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FORUM of Shipping
and Logistics

A.L.C.E.
ASSOCIAZIONE LIGURE COMMERCIO ESTERO
GENOVA

Relazione del Consiglio
all'Assemblea dei Soci

Genova, 19 Giugno 2001




SOMMARIO
 
CONSIGLIO DIRETTIVO
 
PARTE I - ANALISI MACROECONOMICA
1.CONGIUNTURA INTERNAZIONALE
2.LA CONGIUNTURA EUROPEA
3.LA CONGIUNTURA IN ITALIA
4.LA CONGIUNTURA IN LIGURIA
5.L'EURO
6.LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA: E-COMMERCE
7.COMMERCIO ESTERO: LE PROBLEMATICHE DELLE IMPRESE LIGURI
8.LE DOGANE
8.I PORTI
10.LOGISTICA LIGURE E COMUNICAZIONI
 
PARTE II - L'ASSOCIAZIONE
11.L'ATTIVITA' SVOLTA NEL 2000 E LO SVILUPPO
12.COLLABORAZIONE CON ALTRI ENTI TERRITORIALI
13.CONCLUSIONI DEL PRESIDENTE




IL DIRETTIVO DELL'ASSOCIAZIONE 2000/2001

Presidente
Dr. GIOVANNI RAVANO
 
V. Presidenti
Presidente
Dr. ADRIANO CALVINI
Presidente
Dr. PAOLO CUNEO
 
Assessori
Presidente
Dr. MARINO ABBO
Presidente
Dr. ERNESTO CAUVIN
 
Tesoriere
Dr. GIAN MARIA SOLARI
 
Consiglieri
Dr. GIORGIO
BONETTI
Dr. GIAN MARCO
BORGIANI
Dr. RICCARDO
BRAGGIO
Dr. GIAN LUIGI
BRUZZONE
Dr. ALBERTO
DE GRANDI
Dr. ANTONINO
DONATO
Dr. PIETRO
FIORONI
Dr. EDOARDO
GARRONE
Dr. PIER LUIGI
LAGATOLLA
Dr. ROBERTO
BATTISTINI
Dr. ALFREDO
ROSSO
Dr. FRANCESCO
SIBILLA




MEMORIALE

Prima di iniziare l'assemblea, desidero ricordare la memoria di un "grande'" della nostra Associazione, che risponde al nome del Dottor Piero Teglio, consigliere e tesoriere storico dell'ALCE.

Personalmente ho imparato moltissimo da Piero in quanto ad equilibrio, saggezza e diplomazia.

Il vuoto da lui lasciato, soprattutto in termini di spirito umano, e sense of humor, sarà incolmabile.



PREFAZIONE

Ricordiamo che l'ALCE, a far data dal 28 febbraio 2001, è entrata a far parte della grande famiglia ASCOM, un traguardo cui siamo arrivati in maniera consensuale, salvaguardando le nostre prerogative e sotto le seguenti importanti premesse:

  • assegnazione di una vice presidenza nella giunta esecutiva;
  • amplificazione in sede Confcommercio della portata dell'azione dell'ALCE;
  • acquisizione di un ruolo nell'ambito delle materie marittimo-portuali compresa l'adozione d'iniziative autonome;
  • possibilità di realizzare un raggrupamento di associazioni d'imprese che rappresentano le merci in ambito portuale.





  • PARTE I

    ANALISI MACROECONOMICA

    1. CONGIUNTURA INTERNAZIONALE

    Secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI) contenute nel World Economic Outlook pubblicato in aprile, quest'anno la crescita dell'economia mondiale frenerà; il PIL globale aumenterà del 3.2%, contro il +4.8% registrato nel 2000, per poi risalire parzialmente a + 3.9% nel 2002.

    Rispetto all'ultima analisi dell'ottobre scorso, la revisione è al ribasso di circa un punto percentuale.; un regresso imputabile al rallentamento, più consistente del previsto, nell'economia degli USA, dove nel 2001 il PIL è previsto crescere solo dell'1.5%, il livello più basso degli ultimi 10 anni, a fronte del +2.4%i previsto nell'area dell'Euro.

    Il circolo virtuoso dell'economia statunitense, ininterrotto dal 1992, si è arrestato nel corso del 2000.

    I forti aumenti nel prezzo del greggio hanno compromesso i profitti aziendali ed innescato tensioni inflazionistiche, inducendo la FED a ripetute strette monetarie. L'aumento dei tassi d'interesse ha inciso sulle quotazioni in Borsa, quindi sui consumi delle famiglie e sugli investimenti delle imprese, mentre lo strapotere del Dollaro nell'arena internazionale ha danneggiato la dinamica delle esportazioni.

    Le economie più colpite dalla decelerazione dell'economia americana - in quanto maggiormente dipendenti dal grado d'integrazione commerciale - sono state quelle dell'Estremo Oriente, che esportano negli Stati Uniti buona parte della produzione (autoveicoli, elettronica e prodotti tessili). Malgrado ciò, questi paesi possono ancora contare su una domanda interna relativamente vivace, che nel 2001 dovrebbe consentire al loro PIL di crescere del 3%.

    Dopo i segnali di ripresa registrati lo scorso anno, nel 2001 il PIL del Giappone segnerà il passo a causa del rallentamento significativo della propria domanda interna, che ancora sconta gli effetti della crisi finanziaria del 1998.

    Le economie di Cina e del Sub-continente indiano, relativamente chiuse al commercio internazionale, dovrebbero trarre i maggiori impulsi espansivi dalla domanda interna.

    L'America Latina presenta per il 2001 prospettive di rallentamento, seppure inferiori a quelle dei paesi asiatici.

    Per l'Europa Orientale, sempre più interconnessa all'area dell'UE, si prevedono prospettive al ribasso nei ritmi di crescita attesi per l'economia.

    I movimenti attuali e futuri dei cambi saranno influenzati dalle decisioni degli operatori finanziari, piuttosto che dai differenti tassi di crescita nelle varie aree geo-economiche.

    Un ruolo importante potrebbe essere giocato dall'indebolimento dello Yen rispetto al Dollaro quale frutto della politica monetaria annunciata dalle autorità giapponesi per fronteggiare la crisi finanziaria.




    1. LA CONGIUNTURA EUROPEA

    Il rallentamento sperimentato da parte degli USA - autentica 'locomotiva' dell'economia mondiale - seppure sensibile, dovrebbe essere di natura transitoria, senza anticipare una vera recessione. Alcuni indicatori, come la tenuta dei consumi, a fronte di una ridotta produzione, attingendo alle scorte, convergono verso uno scenario di prossima ripresa.

    Nonostante la relativa integrazione commerciale - è destinato agli USA solo il 9% delle esportazioni UE ed il 20% delle stesse al netto dei flussi commerciali infra-UE - gli Stati Uniti sono sempre determinanti per l'intera economia mondiale, e quindi anche per l'Europa.

    Se l'andamento dell'economia negli USA dovesse ulteriormente deteriorarsi fino a ridurre, come paventato da alcuni, verso lo zero il PIL nel 2001, anche le ipotesi di crescita in 'Eurolandia' verrebbero fatalmente a ridimensionarsi.

    Peraltro nel 2000 il ristagno dell'economia USA ha favorito una ripresa, seppure flebile e temporanea, dell'Euro, riducendo così la fuga di capitali europei verso gli Stati Uniti.

    In questa fase la stessa Europa sta mostrando alcune proprie criticità, aggravate da rigidità strutturali: gli obiettivi minimali della Banca Centrale Europea (BCE), che sembra perseguire unicamente la difesa del potere d'acquisto della moneta comune, e la mancanza di un politica fiscale univoca nei Quindici.

    La seconda metà del 2000 è stata caratterizzata da un peggioramento nelle aspettative degli imprenditori e nella fiducia dei consumatori.

    L'inflazione nell'area dell'Euro è balzata dallo +0.9% del secondo trimestre 1999 al +2.8% del terzo trimestre 2000, stabilizzandosi sul +2.5% ad inizio 2001, grazie alla flessione dei prezzi petroliferi e alla ripresa di stabilità della valuta europea.

    Il peggioramento nella dinamica dei prezzi al consumo si è verificato malgrado la BCE abbia più volte provveduto ad aumentare i tassi d'interesse a breve al fine di evitare che le tensioni temporanee derivanti dal mercato dei cambi e da quello petrolifero si trasformassero in tendenze inflazionistiche.




    1. LA CONGIUNTURA IN ITALIA

    Il 2000 si è chiuso con un forte calo per la bilancia commerciale italiana che (dati ISTAT), ha visto ridursi a 2.700 miliardi di lire il saldo attivo - già in diminuzione, ma ancora d'entità sensibile - registrato nel 1999 (circa 27.000 miliardi). La riduzione del 90% dell'attivo è frutto di esportazioni per 498mila miliardi (+16.4%) a fronte di importazioni per 495mila miliardi (+23.6%).

    Determinanti nel quasi azzeramento del surplus sono stati il caro-petrolio (+65% nell'anno) e la svalutazione dell'Euro sul Dollaro (circa -14% su base annua).

    Tuttavia, se si esclude la componente energetica, il saldo commerciale appare in lieve miglioramento rispetto all'anno precedente rappresentando un'inversione nella tendenza in atto nell'ultimo triennio ad indicare come l'Italia sia riuscita, nel corso del 2000, ad agganciare la ripresa del commercio mondiale.

    Nel commercio infra-comunitario, il nostro Paese ha beneficiato del buon momento congiunturale delle vendite in Europa, area che assorbe i due terzi delle nostre esportazioni.

    Risultati inferiori si sono ottenuti sui mercati asiatici, dove il Made in Italy si deve confrontare con concorrenti molto aggressivi e in ripresa dopo il crollo di tre anni fa.

    I segnali positivi sul fronte delle esportazioni continuano a venire dalle imprese di medie dimensioni nei settori della meccanica, tessile-abbigliamento, moda, arredamento e prodotti per la casa.

    Nel 2000 le esportazioni sono state la componente di domanda più dinamica, trascinando il PIL al +2.9%, il miglior risultato dell'ultimo decennio dopo il 1995.

    L'economia italiana è entrata nel 2001 ad un passo più sostenuto di quanto era nelle attese, con una previsione di crescita del PIL per quest'anno del +2.5% (dati del Governo), inferiore al 2000 ma comunque sostanzialmente allineato alla media dell'area dell'Euro. Peraltro secondo le stime del FMI, nel 2001 il PIL italiano crescerà solo del 2%, accelerando al +2.5% nel 2002.

    La crescita dovrebbe essere conseguita senza eccessivi affanni, considerato che nel 2001 la nostra economia ha virtualmente già messo in carniere un tasso di espansione dell'1% in virtù del solo effetto inerziale del PIL elevato dello scorso anno.

    Dati positivi si sono registrati sul fronte occupazionale: la disoccupazione in Italia si è attestata quest'anno al 10% e dovrebbe continuare a calare fino a circa il 9% l'anno prossimo, contribuendo così al rilancio dei consumi ed alla crescita del PIL.

    Malgrado le positive perfomances e le rosee previsioni, emergono tuttora motivi d'inquietudine per la competitività del nostro sistema produttivo; il World Economic Forum ci colloca solo al trentesimo posto nella classifica sulla crescita della competitività.

    Secondo un recente studio della Commissione Europea, le cause sono quelle di sempre: pressione tributaria opprimente, gap infrastrutturale elevato, mercato del lavoro ingessato, peso eccessivo della burocrazia, arretratezza del sistema finanziario, esigua presenza di nostre imprese sui mercati globali.

    Di fatto unanime è il consenso sulla necessità che l'Italia debba puntare sull'innovazione, accelerare l'alfabetizzazione informatica, le privatizzazioni e le liberalizzazioni nei settori strategici, eliminare l'eccesso di regolamentazione nel mercato del lavoro, dotarsi d'infrastrutture e trasporti moderni, allentare la vessatoria pressione fiscale. Elementi che incidono anche sulle decisioni degli investitori internazionali, che solo in minima parte hanno finora fatto affluire i capitali stranieri nel nostro Paese.





    1. LA CONGIUNTURA IN LIGURIA

    L'economia ligure sta registrando andamenti soddisfacenti; molti indicatori economici registrano un trend ascendente con il nostro PIL che riporta tassi d'incremento superiori alla media nazionale.

    Hanno contribuito a tale dinamica non solo l'espansione dei servizi portuali e marittimi ma anche l'accresciuta competitività dell'industria ligure e la ripresa nel settore edilizio.

    Nel 2000 sono stati aperti in Liguria numerosi cantieri e nel 2001 a Genova sono stati avviati grandi interventi, con cospicui finanziamenti dallo Stato per i lavori di contorno al G-8, suscitando l'attivazione di un rilevante indotto occupazionale.

    Nel turismo è soprattutto il capoluogo a lanciare forti segnali di rinnovato appeal.

    Importanti risultati sono stati conseguiti nel mondo del lavoro; la disoccupazione in Liguria è calata dal 9.9% del 1999 al 6.5% d'inizio 2001, con positivi dati nell'occupazione femminile, in crescita specialmente nello Spezzino e nell'Imperiese.

    Ma mentre diminuiscono i giovani in cerca di prima occupazione, rimane alta la percentuale degli adulti senza lavoro, confermando le difficoltà di chi perde il posto in età mediamente avanzata.

    Per quanto riguarda l'ALCE, i dati sull'occupazione delle imprese associate mostrano un andamento sostanzialmente stabile nell'ultimo quinquennio, con variazioni quasi impercettibili di natura fisiologica..

    Da una nostra elaborazione interna, effettuata su un campione di 35 aziende associate rappresentative - in maniera significativa - dell'universo ALCE, risulta che nell'anno 1995 il numero degli addetti era di 3.045, nell'anno 1998 di 2.870 addetti e nell'anno 2000 di 2.999 addetti.

    I dati ISTAT sul commercio estero segnalano un aumento del 26.8% delle esportazioni liguri, decisamente al di sopra della media nazionale del +16.4%; l'impennata è attribuibile in larga misura al ruolo trainante della cantieristica e di meccanica, elettronica biomedicale ed informatica..

    Prospettive di ulteriore sviluppo economico sono legate ai finanziamenti parte dei fondi strutturali Obiettivo 2 e che assicurano, per il periodo di programmazione 2000-2006, la massima copertura territoriale di zone a vocazione produttiva o bisognose di interventi infrastrutturali.

    Un sostegno di 294 miliardi, che può crescere a 650 miliardi di lire con i contributi pubblici nazionali e regionali e di altri 80 miliardi per le zone di Phasing Out.

    Tali aiuti favoriranno investimenti capaci di creare alcune migliaia di posti di lavoro.

    La nostra Regione sembra aver tentato di giocare la carta della competitività in materia fiscale avendo deciso, in via sperimentale fino al 2003, di tagliare l'IRAP dell'1% per tutte le nuove iniziative imprenditoriali con base imponibile non superiore ad 1 miliardo.

    Il risultato auspicato - che, se positivo, potrebbe essere ampliato in futuro sia come entità della base imponibile che della riduzione fiscale - è attrarre nuove iniziative produttive da altre regioni.




    1. L'EURO

    Con il conio e la circolazione concreta della nuova moneta comune, fra pochi mesi l'Euro entrerà definitivamente nelle tasche di 300 milioni di cittadini europei, che presto rinunceranno alle loro monete.

    La fase finale della transizione verso il regime monetario definitivo inizierà con l'introduzione fisica della moneta unica, che circolerà per un breve periodo parallelamente alle monete nazionali, destinate a sparire definitivamente il 1° marzo 2002.

    Anche se ufficialmente l'Euro esiste già dal 1° gennaio 1999, quando si stabilì il cambio fisso ed irrevocabile delle valute nazionali, e malgrado già da un anno pagamenti e contabilizzazioni possono avvenire in moneta unica, la svolta epocale avverrà dal 1° gennaio prossimo.

    Dalla nascita della Comunità europea quasi cinquant'anni fa non si era mai realizzato un segnale unitario così forte per tutti gli europei. La moneta unica è un grande evento che va oltre gli aspetti economici e che dovrebbe contribuire a una maggiore integrazione sociale tra i quindici paesi membri.

    La possibilità di eliminare i costi di transazione all'interno dell'UE sarà determinante per l'espansione dei mercati europei; un risultato più significativo per le Piccole Medie Imprese (PMI), mentre quelle maggiori dispongono già di sofisticati strumenti per la gestione delle transazioni internazionali e dei rischi connessi.

    Indubbiamente la doppia circolazione comporterà dei problemi organizzativi, soprattutto per le imprese commerciali a contatto con il pubblico.

    Probabilmente non tutti sono preparati a questo evento, e si ritiene che molte imprese manchino di adeguati macchinari e programmi informativi per presentarsi all'appuntamento senza problemi.

    Secondo un'indagine autorevole, a livello europeo solo il 20% delle grandi imprese hanno già il 'passaporto monetario' per l'Europa; la scarsa attitudine a cimentarsi per tempo con la moneta unica è ancora più evidente tra le PMI.

    Soltanto il 15% è già in grado di effettuare tutte le operazioni in Euro, il 25% prevede di farlo entro il 2001, il 60% ammette che la trasformazione della contabilità non potrà compiersi che ad inizio 2002. Decisamente tardi.

    Lentezza ed apatia verso la moneta unica si riscontrano anche dal fatto che, solo lo 0.6% delle aziende ha già aperto un conto corrente in Euro, valore inferiore a quello delle stesse famiglie.

    Tuttavia non vi sono solo note negative. Anche se in questo primo anno di circolazione virtuale l'Euro ha subito un grave ribasso rispetto alle principali valute estere, le imprese hanno già iniziato a trarre benefici dalla semplificazione delle operazioni contabili facenti riferimento alla stessa moneta.

    L'Euro si è dimostrato strumento vantaggioso quale moneta di scambio corrente: tre quarti dei pagamenti in Europa (oltre il 90% considerando gli importi trattati) sono espressi nella valuta comune.

    Lo scompenso che si riscontra ancora, decisamente penalizzante sotto il profilo concorrenziale, è che nell'interscambio mondiale si continua a comprare in dollari ma si rivende in Euro o in Lire; di conseguenza, in molti casi l'impresa di commercio si accolla totalmente il rischio del cambio.

    Per portare ulteriori benefici, l'Euro dovrebbe assurgere a valuta di riferimento anche nelle transazioni internazionali, a partire da quelle che riguardano i carichi d'energia, dove invece continua ad essere utilizzato il solo Dollaro come effetto del modesto potere economico di 'Eurolandia'.

    Il Governo dovrebbe sensibilizzare la politica monetaria dell'Europa per rivalutare il peso politico dell'Euro nei confronti dei Paesi Extraeuropei, perché il mercato delle imprese commerciali è il mondo e non semplicemente l'Europa.




    1. LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA: E-COMMERCE

    Le imprese di trading, pioniere dell'e-commerce., avvertono in maniera tangibile i vantaggi che derivano dall'utilizzo quotidiano di Internet, fenomeno in continua espansione.

    Attualmente gli utenti nel mondo sono stimati in 200 milioni e, secondo l'istituto di ricerca americano Forrester, entro il 2002 le transazioni effettuate via 'www' tra aziende e aziende (B2B) e tra aziende e consumatori (B2C) supereranno il valore complessivo di oltre 1.000 miliardi di dollari.

    Per quanto si stia concentrando maggiormente nel B2C rispetto a B2B, l'e-commerce sta comunque cominciando a svilupparsi concretamente in termini di scambi di informazioni. E' auspicabile tale sviluppo anche nella formalizzazione dei contratti, attraverso la loro autenticazione digitale.

    Internet è un fenomeno positivo nella misura in cui consente di accelerare gli scambi; le imprese del commercio estero non vedono l'insorgere di rischi concreti che possano mettere a repentaglio le loro transazioni, sebbene sarà necessario seguire attentamente l'evoluzione di questo mercato per aggiornare la propria capacità competitiva.

    Stiamo aspettando con ansia la banda larga per velocizzare ulteriormente i collegamenti, ricordando che i recenti rovesci di mercato dimostrano come, nella ricerca dei provider di servizi, sia necessario appoggiarsi a grandi entità onde evitare la vulnerabilità cui purtroppo sono soggette le piccole ditte.

    Va notato come la trasformazione dalla old economy alla new economy è meno rapida di quanto si pensasse; una strada obbligata, ma anche un percorso più ragionato, che deve preservare i criteri gestionali che erano ritenuti validi nel passato.

    Il modus operandi delle imprese Internet non soppianterà le procedure consolidate; piuttosto la old economy potrà trarre un ausilio dalle nuove opportunità tecnologiche al fine di ampliare il campo di influenza delle imprese, migliorare la comunicazione ed il marketing, risparmiare su alcuni costi.

    Tuttavia sinora, almeno per il segmento B2C, i risultati non sono stati brillanti ed il sorprendente successo di questo nuovo modo di fare commercio rischia di essere compromesso dalla complessità dei sistemi logistici che si debbono attivare per completare il ciclo ordine-consegna dei prodotti. Infatti non sempre all'architettura concettuale che deriva dall'introduzione del commercio via p.c. corrisponde la capacità a smaltire, con tempi, costi e affidabilità adeguati, i flussi di distribuzione fisica delle merci.

    In sintesi, in futuro sarà impossibile fare a meno dell'e-commerce, anche se è pacifico che esso non può costituire la panacea di tutti i mali.




    1. COMMERCIO ESTERO: LE PROBLEMATICHE DELLE IMPRESE LIGURI

    L'andamento della congiuntura internazionale, per quanto riguarda i riflessi sulle nostre imprese, non è stato negativo, anche se forse non sono ancora arrivate tutte le ripercussioni negative del rallentamento dell'economia negli USA.

    Va lamentato l'andamento dell'Euro nei confronti del Dollaro, ancora molto negativo, e il tentativo di recupero a cavallo dell'anno non ha dato gli esiti sperati. In particolare per le Aziende dell'ALCE l'alto valore del cambio Euro/Dollaro non ha certo agevolato l'attività durante il 2000.

    Il problema fiscale è micidiale soprattutto per quanto riguarda le modalità d'impostazione del rapporto e alcune problematiche irrisolte, che spesso ricordano situazioni terzomondiste.

    Ravvisiamo purtroppo un'evidente conflittualità tra impresa e Fisco, che continua a proporsi come organismo per definizione sanzionatorio e non regolatorio. Viceversa, sarebbe auspicabile un confronto reale e leale, senza partire dal pregiudizio che l'azienda cerca di non adempiere i suoi doveri fiscali.

    A questo fine si invoca la cessazione di atti declamatori infondati con cui si eleva in maniera surrettizia l'ammontare delle presunte elusioni, esibendo un numero di accertamenti per nulla aderente - ed anzi di gran lunga superiore - al numero delle infrazioni alla legge effettivamente dimostrate

    Nel concreto esistono numerose operazioni non codificate che richiedono un confronto e non un sanzionamento. L'Amministrazione esiste per amministrare e non solo per reprimere.

    Il fatto più frustrante è l'imprevedibilità del sistema, l'imponderabile con cui ci si deve confrontare quotidianamente.

    Le divergenze tra le fiscalità dei Paesi europei, ad esempio in termini di imposte diverse fra Paesi confinanti, determina flussi anomali di economia tra Paesi; manca l'armonizzazione fiscale e a causa di queste difformità esiste una forma di elusione legalizzata.

    Il nuovo Governo dovrà venire incontro alle esigenze delle imprese del commercio estero con maggiori incentivi mirati. In particolare è necessario razionalizzare il criterio d'imposizione delle tasse, che devono essere più aderenti alla realtà. Sotto questo profilo, pur prendendo atto degli sforzi intrapresi su base regionale, continuiamo a ritenere ingiusta per le imprese di servizi una tassa come l'IRAP.

    Riteniamo che siano necessarie maggiori agevolazioni alle imprese commerciali e di servizi, oggi rivolte quasi esclusivamente a quelle industriali; nel trading, in cui le aziende si basano sulle risorse umane e quindi le attività sono facilmente trasferibili all'estero, le imprese dovrebbero godere di una fiscalità meno oppressiva, che creasse uno stimolo al mantenimento della sede territoriale in Liguria.

    Infine al Governo appena insediato, oltre ad una riduzione delle tasse, si chiede di minimizzare quegli esorbitanti costi accessori e burocratici - che incidono nell'ordine del 5%; per le PMI, un vero salasso - per pagare le stesse. Rendite parassitali, come l'imposta di registrazione, le spese per il commercialista, il notaio, l'avvocato ecc., e obblighi di tenuta contabile eccessivi, debbono sparire.

    Il processo di concentrazione nel settore bancario, ormai completamente impostato, sembra aver determinato alcuni scompensi; riducendo l'offerta, non si è andati a migliorare la concorrenzialità nelle condizioni offerte alle imprese e nell'entità degli affidamenti.

    In Liguria soffriamo l'allungamento delle linee di comando; non ci sono più poteri decisionali in loco, e le distanze fisiche da Roma e da Milano rendono quasi insormontabili tante operazioni che sarebbero in realtà piuttosto semplici ma che debbono sottostare ad 'imprimatur' a lunga gittata.

    Sarebbe quindi opportuno un maggior decentramento decisionale nonché l'avvento su piazza di banche estere e gruppi bancari non istituzionali per favorire la concorrenza a beneficio dell'utente.

    Per quanto concerne altri servizi principali, si auspica una concreta privatizzazione anche nei trasporti ferroviari e dell'erogazione del gas e dell'energia elettrica. La vera deregulation non può prescindere da una scissione reale tra possesso delle reti e gestione del servizio, col corollario che le reti liberalizzate siano effettivamente capaci di accogliere le offerte dei nuovi gestori.

    Ma anche dove c'è già stata liberalizzazione, non tutto è perfetto; il settore telefonico, ad esempio, è ancora un mercato opaco, in cui le offerte dei diversi gestori non sono facilmente comparabili; una carenza che richiama la necessità di un'Authority efficace che renda più trasparenti i termini dell'offerta.

    In tema di scolarità, l'Italia spicca in negativo per il modesto livello culturale. Notiamo che aziende e istituti nascono in continuazione, proponendosi in un groviglio di leggi e leggine che incentivano la formazione professionale con fondi dirottati a costo di mantenere in vita le strutture.

    Viceversa in un Paese moderno l'educazione dovrebbe essere compito precipuo di un sistema scolastico efficiente. Purtroppo il livello dell'educazione è molto depauperato. L'Università sta pericolosamente declinando al rango di un Liceo, per cui senza un Master di completamento - che in Italia viene fornito di rado - non si riesce a produrre formazione professionale adeguata alle esigenze del mondo del lavoro.

    La dimostrazione delle inefficienze del sistema scolastico è tangibile nel decentramento territoriale dell'Università, un fenomeno pericoloso perché si creano centri di formazione a senso unico, sicché la diffusione territoriale delle specializzazioni esce distorta; in pratica nelle piccole province si formano categorie univoche di professionisti a seconda del tipo di facoltà aperta in loco.

    Di fronte alle carenze delle istituzioni deputate a educare ed impartire conoscenze nelle lingue e nell'informatica, sarebbe opportuna una maggiore osmosi tra scuola e imprese, comprese quelle dell'ALCE.

    Negli ultimi due anni abbiamo assistito a un cambio radicale nell'offerta di lavoro. Le qualifiche più elevate si trovano non facilmente, sicché siamo 'costretti' ad importarle da altre regioni e dall'Estero.

    Anche i laureati nelle discipline tecniche scarseggiano; un gap cui si aggiunge la cronica carenza nella preparazione linguistica.

    Infine, se quello colto è un segnale di tendenza, la globalizzazione del mercato sta portando ad una uniformazione degli stipendi verso l'alto, un ulteriore aggravio per le imprese.

    L'ALCE è ben lieta della rinnovata visibilità mondiale che la decisione di tenere a Genova lo svolgimento del G-8 consente, prodromo ideale della 'capitale europea della cultura nel 2004'.

    Tuttavia, a distanza di un mese da quest'importantissimo appuntamento, vi sono ancora lati oscuri nella gestione dell'avvenimento clou del 2001; ad esempio non tutto è chiaro per quanto riguarda la viabilità nella cosiddetta 'zona rossa'. Latitano le informazioni sull'organizzazione, e fino a pochi giorni fa non era ancora stata impostata o divulgata una procedura per le autorizzazioni al transito di persone e merci.

    L'ALCE auspica la massima libertà per coloro che intendono accedere alla città, per motivi di mobilità personale o di lavoro, durante la settimana topica di metà luglio; è fondamentale l'emanazione di un decalogo di comportamento per gli operatori commerciali, specialmente coloro che operano in porto.

    La decisione imposta dal Governo di Roma di serrare una parte consistente del porto per cinque giorni, è una scelta gravissima che, sommata alle altre decisioni collaterali paventate - chiusura dei caselli autostradali e sospensione dei servizi ferroviari - rischia di gettare la città in una paralisi insostenibile per chi deve poter continuare a vivere e lavorare nelle condizioni minime di servizi.

    Tra le note positive del 2001, quella che attiene un settore di nostri associati.

    Il caffè di qualità robusta stoccato a Genova e Savona sarà presto quotato al Liffe di Londra, la Borsa mondiale del settore. Con il riconoscimento di delivery point, i nostri due porti si affiancheranno ai principali porti mondiali per l'immagazzinaggio del caffè non venduto. Una condizione nuova che porterà traffico e lavoro; si creerà un nuovo mercato e si sposterà il baricentro verso Genova, che avrà uno strumento in più per la gestione completa nei confronti dei mercati mediterranei di consumo.

    L'ingresso nella Borsa del caffè è stato sollecitato da Assocaf, l'Associazione Ligure per il Commercio di Caffè e Droghe Coloniali, tramite le Autorità Portuali di Genova e di Savona, che sono state un importante veicolo per l'ottenimento di questo prezioso riconoscimento.

    A questo proposito dobbiamo riconoscere con piacere la collaborazione fattiva di dette Autorità Portuali, a dimostrazione di due fatti: la possibilità di sinergie fruttuose tra pubblico e privato e la non necessaria conflittualità tra Genova e Savona.

    Di fatto la partecipazione congiunta dei due porti è stata elemento determinante per il successo dell'iniziativa, che ha trovato il pieno consenso dei grandi operatori settoriali del Paese, la cui presenza sul nostro territorio è ormai consolidata.




    1. LE DOGANE

    Il 2000 ha portato la nota lieta della definizione positiva di un progetto di cooperazione tra operatori pubblici e privati. A coronamento delle volontà comuni emerse un anno fa per risolvere i problemi doganali che ostacolano la fluidità della catena trasportistica e quindi la circolazione delle merci, è stata costituita la Commissione Mista Utenti e Operatori Portuali e Pubblica Amministrazione sulle tematiche Doganali, coi seguenti scopi:

    • promuovere, appoggiare e sviluppare la collaborazione tra gli utenti Portuali e i vari uffici amministrativi (Dogana, Guardia di Finanza, Sanità Marittima, Ufficio Veterinario, ecc.) al fine di pervenire a una migliore conoscenza delle tematiche doganali e ad un'univoca lettura ed interpretazione della normativa Comunitaria e Nazionale, al fine di una sua migliore applicazione;
    • promuovere e sviluppare incontri e studi aventi per oggetto le varie tematiche doganali, eventualmente anche con altre organizzazioni nazionali ed internazionali aventi scopi similari;
    • coordinare lo scambio di notizie ed informazioni in maniera propositiva
    • proporre soluzioni operative o legislative da sottoporre ai competenti organi locali e centrali

    Si tratta della prima volta di un simile esperimento in Italia; Genova conferma ancora una volta il suo ruolo di città pilota, laboratorio d'iniziative.

    Importante è notare il rilievo assunto dall'ALCE - tra i promotori dell'iniziativa ed al cui rappresentante è stata assegnata la presidenza - in seno alla Commissione Mista.

    Molto apprezzabile è la partecipazione di tutti i maggiori interlocutori alle tematiche doganali: Utenti Portuali, Dogana, Autorità Portuale, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Terminal Operator, Spedizionieri, Sanità Marittima e ALCE.

    Malgrado l'inevitabile difficoltà legata al cambio della guardia del maggior referente, il Responsabile dell'Amministrazione Doganale., possiamo notare che l'iniziativa funziona e ha già prodotto qualche risultato apprezzabile su temi molto concreti, suscettibili di migliorare la quotidiana operatività in dogana ed incrementare la produttività di queste procedure.

    Soprattutto meritevole è la chiarificazione e soluzione di micro-problemi: il risanamento di alcune sezioni doganali, che erano inagibili; l'apertura del varco di S.Benigno; il potenziamento al varco di Voltri; la definizione in corso di una procedura di controllo automatizzato dei container tipo aeroporti; e in ultimo, ma di massima importanza, arrivare ad stabilire un comune orario di lavoro 24 ore su 24 fra i soggetti interessati.

    Rimane inoltre la vistosa necessità di accelerare ulteriormente la tempistica nelle operazioni.

    Peraltro vi sono pecche ancora da sanare.

    Il potere doganale non è ancora così decentrato come desiderato né opera sempre in maniera coerente; sotto questo profilo raccomandiamo una maggiore uniformità tra gli uffici periferici delle Dogane in Italia, perché oggi scaturiscono ancora discrepanze, pesino clamorose, sull'interpretazione dei testi legislativi. In questo senso dobbiamo lamentare che a Genova siamo troppo 'precisi' rispetto ad altre realtà dove la Dogana è meno 'pressante', e fors'anche meno 'pressata'.




    1. I PORTI

    L'andamento positivo dei traffici portuali nei vari settori merceologici è sotto gli occhi di tutti e non necessita di ulteriori commenti. Nel 2000 i porti liguri hanno registrato performance soddisfacenti; in particolare, il porto di Genova ha stabilito diversi record di traffico.

    Ma se il presente è confortante, i problemi emergono nel medio-lungo termine poiché permangono irrisolti alcuni fattori di rischio che potrebbero frenare lo sviluppo e condurre ad una retrocessione ai momenti bui che si pensavano dimenticati per sempre, anche se oggi cambiano le motivazioni:

    • l'organizzazione del lavoro non è ancora al passo coi tempi, per cui la crescita dell'attività rischia di essere fortemente frenata, se non verrà risolto il nodo critico della reale liberalizzazione dell'attività in banchina. Proprio a Genova la Commissione Europea ha recentemente presentato l'attesa proposta di direttiva sulla portualità, che punta in sintesi ad una maggiore trasparenza, ad ampliare il numero dei fornitori di servizi, a riconoscere la libertà dell'utenza all'autoproduzione del servizio e ad eliminare la riserva del lavoro. Obiettivi lodevoli, ma perseguiti con misure non coerenti e discutibili, che andrebbero verificate
    • la mancanza di autonomia finanziaria per gli enti portuali, al di là dei consensi verbali;
    • la carenza atavica di infrastrutture logistiche adeguate, dalle bretelle autostradali alle linee ferroviarie, e di carenza di spazi operativi in banchina e nel retro-banchina, dalla cui combinazione congiunta scaturiscono gli effetti più deleteri.

    Alle limitazioni orografiche si aggiunge una quasi inesistente politica di recupero degli spazi disponibili, per cui si spreca anche quel poco che il territorio offre.

    Sotto il profilo infrastrutturale, il sistema dei trasporti ligure è obsoleto, saturo e collassato; una conseguenza di due decenni di mancata crescita nello sviluppo di strade e vie ferrate che latitano in maniera palese oppure, laddove presenti, non sono sufficienti a supportare un traffico crescente. Ancora da migliorare è la stessa viabilità portuale, molto intasata.

    Anche per effetto del mancato coordinamento tra alcuni organi istituzionali, ai problemi generali della nostra portualità si sovrappongono lentezze e conflittualità su alcune decisioni di capitale importanza.

    Collegata alla lenta approvazione del Piano Regolatore Portuale - che ha messo a rischio la spendiiblità del corposo piano d'investimento programmato dalle Autorità Portuali - il caso-Maersk è sintomatico delle distorsioni derivanti dal gioco di alcuni fattori.

    Se il vettore mondiale leader nella movimentazione dei container chiede di insediare in Liguria il proprio hub mediterraneo, abbiamo l'obbligo non solo morale di trattenerlo a qualunque costo (a Genova o a Vado); sarebbe un delitto non tollerabile lasciarsi sfuggire una simile opportunità a pro di concorrenti vicini quali Livorno e Marsiglia.

    Stiamo vivendo momenti cruciali per il decollo definitivo di attività capaci - fatta salva la loro compatibilità con le prioritarie tematiche ambientali - di riverberare sul territorio ricchezza ed occupazione, che esigono tuttavia un quadro normativo preciso e a lungo respiro.

    Non è trascurabile l'importanza degli investimenti che, quale effetto-trascinamento innescato dal colosso danese, altri soggetti di valenza internazionale possono esercitare.

    Peraltro ovunque ricada in Liguria la scelta finale di allocazione del terminal della Maersk, il Governo Centrale dovrà stabilire adeguate contropartite al fine di ricompensare il 'sacrificio' degli abitanti di fronte al bene superiore della collettività frutto di scelte strategiche di valenza nazionale.

    In termini più generali, è doveroso definire una volta per tutta in quale direzione di sviluppo vuole andare la Liguria, che dispone di fattori economici in stridente contrasto; da un lato, la forte presenza, almeno finora dell'industria pesante, dall'altro, quelli che da sempre che, piaccia o meno, rimangono i nostri maggiore assets: i Porti.

    In mezzo, la vocazione turistica, senz'altro da rispettare, seppure consci che quest' industria non.sembra in grado di creare ricchezza per tutti perché mancano risorse ed opportunità pratiche di altri grandi siti.

    Soprattutto i primi due fattori non sono più conciliabili fra loro perché insistono sulla stessa risorsa: il territorio, che si disputano in continuazione, come insegna la vicenda del braccio di ferro delle Acciaierie di Cornigliano, che non intendono lasciare spazio alle attività logistiche del distripark

    Nel dissidio, l'ALCE ritiene necessaria una scelta finale di 'prevalenza' di un'attività sull'altra anziché quella, un po' salomonica, di 'equivalenza'. Noi non abbiamo dubbi nell'indicare nei porti la reale ragione di esistenza e di sviluppo della Liguria, che deve prevalere su tutto il resto. Come dimostrato nel recente passato un pò ovunque, quando il porto si è ripreso, l'intera città. si è rivitalizzata.

    Il dinamismo e l'entità delle attività portuali sono tutte nei dati diffusi dall'Autorità Portuale di Genova e dal CENSIS al termine di uno studio specifico.

    Negli ultimi cinque anni la crescita degli addetti portuali è stata del 23%, mentre nel territorio comunale il 35% dell'occupazione è generato dal porto. A Genova l'indotto portuale è stimato in 61.000 posti di lavoro, di cui 11.000 diretti e 50.000 indiretti, e le attività portuali generano l'11,1% del PIL provinciale.

    L'immissione di una lira aggiuntiva di domanda all'interno del porto produce un incremento complessivo della produzione di 2,8 lire, delle quali 0,9 direttamente nelle attività portuali e 1,9 in attività indotte dall'apparato portuale. Un aumento di un'unità di lavoro nelle branche portuali dà luogo ad un incremento complessivo di unità di lavoro a Genova pari a 5,5, di cui 1 unità direttamente derivante dalla domanda aggiuntiva di attività portuali, e 4,5 d'indotto indiretto.

    Al 2012 l'impatto sull'economia regionale degli investimenti previsti nel PRP sarà di 5.800 miliardi di lire in termini di produzione aggiuntiva per il settore portuale, con occupazione diretta ed indotta derivante dalla crescita dei traffici di 9.800 unità, senza contare gli occupati nei cantieri di costruzione.




    1. LOGISTICA LIGURE E COMUNICAZIONI

    In Liguria dobbiamo decidere quale ruolo economico vogliamo condurre rispetto all'Italia; se la logistica e le attività trasportistiche connesse ai porti sono attività marginali oppure motori regionali e nazionali.

    In tal caso, a corredo vanno realizzate infrastrutture idonee a supportare l'atteso incremento di traffico.

    C'è bisogno di piena coerenza strategica; decidere una volta per tutte su quali beni capitali vogliamo fondare lo sviluppo della Liguria, senza cambiare l'impostazione a ogni cambio di Governo.

    La portualità ligure ha oggi un dimensionamento di media entità; o è già troppo grande o è ancora troppo piccola. Se vogliamo puntare sulla logistica, bisogna individuare le aree; ci vuole un input governativo, che sia recepito dalla Regione ed avallato dalle Province.

    In generale, si dovrebbe incentivare e accelerare il recupero delle aeree dismesse oppure occupate da attività non più compatibili, con iniziative pregevoli come quella di Genova Sviluppo.

    A Genova il Distripark di Cornigliano langue soggiogato da anni di proposte e studi, nell'inerzia delle istituzioni; denari ed occupazione previste dal progetto rischiano di andare nel vicino entroterra.

    Perciò chiediamo ai vincitori delle ultime elezioni una decisa dimostrazione di voler mantenere le promesse elettorali con una prova concreta.

    Il messaggio che rivolgiamo al nuovo Governo è di sbloccare la situazione delle Acciaierie dando modo al Governo Regionale ed a quello Cittadino di portare avanti un chiaro e definitivo disegno sulle aree di Cornigliano.

    Non si può più tergiversare procrastinando una decisione che urge; dallo sviluppo di una piattaforma logistica possono derivare numerose attività legate al transito e trattamento delle merci e altre attività quali servizi di contorno.

    Malgrado la dimensione dell'Aeroporto di Genova sia già quasi al suo massimo sviluppo - infatti Genova ha un limite oggettivo nel bacino di utenza ridotto - ci sono ulteriori margini legati allo sviluppo di traffici mercantili e portuali e al turismo coordinato e organizzato (crociere e congressi).

    Ultimamente si è affacciato un nuovo potenziale interlocutore internazionale (PSA Singapore) di grande capacità finanziaria ed esperienza, che potrebbe essere interessato a rilevare e rilanciare lo scalo. L'opportunità va senza dubbio presa in considerazione in termini seri.

    Visto che il consorzio Aliliguria per il momento non è ancora decollato, bisogna attendere la reale privatizzazione di Alitalia e lo scioglimento di altri ostacoli che si sono per il momento frapposti.

    La Camera di Commercio dovrebbe farsi promotore dell'iniziativa - e ad essa dovrebbero accordarsi altri operatori - visto che la spinta iniziale di Assindustria per il momento segna il passo.





    PARTE II

    L'ASSOCIAZIONE

    1. L'ATTIVITA' SVOLTA NEL 2000 E LO SVILUPPO

    Nel 2000 abbiamo raggiunto i seguenti risultati:

    • accordo con ASCOM Genova, che dovrà essere esteso alle altre tre Provincie, sotto le seguenti importanti premesse: assegnazione di una vice presidenza nella giunta esecutiva; amplificazione in sede Confcommercio della portata dell'azione dell'ALCE; acquisizione di un ruolo nell'ambito delle materie marittimo-portuali compresa l'adozione d'iniziative autonome; possibilità di realizzare un raggrupamento di associazioni d'imprese che rappresentano le merci in ambito portuale; mantenimento di autonomia, funzioni e servizi propri dell'ALCE;
    • nuovo contratto di lavoro, adottando quello nazionale del commercio;
    • inizio della trattative con l'ASCOM di Imperia per fornire servizi in materia di commercio estero;
    • collaborazione con Camera di Commercio, Comutenti ed Assagenti a formare la Camera del Mare;
    • Commissione Mista Utenti e Operatori Portuali e Pubblica Amministrazione sulle Dogane;
    • coordinamento con CELIG per attività promozionali del commercio estero;
    • definizione del sito Internet;

    Fra le attività che ci attendono, è necessaria un'azione più penetrante di promozione e marketing a favore dell'Associazione, per la divulgazione di una nicchia economica com'è quella delle PMI.

    Introdotto il sito ALCE nel 2000, bisogna intensificarne l'uso e renderlo più vivo diffondendo servizi di informazione (bollettino, quotazioni, borse merci ecc.) e aggiungendovi link con altri siti per poter fornire valore aggiunto alle Aziende associate. Il sito va adeguato ai reali scopi e opportunità che ne possono derivare, uniformandosi agli standard di portali in circolazione.




    1. COLLABORAZIONE CON ALTRI ENTI TERRITORIALI

    L'ASCOM, di cui ora siamo parte attiva, è un veicolo ideale per avere maggiore voce in capitolo e anche una certa rappresentatività in determinati ambienti dove vengono prese decisioni importanti.

    Dal suo canto, l'ALCE ha l'opportunità di portare all'ASCOM un maggiore know how sulle tematiche internazionali.

    Andrebbe approfondito il progetto d'internazionalizzazione delle imprese liguri in maniera da utilizzare, senza dispersione, i fondi disponibili. Continuiamo a soffrire l'esistenza di un numero eccessivo di Enti dediti a curare l'attività di promozione del commercio con l'estero.

    Si registrano parecchie iniziative unilaterali delle varie Camere di Commercio, non coordinate fra loro.

    Il CELIG è in uno stato inerte, confermandosi finora organismo largamente improduttivo che agisce da battitore libero.

    Nei rapporti con altri enti omologhi, come il WTC, si auspica un riavvicinamento nei ruoli.




    1. CONCLUSIONI DEL PRESIDENTE

    Dopo una Relazione così folta di argomenti, cercherò di essere breve.

    Come già più volte menzionato, questa Assemblea coincide con il traguardo finalmente raggiunto, dopo anni di negoziazioni, di accorpamento di ALCE nella grande famiglia ASCOM.

    Questo passo storico permetterà alla nostra Associazione di percorrere la strada dello sviluppo verso una maggiore presenza nelle altre Province Liguri e nelle altre Province confinanti con la nostra Regione.

    Sono sicuro che l'evoluzione della nostra Associazione non passerà solamente tramite l'ASCOM ma, viste le indubbie professionalità dei propri Iscritti e della struttura dell'ALCE, sarà possibile crescere anche attraverso sperate collaborazioni con altri Enti e/o Istituzioni Liguri che si occupano di promozione del Commercio Estero in Liguria; in anni dove si cerca di accorpare, completare fusioni fra gruppi in vari settori per ridurre i costi e migliorare i prodotti e servizi, perché l'ALCE non dovrebbe rappresentare il solo o uno degli Organi Istituzionalmente riconosciuti per promuovere il Commercio Estero per le Aziende Liguri?

    Pensiamoci e parliamone. . . . . . .

    Termino il mio mandato di Presidente dopo due anni di soddisfazioni per essere riuscito, insieme alla Giunta e al Consiglio, a raggiungere gli obiettivi prefissati due anni fa.

    Ringrazio personalmente i Soci ed in particolare gli Amici Abbo, Calvini ed il compianto Piero Teglio per i preziosi consigli nel gestire saggiamente l'Associazione.

    Ringrazio anche le dipendenti che mi hanno pazientemente sopportato e "supportato" in questi due lunghi anni di lavoro.

    Sono sicuro che chi mi succederà, svilupperà l'Associazione in una grande realtà Ligure, potendo disporre di un grande potenziale di mercato, di veri collaboratori/amici e della floridità economica dell'ALCE.

    Grazie.


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    FROM THE HOME PAGE
    Last month, vessel transits through the Suez Canal increased by +32.1%
    Last month, vessel transits through the Suez Canal increased by +32.1%
    Cairo
    Growth of +86.8% in tonnage and +94.1% in transit rights
    Rail, space, and the environment are among the priorities emerging from meetings on the new Port Planning Scheme for the ports of Genoa and Savona-Vado.
    Genoa
    The first phase of the AdSP's listening process has concluded with 65 hearings and over 120 stakeholders involved.
    Fincantieri signs agreements with JA Solutions, Navantia, and Naval Group
    Paris
    Intensive collaboration with the Danish company in the field of advanced modular and containerized systems for reconfigurable naval units
    Fewer containers, more revenue: Maersk's maritime division grows with freight rates
    Fewer containers, more revenue: Maersk's maritime division grows with freight rates
    Copenhagen
    In the third quarter, volumes fell by -0.8%, but tariffs and congestion raised Ocean's EBIT to 2.6 billion
    From Egypt to Morocco, passing through Gioia Tauro: does the ETS shift containers to non-EU ports?
    Brussels
    A study promoted by Assarmatori sees signs of transfer already underway and calls for corrections
    ONE vessels carried record container volumes in the third quarter
    Singapore
    Revenues increased by 36.5%. Performance driven by demand for transpacific shipments.
    Wallenius Wilhelmsen records a third quarter with record revenues which, however, grow less than costs
    Lysaker
    Slight decrease in the volumes of vehicles transported by the fleet
    Suez Canal: Signs of a recovery in ship traffic in September
    Suez Canal: Signs of a recovery in ship traffic in September
    Ismailia
    However, the repercussions of the crisis in the Red Sea persist
    Taranto, the steel crisis continues to weigh on the port.
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    Taranto
    Liquid bulk cargoes are supporting volumes, but overall traffic is down 5.7% in the first nine months of 2026. Container traffic remains volatile.
    US port tariffs on Chinese ships, trade coalition calls for permanent suspension
    Washington
    Hundreds of associations have written to Greer ahead of the January 9, 2027, deadline. Among them is the World Shipping Council.
    T&E: The ETS should become the driving force behind investments in e-fuels for aircraft and ships.
    Brussels
    The organization's demands for the overhaul of the ETS: more European resources, a dedicated fund, and two-sided auctions
    In the first half of 2026, freight traffic in the port of Livorno fell by -3.6%
    Livorno
    Ports on Elba also experienced a decline (-3.3%). The port of Piombino bucked the trend with a +5.7%.
    Cargo volumes down in Southern Adriatic ports in the first six months of 2026
    Bari
    The system loses 676 thousand tons compared to 2025, almost all between the two largest ports
    In the third quarter, ship traffic in the Panama Canal remained stable
    Panama/Balboa
    However, the tonnage of ships and the volume of goods in transit are growing
    Le Aziende informano
    Ufficiali di Macchina: l'Accademia Italiana della Marina Mercantile apre le selezioni per il corso ITS triennale gratuito. Scadenza 26 ottobre
    Maritime ETS, FEPORT supports cargo-related anti-avoidance measure
    Brussels
    It is the most effective solution - claims the federation of European terminal operators - to protect the competitiveness of EU ports
    COSCO Shipping, revenues +29% and profits +82%: the credit goes to freight rates, rather than volumes
    Hong Kong
    The trans-Pacific market is the driving force behind the Chinese group's accounts
    Norwegian Cruise Line Holdings reports increased net income but declining margins in the third quarter.
    Miami
    APM Terminals signs further expansion phase for the Moroccan port of Tangier Med
    Rabat
    An investment of over 800 million dollars is planned to build 1.2 kilometers of docks
    Port of Barcelona launches project to reduce cruise terminals from seven to five
    Barcelona
    Review of the concession held by Creuers del Port de Barcelona
    Boluda and Samskip, a new merger in European short-sea shipping.
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    Valencia/Rotterdam
    The Spanish group has signed an agreement to acquire all the activities of the Dutch group and expand its multimodal platform
    Indian shipyards on EU ship recycling list, ECSA asks MEPs to approve
    Brussels
    Call to reject a motion opposing the Commission's proposal
    CVC DIF has acquired a majority stake in the Spanish shipyard Cernaval
    Schiphol
    The Iberian company employs approximately 275 people
    Contship Italia acquires the Tarros group
    Melzo/La Spezia
    All the activities and assets that make up the integrated service system of the La Spezia group are changing hands
    Villa Vie Residences' residential cruise ship suspended
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    Fort Lauderdale/Sihanoukville
    The company attributes the ship's grounding to rising fuel costs and is working on a restructuring and recapitalization plan.
    Wallenius Wilhelmsen orders four 9,900 CEU PCTCs plus eight options
    Lysaker
    Agreement with the Chinese shipyard Jinling Shipyard (Jiangsu)
    Royal Caribbean posts record quarterly revenue of $5.59 billion. Full-year 2026 forecasts are raised.
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    Miami
    EBITDA at 2.53 billion and passengers at 2.68 million in the July-September period
    Maritime safety, ETS, flags, and employment are the focus of the Confitarma president's report.
    Rome
    Zanetti calls for a European alliance for freedom of navigation, a national pact for the transition, and less bureaucracy for the Italian flag.
    Global Ports Holding signs concession agreement for Saint Vincent cruise port
    Istanbul
    The agreement has a duration of 30 years
    Sunde family sells Color Line to Stena
    Gothenburg
    Swedish ferry group acquires Norway's largest cruise ferry company
    Chinese ports, the race is slowing down
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    Beijing
    After 25 years of growth, freight traffic is almost at a standstill, but containers are still breaking records.
    Lorenzo Sanna is the new president of ANPAN
    Sestri Levante
    Parmigiani: Regarding the High Seas Protocol, we should return to the commander's paper declaration.
    2027 will once again be a record year for the Italian cruise industry
    Livorno
    Approximately 16 million passengers are expected, with a growth of +4%
    Port reform: Commission discusses only setting aside and rejecting vessels
    Rome
    The Chamber of Deputies has passed no amendments in three weeks. The only exception is Port Authority staff.
    Road haulage, truce near. The government releases funds for diesel fuel and structural reforms.
    Rome
    Emergency decree approved with tax credits, a ban on leasing, and fuel surcharge protections
    The fleet of dual-fuel containerships and car carriers exceeds 500 units
    Washington
    A 41% jump compared to September 2025. Industry investments have exceeded $200 billion.
    Green Maritime Corridors: China Leads the Race
    Shanghai
    Nearly a fifth of global developments involve a Chinese port. The Global Maritime Forum report highlights fuel and collaboration as strengths, while demand remains weak.
    In the third quarter, freight traffic in Spanish ports grew by +2.1%
    Madrid
    Bulk cargo is driving the trend. Containerized cargo remains stable.
    The EU invests in the green revolution of the seas
    Brussels
    From ammonia to e-methanol, from electric ferries to CO2 capture: projects reshaping the future of European shipping have received funding.
    Road haulage associations call for an end to roadblocks in the South.
    Rome/Modena
    After the meeting with Salvini, the trade unions urged Piantedosi to intervene. Ruote Libere responded: listen to the protesters, not repress them.
    APM Terminals and Hateco sign agreement to develop a rail freight terminal network in northern Vietnam
    Copenhagen
    Initial investment estimated at around $3.5 billion
    IFM Investors to acquire CPPIB and OMERS' stakes in Associated British Ports
    London
    Agreement reached for the transfer of 63.9% of the capital of the British port group
    DSV, Air & Sea and Contract Logistics drive third quarter, while road transport slows
    Copenhagen
    Road division suffers from problems following Schenker integration
    Decarbonizing shipping: The UK should learn from FuelEU Maritime's mistakes.
    London
    The UK Chamber of Shipping presents the government with a document with lessons from the first two years of application of the European regulation
    The port of Antwerp-Bruges returns to growth in the third quarter, with a +2.5% after two quarters of decline
    Antwerp
    Containers, ro-ro and dry bulk are driving the recovery, while steel and energy products remain in difficulty
    Interferry renews alarm over postponement of road haulage inclusion in the EU ETS
    Victoria
    Roos: The burdens and challenges of decarbonisation cannot be borne by individual sectors
    The port of Trieste recovers on container traffic in the third quarter, but the railway remains in difficulty
    Trieste
    Liquid bulk on the rise
    Record quarterly cruise traffic at Global Ports Holding terminals
    Istanbul
    Only the numbers in the Eastern Mediterranean and Adriatic region are decreasing
    Rheinmetall confirms partnership with MSC for acquisition of Romanian shipyard in Mangalia
    Düsseldorf
    The purchase price of approximately 138 million euros will be paid jointly by the two partners
    Strait of Hormuz: Another weekend of attacks on ships
    Tehran/Southampton
    First use of RPG anti-tank rocket fired from a small vessel
    Port of Rotterdam: General cargo declines in third quarter, bulk traffic increases
    Rotterdam
    In the first nine months of 2026, 323.2 million tonnes were handled (+0.9%)
    The Ligurian Shipbuilding Observatory is born: a sector worth two billion euros and employing over 10,000 people.
    Genoa
    AdSP, Confindustria Genova and Unione Industriali Savona launch permanent monitoring of the sector
    BPA says UK container growth depends on investment, not carbon leakage
    London
    A report by the British association contests the Spanish Observatory: the indicator in teu-miles does not measure real volumes and amplifies the effect of the order of ports of call
    ETS: Shipping accounts for 10% of emissions but pays nearly 20% of the bill.
    Brussels
    ECSA Study: European Shipowners Call for Triple SMAP Quotas for Sustainable Fuels and Technologies
    AP Moller Capital to acquire Portek International Port Group
    Copenhagen
    It will be sold by the Japanese company Mitsui & Co.
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    Washington
    The FMC proposes a levy of 200 thousand dollars per voyage on ships under the Spanish flag and restrictions on the import of certain products
    Port reform: the Commission rejects the governance changes to Ports of Italy.
    Rome
    Yesterday, the Chamber of Deputies' Committee voted on Article 9 of Bill 2925: the opposition's amendments were rejected; further consideration has been postponed to another session.
    Port of Singapore sets new all-time record for quarterly container throughput (TEUs)
    Singapore
    Marine fuel sales highlight ongoing transformation of fuel market
    Two container ships hit by shells while transiting the Strait of Hormuz
    Southampton/Singapore
    The "GFS Pride" suffered damage and a fire on board, and subsequently sank
    Attacks on ships and ports: ETF appeals to EU leaders
    Brussels
    "We need action, not another declaration of concern": the union calls for worker safety to be placed at the heart of the European response in the Black Sea.
    RINA held responsible for the sinking of the Al Salam Boccaccio '98 , according to the Genoa court.
    Genoa
    The company declares its profound disagreement and recalls the conclusions of other investigations
    Peru plans second major national port
    File
    The port of Corío will be built on the southern coast of the country to also serve Brazilian exports
    Attacks on ships in the Strait of Hormuz and the Black Sea are multiplying.
    Sofia/Southampton/New Delhi
    Two vessels hit in Bulgaria's special economic zone
    Maritime ETS: SMAP under scrutiny by those who produce the fuels of the future
    Brussels
    A joint letter from producers, utilities, shipowners and NGOs calls for the reservation of quotas for e-fuels and the introduction of advance booking
    The Port of Los Angeles sets new all-time monthly and quarterly container throughput records.
    Los Angeles
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    Hapag-Lloyd has completed the acquisition of a 25% stake in APM Terminals Maasvlakte II.
    Hamburg
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    Victoria
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    DIS reports earnings growth in the third quarter of 2026
    Luxembourg
    After the boom in the second quarter, profitability remains at high levels
    Arsenio Dominguez will continue to lead the IMO until the end of 2031.
    London
    The Council has decided. The appointment must be ratified by the assembly.
    DHL grows in the third quarter, with Express and Forwarding driving revenue and profits.
    Bonn
    Revenue of 22.7 billion euros (+12.6%) and EBIT of 1.7 billion (+16.2%)
    The EU General Court has annulled the withdrawal of recognition from the Russian naval register
    Luxembourg
    The investment ban and transaction ban remain in force
    Italian bioLNG seeks space among ETS, FuelEU, and national incentives
    Rimini
    Assogasliquidi calls for simpler certification procedures and measures to make domestic production competitive.
    Fincantieri and Leonardo reach agreement to strengthen Orizzonte Sistemi Navali's role.
    Trieste/Rome
    The companies aim to consolidate the industrial and commercial role of the joint venture
    Port of Rijeka: Various cargoes push Luka Rijeka forward, while the Adriatic Gate container terminal loses ground.
    Rijeka
    In the first nine months of 2026, overall traffic fell by -15% to 3.83 million tonnes
    Confetra: The government wants to abolish the tax on small parcels.
    Rome
    Satisfaction with the government's choices in the budget bill
    A Port Renewable Energy Community has been established in Taranto
    Taranto
    Among the objectives, the development of the Apulian port as an energy hub
    Filt and Uilt, the temporary port labor system is not anachronistic
    Rome
    To define it in this way - the unions denounce - means distorting the nature and role of Article 17 of Law 84/94.
    New quarterly record for freight traffic in Albanian ports
    Tirana
    In the period July-September passengers decreased by -5.4%
    FedEx's earnings are rising, but net profit falls 68%.
    Memphis
    The non-cash capital loss related to the spin-off of FedEx Freight weighs heavily
    Kalmar recorded a 22% growth in new orders in the third quarter
    Helsinki
    Turnover stable. Net profit down 14%.
    In the third quarter, sales of containers produced by CIMC increased by +30%
    Hong Kong
    Commercial activity driven by dry boxes (+36%). Reefer units dropped by 28%.
    Ports, new investments in Tuscany and Sardinia
    Livorno/Cagliari
    The 2027 budget estimates for the two Port Authorities have been approved. Highlights include the Piombino dock, works in Livorno, and dredging and electrification projects in Sardinian ports.
    Finding qualified personnel in Italian ports is increasingly difficult.
    Naples
    An analysis by Randstad Research of 13 professional profiles also highlights a marked gender imbalance
    COSCO Shipping Ports reports record third-quarter revenue
    Hong Kong
    In the July-September period, net profit was 102.5 million dollars (+3.4%)
    Approval for the 2027 budget forecast and the 2027-2029 POT of the Southern Tyrrhenian and Ionian Sea Port Authority.
    Gioia Tauro
    The forecast document shows revenues of approximately 24 million euros and expenses of approximately 88 million
    Ravenna native Bongiovanni confirmed as president of the Federagenti Youth Committee.
    Rome
    Renewal of the federation's board of directors
    The 2027-2029 Three-Year Operational Plan for the Central Adriatic Port System has been approved.
    Ancona
    308 million euros of investments are planned, of which 218 million for the Marche region and 91 million for Abruzzo.
    The 2027 budget forecast for the Western Liguria Port Authority has been approved.
    Genoa
    New surcharge on goods postponed to 2028
    DP World opens a temperature-controlled warehouse near Bologna
    Bologna
    Surface area of 22 thousand square meters
    Saipem wins two new offshore drilling contracts
    Milan
    The total value of the orders is approximately 121 million dollars.
    Hanwha brings Philadelphia Naval Shipyard under Defense Division control
    Arlington
    The goal is to integrate the construction of commercial and military ships
    The Ports of La Spezia and Carrara approve the 2027-2029 Three-Year Public Works Program and the 2027 Budget.
    La Spezia
    Pisano: PTLP concrete and consistent with currently available resources
    Port concessions: Regional Administrative Court (TAR) blocks 2025 fee increase
    Rome
    The appeal of Assiterminal and sixteen port companies has been accepted.
    Wärtsilä sees quarterly order increases, but not in the Marine segment
    Helsinki
    In the period July-September the company recorded a net profit of 125 million euros (-31%)
    Montaresi appointed general secretary of the Eastern Ligurian Sea Port Authority for another four years.
    La Spezia
    Renewal of office on the proposal of President Pisano
    Double ceremony for two Explora Journeys ships at the Fincantieri shipyard in Genoa
    Genoa
    Launch of "Explora V" and coin ceremony of "Explora VI"
    Italian CMD passes under the control of the UAE group EDGE
    Abu Dhabi/Rome
    Cousins Mariano and Giorgio Negri retain a significant shareholding
    The Northern Tyrrhenian Port Authority presents the new layout of the port of Piombino.
    Livorno
    Gariglio: A concrete step towards industrial reconversion and the future of Piombino.
    FS Logistix has purchased six new CZ LOKO locomotives for freight and shunting services
    Rome/Prague
    This is the fourth order of this type for the Czech company in ten years.
    Port of Bremerhaven: The cruise ship Mein Schiff 3 collided with two container ships.
    Bremen
    No injuries. The cruise was canceled.
    Paolo Moretti has been appointed CEO of RINA Spa.
    Genoa
    Giosuè Vezzuto has assumed the role of CEO of RINA Services
    HD Hyundai and Kiewit to establish joint venture at new shipyard in the US
    Houston/Seoul
    The construction of both military and commercial vessels is planned
    Konecranes' quarterly port equipment orders decline as revenue increases
    Helsinki
    Kuehne+Nagel's third quarter was very positive
    Schindellegi
    Growth in economic and operating results in all business segments
    Wildcat's race for US defense: exclusive agreement with historic Fraser shipyard
    Superior
    The Miami Beach fund's operation is part of the government's plan to relaunch the American shipbuilding industry.
    Port of Ancona: First single ZES authorization issued
    Ancona
    A three million euro investment in yacht construction has been unblocked.
    Access to the port of Ravenna is authorized for vessels with a maximum draft of 11.00 meters.
    Ravenna
    Benevolent: it is a fundamental step for the economic and strategic development of the airport
    Port of Genoa extends food inspection authorization to PSA SECH terminal
    Genoa
    The provision of the Ministry of Health expands the categories of products that can be subjected to control
    SAILING LIST
    Visual Sailing List
    Departure ports
    Arrival ports by:
    - alphabetical order
    - country
    - geographical areas
    On Thursday, the Unione Interporti Riuniti will present the ELODIE project at the Chamber of Deputies.
    Rome
    The aim is to create a digital federation of interports
    ABB reports record orders of $12 billion in the third quarter.
    Zurich
    Revenues and profits also increased, while the group announced a joint venture with Mitsubishi Electric
    In the third quarter of 2026, containers in the port of Barcelona decreased by -9.2%
    Barcelona
    The decline was driven by a 19.9% reduction in transhipment traffic.
    COSCO Shipping Ports terminals set new quarterly container throughput record
    Hong Kong
    In the period July-September also volumes handled by CMPort
    In August, the ports of Western Liguria handled 5.2 million tons of goods (+1.6)
    Genoa
    In Genoa, an increase of +6.1% was recorded, while Savona-Vado Ligure suffered a decrease of -10.0%.
    Raben Italy opens a new warehouse in Pomezia
    Milan
    The goal is to consolidate the positioning and territorial expansion in road transport
    Port of La Spezia signs agreement to develop blue economy and security projects
    La Spezia
    It was signed by the AdSP and the Foundation of the National Centre of the Underwater Dimension
    The Port of Long Beach celebrates new monthly container throughput record
    Long Beach
    New all-time high also in the July-September quarter
    The tender for the partial demolition of the North Pier of the Port of Ancona has been launched.
    Ancona
    The intervention includes the regularization of the relevant seabeds
    HMM invests over $1.6 billion for 12 new container ships
    Busan
    By 2029, the delivery of eight 13,000 TEU vessels, three 2,800 TEU vessels and one 1,700 TEU vessel
    Paolo Pessina confirmed as president of Federagenti
    Rome
    Unanimous vote of the Federation assembly
    Negotiations have begun to renew the single collective bargaining agreement for the shipping industry.
    Rome
    The parties have agreed on a busy schedule of meetings
    Container traffic in the port of Hong Kong grew by 15.1% in the third quarter
    Hong Kong
    In September the increase was +25.0%
    Maritime training: Appeal to the Regional Administrative Court (TAR) against the Port Authority's fee hike
    Rome
    ANIFORMAR, CONFORMAR, and 15 training centers challenge the MIT-MEF decree: increases reach up to 149.3%.
    The Spinelli Group has opened a new empty container depot in Novi Ligure.
    Genoa
    Investment worth 14 million euros
    Rhenus integrates its logistics services into a single hub at the Padua Interporto.
    Padua
    The site will bring together road transport, air and sea freight, warehousing and specialized services
    A truck driver dies at the Cagliari canal port.
    Cagliari
    He would have been crushed by a load of large pipes
    Maritime labor, Confitarma is concerned about the uncertainty arising from the Revenue Agency's interpretative stance.
    Mitsubishi Heavy Industries plans to expand shipbuilding capacity
    Tokyo
    The company plans to invest 100 billion yen
    Trasportounito: The government is crazy if it thinks the road haulage crisis can be solved on its own.
    Rome
    Application of the diesel cost adjustment clause urged
    Emanuele Grimaldi is the new president of the Malta International Shipowners Association.
    Valletta
    She takes over from Marily Frangista, who has been leading the association since April 2022.
    The fourth edition of Green Logitics Expo kicks off tomorrow morning in Padua.
    Padua
    It will see the participation of over 300 exhibitors and the holding of 30 conference events
    In the third quarter of this year, cargo traffic in Turkish ports decreased by -1.1%.
    Ankara
    Volumes to and from Italy grew by +6.2%
    Assiterminal, the flexibility of the PRPs should take into account the relevant market in which the ports operate
    Genoa
    Cetus Maritime plans to list on the Euronext Growth Oslo stock market
    Hong Kong
    Acquisition of 16 ships in preparation for listing on the stock exchange
    On Saturday, a U.S. jet struck a bulk carrier in the Gulf of Oman.
    Tampa
    Centcom: The ship had attempted to enforce a naval blockade against Iran.
    PORTS
    Italian Ports:
    Ancona Genoa Ravenna
    Augusta Gioia Tauro Salerno
    Bari La Spezia Savona
    Brindisi Leghorn Taranto
    Cagliari Naples Trapani
    Carrara Palermo Trieste
    Civitavecchia Piombino Venice
    Italian Interports: list World Ports: map
    DATABASE
    ShipownersShipbuilding and Shiprepairing Yards
    ForwardersShip Suppliers
    Shipping AgentsTruckers
    MEETINGS
    Assologistica event to discuss the Mediterranean strategy for Italian competitiveness
    Rome
    It will be held next October 30th in Naples
    On Thursday, the Unione Interporti Riuniti will present the ELODIE project at the Chamber of Deputies.
    Rome
    The aim is to create a digital federation of interports
    ››› Meetings File
    PRESS REVIEW
    Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
    (South China Morning Post)
    Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
    (Interfax)
    ››› Press Review File
    FORUM of Shipping
    and Logistics
    Relazione del Presidente Mario Zanetti
    Roma, 27 ottobre 2026
    ››› File
    Ship hit near Strait of Hormuz
    Southampton
    A bullet started a fire which was later put out
    OOCL reports 9.0% growth in vessel-borne volumes in the third quarter
    Hong Kong
    The increase in the value of maritime freight rates causes a +45.1% increase in revenues
    HD Hyundai Marine Solutions to Acquire American Company Goltens Worldwide
    Dubai/Seongnam
    The company deals with the repair and maintenance of large marine engines and industrial machinery.
    UNATRAS to the government: Immediately unblock measures to reduce diesel prices.
    Rome
    Road transport associations report delays and uncertainties in implementing the May 22 agreement and are calling for an urgent meeting.
    Port of Taranto: Gugliotti renews his request to the government for funding for the port's wind farm.
    Taranto
    The project - he underlined - can neither be scaled down nor postponed.
    Attack on a ship in the middle of the Persian Gulf
    Southampton
    The UKMTO reported that several projectiles caused casualties among the crew members.
    Gioia Tauro: Addendum to the updated Port Plan approved
    Gioia Tauro
    The analysis will allow us to evaluate the Port Agency's employment and staffing needs.
    Ships queuing, fuel wasted: how waiting at anchor can save you money.
    Copenhagen
    The Global Maritime Forum publishes Cargill's test results on 16 real-world voyages. Slowing down and arriving when the berth is free reduces fuel consumption and emissions.
    ZIM raises full-year 2026 guidance
    Haifa
    Adjusted EBITDA and EBIT expected to be $2.7 billion/$3.0 billion and $1.4 billion/$1.7 billion
    Gabriele Sangiorgi appointed acting secretary general of the Ravenna Port Authority.
    Ravenna
    Fabio Maletti's term has expired
    Port of Genoa: Messina Terminal workers strike for one hour for a month
    Genoa
    The company reports that one of the union members did not show up at the last meeting as part of the cooling-off procedure provided for by the National Collective Labour Agreement.
    Port of Taranto, agreement to participate in the development of the Valbasento Interporto in Ferrandina.
    Matera/Taranto
    A logistical-functional masterplan will be developed within 180 days
    Attica, the deficit is reduced thanks mainly to capital gains and coverage
    Kallithea
    First half of the year with fewer crossings and slightly increasing revenues
    Since the beginning of the year, passengers and goods on GNV ships have increased by +2% and +5%
    Marrakech
    Three-year strategic partnership with the Office National Marocain du Tourisme
    Filt Cgil, recognize maritime and port work as arduous
    Rome
    The union is calling for a clear provision to be included in the next budget law.
    Escola Europea - Intermodal Transport celebrates its 20th anniversary
    Barcelona
    A Mediterranean sea voyage between Barcelona, Civitavecchia, Palermo, and Genoa.
    - Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genoa - ITALY
    phone: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
    VAT number: 03532950106
    Press Reg.: nr 33/96 Genoa Court
    Editor in chief: Bruno Bellio
    No part may be reproduced without the express permission of the publisher
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