sotto questo profilo raccomandiamo una maggiore uniformità tra gli uffici periferici delle Dogane in Italia, perché oggi scaturiscono ancora discrepanze, pesino clamorose, sull'interpretazione dei testi legislativi. In questo senso dobbiamo lamentare che a Genova siamo troppo 'precisi' rispetto ad altre realtà dove la Dogana è meno 'pressante', e fors'anche meno 'pressata'.




    1. I PORTI

    L'andamento positivo dei traffici portuali nei vari settori merceologici è sotto gli occhi di tutti e non necessita di ulteriori commenti. Nel 2000 i porti liguri hanno registrato performance soddisfacenti; in particolare, il porto di Genova ha stabilito diversi record di traffico.

    Ma se il presente è confortante, i problemi emergono nel medio-lungo termine poiché permangono irrisolti alcuni fattori di rischio che potrebbero frenare lo sviluppo e condurre ad una retrocessione ai momenti bui che si pensavano dimenticati per sempre, anche se oggi cambiano le motivazioni:

    • l'organizzazione del lavoro non è ancora al passo coi tempi, per cui la crescita dell'attività rischia di essere fortemente frenata, se non verrà risolto il nodo critico della reale liberalizzazione dell'attività in banchina. Proprio a Genova la Commissione Europea ha recentemente presentato l'attesa proposta di direttiva sulla portualità, che punta in sintesi ad una maggiore trasparenza, ad ampliare il numero dei fornitori di servizi, a riconoscere la libertà dell'utenza all'autoproduzione del servizio e ad eliminare la riserva del lavoro. Obiettivi lodevoli, ma perseguiti con misure non coerenti e discutibili, che andrebbero verificate
    • la mancanza di autonomia finanziaria per gli enti portuali, al di là dei consensi verbali;
    • la carenza atavica di infrastrutture logistiche adeguate, dalle bretelle autostradali alle linee ferroviarie, e di carenza di spazi operativi in banchina e nel retro-banchina, dalla cui combinazione congiunta scaturiscono gli effetti più deleteri.

    Alle limitazioni orografiche si aggiunge una quasi inesistente politica di recupero degli spazi disponibili, per cui si spreca anche quel poco che il territorio offre.

    Sotto il profilo infrastrutturale, il sistema dei trasporti ligure è obsoleto, saturo e collassato; una conseguenza di due decenni di mancata crescita nello sviluppo di strade e vie ferrate che latitano in maniera palese oppure, laddove presenti, non sono sufficienti a supportare un traffico crescente. Ancora da migliorare è la stessa viabilità portuale, molto intasata.

    Anche per effetto del mancato coordinamento tra alcuni organi istituzionali, ai problemi generali della nostra portualità si sovrappongono lentezze e conflittualità su alcune decisioni di capitale importanza.

    Collegata alla lenta approvazione del Piano Regolatore Portuale - che ha messo a rischio la spendiiblità del corposo piano d'investimento programmato dalle Autorità Portuali - il caso-Maersk è sintomatico delle distorsioni derivanti dal gioco di alcuni fattori.

    Se il vettore mondiale leader nella movimentazione dei container chiede di insediare in Liguria il proprio hub mediterraneo, abbiamo l'obbligo non solo morale di trattenerlo a qualunque costo (a Genova o a Vado); sarebbe un delitto non tollerabile lasciarsi sfuggire una simile opportunità a pro di concorrenti vicini quali Livorno e Marsiglia.

    Stiamo vivendo momenti cruciali per il decollo definitivo di attività capaci - fatta salva la loro compatibilità con le prioritarie tematiche ambientali - di riverberare sul territorio ricchezza ed occupazione, che esigono tuttavia un quadro normativo preciso e a lungo respiro.

    Non è trascurabile l'importanza degli investimenti che, quale effetto-trascinamento innescato dal colosso danese, altri soggetti di valenza internazionale possono esercitare.

    Peraltro ovunque ricada in Liguria la scelta finale di allocazione del terminal della Maersk, il Governo Centrale dovrà stabilire adeguate contropartite al fine di ricompensare il 'sacrificio' degli abitanti di fronte al bene superiore della collettività frutto di scelte strategiche di valenza nazionale.

    In termini più generali, è doveroso definire una volta per tutta in quale direzione di sviluppo vuole andare la Liguria, che dispone di fattori economici in stridente contrasto; da un lato, la forte presenza, almeno finora dell'industria pesante, dall'altro, quelli che da sempre che, piaccia o meno, rimangono i nostri maggiore assets: i Porti.

    In mezzo, la vocazione turistica, senz'altro da rispettare, seppure consci che quest' industria non.sembra in grado di creare ricchezza per tutti perché mancano risorse ed opportunità pratiche di altri grandi siti.

    Soprattutto i primi due fattori non sono più conciliabili fra loro perché insistono sulla stessa risorsa: il territorio, che si disputano in continuazione, come insegna la vicenda del braccio di ferro delle Acciaierie di Cornigliano, che non intendono lasciare spazio alle attività logistiche del distripark

    Nel dissidio, l'ALCE ritiene necessaria una scelta finale di 'prevalenza' di un'attività sull'altra anziché quella, un po' salomonica, di 'equivalenza'. Noi non abbiamo dubbi nell'indicare nei porti la reale ragione di esistenza e di sviluppo della Liguria, che deve prevalere su tutto il resto. Come dimostrato nel recente passato un pò ovunque, quando il porto si è ripreso, l'intera città. si è rivitalizzata.

    Il dinamismo e l'entità delle attività portuali sono tutte nei dati diffusi dall'Autorità Portuale di Genova e dal CENSIS al termine di uno studio specifico.

    Negli ultimi cinque anni la crescita degli addetti portuali è stata del 23%, mentre nel territorio comunale il 35% dell'occupazione è generato dal porto. A Genova l'indotto portuale è stimato in 61.000 posti di lavoro, di cui 11.000 diretti e 50.000 indiretti, e le attività portuali generano l'11,1% del PIL provinciale.

    L'immissione di una lira aggiuntiva di domanda all'interno del porto produce un incremento complessivo della produzione di 2,8 lire, delle quali 0,9 direttamente nelle attività portuali e 1,9 in attività indotte dall'apparato portuale. Un aumento di un'unità di lavoro nelle branche portuali dà luogo ad un incremento complessivo di unità di lavoro a Genova pari a 5,5, di cui 1 unità direttamente derivante dalla domanda aggiuntiva di attività portuali, e 4,5 d'indotto indiretto.

    Al 2012 l'impatto sull'economia regionale degli investimenti previsti nel PRP sarà di 5.800 miliardi di lire in termini di produzione aggiuntiva per il settore portuale, con occupazione diretta ed indotta derivante dalla crescita dei traffici di 9.800 unità, senza contare gli occupati nei cantieri di costruzione.




    1. LOGISTICA LIGURE E COMUNICAZIONI

    In Liguria dobbiamo decidere quale ruolo economico vogliamo condurre rispetto all'Italia; se la logistica e le attività trasportistiche connesse ai porti sono attività marginali oppure motori regionali e nazionali.

    In tal caso, a corredo vanno realizzate infrastrutture idonee a supportare l'atteso incremento di traffico.

    C'è bisogno di piena coerenza strategica; decidere una volta per tutte su quali beni capitali vogliamo fondare lo sviluppo della Liguria, senza cambiare l'impostazione a ogni cambio di Governo.

    La portualità ligure ha oggi un dimensionamento di media entità; o è già troppo grande o è ancora troppo piccola. Se vogliamo puntare sulla logistica, bisogna individuare le aree; ci vuole un input governativo, che sia recepito dalla Regione ed avallato dalle Province.

    In generale, si dovrebbe incentivare e accelerare il recupero delle aeree dismesse oppure occupate da attività non più compatibili, con iniziative pregevoli come quella di Genova Sviluppo.

    A Genova il Distripark di Cornigliano langue soggiogato da anni di proposte e studi, nell'inerzia delle istituzioni; denari ed occupazione previste dal progetto rischiano di andare nel vicino entroterra.

    Perciò chiediamo ai vincitori delle ultime elezioni una decisa dimostrazione di voler mantenere le promesse elettorali con una prova concreta.

    Il messaggio che rivolgiamo al nuovo Governo è di sbloccare la situazione delle Acciaierie dando modo al Governo Regionale ed a quello Cittadino di portare avanti un chiaro e definitivo disegno sulle aree di Cornigliano.

    Non si può più tergiversare procrastinando una decisione che urge; dallo sviluppo di una piattaforma logistica possono derivare numerose attività legate al transito e trattamento delle merci e altre attività quali servizi di contorno.

    Malgrado la dimensione dell'Aeroporto di Genova sia già quasi al suo massimo sviluppo - infatti Genova ha un limite oggettivo nel bacino di utenza ridotto - ci sono ulteriori margini legati allo sviluppo di traffici mercantili e portuali e al turismo coordinato e organizzato (crociere e congressi).

    Ultimamente si è affacciato un nuovo potenziale interlocutore internazionale (PSA Singapore) di grande capacità finanziaria ed esperienza, che potrebbe essere interessato a rilevare e rilanciare lo scalo. L'opportunità va senza dubbio presa in considerazione in termini seri.

    Visto che il consorzio Aliliguria per il momento non è ancora decollato, bisogna attendere la reale privatizzazione di Alitalia e lo scioglimento di altri ostacoli che si sono per il momento frapposti.

    La Camera di Commercio dovrebbe farsi promotore dell'iniziativa - e ad essa dovrebbero accordarsi altri operatori - visto che la spinta iniziale di Assindustria per il momento segna il passo.





    PARTE II

    L'ASSOCIAZIONE

    1. L'ATTIVITA' SVOLTA NEL 2000 E LO SVILUPPO

    Nel 2000 abbiamo raggiunto i seguenti risultati:

    • accordo con ASCOM Genova, che dovrà essere esteso alle altre tre Provincie, sotto le seguenti importanti premesse: assegnazione di una vice presidenza nella giunta esecutiva; amplificazione in sede Confcommercio della portata dell'azione dell'ALCE; acquisizione di un ruolo nell'ambito delle materie marittimo-portuali compresa l'adozione d'iniziative autonome; possibilità di realizzare un raggrupamento di associazioni d'imprese che rappresentano le merci in ambito portuale; mantenimento di autonomia, funzioni e servizi propri dell'ALCE;
    • nuovo contratto di lavoro, adottando quello nazionale del commercio;
    • inizio della trattative con l'ASCOM di Imperia per fornire servizi in materia di commercio estero;
    • collaborazione con Camera di Commercio, Comutenti ed Assagenti a formare la Camera del Mare;
    • Commissione Mista Utenti e Operatori Portuali e Pubblica Amministrazione sulle Dogane;
    • coordinamento con CELIG per attività promozionali del commercio estero;
    • definizione del sito Internet;

    Fra le attività che ci attendono, è necessaria un'azione più penetrante di promozione e marketing a favore dell'Associazione, per la divulgazione di una nicchia economica com'è quella delle PMI.

    Introdotto il sito ALCE nel 2000, bisogna intensificarne l'uso e renderlo più vivo diffondendo servizi di informazione (bollettino, quotazioni, borse merci ecc.) e aggiungendovi link con altri siti per poter fornire valore aggiunto alle Aziende associate. Il sito va adeguato ai reali scopi e opportunità che ne possono derivare, uniformandosi agli standard di portali in circolazione.




    1. COLLABORAZIONE CON ALTRI ENTI TERRITORIALI

    L'ASCOM, di cui ora siamo parte attiva, è un veicolo ideale per avere maggiore voce in capitolo e anche una certa rappresentatività in determinati ambienti dove vengono prese decisioni importanti.

    Dal suo canto, l'ALCE ha l'opportunità di portare all'ASCOM un maggiore know how sulle tematiche internazionali.

    Andrebbe approfondito il progetto d'internazionalizzazione delle imprese liguri in maniera da utilizzare, senza dispersione, i fondi disponibili. Continuiamo a soffrire l'esistenza di un numero eccessivo di Enti dediti a curare l'attività di promozione del commercio con l'estero.

    Si registrano parecchie iniziative unilaterali delle varie Camere di Commercio, non coordinate fra loro.

    Il CELIG è in uno stato inerte, confermandosi finora organismo largamente improduttivo che agisce da battitore libero.

    Nei rapporti con altri enti omologhi, come il WTC, si auspica un riavvicinamento nei ruoli.




    1. CONCLUSIONI DEL PRESIDENTE

    Dopo una Relazione così folta di argomenti, cercherò di essere breve.

    Come già più volte menzionato, questa Assemblea coincide con il traguardo finalmente raggiunto, dopo anni di negoziazioni, di accorpamento di ALCE nella grande famiglia ASCOM.

    Questo passo storico permetterà alla nostra Associazione di percorrere la strada dello sviluppo verso una maggiore presenza nelle altre Province Liguri e nelle altre Province confinanti con la nostra Regione.

    Sono sicuro che l'evoluzione della nostra Associazione non passerà solamente tramite l'ASCOM ma, viste le indubbie professionalità dei propri Iscritti e della struttura dell'ALCE, sarà possibile crescere anche attraverso sperate collaborazioni con altri Enti e/o Istituzioni Liguri che si occupano di promozione del Commercio Estero in Liguria; in anni dove si cerca di accorpare, completare fusioni fra gruppi in vari settori per ridurre i costi e migliorare i prodotti e servizi, perché l'ALCE non dovrebbe rappresentare il solo o uno degli Organi Istituzionalmente riconosciuti per promuovere il Commercio Estero per le Aziende Liguri?

    Pensiamoci e parliamone. . . . . . .

    Termino il mio mandato di Presidente dopo due anni di soddisfazioni per essere riuscito, insieme alla Giunta e al Consiglio, a raggiungere gli obiettivi prefissati due anni fa.

    Ringrazio personalmente i Soci ed in particolare gli Amici Abbo, Calvini ed il compianto Piero Teglio per i preziosi consigli nel gestire saggiamente l'Associazione.

    Ringrazio anche le dipendenti che mi hanno pazientemente sopportato e "supportato" in questi due lunghi anni di lavoro.

    Sono sicuro che chi mi succederà, svilupperà l'Associazione in una grande realtà Ligure, potendo disporre di un grande potenziale di mercato, di veri collaboratori/amici e della floridità economica dell'ALCE.

    Grazie.


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    FROM THE HOME PAGE
    In the first half of 2026, freight traffic in the port of Hamburg decreased by -3.1%.
    Hamburg
    Containers amounted to four million TEUs (-3.7%)
    HMM's revenues increased by 29.7% in the second quarter
    Seoul
    Net profit down, weighed down by lower financial income
    Evergreen's net profit grew by 43.9% in the April-June quarter.
    Taipei
    Maersk and Hapag-Lloyd benefit from the recovery of the container shipping market
    Maersk and Hapag-Lloyd benefit from the recovery of the container shipping market
    Copenhagen/Hamburg
    The Danish company reports better quarterly performance than its German partner in Gemini Cooperation
    Freight traffic in the ports of Genoa and Savona-Vado remained stable in the second quarter
    Genoa
    Passenger numbers drop at both ports
    In the second quarter, Yang Ming recorded a net profit growth of +610.7%.
    Keelung
    Revenues stable in the first half of 2026
    Two ships attacked in the Gulf of Oman and off the coast of Yemen
    Southampton
    A container ship was reportedly hit by an American helicopter
    The Northern Sea Route is not at all competitive with the sea route through Suez
    Basel
    Study by two researchers from Mokpo National Maritime University
    The auction on August 28 is expected to confirm Rheinmetall-MSC's interest in the Romanian Mangalia shipyard.
    Bucharest
    In the second quarter, vessel traffic in the Panama Canal grew by +9.6%, but decreased significantly in June
    In the second quarter, vessel traffic in the Panama Canal grew by +9.6%, but decreased significantly in June
    Panama/Balboa
    The ACP introduces new limitations on vessel draft and does not exclude reductions in the daily number of transits.
    Contract with Fincantieri for the construction of a third cruise ship for Crystal is now in force
    Monaco/Miami
    Delivery is scheduled for 2034
    More explosions in the Strait of Hormuz area
    Southampton/Tehran
    Iran-Oman negotiations continue, but reopening to ship transit still seems a long way off.
    Shipping associations reiterate their opposition to mandatory tolls and tariffs for transiting the Strait of Hormuz.
    Two ships attacked in the Red Sea
    Southampton/San'a'/New Delhi
    Indian vessel "Faize Noore Oliya" sunk, Houthis claim attack on "NCC Wafa"
    Prologis makes $18.8 billion offer to buy Segro
    San Francisco
    The combination will create a European giant in the ownership and management of logistics properties
    In the April-June quarter, ONE recorded an improvement in financial performance
    Singapore
    During the period the fleet transported almost 3.3 million containers (+2.9%)
    Global Port Holdings' revenues grew by 27% in the first half of this year.
    Istanbul
    Gross operating margin up 22%
    In the second quarter, naval traffic in the Suez Canal increased by +16.5%
    In the second quarter, naval traffic in the Suez Canal increased by +16.5%
    Cairo
    In the first half of 2026, growth was +14.0%
    In the second quarter of 2026, the Bosphorus Strait was crossed by 10,082 ships (+0.5%)
    Ankara
    In the first half of the year, naval traffic decreased by -0.5%
    A report by the French National Assembly notes the competitive decline of the state's port ecosystem.
    Paris
    In the first half of 2026, FS's freight transport segment recorded a -2.7% drop in operating revenues
    Rome
    Traffic volumes amounted to approximately 8.8 billion tonne-km (-7.3%)
    The EU ETS Observatory confirms that the emissions trading system is having a negative impact on EU ports.
    Madrid
    The proposed corrections are the broadening of the criteria for the designation of neighbouring container transhipment ports and a percentage reduction factor applied to the volume of CO2 emissions from ships.
    Norwegian Cruise Line Holdings' revenues increased by 4.9% in the second quarter of 2026.
    Norwegian Cruise Line Holdings' revenues increased by 4.9% in the second quarter of 2026.
    Miami
    New historical record of passengers embarking on the fleet's ships
    Fincantieri's half-year revenues remain stable
    Trieste
    Net profit increased by 191.4%. New orders fell by 58.5%.
    In the second quarter, freight traffic in Albanian ports grew by +8.9%
    Tirana
    The US think tank Open Markets Institute proposes the establishment of a public container shipping company
    Washington
    Rao: Today the United States depends on a cartel of six foreign shipping companies
    Royal Caribbean reports record revenue for the April-June quarter
    Miami
    New all-time peak in turnover in the first half of 2026
    In the second quarter, CMA CGM group revenues increased by +19.2%
    Marseille/New York/Los Angeles
    United Ports Joint Venture with Stonepeak Completed
    PortXchange: To immediately reduce shipping emissions, we need to focus on ports.
    Rotterdam
    In the port of Trieste, bulk cargo is increasing and miscellaneous goods are decreasing.
    Trieste
    In the first six months of 2026, traffic in Monfalcone dropped by 24.9%.
    Fermerci, freight train transport production in Italy could fall to 2015 levels this year.
    Rome
    Map: We are faced with data that exceeds all expectations.
    Indian government approves $7.2 billion in aid for domestic shipbuilding
    New Delhi
    Strategy adopted today to revitalize the sector
    Two Indian shipyards included in the new EU list of ship recycling facilities proposed by the Commission
    Brussels/Washington
    Satisfaction of ECSA and World Shipping Council
    Hyundai and Siemens sign agreement for AI-powered shipbuilding
    Washington
    The goal is an autonomous manufacturing system in which all processes, including design, production, logistics, inspection and testing, are digitally connected.
    African Union condemns attacks on tankers in Red Sea claimed by Houthis
    Addis Ababa
    Youssouf: The security of Red Sea shipping lanes is of vital strategic importance for Africa
    In Genoa, Fincantieri delivered the new cruise ship Explora III to Explora Journeys.
    Genoa
    "Explora IV" and "Explora V" will follow in 2027 and "Explora VI" in 2028.
    In the second quarter of 2019, bulk cargo volumes increased while general cargo volumes decreased.
    Rotterdam
    In the first half of 2026, 212.0 million tonnes of goods were moved (+0.4%)
    In the second quarter, Spanish ports handled 144.8 million tonnes of goods (+2.9%)
    Madrid
    Record for conventional goods and containers (in TEU)
    The EU Commission opens an in-depth investigation into the Saipem-Subsea7 merger.
    Brussels
    Brussels considers the effects of the operation to be particularly critical, especially in the SURF market.
    Medlog (MSC Group) acquires a stake in Interporto Bologna
    Bologna
    Caliandro: Industrial development that will allow us to achieve our rail freight traffic objectives
    The Barcelona Port Authority will acquire 40% of Terminal Intermodal de Navarra.
    Barcelona
    The remaining 60% of the capital will remain with Hutchison Ports Best
    In the first half of this year, Chinese seaports handled 5.87 billion tons of cargo (+3.0%).
    In the first half of this year, Chinese seaports handled 5.87 billion tons of cargo (+3.0%).
    Beijing
    New historical records for half-yearly and quarterly container traffic
    Ports of Italy: The issue of competences divides the reform.
    Rome
    At the Confitarma conference, Rixi defends the new national control room, while experts and operators ask for clarity on the relationships with the AdSPs and on the resources of the new company.
    The maritime sector is divided between cautious support and criticism over the EU ETS review.
    Brussels/Washington/
    Copenhagen/Piraeus/Rotterdam
    Yet another attack on a ship in the Strait of Hormuz
    Southampton
    A tanker was hit and abandoned by the crew.
    ECSA considers the proposed revision of the EU ETS to be a first step, but many others should follow.
    Brussels
    Raptis: It's a good idea to allocate system revenues at EU and national levels to support sustainable fuels.
    ESPO: No to lowering the EU ETS application threshold from 5,000 to 400 GRT vessels.
    Brussels
    Appreciation for measures aimed at reducing evasive ship calls
    T&E welcomes some new proposals from Brussels for the EU maritime ETS
    Brussels
    The association is more critical of the measures studied by the EU Commission for the aviation sector
    For Assarmatori, the Commission's proposal on the EU ETS is timid, while more courageous measures were expected
    Brussels
    EU Maritime ETS: The European Commission partially accepts shipowners' requests.
    Brussels
    A new €110 million fund for clean fuels, non-permanent exemptions extended to 2035, an IMO deduction mechanism, and crackdowns on "evasive" transshipment ports.
    Another ship was hit by a shell in the Strait of Hormuz
    Southampton/Tampa
    US Marines conducted an inspection aboard a sanctioned oil tanker
    Port of Gioia Tauro: First connection of a large container ship to the cold ironing system
    Gioia Tauro
    The ship "MSC Mirja" powered with a total power of approximately seven MW
    In the second quarter of 2026, freight traffic in the port of Antwerp-Bruges decreased by -2%.
    Antwerp
    Dry bulk volumes recovered and rolling stock increased. Other sectors declined.
    COSCO Shipping Ports sets new quarterly and half-year container traffic records
    Hong Kong
    US forces struck the VLCC Belma sailing towards Iran's Kharg Island.
    Tampa
    It is operated by the Emirati Max Maritime Solutions which is subject to US sanctions
    In May, freight traffic in the port of Genoa was stable, while in Savona-Vado it decreased
    Genoa
    In the first five months of 2026, containers amounted to 1,199,914 TEUs (-2.8%), of which 999,228 (-1.4%) and 200,686 (-9.2%) were handled by the two ports respectively.
    Turkey's GIH acquires Royal Caribbean's stakes in Kusadasi and Lisbon cruise terminals
    Istanbul
    Shareholdings rose to 99.99% and 60% respectively
    In the first half of the year, Russian ports handled 451.5 million tons of cargo (+5.8%)
    St. Petersburg
    Record traffic in the second quarter
    Trump backtracks on 20% tax on ships passing through Hormuz under US protection
    Trump backtracks on 20% tax on ships passing through Hormuz under US protection
    Washington/Southampton/Rotterdam
    Meanwhile, another tanker, the "Stolt Magnesium", was hit by a missile near Oman
    European shipowners call for permanent derogations from the EU maritime ETS after 2030
    Brussels
    Exemptions for connections with islands and outermost regions, for polar class vessels, for transnational public service obligations and for search and rescue activities
    The rail sector is calling for recognition of its contribution to decarbonisation in the EU ETS review.
    Brussels
    Two VLCCs operated by the UAE's ADNOC were attacked in the Strait of Hormuz.
    Abu Dhabi/Tampa
    US Central Command announces reinstatement of blockade on maritime traffic in and out of Iranian ports
    Trump announces a tax on goods passing through the Strait of Hormuz protected by the US
    Washington/Portsmouth
    Expected to be equal to 20% of the value of the transported loads
    Six-monthly vessel traffic in the Straits of Malacca and Singapore increased by +3.7%
    Port Klang
    In the second quarter of this year alone, a decrease of -0.5% was recorded
    In May, naval traffic in the Suez Canal increased by +15.0%
    Cairo
    In the first five months of 2026, 5,696 ships passed through the port (+12.7%)
    OOCL records sharp increase in containers carried by its fleet
    Hong Kong
    In the April-June quarter, revenues generated by this activity grew by +19.8%
    Strait of Hormuz, a container ship was attacked near the coast of Oman
    Muscat/Portsmouth/New Delhi/Tampa
    Fire on board. One crew member missing. 23 other sailors rescued.
    At the port of Marseille-Fos, general cargo traffic is increasing while bulk cargo is decreasing.
    Marseille
    In the first half of 2026, cruise passengers increased by +5%
    The Swedish government is calling for the EU maritime ETS to be extended to more vessels.
    Stockholm
    Stockholm stresses the need for the ETS to remain a pillar of EU climate policy
    Assiterminal will bring the issues of concession fees, investments and intermodality to the attention of politicians.
    Genoa
    Proposal to grant a concession fee discount to terminals that increase rail traffic
    The Livorno Port Authority creates an internal task force for the Darsena Europa project.
    Livorno
    The aim is to ensure a unified coordination with the commissioner structure that follows the project
    Costa Cruises announces change of management for the Americas region.
    Genoa
    Jorge Serrano Martín de Vidales will replace Dario Rustico
    MSC installs Jotun's proactive hull cleaning system on MSC Daniela
    Sandefjord
    Combines advanced antifouling technology with robotic inspection and cleaning
    Wan Hai Lines reports a 965.6% increase in quarterly profit
    Taipei
    The company orders six new 11,000 TEU containerships
    In the second quarter, cargo traffic in Montenegrin ports decreased by -5.8%
    Podgorica
    Cargoes to and from Italy dropped by -40.6%
    The Grimaldi Group has taken delivery of the Grande Pacifico
    Naples
    The vessel is the first of five new sister PCTCs with a capacity of 9,800 ceu
    In 2025, the Fratelli Cosulich group's revenues amounted to 1.9 billion euros (-11.5%)
    Genoa
    Net profit of 20.0 million euros (-3.0%)
    Maurizio Longo, Secretary General of Trasportounito, has passed away.
    Rome
    He passed away in Rome after a long illness.
    Terminal Investment Limited abandons Tercat acquisition
    Brussels
    It provided for joint control of the Barcelona terminal with Hutchison Ports
    Work has been completed to activate cold ironing at the Porto Corsini cruise terminal in Ravenna.
    Ravenna
    Acceleration of the redevelopment process for the former CIVAM area in the port of Vibo Valentia Marina
    Vibo Valentia
    The area will be transformed into new yards for commercial logistics
    Maersk Group sells Maersk Training and Maersk H2S Safety Services
    Copenhagen
    They will be sold to the US Open Gate Capital, specialized in industrial carve-out operations
    In the April-June quarter, the port of Venice handled 6.3 million tons of goods (-1.2%)
    Venice
    Cruise passengers down by -15.3%
    In the second quarter, freight traffic in the port of Ravenna recorded a sharp increase of +10.9%
    Ravenna
    In the first six months of 2026 the increase was +5.9%
    DP World acquires six GXO logistics sites in the UK
    Dubai
    186,000 square meters and 2,000 employees change hands: this is the transfer imposed by the British Antitrust for the acquisition of Wincanton
    DHL soars in the second quarter, but not everywhere
    Bonn
    Revenue and EBIT in double digits. Express performed well, while Supply Chain and Post & Parcel Germany fared less well.
    Global Ship Lease reports record quarterly and half-year revenues
    Athens
    Rising costs impact profits
    DP World to build temperature-controlled logistics hub in the port of Antwerp
    Dubai/Kallo
    GNV will activate a third maritime service to Algeria on Saturday
    Genoa
    The Civitavecchia-Annaba line will complement the existing routes from Sète to Algiers and Bejaia.
    Danaos Corporation reports quarterly revenue growth of 4.7%.
    Athens
    The containership segment remains stable. Bulk carriers continue to contribute.
    A bulk carrier hit by a shell in the Strait of Hormuz
    Southampton/London
    One crew member is reportedly missing.
    This year, 800,000 cruise passengers are expected in Messina.
    Messina
    Passengers make a direct expenditure of almost 16 million euros in the city
    Container traffic at the Port of New York grew by 1.6% in the second quarter
    New York
    In the first six months of 2026, 4.43 million TEUs were handled (+0.2%)
    HZ Cargo and Railtrans form joint venture for intermodal transport
    Zagreb
    The aim is to activate a traffic of over 500 thousand tons between the ports of Croatia and the markets of Central Europe.
    ICTSI posts record net income of $363 million (+24.2%) in the second quarter
    Manila
    Another GasLog vessel hit while leaving the Persian Gulf
    Piraeus/Southampton
    Damage to the engine room
    Finnlines reports record quarterly revenues
    Helsinki
    In the April-June period, net profit was 42.9 million euros (+64.7%)
    Spinelli Group approves 2025 sustainability report
    Genoa
    Production value grew by 5%. New hires increased by 48%.
    Fabrizio Marilli will be the new secretary general of the Central Adriatic Sea Port Authority.
    Ancona
    The Management Committee has approved the institution's budget adjustment
    The Western Ligurian Sea Port Authority has adopted the 2026-2028 Port Plan.
    Genoa
    Projections for 2028 indicate an increase of approximately 150 employees in the ports of the system
    The Southern Tyrrhenian and Ionian Sea Port Authority has approved the budget adjustment change.
    Gioia Tauro
    It records higher revenues and higher expenses of 1.69 million euros
    One and a half million euros for training in Tuscan ports
    Livorno
    The Northern Tyrrhenian Port Authority has presented its 2026-2028 training plan.
    Terminali Italia will manage the Orte intermodal terminal starting next year.
    Rome
    It has approximately 96,000 square meters of yards and three tracks
    Italy and Tunisia sign a collaboration agreement in the transport and logistics sector
    Rome
    Another Saudi-owned Bahri ship attacked by Houthis in the Red Sea
    Southampton/Sana'a/Riyadh
    Yemeni militants' spokesman claimed responsibility for the attack on the chemical tanker "NCC Ghazal"
    The final breakthrough of the two main tunnels of the Brenner Base Tunnel was achieved today.
    Bolzano
    The two construction sites are connected approximately 1,400 meters below the Brenner Pass
    UPS revenues increased 7.6% in the second quarter
    Atlanta
    Net profit amounted to $604 million (-52.9%)
    In 2025, the revenues of the Italian logistics company Nord Ovest grew by +13.6%
    Wedge
    Net profit down 8.3%
    Quarterly freight traffic increased at the ports of Algeciras and Barcelona. Valencia saw a decline.
    Algeciras/Barcelona/
    Valencia
    Increase in containers at the Catalan port
    Fincantieri signs agreement with NextGeo's reinvesting partners
    Trieste
    The operation is part of the development strategy in the diving segment
    The update to the DPSS of the ports of Sardinia has been adopted.
    Cagliari
    Resolution of the Management Committee of the Port System Authority
    ICTSI acquires the ATU12 and ATU18 bulk terminals at the Brazilian port of Aratu.
    Sao Paulo/Manila
    They will be sold by SIMPAR for approximately 355 million dollars
    SAILING LIST
    Visual Sailing List
    Departure ports
    Arrival ports by:
    - alphabetical order
    - country
    - geographical areas
    Konecranes reports decline in quarterly financial performance as orders increase
    Helsinki
    The value of orders relating to port equipment grew by +17%
    Fourteen regions are in favor and five are against the bill on port governance reform.
    Rome
    Rixi: Let's now continue the institutional process with the aim of achieving a balanced reform.
    Kuehne+Nagel's net sales increased by 8% in the second quarter.
    Schindellegi
    Performance improved markedly in the air freight segment
    Assagenti's management team has been renewed.
    Genoa
    The composition of the executive committee and the chairmen of the commissions
    DP World signs preliminary agreement to build two terminals at Fujairah Port
    Dubai
    VIO - Vado Ligure Interport Board of Directors Renewed
    Genoa
    Pierangelo Olivieri has been appointed president
    Kalmar's turnover increased by 14% in the second quarter
    Helsinki
    New orders value stable
    Saipem wins new offshore drilling contract off Ivory Coast
    Milan
    It was awarded by Eni Côte d'Ivoire
    DSV's quarterly performance continues to grow, boosted by the Schenker acquisition.
    Hedehusene
    Net profit of DKK 2.6 billion (+11.5%) was recorded in the April-June period of 2026.
    Falteri (Federlogistica) has been co-opted into the Board of the European Logistics Association
    Genoa
    International collaboration protocol on integrated logistics with ACLI Terra
    GCC urges international community to protect maritime transport against Houthi threats
    Riyadh
    Reaction to the announcement of a maritime embargo against Saudi Arabia
    Fincantieri signs agreement in Qatar for operational management of the Training and Simulation Centre.
    Trieste
    The center is intended for the training of naval personnel of the Qatari Navy.
    Wärtsilä records sharp increase in new order value in second quarter
    Helsinki
    Net turnover decreased by -2%
    Over 770 kilos of cocaine seized at the port of Vado Ligure
    Savona
    Once released on the market, the drug would have ensured criminal organizations profits of 250 million euros.
    Yang Ming orders Hanwha Ocean to build six 13,000 TEU dual-fuel containerships
    Keelung
    Contract valued at over $1.2 billion
    The toll of attacks on ships in the Black Sea worsens
    Odessa
    Ten dead on board a ship leaving the port of Odessa
    Today a new attack on a ship in the Strait of Hormuz
    Southampton
    The product tanker Kavomaleas of the Greek company Dynacom Tankers Management caught fire
    Confitarma disappointed by the Commission's proposal to revise the EU ETS
    Rome
    Zanetti: The notable absentee is the competitiveness of the Italian and European shipping industry.
    ALIS: Commission's proposals on the EU ETS are positive, but serious issues remain.
    Rome
    MIT adopts cold ironing guidelines
    Rome
    The aim is to ensure clear, uniform and transparent criteria for all Port System Authorities.
    In the first half of the year, cruise traffic at GPH port terminals grew by +10.1%
    Istanbul
    In the second quarter alone the increase was +2.8%
    Western Liguria Port Authority approves 2026 budget update
    Genoa
    Assiterminal clarifies its doubts about the responsibilities assigned to Porti d'Italia Spa.
    Genoa
    ABB buys British Rotork
    Zurich/London
    The Bath-based company specializes in flow control and industrial automation.
    Central Adriatic Port Authority refinances €100 million from the Infrastructure Decree
    Ancona
    The funds concern seven strategic interventions of the port system
    Container traffic at the Port of Los Angeles increased by 3.4% in the first half of 2026.
    Los Angeles
    In the second quarter, growth was +11.5%
    IMO and ITF call for an end to attacks on seafarers and transport workers
    London
    Resurgence of incidents in the Black Sea, Sea of Azov and the Strait of Hormuz region
    Container traffic in the port of Hong Kong grew by 0.2% in the second quarter of 2026.
    Hong Kong
    An increase of +6.5% was recorded in June
    PORTS
    Italian Ports:
    Ancona Genoa Ravenna
    Augusta Gioia Tauro Salerno
    Bari La Spezia Savona
    Brindisi Leghorn Taranto
    Cagliari Naples Trapani
    Carrara Palermo Trieste
    Civitavecchia Piombino Venice
    Italian Interports: list World Ports: map
    DATABASE
    ShipownersShipbuilding and Shiprepairing Yards
    ForwardersShip Suppliers
    Shipping AgentsTruckers
    MEETINGS
    The conference "EU-Mercosur Agreement: The Role of the Maritime Economy" will be held in Genoa on July 1st.
    Genoa
    It is organized by the Casa America ETS Foundation and the Western Liguria Port Authority
    The Federagenti assembly will be held in Civitavecchia on July 3rd.
    Rome
    Pessina: We will not discuss regulations, community relations, or the pursuit of theories and bureaucracy, but rather the challenges of Italian port infrastructure.
    ››› Meetings File
    PRESS REVIEW
    Empire buys back: After Tata, Adani can rewrite India's colonial past
    (The Economic Times)
    Govt does not interfere in port management appointments - Loke
    (Bernama)
    ››› Press Review File
    FORUM of Shipping
    and Logistics
    Intervento del presidente Tomaso Cognolato
    Roma, 19 giugno 2025
    ››› File
    Uiltrasporti is strongly opposed to the establishment of Porti d'Italia Spa
    Rome
    Verzari and Gulli: the AdSPs must be coordinated by a public body that can protect port workers
    CMPort sets new monthly, quarterly and half-yearly container traffic records
    Hong Kong
    In the first half of 2026, 78.3 million were moved (+4.6%)
    In the first half of this year, the port of Singapore handled 22.7 million containers (+4.7%)
    Singapore
    Historic record for half-year bunker sales
    Container traffic at the Port of Long Beach increased by 10.3% in the second quarter.
    Long Beach
    Growth of +1.7% was recorded in the first half of 2026
    The new board of directors of Ferrovie dello Stato Italiane has been appointed.
    Rome
    Tommaso Tanzilli confirmed as president. Gianpiero Strisciuglio is the new CEO.
    Port of Gioia Tauro: tender launched for completion of dredging activities
    Gioia Tauro
    The expected duration of the contract is 60 days
    In the first half of 2026, cargo traffic in Turkish ports was 279.1 million tonnes (+1.5%)
    Ankara
    Cargoes with Italy alone amounted to 23.4 million tons (-2.5%)
    The first steel cutting of the Carnival Destiny cruise ship.
    Monfalcone
    Fincantieri and Carnival celebrate the thirtieth anniversary of their collaboration
    NatPower Marine acquires Aqua superPower to accelerate the electrification of ports and marinas
    Monk
    It operates the largest international network of electric charging points in Europe.
    European Logistics Observatory established
    Brussels
    The aim is to strengthen the competitiveness, resilience and sustainability of European logistics.
    Agreement reached at Mimit with JSW to relaunch the Piombino steelworks
    Rome/Livorno
    Gariglio: Strengthening integration between port docks and industrial areas
    Agreement between Fincantieri and the Croatian shipyards Brodotrogir Cruise and Iskra Shipyard
    Trieste
    Initiative within the framework of the two-corvette program promoted by the Croatian Ministry of Defence
    Evergreen, Yang Ming and WHL return to quarterly revenue growth
    Keelung/Taipei
    Four consecutive quarters of decline behind us
    Project for a direct rail link between the port of Gioia Tauro and the Interporto D'Abruzzo
    Pescara
    Tax fraud on labor in the logistics sector
    Milan
    €28 million seized from four Milanese companies
    PSA Genova Pra', the state of agitation has been lifted following the successful completion of the cooling procedure.
    Genoa
    ZPMC Delivers New Ultra-High Wind-Resistant Port Cranes
    Shanghai
    The world's tallest rail-mounted reach stackers for empty containers have also been built.
    Peninsula and Itochu form joint venture to supply ammonia bunkering to European ports
    Gibraltar
    The initiative in response to the growing demand for zero-carbon fuels
    - Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genoa - ITALY
    phone: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
    VAT number: 03532950106
    Press Reg.: nr 33/96 Genoa Court
    Editor in chief: Bruno Bellio
    No part may be reproduced without the express permission of the publisher
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